La mia Valencia in 3 giorni

Dopo il viaggio nella stupenda Barcellona l’anno successivo a settembre decido di ritornare in Spagna. Questa volta la meta sarà Valencia.

Causa ferie ho pochi giorni disponibili ma trovo con Ryanair da Bergamo due voli con orari buoni e ad una cifra conveniente anche per un breve week-end. Partenza il venerdi mattina molto presto e ritorno la domenica sera tardi. Questo mi consente di sfruttare al meglio i tre giorni che ho a disposizione. Un’accurata pianificazione del viaggio  dovrebbe consetirmi di visitare quasi tutte le cose più importanti della città.

Un giorno pieno dalla mattina presto al tardo pomeriggio lo dedico per vedere lo splendido complesso della Città delle Arti e delle Scienze ed il vicino Oceanografic.
Si tratta di un complesso di moderni edifici progettati quasi completamente dall’architetto Santiago Calatrava. Il più famoso personaggio contemporaneo della città.

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Fa parte del complesso il Palau de les Art Reina Sofia la cui forma ricorda un grosso armadillo. Ospita 4 auditorium e come dimensioni quest’opera rivaleggia con il ben più noto teatro di Sidney.

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Poco più a valle si trova l’Emisferic. Si impone come un gigantesco occhio sullo specchio d’acqua vicino. Qui assisto allo spettacolo Born to be Wild (Nati per essere liberi). Si tratta di una proiezione su schermo gigante IMAX di un documentario della durata di circa 1 ora sulla natura e gli animali quali elefanti e orango tango ambientato in Kenia e nel Borneo. E’ girato con riprese molto belle e particolari e la voce narrante originale è del famoso attore Morgan Freeman. Su uno schermo di 12×6 metri e con la tecnologia 3D viene narrata la storia del salvataggio di alcuni piccoli elefanti  e orango tango orfani, salvati ed assistiti da personale di alcune associazioni per la tutela degli animali. Si crea un rapporto incredibile tra uomo e animale quasi commovente. Poi dopo essere stati curati, allevati e cresciuti gli orango tango vengono liberati nella foresta pluviale. Questa foresta pluviale è chiamata il Giardino dell’Eden, abbandonata dagli uomini ma non dagli animali.

Proseguo visitando il Museo de las Ciencias Principe Felipe.

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Poi troviamo l’Agorà la cui forma richiama il fiore di loto, e l’Umbracle che ospita una mostra sui Dinosauri. Non si tratta dell’attrazione più importante del complesso però merita comunque una visita.

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A valle di tutti questi edifici sorge l’Oceanografic che racconta il mondo acquatico. Si tratta del più grande acquario d’Europa. Ha ambientazioni polari, del Mar Rosso, un tunnel sottomarino di 70 metri in cui i pesci vi nuotano sopra la testa, una sezione sui volatili ed un delfinario nel quale assisto ad uno spettacolo molto piacevole.

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Il Puente de l’Assut de l’Or staglia il cielo come una grande arpa.

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La città delle Arti e delle Scienze è raggiungibile con il bus cittadino numero 95.

Una mezza giornata la dedico invece alla visita del Centro Storico che essendo abbastanza piccolo e concentrato non è difficile da vedere. Semplicemente camminando e senza l’uso dei mezzi pubblici, vedo la Plaza de la Virgen, la Plaza de la Reina, la Cattedrale, il Mercado Central, Estacion del Norte e la Torre del Serranos.

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Un’altra mezza giornata mi porta via la visita della spiaggia Les Arenas, del Porto e del vicino Veles e Vents. Vele e Venti è una semplice struttura in cemento a 4 piani dalle linee pulite costruita per la Coppa America del 2007.

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La spiaggia Les Arenas è raggiungibile dal centro città con la metro cittadina linea 4 o 6 scendendo alla fermata Les Arenas.

La mattina dell’ultimo giorno, fino al primo pomeriggio, prima del viaggio di ritorno, la trascorro invece visitando il Bioparco. Si tratta della nuovissima attrazione di Valencia. Un grande parco dove gli animali sembrano liberi. La progettazione è stata così accurata tanto che il visitatore non percepisce le barriere che lo separano dagli animali. L’habitat principale è dedicato alla Savana Africana. Qui troviamo diversi animali tra cui elefanti, leoni, giraffe e gnù. Altre sezioni sono deidcate al Madascar e all’Africa Equatoriale.

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Come per la Città delle Arti e delle Scienze anche il biglietto del Bioparco non è economico ma ne vale la pena.

Ho alloggiato all’Hotel Kris Abadia un po fuori il centro storico ma abbastanza vicino alla stazione della metro Turia ed alla fermata del bus che conduce alla Città delle Arti e delle Scienze. Mi sono trovato bene tanto che tornassi a Valencia adrei ancora in questo hotel.

Valencia è una città che mi ha entusiasmato, mi è piaciuta molto ed è semplice da visitare. Vi ho trascorso un bellissimo week-end !

Enjoy Valencia!

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Ci sono 4 commenti su “La mia Valencia in 3 giorni

  1. Grazie Claudina! Ci sono stato una sola volta ma ci ritornerei volentieri ancora. A settembre avevo trovato tempo buono e temperature gradevoli ad accezzione della mattina del giorno che avevo visitato la Città delle Arti e delle Scienze.

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