Ritorno a Samanà, Las Terrenas

Ritorno a Samanà,Las Terrenas

Decido di tornare a Samanà dopo 15 anni.Troverò las Terrenas molto cambiata, ne sono consapevole.

Partiamo da Bologna con volo Iberia per Madrid,ho acquistato un pacchetto all inclusive per il Gran Bahia Principe El Portillo con un touropertor spagnolo che ha la partenza con connessione anche da Milano ma per noi è più comodo e conveniente la partenza da Bologna,il risparmio è notevole includendo anche il volo Iberia low coast e l’hotel vicino all’aereoporto Barejas hotel  Be Live City Airport Madrid Diana ,dove andiamo spesso ,ci vengono a prendere con la navetta e a pochi passi dall’hotel c’è la metropolitana Alamadena de Osuna che in 30 mn ci porta alla fermata Opera ,nel centro della città,giretto in centro,una pasta ed un thè alla pasticceria La Malloroquina in Plaza del Sol ,decidiamo per una veloce cena nel pittoresco e sempre affollato Mercato di San Miguel,impossibile trovare uno sgabello libero e non ci sono più i boccadillos,piccoli panini croccanti con prosciutto o salame piccante,sostituiti da finger food ,allora ci dirigiamo verso la vicinissima Plaza Major  per gustare il tanto agognato boccadillos nel Museo de Jamon,seduti con davanti la bellissima piazza di Madrid  che la sera si riempie di luci e persone.La mattina seguente colazione in Hotel  e trasferimento con navetta al terminal 4 ,meta Santo Domingo con Airbuss Iberia.Il volo è ottimo,l’aereo ha sedute che si allungano, molto comode,del tutto tecnologico,connessioni a Internet ,attacchi USB ed uno schermo personale con una grande offerta di film in tutte le lingue,giochi e musica ,serie televisive .Arriviamo a Santo Domingo dopo tre film oscar 2015 ,otto ore di volo da Madrid.All’arrivo ci sono solo tre operatori che sbrigano le pratiche doganali ma prima di affrontare la fila si deve comprare il visto ,d’ingresso,10$,accettano solo tagli da 10 ,non cambiano le pezzature superiori,  l’ufficio è  situato alla destra della sala doganale.Lunga è la fila e finalmente riusciamo a ritirare i nostri bagagli,è  passata un’ora.Il nostro tour opertor ci aspetta all’uscita per portarci a Las Terrenas ,due ore di autostrada.Il nostro villaggio è il Gran Bahia Principe El Portillo 5 stelle superior,consigliato da un’amico,ci appare in tutta la sua eleganza.Alla reception veniamo accolti da personale che parla correttamente l’italiano.Il colore dominante del villaggio è il bianco ,veniamo accompagnati alla nostra camera con la macchinina elettrica di servizio..Il mare è bellissimo e la spiaggia è grande ma come è in uso ovunque, la mattina alle 8 i lettini mare sono già occupati,mi adeguo,scendo in spiaggia alle 7 per posizionare i teli mare.Ho descritto la struttura del Gran Bahia  Principe nella sezione hotel e villaggi di Repubblica Domenicana e non mi dilungherò nella descrizione di questo bellissimo villaggio,unico all inclusive di tutta la zona,ho fatto una recensione sul villaggio posta nella sezione Hotel e villaggi e resort in Repubblica Domenicana.  .I taxi per Las Terrenas sono cari (20 euro a tratta)ma troviamo davanti all’uscita i ragazzi con i motorini,bisogna contrattare. Il notevole risparmio ottenuto rispetto al preventivo che ci aveva fatto l’operatore italiano che vende questa struttura  con adeguamento carburante che non viene applicato dagli spagnoli,ci permette alcune escursioni.Tramite il nostro tour operetor scegliamo il Combinado Parque Nacional de Los Haitises +Cayo Levantado Si parte alle 8 del mattino,un’ora di strada per arrivare a Samanà.Ci imbarchiamo in una barca veloce e chi si trova davanti non vede niente perchè coperto dal tendalino di protezione.Dopo 40 mn di tragitto ,si arriva davanti ai faraglioni ricoperti di vegetazione,ricorda un pò il Vietnam ,Belle le mangrovie che si allungano con possenti radici creando un suggestivo intrigo di rami sommersi.Sosta in una caverna con graffiti rupestri,dubito molto della loro autenticità,la seconda sosta è una fermata in una piccola spiaggia con servizi igenici.Tutto è molto veloce,siamo delusi,dal depliant avevamo creduto di poterci inoltrare nei canali di mangrovie per esplorare l’interno ma la nostra barca è troppo grossa ed invidiamo le veloci e snelle lance che ci precedono.Puntiamo su Cayo Levantado,il mare si stà ingrossando e dopo un’ora finalmente un pò provati,arriviamo al Cayo.Piccolo e sovrastato da grande resort del Gran Bahia Principe Cayo Levantado.Metà dell’isola è propietà della catena alberghiera ma rimane disponibile per i turisti giornalieri una bella spiaggia attrezzata con lettini.Il pranzo compreso nell’escursione è leggero e frugale,due ore di riposo,tuffo in mare dai colori stupendi,acquisti di souvenir e si riparte alla volta di Samanà.La bahia è dominata da una struttura sempre della catena Gran Bahia Principe,arroccata sulla collina ha la discesa alla piccola spiaggia riservata,tramite un’ascensore,penso che non sarebbe la struttura per le mie vacanze.Il porto di Samanà è un punto di partenza delle escursioni,molto movimentata ,in questo periodo per la visita alla zona marina dove si riproducono le balene,favorite da una corrente di acqua calda.Per vedere questi bellissimi mammiferi con i cuccioli bisogna spingersi al di fuori della bahia,mettendo in conto il mare spesso agitato e le lunghe attese perchè le balene hanno tempi lunghi di risalita.finita la giornata torniamo al nostro villaggio,un’altra ora di strada.Il mio giudizio complessivo su questa escursione è che potevamo benissimo farne a meno,optando per il tour Safari all’interno dell’isola ma lo saprò solo la prossima volta che tornerò al Portillo.Tornati al nostro villaggio contattiamo in spiaggia  Saverio che è il capo della cooperativa di venditori di magliette e occhiali che hanno l’autorizzazione per poter accedere all’interno della struttura.Lui ci fornisce l’autista con machina che ci accompagnerà nelle spiagge più belle della zona,le conosco e posso sceglier tra tre,le più vicine.Cominciamo con Playa Conson ampia lunghissima ,un paradiso per gli amanti del surf.Playa Bonita, parte sinistra con le sue ville e residence immersi nel verde fronte mare,non una macchina perché la strada è pedonale ,zona molto esclusiva,lontano dal paese dove la privaci e la tranquillità sono assicurate.Parte destra della spiaggia è accessibile ai mezzi di trasporto ,anche questa  bellissima.Infine Punta Poppy che è rimasta impressa nella mia memoria da quindici anni per la sua punta di sabbia bianchissima raggiungibile anche dal nostro villaggio per chi avesse voglia di fare una splendida passeggiata di qualche km.Faccio una precisazione,le spiagge di Santo Domingo appartengono ai Domenicani perciò sono tutte libere ed a loro più completa disposizione infatti non ci sono stabilimenti balneari attrezzati come in Italia,gli ombrelloni sono le palme,ognuno si porta la propria sdraio, il bar sarà un baracchino con bibite rinfrescanti, musica e qualche tavolino dove è facile trovare domenicani che giocano a domino,nei giorni di festa tutto si anima, arrivano le famiglie con i contenitori frigo,nonni,zii e bambini e cani, si aprono i tavolini, si stendono le coperte e comincia la festa,balli,giochi e tanta allegria, la musica è regina, i domenicani amano ballare ed ogni occasione è buona ,quasi una sfida tra i giovani a chi è più bravo. Fortunato chi assiste a queste esibizioni, che non sono per turisti ma solo per la gioia di questa popolazione che ha il ballo e la musica nel sangue. La popolazione di questa cittadina del nord è vorticosamente aumentata inglobando residenti francesi ed italiani. Obbligatorio rapportarsi con la gente del luogo perché non ci sono strutture alberghiere all inclusive, l’unico è il Gran Bahia. Non riusciamo a vedere Playa Moron perché il tempo stà cambiando, sarà per la prossima volta insieme al Salto del Limon. Tornati all Gran Bahya sorseggiamo un cocktailis Mama Banana in uno dei tanti salottini del bar, ci aspettano le valigie da rifare,un saluto al mare con i suoi tramonti bellissimi,le sue spiagge meravigliose e un ringraziamento a chi mi ha consigliato questo bellissimo Gran Bhaya Principe El Portillo. Concludo consigliando la penisola di Samanà anche per lunghi soggiorni approfittando dei tanti residence a Las Terrenas a chi desidera un’alternativa al turismo di massa che fa scalo prevalentemente al sud.

Ringrazio i Domenicani che non hanno permesso una colata di cemento mantenendo la zona un luogo dove ritornare.

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