MSC Musica, Italia-Grecia-Montenegro: con te partirò!

La canzone di Bocelli è un po’ il filo conduttore di questa crociera: viene trasmessa sul ponte principale ogni volta che si salpa da un porto.

Bella nave, bellissima crociera, stupendo itinerario (Venezia-Bari-Katakolon-Santorini-Atene-Corfù-Kotor).

Io e mia cugina (quarta crociera per me, la prima per lei), dopo aver vagliato diversi itinerari, avevamo scelto questo perché era quello, tra i vari presi in considerazione, che aveva più tappe dove nessuna delle due era mai stata: entrambe quasi a digiuno di Grecia, la Musica ci era sembrata perfetta. Per me, appassionata di storia e rovine, la prospettiva di Olimpia e di Atene bastava da sola a farmi pregustare il viaggio!

Alla fine, l’itinerario è stato persino superiore alle aspettative. Aiutata anche dalla meravigliosa estate settembrina greca, oltre che da una nave non enorme e ben gestita, la crociera ci ha regalato luoghi, scoperte ed emozioni davvero fantastici. Oltre ad una bellissima vacanza.

MSC Musica
2.550 passeggeri e poco più di 1.000 membri dell’equipaggio (di cui 250 solo i camerieri e 150 gli chef e i cuochi!), la Musica non è una nave “mostro” come molte che ormai solcano i mari: non è piccola certo, ma neanche immensa, e si prende presto confidenza con i suoi spazi e i percorsi per muoversi al suo interno.
Eccellente il personale, ottima la pulizia, sconfinata e di qualità l’offerta di cibo, molto valido anche l’intrattenimento (animazione simpatica e nin invadente, standard elevato degli artisti e degli spettacoli serali).
Come da nome, sulla Musica si sente suonare sempre e ovunque, per la quasi totalità dal vivo e qualunque tipo di musica. È una nave abbastanza “casual”: recente e curata, ma non sfarzosa, kitsch il giusto e molto bella, piacevole e funzionale.
L’unica pecca che posso segnalare è che negli orari di punta si deve faticare per trovare posto ai tavoli del ristorante a buffet: forse i posti sono troppo contati rispetto ai tempi che alcuni impiegano per riempire e svuotare (o avanzare) in modo assurdo i loro vassoi.

VENEZIA
Per noi porto di imbarco, quindi niente visite o escursioni.
Il passaggio nel Canal Grande, tanto contestato dai veneziani, è un’esperienza da raccontare e fotografare, anche perché, dall’alto dei ponti 13, 14, 15 o 16, la vista dall’alto è molto suggestiva. Noi siamo partite nel giorno di una regata storica e così la nave è salpata solo alle 19.30, regalandoci sullo sfondo le ultime luci del tramonto. Solo un pizzico di delusione per la quasi nulla illuminazione di Venezia una volta calato il buio: neanche il campanile di San Marco è illuminato!

BARI
La bella città vecchia, con la basilica di San Nicola, è raggiungibile a piedi dal terminal crociere e, appena fuori dal porto, si può decidere se farsi una passeggiata o se prendere bus panoramici o trenini che girano per il centro. Nelle stradine di Bari Vecchia, i lungimiranti commercianti sono preparatissimi sulle attività delle navi da crociera che passano e si attrezzano di conseguenza: nel nostro caso, per la serata italiana, con provvidenziali ghirlande tricolori vendute a pochi centesimi!

KATAKOLON
È il porto di riferimento per Olimpia e mai mi sarei persa l’escursione alle rovine del luogo di nascita delle olimpiadi! Ci si arriva in una mezz’oretta di pullman e noi abbiamo visitato il sito e l’annesso museo. Tutto molto bello, interessante e suggestivo. C’è ancora la linea di partenza originale e le rovine di Olimpia sono tuttora il luogo dove viene accesa e da cui parte la fiaccola olimpica.
Il museo è piccolo ma molto interessante, con reperti di enorme importanza.
Tra parentesi, il bar annesso agli scavi ha dei dolci greci da urlo!

SANTORINI
Si scende con i tender e il panorama dalla nave vale da solo la tappa: si sta all’ancora con di fronte Santorini e attorno tutte le altre isolette di lava vulcanica.
Al porto non manca la scelta di escursioni proposte da agenzie locali e neppure i famosi asini per salire fino al paese. Un po’ impietosite dagli asinelli, scoraggiate dalla coda infinita per la funicolare e decise a fare un po’ di fitness per smaltire le delizie di bordo, abbiamo deciso di salire e poi scendere a piedi per i 500+500 e passa gradini del percorso. Se si è un minimo allenati a camminare si possono fare senza problemi, solo bisogna tener presente che bisogna schivare le copiose cacche di asini e cavalli e le “mandrie” degli stessi, in salita o in discesa.
Il panorama è fantastico e anche le stradine e i vicoletti del paesino, pieni di gente, negozi e localini.

ATENE
Levataccia per escursione, ma ne è, ovviamente, valsa la pena: Acropoli, museo archeologico nazionale e Plaka, il quartiere vecchio di Atene, più una sosta allo stadio delle prime olimpiadi moderne e giro panoramico d’insieme dei due porti minori della città,  della zona centrale e di quel che rimane delle strutture delle Olimpiadi del 2004 (monito per qualsiasi città volesse decidere di organizzarle: ogni riferimento non è casuale).
L’Acropoli, naturalmente, è mozzafiato! Il Partenone e le Cariatidi sono incredibili, così come il panorama sulla città, che è molto estesa (e conta 3 milioni di abitanti).
Il museo archeologico non è molto grande (e può sembrare incredibile, però c’è da considerare che l’Acropoli ha il suo museo e che moltissimi reperti greci, tra cui i marmi del Partenone, sono fuori dalla Grecia) ma molto interessante, con un’incredibile parte sull’arte greca degli albori.
L’enorme e vivace Atene merita sicuramente una visita più lunga e approfondita.

CORFÙ
Mi aspettavo un paesino, mi sono ritrovata davanti una cittadina (con tanto di McDonald’s). Dal porto al centro sono una decina di minuti di pullman (noi abbiamo usufruito della navetta di MSC: poco più di 8 euro a/r). Le spiagge sono altrove, l’isola è piuttosto grande e sarebbe tutta da girare: un altro spunto per un futuro viaggio!
Il centro della cittadina è molto bello e vi si respira la tipica aria rilassata dei luoghi di vacanza: si passeggia tra stradine e negozietti, ci sono tante chiesette molto carine e una marea di bar e ristoranti. Volendo si può salire fino in cima all’antico forte. Lo scorcio col mare e il tempio che vi si affaccia vale da solo la sosta.

KOTOR
Sicuramente la più bella ed inaspettata sorpresa della crociera! Sinceramente, non sapevo cosa aspettarmi dalla tappa in Montenegro ed invece è stata una rivelazione: sarà certamente una futura meta di vacanza e scoperta!
Abbiamo fatto un’escursione a Kotor (Cattaro) e Perast (Perasto), con visita anche all’isoletta con la chiesa della Madonna dello Scoglio, che è stata veramente bella ed interessante e ci ha fatto venire voglia di tornarci per scoprire altre meraviglie di un paese che conosciamo pochissimo ma che può offrire moltissimo.
A Kotor si scende con il tender: la MSC Musica rimane all’ancora in un paesaggio incredibile, praticamente un fiordo! Le Bocche di Cattaro rientrano tra le montagne per una trentina di kilometri e Kotor ne è il punto finale. Il mare è limpido e bellissimo e le montagne arrivano fino a riva, creando quasi l’effetto di un lago di montagna: un posto davvero incredibile! Sulle rive si susseguono tanti paesini molto belli e curati, alternati a piccole calette e moli dove poter prendere il sole. Per le spiagge di sabbia bisogna spostarsi un po’ e la prima è la famosissima spiaggia di Jaz, descritta da chi ci è stato come “sembra la Sardegna!”. L’uscita dalle Bocche è tutta da gustare dal ponte: la grande nave passa tra le montagne, e il punto più stretto è largo solo 300 metri.

VARIE ED EVENTUALI
– come sempre per me in crociera, la scelta per l’alloggio è caduta sulla cabina interna: eccellente rapporto qualità/prezzo, costa la metà di quella col balcone e tanto ci si sta solo per lavarsi e dormire.
– il tasto dolente è sempre il prezzo delle escursioni, per cui farne tante può far schizzare il prezzo della vacanza alle stelle. L’ideale è valutare bene cosa si desidera/è meglio vedere con cura, con le guide, e quali tappe invece possono essere fatte bene anche da soli o organizzandosi al momento una volta scesi a terra.
– è vero che sulle navi da crociera si mangia sempre? Assolutamente sì, per 20 ore su 24 (6.00-2.00 circa): è cosa buona e utile imparare a regolarsi un po’, anche sulla quantità di roba messa nei piatti al buffet e poi avanzata. Per cena è previsto il servizio nei ristoranti principali (tavoli assegnati, su due turni), con menù da cui scegliere tra diversi antipasti, primi, secondi e dolci. Questo non toglie che, se qualcuno lo preferisce, si può in ogni caso cenare al buffet, perennemente aperto.
– per le serate a tema, mettere in valigia: due mise di gala, qualcosa di bianco, qualcosa a tema tricolore e qualcosa anni ’60-’70. E buon divertimento!

Chiunque abbia fatto una crociera sa bene che lo spot Costa di qualche anno fa, sulla mancanza una volta tornati a casa, era azzeccatissimo: è una sensazione lasciata da ogni vacanza, ma la crociera ti fa vivere per una settimana praticamente in un universo parallelo, e il ritorno alla realtà è parecchio duro!

Stra-consiglio MSC e questo itinerario: vacanza fantastica e posti bellissimi!

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