Martinica: che meraviglia!

“Che meraviglia!” è stata l’espressione più usata durante il viaggio in Martinica, un’isola stupenda ed emozionante che ha superato tutte le nostre aspettative.

I voli
Il punto di partenza dell’organizzazione di questo viaggio è stata l’ottima tariffa Air France sul volo: 548 euro a testa a/r, Linate-Orly-Fort de France (1-9 gennaio 2015). Dipartimento d’oltremare, l’isola è territorio francese a tutti gli effetti: è Francia, è Europa, e Air France offre diversi collegamenti giornalieri via Parigi.

Il residence
Una volta trovato il volo, è partita la ricerca dell’alloggio. Mi sono resa conto che la sistemazione che andava per la maggiore sull’isola era il residence piuttosto che l’hotel: tanti, economici e con buone recensioni, contrariamente ai meno frequenti e meno entusiasmanti alberghi (a parte il Club Med, ma troppo caro). Incrociando siti, mappa e recensioni, è saltato fuori Les Creolines, a Sainte-Luce, e si è rivelata una scelta perfetta.
Gestito con grande gentilezza e cordialità dall’italiano Nicola e da sua moglie, è un residence composto da monolocali con cucina attrezzata in terrazzo, un bel giardino con piscina, reception e tanti servizi comuni da utilizzare in caso di bisogno (lavatrice, congelatore, griglia, tavolone a bordo piscina). L’arredamento è un po’ spartano ma in fase di completo rinnovamento, ed ogni caso già ora non manca niente e si sta benissimo. Rapporto qualità/prezzo eccellente.

La macchina
Per godersi al meglio la Martinica è indispensabile avere una macchina e noi l’abbiamo noleggiata direttamente con Nicola che, incluso nel prezzo (modico) ci ha anche fatto i trasferimenti da e per l’aeroporto. Per 8 giorni, 240 euro (una Clio con 39.000 km).
La viabilità è molto buona e le strade Nazionali sono un mix tra autostrada, tangenziale e strada statale. Solo attenzione a quando cala il sole: le strade non sono illuminate.
Le distanze sull’isola sono piuttosto brevi e si può vedere tanto senza passare un’intera vacanza alla guida.

Saint-Luce
A sud dell’isola, affacciata sul mar dei Caraibi (Martinica ha un lato caraibico e uno oceanico), Sainte-Luce è un paesino di pesca e turismo molto comodo. Ci sono diverse belle spiagge, tutte collegate anche da una spettacolare camminata lungomare di circa 4 km, tra sabbia, vegetazione abbagliante e anche stazioni con attrezzi ginnici. Molto frequentato, il percorso è un magnifico modo per coniugare mare e fitness, con panorami strepitosi.
A pochi passi da Les Creolines c’è la bella spiaggia di Gros Raisin, che è stata la nostra base, il mare vicino casa tra una gita e l’altra.
Abbiamo provato diversi ristoranti, alternandoli con pratici ed economici pasti in terrazza al residence: eccellenti Pura Vida (a pochi metri da Les Creolines) e Case Coco, non male e molto tipico Chiche, niente di che Chez Gilbert. Ovunque dominano pesce fresco ed aragoste alla griglia, un po’ speziati alla creola. Sempre disponibili anche pollo e riso: è Francia, ma sono sempre Caraibi!
I prezzi sono in linea con il continente, e lo sono anche per quanto riguarda i supermercati e i negozi. Costano poco e sono spettacolari frutti tropicali, dolci, pane e rhum.
Il piccolo mercato del sabato mattina è un concentrato di profumi e ci si comprano le spezie a prezzi irrisori.

Spiagge
In fuga dall’inverno e alla ricerca di relax, abbiamo puntato prevalentemente sulle spiagge per quanto riguarda i nostri spostamenti sull’isola. Già detto della bella Gros Raisin sotto casa, ne abbiamo visitate diverse altre, tutte sul lato caraibico.
– Pointe Marin: consigliata anche da Nicola, è davvero magnifica! Lunga, bianca e con un mare turchese e calmissimo, è la striscia di sabbia su cui si affaccia anche il Club Med.
– Les Salines: la spiaggia più famosa di Martinica, ed in effetti è strepitosa. Lunghissima, la sua parte più selvaggia e meno frequentata è davvero spettacolare. Dietro la sua punta l’oceano prende il posto del mar dei Caraibi. Vicino c’è la savane des pétrifications, verso l’oceano, in un paesaggio molto suggestivo. Raccomandatissima al tramonto: indimenticabile!
– Anse Figuer: a pochi minuti di macchina da Sainte-Luce, non è molto grande ma è bellissima e il mare che più turchese non si può.
– Grande Anse d’Arlet: la principale delle spiagge di Anses-d’Arlet, è lunga e chiusa in un golfo che ne mantiene l’acqua calma, trasparente e calda.
Su tutte queste spiagge, l’ombra la fanno gli alberi. Su alcune è possibile noleggiare lettini. Tutte hanno almeno qualche chiosco a fungere da bar e ristorantino. A Pointe Marin ci sono diversi ristoranti.

Paesini costieri
Oltre alla “base” Sainte-Luce, in alternanza alle spiagge abbiamo gironzolato un po’ per altre località costiere: Sainte-Anne, Les Trois-Ilets e Diamant. Delle tre, Diamant è sicuramente quella imperdibile: la roccia a cui deve il suo nome, che spunta qualche km al largo della lunga spiaggia, regala un panorama molto suggestivo, che diventa mozzafiato al tramonto. La spiaggia è bella, ma il mare sempre agitato.

Il giardino di Balata
Un giardino botanico meraviglioso ed emozionante, con colibrì, piante e fiori che sembrano scolpiti e dipinti. Si può anche fare una camminata ad alta quota su un percorso di legno e corde sospeso tra gli alberi: un tocco di avventura! Si trova ai piedi del monte Pelée, la vetta della Martinica (1.395 metri), circondata da una vegetazione abbagliante.

Il clima
Ai primi di gennaio, inizio della stagione più asciutta, massime attorno ai 29 gradi e minime sui 26. Umidità altalenante. Dopo il primo giorno ci siamo presto adattate agli usi degli esperti, cioè portarsi sempre dietro un ombrellino, spiagge incluse! Capita sovente che si metta a piovere di punto in bianco per pochi minuti o anche solo secondi, per poi veder riapparire subito il sole come se non avesse mai piovuto. Ci si abitua subito e si fa la pace con il meteo caraibico. Il sole picchia forte, quindi bisogna stare attenti.

I colori
La Martinica è una vera esplosione di colori: ovunque fiori meravigliosi, una natura travolgente, spiagge chiare e mare turchese, e poi tutte le tinte vivaci dei Caraibi su costruzioni, barche e abiti. Buona parte delle emozioni che ha saputo trasmettermi questa bellissima isola vengono dai suoi abbaglianti colori.

Francia e palme
Sembra incredibile quando ci si trova lì, ma si è di fatto in Francia. Questo fa sì che si possa vivere la Martinica proprio come una zona europea, quale è: per sicurezza, farmacie, sanità, acqua, igiene, etc ci si regola come sul continente.
Non ci sono animali pericolosi e solo un raro tipo di zanzara potrebbe dare una febbre tropicale, quindi la sera meglio usare un buon repellente, ma senza ansie.
Occorre fare attenzione invece agli alberi segnati con la vernice rossa, presenti sulle spiagge: il frutto contiene un liquido tossico e corrosivo, quindi non va né toccato né calpestato e non ci si deve riparare lì sotto quando piove.

Il punch coco e i sapori dell’isola
Il sapore della Martinica per me è quello di questa deliziosa bevanda cremosa a base di rhum e cocco, che si trova ovunque ed è ottima sia come aperitivo che come digestivo. Nei minimarket si trova in bottiglia a pochi euro, per portarsi a casa un po’ di sapore dei tropici!
Gli altri capisaldi dei sapori martinicani sono la goyave (un frutto che si trova ovunque, come marmellata, gelato, yogurt e succo), il cocco (fresco, gelato, cocktail, yogurt, dolci di ogni tipo e persino marmellata) e le banane (maturate al sole invece che sulle navi sono decisamente un’altra cosa).

Varie ed eventuali
Non ho trovato una guida aggiornata in italiano, e così ho comprato su amazon l’aggiornatissima Lonely Planet in francese, che è stata fondamentale.
Ci sono ancora moltissime cose che non abbiamo visto e fatto in Martinica e quindi ci toccherà tornarci! Volevamo un viaggio che fosse anche una vacanza e non una corsa a tappe: abbiamo visto luoghi magnifici e ci siamo al contempo godute mare e relax.
L’isola ha superato le nostre aspettative: non ne sapevamo molto, ce l’aspettavamo bella, ma si è rivelata meravigliosa, ed emozionante. Credo proprio che ci rivedremo!

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Ci sono 7 commenti su “Martinica: che meraviglia!

  1. Wow!!! stavo giusto chiedendomi come fare una vacanza al caldo a Capodanno senza svenarmi. Grazie per questo resoconto dettagliato e le bellissime immagini.
    Inizio già a sognare per l’anno prossimo.:)
    P.S. Ti posto alcune domande nel topic giusto.

  2. Ciao Emy77 ho letto il tuo bellissimo ed entusiastico diario e ti do’ il benvenuto nel club del “Mal delle Antille” !!! Mi hai fatto rivivere le emozioni, i colori i sapori e sopratuto i profumi che mi “perseguitano” dal mio primo viaggio nelle Antille Francesi!
    Ancora oggi quando il profumo del Curry (o Colombo come viene chiamato lì) si risvegliano tutte queste meravigliose senzazioni.
    Complimenti anche per le bellissime fotografie!
    Ciao

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