Salonicco: l’altra Grecia

 

Anche quest’anno per il nostro week-end lungo autunnale ci siamo lasciati ispirare dalle offerte low cost di Ryanair. Tra le varie opzioni, considerando anche orari e altri parametri, ha prevalso Salonicco: non posso certo dire che si tratti di una città che mi abbia mai particolarmente ispirato, ma dopo 11 anni di isole greche era giunto anche il momento di fare una capatina sul continente.

 

VOLO E AEROPORTO

Volo da Bergamo prenotato con un mese e mezzo di anticipo al buon costo di 47 euro a testa A/R, con partenza il venerdì mattina e ritorno la domenica mattina. Decisamente pieno sia all’andata sia al ritorno, ma non ci sono state le classiche scene di delirio causa bagagli a mano che non si infilavano nelle cappelliere. All’andata splendida giornata: guardare fuori dal finestrino era davvero una goduria.

L’aeroporto di Salonicco si trova a pochi chilometri dalla città ed è abbastanza piccino, pur essendo l’aeroporto della seconda città di Grecia.

 

HOTEL

Tramite Booking abbiamo prenotato l’Hotel Esperia, alla modica cifra di 96 euro in totale per due notti. Esteriormente non è bellissimo, ma all’interno è più che dignitoso, pulito e a un quarto d’ora a piedi dal lungo mare e da Ladadika, una delle zone centrali di Salonicco. Buon rapporto qualità prezzo, quindi.

 

SPOSTAMENTI

L’aeroporto è collegato col centro città dalla linea 78 degli autobus, ad un costo irrisorio; noi però, per guadagnare tempo, abbiamo optato sia all’andata sia al ritorno per il taxi (23 euro a tratta).

 

METEO

Quando si dice Grecia, uno pensa sempre a spiagge assolate e al caldo. Ma non è così, soprattutto a metà novembre e soprattutto a Salonicco, che si trova nel nord della Grecia e dove in autunno e in inverno può anche fare parecchio freddo e non sono neanche così rare le nevicate, in inverno. Noi, tuttavia, abbiamo trovato due belle giornate soleggiate con forte escursione termica, quindi mentre la mattina e la sera faceva parecchio fresco, di giorno abbiamo anche superato i 20° C. Abbigliamento a cipolla d’obbligo.

 

CIBO

Rispetto alle classiche taverne greche che siamo soliti vedere sulle isole, che presentano perlopiù i piatti più conosciuti dai turisti, qui è tutto meno a misura di turista, e più di Greco. Quindi, per esempio, in entrambi i ristoranti dove siamo andati, non abbiamo visto moussaka (sob! A me piace tanto) ma piatti meno noti. Tutti sono grandi amanti del caffè frappé, mentre al ristorante spesso non hanno la macchina del caffè (quasi impensabile per noi italiani!).

 

CURIOSITA’ SU SALONICCO

E’la seconda città della Grecia in quanto a popolazione. E’ una città universitaria (vi ha sede la più grande università greca) e infatti abbiamo visto in giro un sacco di giovani. Vi si tiene un importante festival del cinema.

 

COSA VEDERE

Il “simbolo” di Salonicco è la Torre Bianca (in Greco: Lefkos Pirgos), che si trova sul lungo mare.

 

Nel corso dei secoli ha assunto diversi ruoli, tra cui prigione e luogo di tortura; oggi all’interno ospita una mostra permanente sulla città, con diverse tematiche ad ogni piano. Peccato che i cartelli informativi siano solo in Greco! L’ingresso costa 3 euro.

Dalla cima si gode la vista su mare e città (nel nostro caso rovinata dalla foschia).

 

Di fronte alla Torre partono diversi bar-battelli che fanno un giro intorno alla costa; il viaggio è gratuito, si paga solo la consumazione.

 

Qua e là si trovano doversi scavi e resti risalenti all’epoca dell’antica Grecia o Romani.

 

Tra questi: l’arco di Galerio.

 

La chiesa più importante della città è quella di San Demetrio.

 

Visitabili anche le sue cripte.

 

Molte le chiese sparse per la città, ma la maggior parte chiuse e non visitabili il sabato pomeriggio, mentre eravamo in giro noi.

 

Piazza Aristotele è la piazza principale, un po’ chic e con molti localini.

 

Sulla strada che costeggia il lungomare (che è anche la sede di molte ambasciate) ci sono parecchi  locali e bar, che all’ora del tramonto si riempiono di giovani.

 

Interessante anche la città alta, dove è possibile osservare tra le altre cose le Mura Ottomane.

 

Svetta, sulla città alta, l’Eptapirgio, una fortezza che domani su Salonicco. Peccato che anche essa fosse chiusa il sabato!

 

Noi siamo saliti alla Città Alta a piedi, mettete in conto che c’è abbastanza da camminare e parecchia salita da fare. Lungo la strada, però, diverse soste possibili, tra cui consiglio il monastero di Osios David (dove il custode ci ha fatto anche da cicerone) e il monastero di Vlatodon.

 

Il posto ideale dove concludere la propria giornata è invece il quartiere di Ladadika, molto carino e costellato di bar,  ristoranti e gente a passeggio.

 

Concludo dicendo che Salonicco non ci ha fatto impazzire: l’abbiamo trovata un po’ sporca e trascurata; bastava girare l’angolo dal pieno centro per trovare cumuli di spazzatura e palazzi scrostati. Tuttavia è molto vivace e piena di gente e le belle giornate che abbiamo trovato ci hanno permesso di gustarcela appieno. Insomma, anche se forse non vi entusiasmerà come altre città, se trovate una buona offerta come nel nostro caso… prendetela in considerazione per un paio di giorni che non vi annoierete!

 

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