Sharm El Sheikh – Hilton Shark’s Bay

Sharm El Sheikh – Hilton Shark’s Bay – Giugno 2005

Domenica pomeriggio ore 13.30: ci troviamo a San Donato con Angelo e Patrizia.. Si parte!!! Finalmente un’altra vacanza in compagnia di cari amici!!!
Arriviamo al terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa con un bel po’ di anticipo, che ci farà molto comodo vista la fila che si formerà al banco dell’Alba Tour nel giro di mezz’ora. Noi, grazie al suddetto anticipo, siamo i secondi a ritirare i documenti di viaggio, ma pagheremo cara questa “fortuna” alla successiva fila per il check in. Come dice Patrizia: “Mai fare la fila dove il c’è un uomo alla cassa”!!! Infatti, ci accorgiamo troppo tardi che al check in c’è proprio un uomo!!! Ci mettiamo l’animo in pace e aspettiamo (a lungo) il nostro turno.
Dopo il check in gironzoliamo nel duty free e il momento dell’imbarco arriva prestissimo! Ci imbarchiamo sul nostro aereo Eurofly… e qui stendiamo un velo abbastanza pietoso: file di sedili vicinissime una all’altra, tanto che Angelo ha le ginocchia in bocca… Inoltre, nei sedili davanti ad Angelo e Patrizia ci sono due famigliole con bambini che si agitano in continuazione. Nella speranza di calmarli, Angelo esegue un giochino di prestigio (?!?) con gli auricolari che ci hanno fornito per il film (sì, hanno proiettato un film noiosissimo) e viene subito soprannominato Grande Mago!
Decolliamo. Dopo un po’ ci servono la cena. Penso che i carcerati mangino meglio! Una vaschetta piena di una massa informe che sa di purè con pancetta! Il gusto non è male, ma, se volete un consiglio, non guardate ciò che mangiate! Comunque, anche dopo cena mi accorgo che sto morendo di fame. Fortunatamente accanto a noi sono seduti due ragazzi che, con l’ausilio dei crackers, mi salvano da morte certa! Per il resto il viaggio passa piacevolmente fra una chiacchiera e l’altra e stiamo già atterrando a Sharm.
L’aeroporto di Sharm ci sorprende piacevolmente: invece della vecchia catapecchia, ora c’è un bel aeroporto nuovo di zecca! E, ovviamente c’è anche la fila (lunga) per i visti mentre le procedure per il controllo passaporti sono diventate molto rapide.
Ritirate le valigie, veniamo accompagnati al pulmino e portati nell’hotel che si trova a circa 15 minuti dall’aeroporto. Arriviamo che è quasi mezzanotte. Ci vengono assegnate le camere e ci viene dato il braccialetto giallo dell’all inclusive: io provvedo subito a rompere il mio! Ci spiegano che, grazie a dio, si può mangiare e bere 24 ore su 24 e, quindi, dopo aver posate le valigie in camera, ci ritroviamo nella discoteca dove viene servito da mangiare dopo la mezzanotte. Scopriamo che la camera di Angelo e Patrizia è abbastanza lontana dalla nostra. Purtroppo non siamo riusciti a farcela cambiare per una più vicina, visto che l’hotel è al completo. Pazienza – tanto in camera ci stiamo solo per farci la doccia e dormire.
L’indomani mattina ci sveglia un sole bellissimo e l’azzurro del mare che si vede dal nostro balconcino: inizia la vera vacanza!
L’hotel è grande, ma ben strutturato.


Ci sono tre piscine, due ristornati e quattro bar, mentre le camere sono sparse in palazzine a due o tre piani che digradano verso la spiaggia che è, anch’essa, fatta a terrazze.

I clienti sono prevalentemente inglesi che adorano le piscine, mentre il resto sono italiani, tedeschi, olandesi, ecc. I vialetti che portano alle varie palazzine sono fiancheggiati da coloratissimi buganville e prati all’inglese.

In spiaggia non c’è assolutamente ressa: ci sono lettini e ombrelloni liberi a qualsiasi ora. Un’altra nota per noi positiva è che l’animazione è quasi del tutto assente, soprattutto in spiaggia. C’è solo qualche partita a beach volley e, alla sera, uno spettacolino dopo cena. Visto che si può mangiare a qualsiasi ora, nei ristoranti non c’è mai la folla e i buffet sono sempre pieni. La scelta è ampia: pasta, carne, pesce, verdure, pizza, frutta… ce n’è per tutti i gusti. Grande Mago, sotto gli occhi increduli dei camerieri, riesce a procurarsi un melone ogni sera…..
Anche le stanze sono spaziose e fornite di ogni confort: cassaforte personale in camera, aria condizionata regolabile in camera e spazioso bagno fornito di asciugacapelli. Inoltre, quotidianamente la stanza viene rifatta dai room boys che creano bellissime composizioni, ogni giorno diverse, con gli asciugamani. Inoltre sono forniti anche doccia schiuma, shampoo e crema per il corpo. Insomma siamo coccolati!
Dopo una gustosissima colazione che può essere a base dolce o salata,, ci troviamo con Angelo e Patrizia in spiaggia. Hanno scelto la terrazza più alta, per poter godere del venticello e da cui si gode una fantastica vista sulla baia e sulla sottostante barriera. I colori sono magnifici: l’acqua è trasparente, azzurra e, più in là, dove è profonda, blu. Angelo e Renato vanno al diving per chiedere informazioni sulle immersioni, Patrizia si dedica all’abbronzatura, mentre io mi nascondo sotto un ombrellone visto che sono bianca come la pancia di un pesce! Tornando dal diving i nostri maritini ci portano le bibite e ci aggiornano su quanto appreso da Giulia, l’impiegata del diving, che parla a velocità supersonica. Gli ha snocciolato prezzi, supplementi, destinazioni, giorni e altro ancora a una velocità talmente alta che sono ancora storditi! Comunque, abbiamo capito che dobbiamo portare la nostra attrezzatura al diving. Per me e Renato è una sfacchinata enorme, visto che la nostra camera è vicina alla reception e quindi lontana dalla spiaggia.
A mezzogiorno andiamo a conoscere il rappresentante dell’Alba Tour e dopo dieci minuti di presentazione ce la svigniamo!!!
Dopo pranzo, preso il coraggio a due mani ci accingiamo a portare l’attrezzatura al diving. Va beh, ci avviamo sotto il sole cocente e facciamo questo sforzo. Sarà l’unica fatica in quanto da quel momento il personale del diving provvederà al trasporto dell’attrezzatura dal diving allasulla barca e viceversa. Alla sera l’attrezzatura viene risciacquata e preparata per l’indomani mattina: basta prenotare l’immersione il giorno prima e ci pensano a tutto loro. Sono ben organizzati.
L’unica pecca è che il diving è situato abbastanza lontano dalla spiaggia e nei giorni seguenti vedremo i poveracci che hanno optato per immersioni sull’house reef andare su e giù per gli scalini con tutta l’attrezzatura, addosso!!! Non so veramente come e dove hanno trovato il coraggio di farlo! Ovviamente, non ci pensiamo neanche a fare le immersioni sull’house reef e, di conseguenza neanche quelle notturne – peccato!
Dopo questa faticata, ci dedichiamo al dolce far niente e decidiamo che ci siamo meritati un bel bagno. Dalla “nostra” terrazza gli scalini portano in riva al mare. La barriera inizia subito – non esiste neanche un centimetro di laguna. Però, c’è un pontile galleggiante che ci porta oltre.

Camminandoci sopra vediamo da subito dei grossi e coloratissimi pesci pappagallo, pesci chirurgo, altri pesciolini vari e coralli vivi! Giunti in fondo alla passerella, ci tuffiamo e scopriamo che… l’acqua è più fredda di quello che ci aspettavamo!
Così ci godiamo la giornata in spiaggia, interrompendola solo per il pranzo e, verso le 18.30 quando si avvicina il tramonto – ci trasferiamo sulla terrazza panoramica del Sunset Bar per un aperitivo che diventerà una bella abitudine quotidiana. Fra una chiacchiera e l’altra il tempo vola e arriva l’ora di cena.

Veloce doccia e poi a cena! Anche la cena, come tutti i pasti, è a buffet.
Dopo cena torniamo di nuovo al Sunset Bar e scopriamo che sul palco lì davanti c’è uno spettacolino diverso tutte le sere: stasera è la volta del fachiro. Ricordandoci dell’esibizione di Angelo in aereo, lo prendiamo in giro con battute del tipo: “Grande Mago! More difficult!” che diventerà la battuta preferita per qualsiasi cosa lui faccia!
L’indomani mattina ci alziamo abbastanza presto (ma senza esagerare) visto che dobbiamo trovarci nella hall per andare a fare le nostre prime immersioni sui reef locali. Puntuale arriva l’autista del pulmino e ci porta al porto di Shark’s Bay, dove ci imbarchiamo a bordo della Delphinus – una bella barca spaziosa e comoda per i sub.
La prima immersione, dopo circa mezz’ora di navigazione, è sul sito di Ras Bob mentre la seconda, dopo pranzo (ottimo! Mi sono sempre stupita quanto bene si mangi sulle barche in Egitto), è Ras Ghamila.
Appena tuffati ci rendiamo conto di quanto siano belle le immersioni sul Mar Rosso! Una moltitudine di pesci e coralli, colori brillanti, visibilità superlativa! Una goduria! L’unica nota negativa è che purtroppo, a causa del freddo, anche se l’immersione è poco profonda e il consumo d’aria lo potrebbe permettere, il freddo impedisce che durino più di 50 minuti! Peccato!
Io avevo letto che durante le immersioni sul Mar Rosso, soprattutto a Ras Mohamed e nello stretto di Tiran, ci fosse molta corrente e non ne ero molto entusiasta, ma ho scoperto che quello che qui viene definita corrente forte, altro non è che una leggera corrente alle Maldive! Quindi, ero ben contenta di potermele godere senza nessuna fatica!
Si torna nell’hotel verso le 16 e ci sono ancora ore di sole da godere! Quindi raggiungiamo Patrizia in spiaggia e le raccontiamo tutte le meraviglie che abbiamo visto sott’acqua. Riusciamo a coinvolgerla talmente tanto che fa addirittura la prova sub in piscina! E’ stata bravissima! E’ entrata in acqua e, accompagnata dall’istruttrice, ha fatto il giro in piscina completamente rilassata, respirando benissimo!
Le giornate trascorrono in modo assolutamente divino. Solo Renato va ogni giorno a immergersi: scopriremo che conosce tutte le guide! Noi altri invece preferiamo prenderci qualche pausa e goderci qualche giornata dedicata al pigreggiamento in spiaggia!
Le altre due giornate dedicate alle immersioni sono state Ras Mohamed e lo stretto di Tiran – e come potevano mancare?! Purtroppo, io sono stata abbastanza sfortunata entrambe le volte. A Ras Mohamed non ho fatto la seconda immersione della giornata perché essendo a solo un’ora di distanza dalla prima e avendo patito molto il freddo, non me la sono sentita di immergermi (tremavo e battevo di denti!). Invece a Tiran, durante la prima immersione mi si è rotta la valvola del GAV e quindi questo continuava a gonfiarsi da solo. Ovviamente questo non mi consentiva di avere un assetto degno di quel nome: facevo una fatica enorme a rimanere ad una data profondità. Una volta saliti sulla barca abbiamo tentato di riparare la valvola, ma non c’è stato nulla da fare! Così, facendo i conti, ho fatto solo 4 immersioni… Pazienza – si vede che dovrò tornarci! Renato e Angelo, invece, se le sono godute fino in fondo!
Abbiamo anche festeggiato l’anniversario di matrimonio di Angelo e Patrizia con una mega torta e spumante proprio durante la cena organizzata a bordo piscina – una cosa veramente bellissima! A qualche giorno di distanza, arrivando a cena, Angelo e Patrizia ci accolgono con un coro di “Tanti auguri Mara!!!”! Siamo perplessi – non è il mio compleanno!!! Ridendo ci spiegano: tornando dalla spiaggia hanno trovato in camera una torta e hanno ben pensato di prenderci in giro!
Insomma, ogni giornata è stata unica: piena di allegria, chiacchiere e risate!
L’ultimo giorno avremmo dovuto lasciare le camere a mezzogiorno anche se avremmo lasciato l’hotel solo alle 21! Angelo è riuscito, invece, a tenere la camera fino alle 20!!! Grande Mago!!!! Così abbiamo potuto goderci anche l’ultima giornata fino in fondo!
Al Sunset bar, guardando il panorama e gustandoci l’ultimo aperitivo, abbiamo capito di aver fatto ancora una bellissima vacanza tutti insieme, però sentivamo anche nostalgia per la mancanza di tutti gli altri amici con i quali eravamo stati ad Asdu! Speriamo di poterne fare un’altra prestissimo! Per ora: arrivederci Sharm!

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