A Londra col passeggino!

Col passeggino…a Londra?! Dici che si può?!

Potremmo….

Almeno provare…

E allora possiamo!

L’hotel che scegliamo è a Russell Square, non comodissimo con Ryanair, che arriva a Stansted, che è collegato al centro o con Victoria Station o con Liverpool St. Che significa dire: o bus + metro, o treno + metro. Se avessi scovato un hotel a Victoria, sarebbe stato tutto più comodo, ma così non è, quindi ci si deve attrezzare

Treno + metro

Decisione muliebre. Punto.

Volo puntuale. Per il resto la Ryan la conosciamo tutti.

Aeroporto da 110 con lode, lunghiiiiissima fila per i controlli, pulitissimo, servizi compresi, eventualmente c’è anche bagno apposito per i bebè (non fasciatoio lurido nel solo bagno delle signore, qui i papà che cambiano il pannolino ai neonati li trattano con decoro e rispetto) e ….ok, c’è da prendere il fazzolettino per la commozione….passeggino consegnato appena scesi dalla scaletta. E con questo ho detto tutto.

Treno per Liverpool St direttamente in aeroporto, basta scendere di un piano e si arriva subito ai binari. Biglietti comprati direttamente lì, 2 adulti e 1 bimbo gratis, andata e ritorno, 48 £ (… mica paglia eh)

Ma in 47 minuti contati siamo davvero a Liverpool St. Comodo comodo, silenziosissimo e pulito.

Sia dunque chiaro fin da subito, quanto a pulizia:

Stansted Express batte e surclassa Trenitalia 10 a 1

Stansted batte e surclassa Orio 10 a 1

Bagni di Stansted…ok, non aggiungo di più.

A Stansted sono dei gran secchioni. Sapevatelo!

E questo, per quanto mi riguarda, significa già essere baby friendly.

Ma veniamo a noi. Siamo scesi dal treno e siamo esattamente davanti alla fermata della metro.

Mmmmmm, dobbiamo pur muoverci….

Decidiamo, che sia metro

Non esistono quasi mai ascensori che permettano di evitare le rampe.

Esistono in compenso centinaia e centinaia di gradini. A pedi. E col passeggino.

E’ davvero impraticabile. Questa è la verità vera.

La metro di Londra NON è accessibile.

Abbiamo intravisto un paio di passeggini con a bordo bimbetti già grandicelli. Una tizia saliva le scale mobili col passeggino e il bimbo a bordo. Ecco, no. Questo mi rifiuto di farlo. Questo sì, è oggettivamente pericoloso e non ho nessuna intenzione di andare in ferie per fare ‘ste boiate da ragazzini per voler prendere la metro a tutti i costi.

Alla fine riusciamo ad arrivare in hotel.

Tutto ok, una bella camera tripla ampia e pulita, si dimostrerà un po’ rumorosa di notte, ma non è stato un gran problema, ci siamo sempre addormentati come sassi. Hotel da gita scolastica, come sospettavamo. Ma per noi anche questo aspetto non costituisce una pecca così fastidiosa (però è importante saperlo prima eh)

E allora? Proviamo il bus?

Però strano, strano ma vero, non esistono piantine delle linee dei bus urbani. In rete c’è pochissimo, piantine tipo quelle dell’underground non esistono (almeno noi non ne abbiamo trovate)

E allora?!

Siamo alla fermata proprio davanti all’hotel. Be’, già qui c’è un bus per Trafalgar Sq dai, arriva in 10 minuti. Poco oltre ne troveremo un’altra, con sosta in Oxford St. Non male, davvero non male.

Il bus rosso

Scopriremo in poche ore che ad ogni fermata del bus c’è il percorso di tutte le linee che sostano lì, perdersi è praticamente impossibile, è ben chiara la direzione del bus, le fermate sono segnate con dei nomi ed è facile contarle. Sul bus abbiamo sempre trovato la “vocina” meccanica che ricorda\ ai passeggeri il numero della linea, la direzione e la successiva fermata.

Facilissimo dunque. E per nulla faticoso. Il bus è basso e si sale e scende con il passeggino anche da soli. C’è una collocazione apposita per i passeggini, ce ne stanno due comodi messi accanto. Due posti a sedere “affacciano” su questa collocazione, quindi addirittura spesso e volentieri ci siamo seduti a riposarci, potendo contemporaneamente tenere ben saldo il passeggino.

I collegamenti sono ottimi in ogni parte della città (o almeno lo sono fin dove siamo arrivati eheh!), le coincidenze sono ben organizzate e i bus passano molto di sovente. Non si aspetta (quasi) mai alla fermata.

E alla fine posso anche dire che la piantina non ci sarebbe servita più di tanto. Forse il primo giorno, questo sì. Ma poi ci si orienta perfettamente.

Il bus non è in alcun modo una deminutio. Col bus siamo arrivati davvero ovunque. Se qualcosa della nostra tabella di marcia non è stato raggiunto è stato solo perché noi abbiamo scelto di tralasciare quella certa destinazione.

Abbiamo girellato dalla City a Kensington Gardens, da Camden ai grandi magazzini. In tutte le condizioni di traffico, a tutte le ore, dalla mattina alle nove, fino alla sera alle dieci. Sempre col bus… ‘osso.

E dunque così sia. Proviamo a prendere il bus! Naturalmente la prima destinazione per questo primo giorno è Piccadilly Circus!

Ci facciamo il nostro bel gironzolo, è Sabato pomeriggio, ce ne stiamo a vedere l’ennesimo concerto dell’ennesima band che suona per strada, arriviamo a Carnaby St, insomma, giriamo lì intorno. Bus fino all’hotel, cena e nanna!

 

Domenica

La mattina successiva il nostro obiettivo è il museo di storia naturale. Rrrrrrrr, i donosauri!! E decidiamo di arrivarci in un modo inconsueto…per noi. Prima di rinunciare completamente alla metro facciamo un ultimo tentativo. Senza passeggino.

Piccina è molto dubbiosa quando capisce che lo lasceremo in hotel! Ma decidiamo di provare ugualmente.

Avevamo già usato le “redinelle” per bambini. Ok. Eemmmm….il guinzaglio!

(….e comunque, in questa occasione sono necessarie! E a Londra nessuno ti guarda storto quando ci vai a spasso)

Sulla metro tutto bene. Redinelle alla mano e Piccina sale i gradini da sola, le scale mobili anche, in carrozza sta seduta in braccio al papà e se la gode un mondo. Fino a qui il passeggino non è servito. Bene.

La visita è interessantissima! Il posto è davvero più un luna parck che un museo, personalmente avrei molto (ma molto) da ridire in proposito, ma tant’è, a Piccina è piaciuto, quindi non si discute. Ci guadagna anche un dinosauro di pezza. Anche fino a qui il passeggino non è stato essenziale.

Ci sono anche altre sezioni interessanti. Noi ne visitiamo solo una parte, oggi è domenica, siamo entrati alle dieci (solitamente credo che il primo ingresso sia consentito anche dalle 9) ed è già quasi la una.

Decidiamo di riprendere la metro e Piccina ….si addormenta! No, così non va. Ora il passeggino ci serve. Decidiamo di tornare in hotel a prenderlo. E da ora in avanti sarà sempre e solo bus!

Nel pomeriggio c’è arietta fresca, qualche goccina fiiiina fina di pioggerella e tutto grigio grigio. Ummmm, sarebbe meglio stare al coperto. Quindi ci dirigiamo al British Museum. Noi siamo tornati in Russell Sq a riprendere il passeggino e il British è proprio lì vicino (ci si arriva a piedi). Ci facciamo un bel giro. La Stele di Rosetta merita sempre un omaggio! E poi qui c’è da perdersi.

Mettiamo fuori la testa, il tempo è migliorato e io voglio la mia ricompensa spirituale e materiale per il mio lavoro di navigatore umano.

Dunque…Oxford Street! Fermata…Selfridges, ovviamente! Il mio reparto profumeria preferito (certo, come se ci andassi una volta a settimana bwahahahah!) e in generale uno dei tanti grandi magazzini di lusso del centro di Londra. Tappa obbligata, sia ben chiaro!

Facciamo un giro qui e in Oxford St, che è poi un lunghiiiiisssimo viale tutto di negozi, negozi e negozi, si può razzolare  anche in Bond St per esempio, anzi, , ancora meglio, qui i negozi, negozi e negozi sono negozi di gran lusso!

Decidiamo che è ora di spostarci e scegliamo come meta Chinatown, scendiamo a Piccadilly (…non si può rinunciare all’ennesima sosta a Piccadilly!).

Chinatown è tutto un tripudio di colori e festa e lampade e artisti di strada. Ci accorgiamo che è arrivato il buio, ma noi continuiamo il nostro giro, con le lucine questo quartiere è ancora più suggestivo!

Marito non ne vuole sapere di cenare qui, quindi torniamo in Trafalgar (che per noi è più comoda all’hotel). Fra l’altro è anche lei tutta addobbata al verde… ci sono i festeggiamenti per San Patrizio e qui si fa ancora festa grande!

In un pub ci suggeriscono gentilmente di non fermarci, la cucina avrebbe chiuso di lì a poco e l’ambiente non sarebbe stato adatto ad una bimba piccola. Ok, grazie per il consiglio. Stasera mangeremo in un ristorante di “catena”, Garfunkel’s o qualcosa del genere. Niente di memorabile, ma per una sera va comunque più che bene.

Pub e ristoranti

In generale, pranzeremo e ceneremo spesso nei pub, sono belli, economici e si trova più o meno sempre qualcosa. So bene che portare Piccina al pub non è una scelta molto condivisa, ma la verità è che si tratta di ambienti accoglienti, dove i bambini non mancano di certo. Anche qui sono baby friendly.

Per il resto abbiamo sempre mangiato dove capitava, è sempre andata bene così. A Londra l’offerta di certo non manca. Quel che manca, semmai, è un pasto equilibrato, in generale. Ma questo è tutto un altro discorso. Siamo tutti e tre in vacanza e qualche strappo alla regola (patatine, omelette e schifezzini assorititi!) è concesso a tutti e tre.

 

 

Lunedì 16 Marzo

La mattina successiva ce ne andiamo a Camden! Erano secoli che desideravo vedere questo mercato, l’altra volta non l’avevamo fatto (ci sarà sempre un paragone con “l’altra volta”!)

Comunque, sono ben felice di poterci mettere il naso (e le mani!), so bene che qui i prezzi si abbassano un pelo e l’offerta è ampia. Ed ho ragione! Qui faccio la mia prima incetta di “ricordini”, mi prendo due tazze rosse, una bellissima sciarpa, una foto da mettere in salotto e non mi ricordo cos’altro. Girelliamo fra le bancarelle in questo posto stranissimo, è moooolto interessante. Pranzo al pub, altro girellino e poi via col bus per tornare verso il centro.

Direzione Westminster, dai, non si può saltare il Big Ben! Facciamo una bella passeggiata fra il ponte, il Palazzo del parlamento (che non siamo riusciti a visitare) e l’Abbazia.

Riprendiamo il bus verso Leicester Sq e appena scesi facciamo una buona merenda da Costa (cappuccino molto meglio di Starbucks, sempre in tazze per dosi da dinosauro, ma almeno è buono).

Giringirello a Leicester e dintorni, fino a Piccadilly Circus e lungo la bella Piccadilly St.

Oggi vorrei andare a vedermi un altro grande magazzino, questa volta Fortnum&Mason!

Bellerrimo tempio del tè e della gastronomia, con un piano dedicato ai profumi di lusso. E fra un Villoresi e l’altro resto di sasso al corner dei mitici cappellini delle signore inglesi…esistono e sono bellifffffimi!!!!

Per cena si torna a Trafalgar Sq, altro pub e poi bus fino all’hotel, cominciamo ad essere ben stanchi eh!

 

Martedì 17 Marzo 2015

Oggi per noi è un giorno speciale, festeggiamo il nostro terzo anniversario. E il nostro regalo è proprio questo viaggio insieme. Cin cin a noi!

La prima tappa di oggi è Kensington Gardens, col bus arriviamo fino a Kensington Palace. Il parco non è ovviamente al meglio di sé, ma il laghetto e gli spazi di verde così ampi ci regalano comunque una bellissima mattinata

Meeeuuuummmmm, via di corsa!!

Caccia alle papere, ai cigni e naturalmente ai piccioni! Riusciamo ad evitare poco regali cadute nel laghetto e passeggiamo (sempre a passo di corsa!) fino all’Albert Memorial, fino al limitare di Hyde Park insomma. E’ un bel posto, la Piccina si è divertita un mondo al punto che siamo già oltre l’ora di pranzo e noi siamo ancora qui!

Riprendiamo il bus, ci fermiamo a Knightsbridge, pranzo al pub (ovvio!), ci riposiamo per bene e tappa ai grandi magazzini Harrod’s!

In questa occasione mi sono sembrati ancora più. Più lussuosi, più ricchi, più sfacciati. Più.

Ho visto donne bellissime. Vetrine intriganti e gioielli e n o r m i. E n o r m i. Collane colossali.

Modelle altissime e ragazzine con le espadrillas di Chanel. Tiffany pare davvero bigiotteria accanto a De Beers!

E sì, sì, c’è qualcuno a questo mondo che per andare a fare shopping, si porta solo la Chanellina 255 e fa recapitare le buste in hotel col fattorino eheheh.

Usciamo da questa bolla incantata e riprendiamo un più prosaico bus ‘osso. La nostra giornata non è mica finita!

Ci dirigiamo a Covent Garden, altro mercato, ben più democratico del precedente e facciamo fare una buona merenda a Piccina sui gradini in compagnia di altri bambini, oggi si sta bene fuori, il cielo è ancora griiiigio grigio, ma non fa per niente freddo.

Facciamo il nostro solito giretto, c’è una bella atmosfera allegra e c’è sempre qualcuno che suona.

Ho un altro desiderio per oggi, so che c’è la Vergine delle Rocce alla National Gallery, l’altra volta mancava e io non ero riuscita a vederla. Sono due, l’altra è al Louvre, ora voglio vedere questa. E’ davvero da una vita che aspetto. E questa volta c’è,  la trovo, ed è bella da far piangere.

Vediamo anche altro, ma il museo chiude alle sei e ormai è quasi tempo di andarcene. Cosa si fa per far arrivare l’ora di cena? Si torna in Oxford St naturalmente!

Altri grandi magazzini, altra fiumana di gente, siamo anche stanchetti e io a questo punto, be’, io a questo punto ritengo sia giusto che la mamy torni da Boots a fare qualche acquisto cosmetico! Scelgo di tornare in quello a Piccadilly, più che altro per dire arrivederci a questa “piazza”, faccio le mie compre e ceniamo nuovamente a Trafalgar Sq. Bus fino all’hotel e nanna. Siamo cotti!

 

Ultimo giorno, mi sa che siamo davvero agli sgoccioli!

Ma questa mattina vogliamo chiudere in bellezza. Perciò ci concederemo una bella visita. La Tate Modern Gallery.

Solito bus, questa volta scambiamo ad Aldwych, prendiamo il 15 (una linea che ha ancora le vecchie carrozze aperte, molto scomode e anche molto romantiche!), scendiamo a St Paul Cathedral, percorriamo il Millennium Bridge, qualche foto al Tower Bridge (che questa volta vediamo solamente da questa distanza), alla cattedrale ed alla struttura d’acciaio di questo ponte così strano. Fra l’altro, da qui la vista verso la Cattedrale è bellissima!

E finalmente ci siamo, sbuchiamo proprio all’entrata laterale della Tate Modern, è uno spettacolo! Anche in questo caso vediamo solo le zone che maggiormente ci interessano ed è davvero un posto speciale!

Sosta allo shop e si riparte

Decidiamo di tornare in dietro, io e Piccina ci fermeremo in Fleet Street, ci facciamo una passeggiata e arriviamo fino alla chiesetta di Temple, quella “dei templari” che già avevamo visitato nella scorsa occasione. Molto carina, per pochi spicci vale senza dubbio la sosta.

Marito invece torna in hotel a prendere le borse. Ci incontriamo nuovamente e prendiamo il bus per Liverpool St…ma siamo in anticipo!

E così improvvisiamo una sosta veloce nella City, ci fermiamo a vedere qualche grattacielo, “il cetriolo” (the Gherkin) soprattutto, non è che con le borse si possa girare più di tanto, ma insomma, a qualcosa riusciamo a dare un’occhiata e tanto ci basta.

Riprendiamo il bus, ora siamo davvero agli sgoccioli, acchiappiamo il treno e torniamo in aeroporto.

47 minuti di treno, una discreta coda ai controlli, qualche giro per negozi in aeroporto. Ci fanno prendere una specie di “metropolitana” per arrivare al gate, 1 ora e 40 minuti tranquillissimi e faccio in tempo anche a intrappolare con la fotocamera un bel tramonto sopra le nuvole….

Bye bye London, è stato un piacere rivederti

 

Considerazioni finali

Cibo

Si può fare dai. Si tratta di un’alimentazione sostanzialmente squilibrata, fatta per lo più di “schifezzini”, paciugate direbbe mia mamma, ma per qualche giorno non succede niente.

Hotel

Royal National Hotel, in Russell Sq. Modesto, ma come detto più volte per me non è un grosso problema. Avrei preferito pernottare a Victoria, ma è andata comunque bene.

Volo

Buono, niente da dire su Ryanair, puntuale, è una rottura ‘sta cosa dei gratta e vinci, ma insomma, questa volta il volo di linea era davvero inavvicinabile. Aeroporto di Stansted ottimo, come si è già capito.

Trasporti

Ottimo il treno, costosetto, è vero, ma il servizio è davvero di buon livello. Ottimi i bus. Metro inaccessibile a carrozzine e passeggini.

Costi

Gran parte del costo del viaggio se l’è mangiata l’hotel. Per un verso gli hotel londinesi sono oggettivamente carissimi, per altro verso, purtroppo, gioca a nostro sfavore il cambio.

Il resto invece, per assurdo, non ha prezzi inavvicinabili

Non abbiamo visitato attrazioni a pagamento, anche questo ha permesso di contenere di parecchio il prezzo complessivo della vacanza. Non l’abbiamo fatto per “risparmiare” eh, ma è un fatto che i principali musei siano ad ingresso gratuito.

Abbiamo mangiato spesso nei pub, fatto merende varie da Starbucks o da Costa, che non sono eccessivamente esosi.

Per il resto, volendo, qui si può comprare di tutto e di più. E ovviamente il budget di ciascuno per il proprio shopping è assolutamente relativo.

Mete perse e conquistate

Sono diverse le “cose” che ho lasciato ancora una volta a Londra. Ci sono tante e tante cose che avrei voluto vedere o che non siamo riusciti a fare.

Pazienza. Volevamo anche prenderci del tempo “per noi”, senza strafare e senza massacrarci. Ed è esattamente quel che abbiamo fatto. E’ andata bene così. E senz’altro si tratta di una città in cui tornerei molto volentieri.

Per il resto, non si può certo dire che qualcosa mi abbia delusa.

Ho visto cose interessantissime (secondo i miei interessi, ovvio). E mi sono divertita tanto, come previsto. Anzi. Tutti e tre ci siamo divertiti tanto. E’ una città divertente, innegabilmente divertente, almeno per un turista

Tutto quel caos, la fiumana di gente, i pub, le band di Piccadilly Circus, gli artisti di strada, il Camden Lock Market, i grandi magazzini di lusso, anche il St Patrick Day!

 

DISCLAIMER

Questo è solo il resoconto di una semplicissima, quanto preziosa, vacanza in famiglia. Niente più e niente meno.

Piccina ha da poco compiuto due anni ed è innegabilmente, inequivocabilmente, irrimediabilmente, adorabilmente, una bambina molto vivace. Poterla avere con noi durante questi cinque giorni è stato solo un privilegio. Abbiamo girellato come meglio ci pareva, visitato musei, fatto passeggiate e shopping ai mercati e nei centri commerciali. Siamo stati su un aereo, su un treno, sul bus e anche in metro.

E’ stato solo per nostra comodità che abbiamo scelto di spostarci in bus anziché in metro, lei non ha rappresentato alcun ostacolo. Così come è stata una nostra scelta quella di usare il passeggino.

Ci sarebbero stati altri milioni di modi per organizzare questa vacanza. E ho ragione di ritenere che sarebbero stati tutti egualmente efficaci.

Non ci sono consigli per nessuno, ma se qualcosa potesse essere di spunto a chicchessia, non me ne dispiacerei. Affatto.

La rete non è divina, non svela verità rivelate, non è di certo un idolo, ma è vero che serve per condividere, sia le emozioni, sia gli accorgimenti operativi per semplificare le cose quando possibile. E con questo spirito, a mio avviso, va letta ed apprezzata.

Buon viaggio a  tutte/i!

 

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