Diario su Veligandu / Rasdhoo

Diario di viaggio di Mirko e Monica

Maldive Veligandu atollo di Rasdhoo 26/3 3/4 2005

Dopo la disavventura dello Tsunami che ci ha fatto rimandare il viaggio, già prossimo alla partenza e,che avevamo prenotato nell’isola di Bolifushi (atollo di Male sud) non avendo trovato posto in nessun’altro resort. abbiamo riorganizzato il tutto seguendo i consigli della nostra agenzia, ma soprattutto quelli presi sul forum del “Giramondo” di tutti coloro che vi erano stati e che ne parlavano come di un vero paradiso, abbiamo riorganizzato il nostro viaggio con meta VELIGANDU.
Arrivati all’aeroporto di Malpensa con anticipo, dopo esserci fermati a trovare dei carissimi amici, ci dirigiamo a fare le pratiche d’imbarco
Volo Euroflay diretto Milano Male: ero entusiasta sia per la vacanza che ci aspettava, sia perché sapevo che a bordo avrei trovato la mia cuginetta Cristiana nel ruolo di hostess. Come solito l’aereo parte con almeno mezz’ora di ritardo ma non fa nulla:ormai si parte!
Il volo di nove ore passa assai bene tra un film e qualche pisolino e, quando mancano pochi minuti all’arrivo, fuori del finestrino si presenta uno spettacolo entusiasmante costituito da atolli e da un mare blu intenso.
Le Maldive erano sotto di noi!
Atterriamo e sbrighiamo le pratiche di sbarco tra una folla di gente che si dirige in ogni direzione in cerca del proprio operatore. Dopo varie code arriviamo all’imbarco dell’idrovolante e qui ancora code, (siamo stati l’ultimo gruppo a partire,)ma poi finalmente si riparte e, ancora una volta, grazie allo spettacolo sottostante dimentichiamo il caldo infernale e il frastuono dei due motori a elica.
Dopo circa venti minuti appare l’atollo di Rasdhoo,e,comincia la discesa: la nostra isoletta è proprio lì: bella verde , contornata di sabbia bianca che muore sulla barriera corallina e il blu. La giornata è stupenda: non c’è un filo di vento e tutto appare come un vero Paradiso……….
Ammariamo, scendiamo dal “Moscone”: i nostri occhi vengono rapiti da tanta bellezza; ci fanno accomodare al bar e ci offrono uno spuntino perché ormai sono le 14:15. Dopo breve ci assegnano il Bungalow: il 138, lato ovest, proprio sulla laguna (come richiesto sotto consiglio degli amici del forum).
Non ci tratteniamo : ci tuffiamo in acqua!Dopo un beato bagno inaugurale facciamo il giro dell’isola (non molto estesa) e via a scattare foto a tutto spiano soprattutto a quegli simpatici squaletti che ci girano attorno tranquillamente. Poi mi dirigo al diving, essendo un appassionato sub, e faccio conoscenza con lo staff: Daniel, Anissa e il maldiviano Ismay, che credete sono delle persone veramente brave e professionali,come piacciono a me.Sbrigo la burocrazia standard e già prenoto per le due immersioni del giorno dopo. Infatti alla sera alle sei vengono esposte le due immersioni dell’indomani così che chi le vuole fare mette il proprio nome su quelle scelte, e sa come organizzarsi con le guide e le barche.
Sono tutte immersioni molto belle,quasi tutte in parete,ed è facilissimo fare bellissimi incontri, con squali (che sono i miei preferiti) di parecchie razze,mante ,tartarughe, delfini e tanti altri pesci di onorevoli dimensioni. Molto bella è Madivaru Corner , dove ci si ferma sulla sommità di una parete a circa 20 mt : sotto puoi vedere girare squali di ogni taglia e nel blu (tenetelo sempre d’occhio) può apparire di tutto. Inoltre c’è il BIG BLU:si parte all’alba per un’immersione a 30 mt nel blu del canale tra Rasdhoo e Madivaru, dove, se avete fortuna, potete fare conoscenza con gli squali Martello. Io l’ho fatta due volte e la prima volta dopo aver superato l’impatto con il blu, (e un po’ di timore, non lo nego) 4 stupendi esemplari di circa 3 metri ci hanno girato attorno : l’emozione è davvero grossa e ancora adesso quando ci penso mi viene la pelle d’oca perché sono degli animali fantastici………………..
Gli orari sono fedelissimi: puntualissimi si parte e perciò almeno mezzora prima dell’ora fissata la cesta con l’attrezzatura doveva essere davanti al diving per essere portata via dai maldiviani che ,vi assicuro, fanno di tutto per non farti stancare: ti portano a bordo la bombola e la posizionano in modo tale che sia pronta per l’immersione; inoltre,come se non bastasse, quando esci dall’acqua non fai in tempo a sederti che già te l’hanno sfilata dalle spalle,l’hanno smontata (con estrema cura) e riposta, in men che non si dica(e devo dire che le prime volte ci sono rimasto un po’ cosi’ cosi’ anche perché smontare l’attrezzatura e’ una cosa che di solito mi piace fare da solo, ma poi mi ci sono abituato).
Il ristorante è in riva al mare, quasi all’aperto e in terra solo sabbia come in tutte le altre strutture dell’isola (cio ti fa dimenticare cosa siano scarpe e ciabatte fino alla partenza, il che ti crea qualche problema perché non ci sei piu’ abituato ): il buffet è assortitissimo di ogni tipo di cibo , io personalmente ho mangiato pesce per tutta la settimana , buonissimo specialmente quello che cucinano alla piastra al momento ,tonno, reeff fisch , pesce vela , carangidi e dentali, ma anche il resto e di qualità, anche se la maggior parte delle pietanze sono arricchite di spezie e soprattutto di curry , e in fine un intera tavola di dolci e frutta di ogni tipo.
Per colazione, la musica non cambia , dolce,salato, crepes e frittate saltate al momento e soprattutto…….. la nutella!!!!!!!!!!!
Tutti i giorni si organizzano escursioni , snorkeling , gita all’isola dei pescatori (per spendere un po’ di dollari in souvenir )e ad island hopping, nelle quali si trascorre un intera giornata, a Madivaru, l’isola deserta , e in tante altre ; solo che se non si è almeno in sei l’escursione viene annullata(e questa e l’unica cosa che non mi e andata giù: avevo programmato la giornata in barca ma, siccome eravamo solo in quattro, non abbiamo potuto farla:ma dico io uno va alle Maldive magari una volta nella vita e perché non ci sono sei persone , come anche nella pesca notturna, non puoi goderti le varie opportunità?!?! E’ come se un traghetto che fa un servizio turistico non parte perchè ci sono poche persone non credete???
Comunque poco importa tra un’immersione e l’altra c’era tanto da vedere nella barriera corallina attorno all’isola:il punto più bello si nota dal pontile, a sud est dell’isola dove c’e il mare aperto(ho fatto amicizia con tutti gli squaletti, all’ultimo giorno quasi mi venivano a mangiare in mano);ma anche all’interno della laguna non é male ma c’e meno transito. Purtroppo però il tempo quasi non ci bastava.
Le giornate passano bene tra un bagno un pisolino in riva al mare , e fortunatamente ogni tanto il cielo si annuvolava e dal lato ovest tirava spesso un venticello fresco(che preannuncia l’arrivo della stagione umida visto che da quel lato nei mesi precedenti è raro che soffi) che ci permetteva di stare comodamente al sole.
L’animazione non esiste a parte un oretta la sera dove ti tengono occupato con un po’ di musica, una danza maldiviana e la famosa corsa dei paguri,( abbiamo fatto un buon secondo posto puntando su Ferrari).

L’ultima sera abbiamo cenato sul pontile in riva al mare, con i nostri amici(conosciuti sull’isola) Renzo,Fiammetta,Giorgio e Nadia, a base di aragosta, e mi sento di consigliarla perché sono squisite.L’atmosfera a lume di candela è veramente magica……………
E’ arrivato il giorno meno atteso, “la partenza”:alle 6:30 della mattina, non si sa perché, ma la direzione fa suonare la sveglia a tutti (l’orario era 8:30 colazione e volo alle 9:00) cosi una volta svegliati non siamo più riusciti a prendere sonno e sistemate le ultime cose siamo andati a fare un giro per l’isola ancora quasi deserta. Con stupore abbiamo visto vicino al pontile un bel “Pinna Nera” di quasi due metri e tre Aquile di mare che giravano indisturbate sull’acqua bassa vicino riva.
Alziamo gli occhi e giù nella piccola baia infondo alla lingua di sabbia qualcosa salta fuori dall’acqua. Corriamo a vedere : c’erano una quindicina di delfini che nuotavano e giocavano a pochi metri dal molo….
E’ stato fantastico non ce lo dimenticheremo mai , siamo rimasti lì a guardarli non so per quanto tempo, e, non so cosa mi ha trattenuto a non buttarmi in acqua……..
Ma il momento è arrivato: è ora di partire! Con delle facce da funerale e qualche lacrima agli occhi saliamo sull’idrovolante che ci riporta a Male e, per qualche minuto, nessuno parlava: tutti ripensavano a quei giorni stupendi passati su quell’isoletta : così piccola, ma magica :la nostra VELIGANDU……..
All’aeroporto tutto é filato liscio senza troppe code estenuanti , e devo dare atto a chi ha detto che chi era stato a Veligandu lo si riconosceva dal sorriso stampato sulla faccia! Infatti tra i tanti che abbiamo sentito,per scambiarci idee e sensazioni, abbiamo trovato parecchia gente che non era pienamente soddisfatta (anche se per piccole cose) del loro villaggio, anche se quest’ultimo era fra i più quotati.
Arriva la chiamata dell’imbarco : ci lasciamo tutto alle spalle con un po’ di malinconia.Parte l’aereo che ci riporta verso casa, ma la mia promessa è che torneremo a sdraiarci sulla bianchissima sabbia della nostra piccola isoletta…………..

MIRKO E MONICA

:bacio:

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