Natale in Marocco

Si comincia a sentire aria di clima natalizio e così, come da qualche anno ormai, decidiamo di scappare prenotando un viaggio. Compriamo un pacchetto già bello che confezionato da Yalla Yalla per un tour del Marocco e delle città imperiali. In genere viaggiamo in autonomia, ma in queste occasioni ci piace scegliere qualcosa già organizzato con tutti gli annessi e connessi: un pullman pieno di persone che più diverse di così non potrebbero essere, gusti diametralmente opposti ecc ecc. Partiamo da Bologna con ritardo in direzione Casablanca, dove accumuliamo altro ritardo in attesa dell’aereo che ci porterà a Marrakech nella quale arriviamo dopo la mezzanotte. Il tempo di dormire qualche ora e di buon mattino tutto il gruppo parte alla volta di Casablanca. Non capiamo proprio il perchè di questo avanti e indietro, visto che eravamo già a Casablanca qualche ora prima, ma buona parte del gruppo è partito da Milano con volo diretto su Marrakech…. Infatti tutta la mattina viene impiegata solo per questo trasferimento, pranzo e visita alla moschea di Casablanca.

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Situata sul mare, colpisce subito dall’esterno per la grandezza ( è la più grande moschea del Marocco) ed all’interno per la ricchezza di decori, marmi, lampadari, tappeti…il tutto giocato sui toni del beige rosato. Voluta da Hassan II, è un’opera di recente costruzione, infatti fu ultimata nel 1993 dopo sei anni di intenso lavoro. Non da meno è tutto il piano inferiore alla moschea dove è stato predisposto uno splendido hammam non ancora in funzione e tutta una zona per le abluzioni dei fedeli. I dirigiamo a Rabat ed entriamo nella Kasbah di Oudaya, un quartiere fortificato, dove passeggiamo al tramonto fra questi vicoli caratterizzati dalle abitazioni dipinte di bianco e turchese.

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Facciamo una bella passeggiata anche dopo cena con la nostra guida Rashid tra i vicoli ancora brulicanti di gente e negozi aperti della città vecchia. Entriamo in una bella casa antica in restauro e nel salottino ci offrono il classico tè alla menta con i biscottini tipici marocchini. Il mattino dopo facciamo la prima tappa al Mausoleo di Mohamed V, che contiene la tomba di Mohamed V e dei suoi figli. Foto al monumento ed al cambio della guardia e si riparte in direzione di Fes. La nostra prima sosta è a Meknes dove ammiriamo subito la bella porta Bab el Mansour, entrata del palazzo reale. Visitiamo gli splendidi palazzi dei ministri dell’epoca, le scuderie reali ed il granaio dove sono stati girati tanti film famosi tra i quali “Il nome della rosa”.

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Dopo pranzo visita alla città romana di Volubilis o per meglio dire quello che ne resta dopo il terribile terremoto del 1755. Rimangono ancora intatti l’arco di trionfo dedicato all’imperatore Caracalla, tante belle colonne ed i mosaici che resistono tutto sommato in buono stato al tempo ed alle intemperie. La città è vasta ed affascinante soprattutto al tramonto…

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L’indomani è tutto dedicato alla visita di Fes, la più antica delle città imperiali fondata da Moulay Idriss II e sede della prima università religiosa del mondo islamico. Vediamo tante cose tra le quali le famose concerie dal tetto di un negozio di pelletteria. Prima di salire ci danno un bel rametto di menta da tenere a portata di naso. Fortunatamente quel giorno gli odori sono molto sopiti, ma visto che nelle vasche per la concia delle pelli c’è guano ed urina di vacca, c’è solo da immaginarsi il tanfo nelle calde giornate estive… Sembra di essere in un girone dantesco. Uomini che si destreggiano come libellule in questi vasconi tremebondi ,senza nessuna sicurezza per la loro salute, che eseguono tutti i trattamenti a cui devono essere sottoposte le pelli per essere poi lavorate. Direi che il giro shopping di giubbini, borsette e quant’altro, dopo questo “spettacolo”, non attira certo la nostra attenzione.

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Diciamo che oggi è la classica giornata “trappola” per turisti: tappeti, ceramiche, tessuti…il tutto mitigato, per fortuna, da una bella passeggiata nella vivace e colorata medina. Ci fermiamo solo per il pranzo che fortunatamente è in un bel palazzo con splendidi decori ed ottimo cibo. Ed il pomeriggio continua nel frastuono e nella scoperta di questo dedalo di viuzze. Anzi, non appagati, la nostra guida ci conduce anche in un bel giretto serale in un’ altra parte della medina meno affollata ma sempre affascinante.

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Alla buonora del giorno seguente partiamo da Fez in direzione Marrakech. E’ una giornata di puro trasferimento che prevede solo le soste necessarie: fortunatamente il paesaggio che scorre è veramente bello, ricco di coltivazioni e di ulivi a perdita d’occhio. Avremmo tanto apprezzato da parte della guida un intrattenimento un po’ più interessante soprattutto in questi momenti morti, che esulasse dalle due paginette imparate a memoria…ma non è cosa da tutti! La sera sconvolti arriviamo a Marrakech ma basta una bella doccia e siamo già carichi per buttarci nella caotica piazza Jamaa El Fna. Il nostro albergo dista circa tre chilometri dalla piazza, ma si fanno bene a piedi vista anche la comodità di bei marciapiedi larghi. Ci guidano per questa prima volta i nostri compagni di viaggio Daniele, Patrizia e Matteo che ci sono già stati la sera del loro arrivo mentre noi aspettavamo l’aereo a Casablanca…. La piazza è enorme e stracolma di gente. E’ una miscellanea di colori, odori, bancarelle, saltimbanchi, incantatori di serpenti: insomma un turbinio di emozioni dalle quali lasciarsi trasportare…

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Decidiamo di andare a cenare in un bel ristorantino del quale avevamo già letto le recensioni e facciamo proprio bene. Il locale è piccolino ma molto accogliente ed i gestori sono molto efficienti e gentili. Mangiamo le nostre belle e buone tajine che arrivano fumanti al nostro tavolo e siamo completamente avvolti da questo clima festoso e profumato di spezie…Al tavolo accanto al nostro, facciamo subito la conoscenza di un archeologo che ci da qualche dritta su di una specialità che proviamo subito (arancia con acqua di rose e cannella), quale souk vedere per trovare qualcosa che non sia il solito ciarpame e dove comprare l’olio di argan quello vero. Infatti dopo cena andiamo subito dall’erborista che ci ha consigliato e ci si apre un mondo…..il proprietario ci offre subito un buon tè alla menta e ci fa vedere come si produce l’argan…Chiacchieriamo come se ci conoscessimo da sempre e non ci facciamo sfuggire l’acqua di rose da portare a casa. Passeggiamo tra le centinaia di persone che affollano la piazza inebriati dall’energia che ci avvolge. Il giorno seguente buona parte della giornata la dedichiamo alla visita della città ed abbiamo come guida un uomo blu: si fa passare per un tuareg così prova a vendersi anche come accompagnatore per i tours del deserto. Sono tante le cose che ammiriamo: il palazzo Bahia, il museo di Dar Si Said, il palazzo Badia con all’interno splendidi giardini, le Tombe Saadiane e non poteva mancare la sosta shopping all’Ikea di Marrakech. Presi dallo sconforto di questa sosta, ci ammutiniamo e con i nostri amici ci immergiamo nei souk che circondano la piazza Jamaa El Fna. Sembriamo stregati da questo posto…non ci basta mai, scattiamo decine di foto a tutto quello che ci circonda e la bellezza del minareto della Koutoubia al tramonto ci rapisce… L’indomani parte del gruppo vacanze parte per una gita facoltativa alla valle dell’Ourika, così noi ne approfittiamo per farci un bel giretto sempre nei pressi della piazza ed acquistare una bella quantità di datteri e frutta secca… Organizziamo il pranzo con gli amici che ci raggiungono in un altro bel ristorantino distribuito su tre piani e ne approfittiamo per sederci in terrazza: la temperatura nelle ore centrali è godibilissima e ci tuffiamo nelle nostre gustose tajine. Oggi ci beviamo anche un buon caffè alla cannella.

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Su consiglio della nostra guida andiamo alla ricerca di una rinomata pasticceria locale per portare a casa qualche dolcetto ed assaggiare qualcosa anche al momento: infatti io e Daniele rimaniamo estasiati davanti ad una “koutoubia” di cioccolato fondente molto buona…. La nota dolente è che dobbiamo rientrare in hotel perchè stasera ci organizzano una cena con ballo!!! Il posto è un falso marocchino: una sala enorme adatta a contenere centinaia di turisti. Non male la danza del ventre ma niente di che. Sarebbe stato molto meglio cenare nei bei ristorantini adiacenti alla piazza ma forse così siamo rimasti col gusto di ritornare e di vedere anche altre zone del Marocco. Inshallah…..

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