Halloween New England

Eccomi qua dopo una settimana stupenda passata tra le interstate del New England.

Innanzi tutto voglio demolire un luogo comune per quanto riguarda il clima mite e il tempo mai pazzo in Toscana……………….sabato 30 aeroporto di Firenze Peretola ore 10,30 chiuso per avverse condizioni meteo !!!! Tutti i voli cancellati o dirottati su Bologna Pisa e Verona.Il nostro volo atteso per le 11,30 in arrivo da Parigi era dato in orario nonostante fuori dall’aeroporto ci fosse una nebbia stile pianura padana. Passano i minuti e inesorabilmente ecco la scritta rossa sul tabellone DIROTTED.

Panico totale, la coincidenza a Parigi persa, la nostra vacanza non poteva iniziare meglio. Alle 14 l’ Air France organizza un pullman per Pisa dove il nostro volo ci stava aspettando. Arrivati a Parigi con ben 3 ore di ritardo sconsolati abbattuti e arrabbiati ci avviamo mestamente al banco dell’ Air France per avere avere eventualmente (anche se eravamo rassegnati a restare a Parigi) un altro volo.

Un santo sotto le vesti di una hostess di terra ci fa’ “vi va bene il volo delle 19,10? ma dovete sbrigarvi perchè stanno già imbarcando” …..Urlo di gioia, estorsione forzata dei biglietti dalla mano dell’ hostess e via di corsa verso l’ altro teminal. Volo tranquillo con un 747 non proprio nuovissimo ma cosa molto piacevole il servizio, dallo champagne all’ hamburger di aragosta (x me era la scatoletta del kitkat per i gatti della societa’ benestante francese).

Alle 20,30 arriviamo a New York, sbrighiamo le formalita con tanto di impronte digitali e foto e siamo già sull’ Air Train (5 dollari 3 minuti di transfer ). Arriviamo all’ albergo sulla 7a avenue un hotel un po’ vecchiotto stile anni 30 ma da come si era messa la situazione e’ tanto se eravamo a NY.

La mattina dopo sveglia alle 5,15 sarà stato il fuso orario, sarà stata la voglia di partire ci siamo alzati benissimo. (la mattina x andare a lavorare è un dramma). Solita trafila Penn station – Jfk e prendiamo la macchina a noleggio alla National.
Che dire della macchina, Chevrolet Trailblazer una mega jeep 6000 di cilindrata bellissima (dopo si sarebbe rivelata una succhiatrice di benzina). Stravolgimento del programma iniziale e partenza per Salem in Massachussets.

L’ uscita da NY è stata veramente stupenda la freeway era nel pieno del foliage alberi di tutti i colori autunnali traffico quasi zero (la domenica mattina gli americani dormono) , peccato solo di non poter esserci fermati un po’ fuori dall’ autostrada.

Arrivati a Danvers (7 miglia da Salem) entriamo in albergo un bel Motel 6, 75 dollari pulito e ben curato.
La sera giro a Salem, la citta più indicata per la notte delle streghe, stupende le case addobbate x Halloween con zucche, fantasmi e ragnatele .
Dopo 2 ore di ricerca del parcheggio è venuta fuori l’ arte italianoide di arrangiarsi…….stradina trasversale e macchina sul marciapiede. In centro c’era di tutto, sembrava di essere al carnevale di Viareggio passando da migliaia di personaggi mascherati, predicatori della chiesa avventista del settimo giorno, banchi degli immancabili hotdog per finire al corteo degli Hare Chrisna.
Per finire la serata decidiamo di andare a mangiare il pesce. Visti i prezzi da Halloween optiamo per un piatto con 4 ostriche 4 gamberetti 4 fettine di pesce tutto rigorosamente crudo appoggiato su di un letto di ghiaccio tritato.tutto per la modica cifra di 45 dollari brividi inclusi.

La mattina partenza per Gloucester stupenda cittadina famosa per il film “La tempesta perfetta”. Accompagnati da un sole tiepido e da un vento stile bora di Trieste visitiamo il bar dove è stato girato il film e l’ Andrea Gail la barca di George Clooney, cittadina carina ne vale la pena di perderci un paio d’ ore.

Il pomeriggio raggiungiamo la Kancamagus Hwy niente di particolare anche perchè il periodo del foliage è già passato sembrava di essere sull’ Abetone, un trasferimento tranquillo a parte un paio di deficenti a bordo di un pick up che si divertivano a sorpassarci frenare e risorpassarci.In mezzo alle montagne dopo i film su i boscaioli mutanti che uccidono i turisti la miglior soluzione mi è sembrata il piede di Shumacher.

Il giorno dopo abbiamo fatto la Mohawk Trail un sentiero indiano di 25 miglia in mezzo ai boschi, carino ma anche qua come nella Kancamagus il foliage era già al termine. Cosa da vedere la statua dell’ indiano che parla al sole.

Il pomeriggio siamo arrivati nell’ Adirondack Park piu precisamente a Lake George una bella cittadina sulle le rive dell’ omonimo lago. Veramente carina peccato che fossimo in bassa stagione e la maggior parte dei negozi chiusi cmq un posto da tenere di conto per un eventuale vacanza al lago.

La mattina dopo partenza per Niagara Falls, montiamo in macchina e tempo 10 minuti inizia a nevicare. Purtroppo scendendo verso la interstatale si è rapidamente trasformata in fastidiosissima acqua, già mi ero visto con la mia mega jeep a scalare impervi sentieri innevati con la forza del motore 6000 di cilindrata.
Nello scendere le Adirondack ci siamo persi in quanto cercavamo una deviazione e ce ne siamo accorti solo quando abbiamo visto il cartello “Montreal 30 miles”. Abbiamo perso circa mezza giornata per ritrovare la strada giusta in compenso abbiamo fatto una trasferta enogastronomica nelle campagne dello stato di New York. La cosa ricorrente oltre al sidro di mele sono i granai rossi stile Fisher Price molto carini.

Dopo mille peripezie e miglia arriviamo a Niagara Fall. Il primo impatto è negativo in quanto dal ponte che attraversa il fiume si vede solo una piccola parte delle cascate. Entriamo in Canada e ci dirigiamo verso le cascate. Man mano che ci avviciniamo ci rendiamo conto della spettacolarità. Presi della bellezza del posto veniamo riportati alla realtà dal cartello Niagara Parking 12 $ per 1 h/r…………..dietrofront e l’ arte di arrangiarsi italica si impossessa di me.

Lasciamo la macchina al Travelodge Motel in Cliffton Hill (75$ molto carino e curato) una mini Las Vegas in salita e ci avviamo verso le cascate.
E’ impressionante vederle da vicino sono troppo belle soprattutto la notte quando vengono illuminate. Nel frattempo siamo scesi anche sotto le cascate tramite un tunnel tutti imbacuccati dal classico impermeabile giallo. Una cosa molto bella sono le due finestre proprio la parte canadese del horseshoe dove l’ acqua viene giù al ritmo di 80 milioni di litri al minuto. La cosa impressionante è la quantità di acqua vaporizzata che alza.

E’ un posto sicuramente da vedere magari non fate la maratona (6 volte a piedi da Cliffton Hill alle cascate), abbiamo portato il mal di gambe fino a New York.

Siamo ripartiti la mattina con l’ intenzione di avvicinarsi a New York il più possibile. Visto che eravamo in strada abbiamo fatto una deviazione per Bethel il luogo dove si svolse il concerto di Woodstock 1969. Sul posto c’è un monumento in ricordo di quei 3 giorni di sesso, droga e rock and roll.

Lasciamo Bethel con un tempo infame e alla prima uscita dell’ autostrada ci fermiamo a Midtown un paesotto paradiso dei maniaci dello shopping sfrenato.
Centri commerciali a perdita d’ occhio, fast food banche e distributori di benzina (era un giubileo per i benzinai quando ci fermavamo per dare da bere alla nostra bestia Ps la benzina $ 2,19 gallone).
La sera abbiamo cenato in un ristorante della catena Red Lobster, prezzi abbordabili considerato che mangi l’ aragosta ( in 2, totaale 50 dollari).

Il giorno dopo abbiamo raggiunto New York. Qua siamo andati in tilt.
Abbiamo sbagliato strada invece di raggiungere il Queens dove c’è il Jfk ci siamo ritrovati all’ imbocco dell’ Holland tunnel nel New Jersey. Ritorna indietro, fai tutti i ponti possibili che c’è da Jersey City al Bronx attraversa tutta Manhattan poi alla fine siamo riusciti a prendere la 628 e dopo aver attraversato tutto il Queens siamo ritornati all’ autonoleggio.
Salutata la macchina con un nodo alla gola e un assassinata alla carta di credito (570 dollari x 5 giorni……….. ps mettete sempre benzina prima di riconsegnarla xche se la mettono loro sono 5,60$ al gallone) ci siamo avviati a New York.

Altra assassinata alla carta di credito Hotel Red Roof inn a Little Korea ( 270$ a notte colazione inclusa) ottimo albergo proprio di fronte all’ Empire State Building camera moderna e connessione wirless gratuita.

Posiamo i nostri due trolley (le altre valigie le abbiamo lasciate al deposito all’ aeroporto 12 $ al giorno) e andiamo in giro.
Prima tappa World Trade Center.
Il primo impatto ti fa star male, specie se come noi avevamo visto le torri il 24 agosto del 2001. Oramai è diventato luogo turistico con tanto di banchi di souvenir. La cosa che non ci è piaciuta è il fatto di aver rimosso (e proibito con tanto di cartello) tutti i segni che la gente lasciava per ricordare i morti dell’ 11 Settembre.
Lasciamo in WTC e ci avviamo a Battery park dove è stata sistemata la palla dorata che era nella piazza delle Twin Towers . Questa scultura fa ancora più male della buca del WTC in quanto si vedono i segni del crollo delle torri. Qua ho lasciato un bigliettino a nome del forum per ricordare le vittime e se pur nel nostro piccolo a manifestare la voglia di viaggiare nonostante il fanatismo islamico.
Abbiamo finito la serata a Times Square.

La mattina successiva abbiamo fatto una capatina al Chrysler Building, al palazzo dell’ Onu e poi siamo finiti (non si sà come) di fronte al Plaza sulla 5a strada.
Da segnalare una cosa curiosa un gruppo di corridori credo bergamaschi del gruppo TerraMia che abbiamo incontrato almeno 4 volte in giro per NY.
Siamo entrati nel Central Park veramente bello in autunno anche se molto frequentato da runners (questa parola l’ ho vista scritta su una tuta di un corridore). Riposino obbligatorio sull’ erba del prato con abbiocco e poi via direzione del ponte di Brooklin.
Pranzo da Wendy’s poi la brillante idea di andare a Staten island. Saliamo sul traghetto e partiamo x l’ isola. foto di rito della punta sud di Manhattan anche se senza le Twin Towers non ha piu’ il fascino che aveva prima.
Ritoniamo a Battery Park e ci accorgiamo che e’ tardissimo (avevamo l’ aereo alle 19.10). Torniamo all’ albergo a prendere i trolley e poi ancora di corsa (stile maratona di NY) a Penn Station direzione Jfk.

Arrivati a Rockway Av il conducente della metro dice che oltre il treno non va x lavori e che c’è un servizio di pullman fuori dalla stazione.
Erano già le 18,20 e noi avevamo da andare all’ aeroporto poi al terminal 4 a ritirare gli altri bagagli al deposito e poi ancora al terminal 3 per il check in.
Fatto tutto appena in tempo arriviamo a passare i controlli ci fermano……………………….controllo valigie controllo scarpe guanto di paraffina per l’ esplosivo perquisizioni varie alla fine raggiungiamo il gate appena in tempo.
Il volo e’ stato abbastanza tranquillo apparte l’ aereo un 767 della Delta molto scomodo e un po’ di turbolenza.
Tutto sommato e’ stata una bella vacanza, ci siamo ammazzati di km ( circa 2000 miglia in 5 giorni ) però gli Usa sono sempre gli Usa

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