Quattro giorni a Istanbul

Molto poco è rimasto degli antichi splendori di Costantinopoli e Bisanzio: una megalopoli di 12 milioni di abitanti, un traffico caotico, smog, un rumore a volte insopportabile, tanta sporcizia, casermoni enormi e costruzioni a pezzi lasciate stare così, non un albero, tantissima gente che corre, volti scuri, mai un sorriso … ecco come ci si è presentata Istanbul.

Sul taxi dall’aeroporto all’hotel abbiamo trovato un traffico incredibile, il numero di auto gialle è smisurato…. E la guida è quella tipica dei paesi arabi, passa non chi ha la precedenza, chi è più prepotente.
Quasi impossibile attraversare le strade a piedi. I pedoni non sono considerati.
La città vecchia è l’unica parte interessante, qui tantissimi turisti e altrettanti locali che si offrono di accompagnarti come guida per poi trascinarti nel negozio di tappeti …qui sorseggi il te gentilmente offerto e assisti a una successione di tappeti di ogni genere, misura e prezzo.
Non è mai facile riuscire a uscire dal negozio!!
Ed ecco il nostro tour nella parte vecchia e turistica.

La Moschea blu

La moschea è veramente splendida, un vero capolavoro di eleganza ed armonia.
Il nome deriva dalle pareti quasi interamente rivestite da maioliche dipinte con motivi floreali in cui il colore predominante è il blu. Peccato non ci fosse il sole che avrebbe regalato giochi di luci e il famoso alone blu all’interno.

Basilica di Santa Sofia

Santa Sofia fu la più grande chiesa della cristianità fino a quando Costantinopoli cadde in mano ai Turchi Ottomani che la trasformarono in una moschea aggiungendo i minareti ed altri elementi necessari al culto musulmano.

L’interno è una successione di rivestite da mosaici dorati , affreschi e mosaici. A lati, quattro enormi medaglioni in arabo i nomi di Allah e Maometto. Dal centro della cupola scende un enorme lampadario che tocca quasi il pavimento.

La Cisterna di Yerebatan

E’ una cisterna d’epoca bizantina che provvedeva al fabbisogno idrico della città, formata da più di 300 colonne.
All’ingresso rimani affascinato dal gioco delle luci e dalla musica che pervade tutto il sottosuolo. Forse è ciò che mi ha colpito maggiormente.

Il Palazzo Topkapi
Leggendario palazzo dei sultani Ottomani, un insieme di padiglioni, separati da cortili centrali, ora famoso per custodire il diamante più grande del mondo.
Abbiamo trovato una coda chilometrica per entrare e davanti all’aspettativa di ore e ore per potervi entrare ….. abbiamo lasciato perdere.

Il gran Bazar

E’ il più grande del mondo con 17 porte che ogni sera vengono sigillate. E’ una dura lotta, soprattutto con i venditori di tappeti …. Quasi impossibile uscire senza averne acquistato uno … sì anche noi l’abbiamo comprato … uno piccolino.
Qui e’ possibile trovare qualsiasi tipo di mercanzia. Oro , gioielli, tappeti, argenti , tessuti , ceramiche, oggetti in rame, filati e ricami, jeans, magliette, lampade coloratissime … un vero attacco al portafoglio.

Il Museo delle Spezie egiziano
Una gioia (o una tortura, dipende) per l’olfatto: spezie, cibi esotici , frutta secca, formaggi, olive … e anche qui, se volete, tappeti.

La Moschea di Solimano

E’ il capolavoro del famoso architetto Sinan, ed è anche la piu’ grande moschea di Istanbul costruita per volere del ricco e potente sultano ottomano, Solimano I detto il Magnifico.

Sul Bosforo
Navigazione sul Bosforo in una giornata grigia e piovosa. Non abbiamo visto le meraviglie promesse. Siamo rimasti chiusi dentro a bere un te caldo guardando dietro i vetri le sponde. Moschee, case, ancora moschee e, da lontano, la fortezza di Rumeni Hisari … una piccola muraglia cinese.

Un commento finale: Istanbul ha certamente disatteso le mie aspettative, quelle di Tanganica e dei nostri due compagni di viaggio.

Qualche piccola informazione in più.

-si può fumare ovunque
-attenzione ai taxisti: il tassametro, nel momento in cui smetti di fissarlo, compie inspiegabilmente un balzo in avanti di parecchie lire turche …. Per lo stesso tragitto abbiamo pagato, a seconda dell’onestà del taxista, da 6 a 17 lire turche…. Inutile contestare e litigare, improvvisamente non capiscono più una parola di inglese e nemmeno i segni con le mani.

-Sono ancora in circolazione le vecchie lire … è emozionante pagare un panino 1.000.000 di lire!!!

– Ultima considerazione ….. ma quanto sono antipatici!!!!

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