Brasile – Maceio e Pratagy

E’ arrivato il momento di partire ,ci siamo detti lunedì 14 marzo appena svegliati…ancora ignari della giornata che ci aspettava!
Siamo in 10 e tutti felici della partenza per il Brasile! Ma appena giunti in aeroporto ecco la prima (e unica) tegola caderci in testa: la partenza prevista per le 14,25 viene posticipata prima alle 18,00 poi alle 21,00! Così passiamo la giornata ciondolandoci tra un caffè e un cornetto al terminal di Malpensa!
Ma non importa siamo troppo su di giri, così finalmente arriva la fatidica ora e ci imbarchiamo ansiosi di raggiungere una terra a noi sconosciuta, di godere dell’oceano, del caldo,e anche delle zanzare se ci saranno!!!!
Arriviamo a Maceiò martedì alle 5,10 ora locale e dopo aver sbrigato tutte le formalità di ingresso, ci dirigiamo verso il pulman che ci porterà al villaggio: il Pratagy della Ventaglio.
Il villaggio si trova circa a mezz’ora dall’aeroporto. E’ molto carino: si compone di un corpo centrale a due piani e di tante cabanas, che ospitano da 8 a 10 camere ciascuna.

La nostra camera è la 215: entriamo, c’è un piccolo corridoietto subito a destra si trova l’armadio, poi la porta del bagno dove scorgiamo una doccia enorme: è circa 1 metro per 2. Che bello!!! Poi continuando ci sono i tre letti singoli: siamo in camera io,Sabrina e Fabrizio. C’è anche un bel terrazzino in legno con sedie e tavolino anche questi in legno.
Subito ci cambiamo e messo il costume passiamo dalle altre compagne di viaggio che alloggiano nelle cabanas e scopriamo che le camere del corpo centrale e delle cabanas sono identiche…

Andando verso il mare percorrendo i vialetti circondati da un praticello che farebbe invidia ad un inglese, troviamo il ristorante principale che si trova proprio davanti alla piscina (e chi la userà mai???), poi c’è un piccolo ponticello che oltrepassa una laguna circondata da mangrovie.
Prima di raggiungere la spiaggia,c’è una zona con tante palme alle quali sono legate tante amache (già immaginiamo quante ronfate ci faremo…). Finalmente arriviamo in spiaggia ed è uno spettacolo bellissimo: c’è una lungha conca contornata da palme altissime, le onde dell’oceano si infrangono violentemente sulla battigia. In spiaggia non c’è ancora nessuno e godiamo del rumore delle onde…

Passiamo l’intera giornata a sonnecchiare sotto l’ombrellone per recuperare le “fatiche” del
viaggio,interrompendoci giusto per qualche puntatina al bar per sorseggiare latte di cocco e per rifocillarci al ristorante grill in spiaggia.
Poco dopo le 16,00 il sole inizia a tramontare e alle 17,30 e già buio pesto!!! E’ stranissimo… Quindi cena e a letto presto: domani è un altro giorno!!!

Mercoledì alle 6,00 sono sveglia, ma intorno tutto tace, così decido di indossare i panni di una novella esploratrice, ma, come un elefante in un negozio di specchi vado a sbattere contro la valigia di Fabrizio (ma chi dice che gli uomini viaggiano leggeri??), così Sabry si sveglia e decide di venire con me.
Scendiamo in spiaggia e ci incamminiamo sulla battigia. Ci sono tantissimi granchietti che impauriti dai nostri passi fuggono nelle loro tane…

Camminando vediamo in lontananza alcuni ragazzi che stanno facendo surf: cavalcano le onde con una leggerezza incredibile: ci sediamo sulla spiaggia estasiate a guardarli (anche perchè sono niente male!!!). Dopo un po’ decidiamo di ritornare al villaggio e dopo colazione, visto lo spettacolo mattutino decidiamo di cimentarci con il body-surf. Purtroppo i risultati non sono quelli sperati…chissà perchè stamattina vedendo quei ragazzi brasiliani sembrava tutto facile!
Nel pomeriggio decidiamo di andare a Maceio per la cena, così su consiglio di un ragazzo dell’animazione andiamo in churrascheria al Divina Gula. Decidiamo di mangiare picanha: nessuno di noi capisce bene di cosa si tratti, ma seguiamo il consiglio del ragazzo che ha raccolto gli ordini. Dopo poco portano in fondo al tavolo due piastre roventi dove cuociono carne affettata al momento. Insieme ci portano banane fritte, pane all’aglio e cipolle al cartoccio.E’ tutto squisito. Un po’ di caipirine dopo siamo tutti particolarmente allegri e si inizia a ballare nel locale: i ragazzi ci insegnano alcuni passi…ma è difficile star loro dietro!!! Più tardi facciamo un giro in centro…pensavamo di trovare gente, e invece scopriamo che il deserto del sahara è più frequentato. Ci rendiamo conto di essere nel posto sbagliato, così rientriamo in villaggio.

Giovedì decidiamo che la passeggiata mattutina sulla spiaggia non può mancare,

poi ritentiamo con il body-surf…saranno gli effetti della caipirina di ieri sera, ma si va che è un piacere: riusciamo ad arrivare fin sulla battigia spinti dalla forza delle onde: è una sensazione bellissima!!! Al pomeriggio
ritorniamo a Maceio: con il taxi ci facciamo portare al centro commerciale Guatemy che ci avevano consigliato di vedere: non ne capiamo il motivo e,così, andiamo subito al loro mercatino caratteristico: Cielo e terra. E’ un mercatino di fronte alla spiaggia, ma contrariamente a quanto pensavamo è completamente al coperto. Ci sono tantissime “bancarelle” tutte con souvenir e oggetti caratteristici, molto vicine le une alle altre. I venditori salutano e sorridono quando passiamo, ma non sono mai invadenti. Quando ci fermiamo a comprare, così come quando non acquistiamo nulla dimostrano una gentilezza che raramente ho potuto riscontrare. E i sorrisi…i sorrisi di quel popolo meraviglioso li ho ancora dinnanzi agli occhi… Finite le spese tutti decidono di
tornare in villaggio, ma io e Sabrina optiamo per una passeggiata sul lungomare. Ci fermiamo in uno dei piccoli bar per un aperitivo: alla fine (facendo una figura da ubriacone…) ci spariamo 2 caipirine e un caldhino a testa: conto 12 reais ovvero 3,60€!!! Rientro in villaggio, cena, balli e nanna…

Venerdì decidiamo di pranzare in uno dei ristorantini che si affacciano sulla spiaggia a 30 minuti di cammino dal villaggio. Così partiamo a mezzogiorno sotto il sole cocente armati di cappellini e teli mare: sembriamo l’evoluzione dei pokemon (una cosa terribile)…Ci sediamo, ordiniamo, e…alle 16.00 ci portano il pranzo…Che fame!!! Al ritorno scopriamo che in villaggio stanno preparando la serata brasiliana: c’è tapioca, formaggio alla brace, frutta, cocco, succo di canna da zucchero…siamo già pieni, ma ci sacrifichiamo!!! Alla sera c’è uno spettacolo nel quale eseguono le danze tipiche del nord-est, raccontando l’origine dei balli. Bellissimo!

E’ già sabato e non ho ancora giocato a beach-volley, così ne approfitto: entro in squadra con 5 ragazzi tutti brasiliani…raga è uno spettacolo, una partita bellissima!!! Poi il resto della giornata la passo con gli amici, tra risate e spetegulez!!!

Domenica in quattro ritorniamo nella zona di Maceio e andiamo a Praia do Gunga. Per arrivarci attraversiamo una laguna con una piccola imbarcazione, anche qui ci sono palme altissime, e la spiaggia è davvero bella…Decidiamo di rimanerci tutto il giorno…ma ragazzi il sole è fortissimo!!!
Alla sera ci scateniamo con le danze brasiliane…

Lunedì…è già tempo di ripartire…sigh,sigh, ma prima io,Piera e Lorena decidiamo di farci le treccine!! Saranno un ricordo in più di questo viaggietto!

Nel pomeriggio si va in aeroporto e martedì a mezzogiorno rivediamo già il cielo grigio di Milano…ma con i colori del Brasile nel cuore.

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Ci sono 1 commenti su “Brasile – Maceio e Pratagy

  1. Ciao partirò il 30 gennaio e tornerò il 14 febbraio potresti visto che ci sei stata dirmi se c’ è la palestra? il cibo come è io sono celiaca lo trovo del riso in bianco? ultime due cose posso camminare tranquillamente anche da sola la mattina presto o è meglio andare in compagnia? ultima cosa ricordi a che ora inizia la colazione pranzo e cena? grazie

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