Maine 2005

Eccoci qua, 5 giorni volati via in un modo pazzesco tra aeroporti (complimentri per l’ efficienza e serietà Alitalia ) freeway e centri commerciali.

Cominciamo dal principio :
Volo Firenze – Milano tranquillissimo e veloce un nuovissimo A319 in 30 minuti esatti ci ha portato a Malpensa, 3 ore di sosta e poi ci siamo imbarcati su un vecchissimo Boeing 767/300 Alitalia. Sedili scomodissimi, monitor installati al tempo che Poncherello e Baker facevano CHIPS, 3 canali musicali tra cui 1 di classica e 1 di jazz.
Non parliamo dei film roba da cinema d’ essai, roba da far impallidire Muccino e Nanni Moretti.
In questa angoscia visiva si è aggiunto la maleducazione dell’ equipaggio, in 9 ore di volo si sono visti solo per servire il pranzo …..e che pranzo………Noi abbiamo chiesto insieme ad almeno 20 persone le cuffiette e il guanciale. Dopo 35 minuti che mi sorbivo il film angosciato con la Sandrelli senza voce è passato uno steward a cui ho chiesto visibilmente inca…to le cuffie.Mi ha guardato e ha detto ” Toh t’ha reggalo”…..non ho avuto nemmeno la forza di rispondergli.

Arrivati a Boston solita trafila all’ immigrazione con noioso dialogo con il poliziotto il quale ci ha chiesto di tutto , ci è mancato che ci chiedesse anche la taglia delle mutande.
Prendiamo il bus della National e in pochissimo tempo siamo all’ autonoleggio. Qua iniziano i guai. Sonia si è dimenticata a casa la patente e io la mia carta di credito, la signora al banco ci dice : Con la carta di credito serve la patente con lo stesso nome, mi dispiace ma a Boston nessuno vi noleggia la macchina……………….PANICO TOTALE !!!
Il problema dell’ albergo per strada non esiste ma quando devi andare in centro senza aver prenotato oltre che assassinarti la carta di credito rischi di trovare qualche cosa che non ti piace.

Decidiamo di fare un tentativo alla THRIFTY, dopo avergli spiegato il problema l’ addetto al banco ci ha guardato e chiudendo un occhio ( per me anche due) è riuscito a noleggiarci la macchina.

Partiti di gran fretta per il Maine ci siamo ritrovati sulla I -95 ( la strada più lunga d’ America) sotto un acquazzone stile TWISTER. Ci siamo arrresi alla pioggia a 100 km da Bar Harbur.
Mangiato un panino da Burger King ci siamo fiondati dentro uno degli innumerevoli centri commerciali molti dei quali rimangono aperti anche di notte che abbiamo trovato tra Maine – New Hempshire e Massachusets. Prima tranche di shopping e poi a nanna stanchi morti in un bel Super 8 Motel pulito e economico ( 65 $ ) gestito dall’ Elfo gayo un individuo ambiguo a metà tra Ivan Cattaneo e Mirko di Kiss me Licia. (quello con il ciuffo rosso).

La mattina abbiamo raggiunto Bar Harbur una citttadina carina se non fosse stato per la chiusura stagionale della gran parte dei negozi e i lavori di ristrutturazione in vista della stagione estiva.
Accompagnati sempre da una fastidiosa pioggerella siamo entrati nell’ Acadia National Park, molto bello con dei panorami mozzafiato delle scogliere sull’ oceano.Cosa molto gradita è stato il fatto che non abbiamo pagato i 20 $ dell’ ingresso in quanto con quel tempo da lupi di mare i ranger sono rimasti a dormire incuranti del fatto che una coppia di temerari italiani a bordo della loro PT CRUISER fossero più decisi della pioggia che veniva giù. In tarda mattinata è spuntato un pallido solicino ma si è alzato un ventaccio stile bora di trieste ( 5 gradi ).

Un po’ scocciati per l’ inclemenza del tempo siamo partiti alla volta di Freeport, questa cittadina è famosa per i megastore di LL BEAN .
Parcheggiata la macchina ci siamo dati un po’ allo struscio per vetrine approfittando del pallido sole che faceva capolino dalle nuvole.
Tantissimi negozi con prezzi bassissimi tra cui il megastore della TIMBERLAND in cui abbiamo fatto man bassa di scarpe (4 paia e 2 cinture, 180$ ) Nel pomeriggio siamo andati a Portland a rifarsi un altra dose di MALL CENTER ( centri commerciali ). Cena da FRENDLY ( 25$ ) e nanna in un Econo Lodge ( 65$ ).

La mattina siamo partiti in direzione Massachussets con l’ idea di avvicinarsi il piu’ possibile a Boston.
Siamo ritornati sempre seguita da un cielo plumbeo e da numerosi rovesci al MOTEL 6 di Danvers ( 69$ ), oramai siamo di casa, è già la terza volta che dormiamo là.

Cena a Salem, altra cittadina da noi conosciuta benissimo, qua abbiamo mangiato la famossissima aragosta del Massachusetts (in due 70$ ) . Buonissima ma vuoi mettere con una bella bistecca alla fiorentina………..

La mattina successiva siamo andati a riconsegnare l’ auto e ci siamo diretti con la metropolitana a Boston. Usciti dalla stazione il cielo plumbeo ci aspettava e come ci ha visto ha iniziato a far cadere la pioggia.
Abbiamo fatto un pezzetto di Freedom Trail ma con la pioggia, l’ ombrellino e la valigia ci siamo sdati e siamo tornati all’ aeroporto.
Il volo di ritorno è stato abbastanza discreto in quanto l’ aereo era mezzo vuoto, ne abbiamo approfittato per dormire nella fila centrale totalmente distesi ( io quasi……..)

Le considerazioni finali : Abbiamo avuto sfortuna sia per l’ aereo che per il meteo, in compenso abbiamo comprato un casino di roba a dei prezzi che in Italia non troviamo neanche nei mercatini, ci siamo sparati in 3 giorni 900 miglia, posti interessanti oltre all’ Acadia non li abbiamo visti ma il tempo era talmente poco che abbiamo deciso di dare la precedenza agli acquisti.

Tutto sommato è stato un bel weekend magari se ci fosse stato il sole sarebbe stato meglio…………………………….. ciao USA

http://www.vacanzeinamerica.net

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