Tahaa: l’Ile Vanille – La nostra Polinesia 2

Dopo Moorea, la nostra seconda tappa è stata la piccola isola di Tahaa, l’isola della vaniglia, l’isola delle perle. Così vicina a Bora Bora ma invece distante anni luce. E’ qui che scopriamo la Polinesia più autentica, i ritmi dimenticati, la serenità di un popolo, la semplicità della vita che rende sereni. Fuori dai tradizionali circuiti turistici, meno famosa delle sue vicine, a TAHAA abbiamo scoperto tutto questo. Siamo rimasti qui una settimana, soggiornando nel familiare  FARE PEA ITI di Patio e difficilmente dimenticheremo le esperienze trascorse su questo gioiello polinesiano.

19.08.2012: …………continua da Moorea………..
Dopo circa 40 minuti di volo con delle belle vedute su Huahine e Raiatea, atterriamo all’aeroporto di Raiatea. Neanche il tempo di scendere che le nostre valigie ci vengono riconsegnate a mano. Troviamo ad aspettarci un giovane polinesiano, Omai, responsabile della barca della pensione a cui siamo diretti. La barca (bella!!!) ci attende attraccata al pontile dell’aeroporto. Partiamo verso Tahaa, cominciando da subito a scoprire i colori di questa laguna fantastica. L’isola è verdissima, la costa un palmeto continuo. Le abitazioni sono pochissime e già così si rivela il suo carattere selvaggio. Ma il profilo è meno imponente e suggestivo di quello di Moorea. La traversata richiede circa altri 40 minuti. Man mano che andiamo avanti, cominciano a comparire numerosissimi piccoli motu, che fanno da corolla alla barriera. Siamo arrivati, la barca vira verso la costa. Vediamo sul pontile una donna che ci attende con le consuete corone di fiori, coloratissime. Il colpo d’occhio è notevole e già siamo convinti che sarà una settimana “particolare”. Brigitte, proprietaria della pensione, ci accoglie così, alla polinesiana, e personalmente ci accompagna al nostro bungalow. Il luogo è incantevole, tutti i bungalow sono affacciati su un curatissimo giardino che a sua volta si affaccia sulla spiaggia contornata da palme. Una bellissima piscina con lettini. Attrezzature da snorkeling, canoe e piroghe. Vere ville i bungalow spiaggia. Entrati in stanza siamo colpiti dalla cura con cui è stata rifatta, fiori ovunque. Troviamo una brochure, con la descrizione/prezzi di tutti i servizi e delle escursioni offerte. Solo le biciclette sono gratuite ma fortunatamente il paese è a solo 1 chilometro. Chiediamo a Brigitte quali sono le alternative in zona per la cena e scopriamo che non ci sono alternative. Solo un market che chiude alle 16:00 ma non avendo la cucina sarebbe inutile…oppure cenare da lei…alla modica cifra di 45,00 a persona bevande escluse. Dobbiamo inventare qualcosa!!!!  Il resto della giornata la trascorriamo in completo relax fra mare e piscina. Siamo soli. Ci spostiamo al paese in bicicletta e ci rendiamo subito conto che Tahaa non è come altrove. Poche case, sparse e povere, 1 bar e 2 market, ma essendo domenica è tutto chiuso. I bambini giocano per strada, le donne siedono a terra di fronte alle loro case, gli uomini giocano a carte o fanno capannello per chiacchierare o sono intenti nei lavori ai pollai….ma TUTTI e dico TUTTI ci salutano al nostro passaggio, elargendoci sorrisi. Per strada (l’unica) niente auto, qualche scooter ogni tanto. Granchi di terra a passeggio e tante, tante palme. Torniamo innamorati del luogo e, costretti, prenotiamo la cena a Brigitte certi che troveremo una soluzione. Presa una Hinano dal frigobar ci spostiamo sul molo, da cui assistiamo a uno dei tramonti più spettacolari. Sullo sfondo Bora Bora, la laguna e il cielo che si fondono pian piano assumendo le sfumature più belle. Ci cambiamo ed eccoci a cena. Siamo noi e un’altra coppia italiana. Anche loro sono allibiti dai prezzi di quest’oasi paradisiaca che però non coincidono assolutamente con il tono dell’isola. Cena Tahitiana….buona, romantica, intima, ben servita….ma non valeva nemmeno la metà di quanto pagato. Restiamo a chiacchierare, organizzandoci per una cena insieme la sera dopo….determinati a utilizzare il barbeque presente in spiaggia!
Torniamo in stanza e qui….ed ecco lo shock… Premesso che non sono schizzinosa (ma aracnofobica), amo gli animali, la natura, nessun fatidio per gechi, millepiedi e che non avevo nemmeno lamentato la presenza di un nido di vespe in stanza, ora i miei nervi sono davvero messi alla prova: nel lavandino del bagno c’è un ragno grande come una mano. PANICO TOTALE. Vengono a toglierlo, rassicurandomi sul fatto che non ci sono ragni velenosi in Polinesia e che sono assolutamente innocui. Vorrei scappare, avrei desiderato questa serata in modo diverso…ma che fare? Ci chiudiamo dentro la zanzariera presente sul letto e cerco di autoconvincermi che si sia trattato di un caso rarissimo e isolato.

20.08.2012: Ci alziamo presto, svegliati dal gallo della casa vicina e dagli uccellini del nostro giardino. Il mio umore è migliorato, ma costringo mio marito a ispezionare il bagno prima di andare a lavarmi! La colazione è piacevolissima. In veranda, servita da due bonarie signore polinesiane. Croissont, yogurt buonissimo alla vaniglia, tanta frutta tropicale, burro e marmellate, toast. Il tutto godendo del meraviglioso panorama. Comincio a sentirmi meglio e la pace che regna in questo luogo mi sta assalendo, nonostante tutto, MI PIACE. Prima di uscire in bicicletta per il nostro giro a Patio, chiediamo per il noleggio scooter….la signora Brigitte ci chiede 3 volte quanto ci è stato chiesto a Moorea… diventa una questione di principio e decidiamo di usare solo biciclette, questa settimana niente vita normale,  solo relax al ritmo di questa gente.
Andiamo al market e compriamo la carne da grigliare stasera sul fuoco, per i nostri neo-amici è l’ultima sera sull’isola e così ci concediamo anche un buon vino! Fuori dal market ci sono tante signore che chiacchierano, uomini seduti in panchina che osservano i passanti. Questo è il cuore di questo centro di poche anime. Rispolvero il mio francese e comincio a conversare con alcune donne chiedendo loro dove si può acquistare del pesce fresco (inesistente ai market). Sono gentilissime e subito sono stupite della mia richiesta, mi spiegano cortesemente che per loro ci sono delle cose che non si comprano….il pesce si pesca e la frutta si raccoglie. Osservando la mia faccia una di loro mi prende sottobraccio e insieme attraversiamo la strada. Entriamo nel giardino di una casupola e comincia a urlare: C’è qualcuno che cerca pesce! Esce una signora, tre bambini e due uomini. Anche loro sono stupiti, ma dicono che posso procurarmi del pesce per il giorno dopo. Gli dico che siamo in due e dove alloggiamo, mi rispondono che lo porteranno dirattamente da Brigitte per me.
Mi fanno tante domande, sono curiosi, e io contenta perchè chiacchierare con loro si rivela da subito un piacere.
Ce ne torniamo nel nostro nido, piscina, mare, sole e un buon libro. Dopo tanti giorni frenetici fermarsi un pò è molto piacevole. All’ora di pranzo quando Brigitte viene a raccogliere le adesioni per la cena, comunichiamo la nostra intenzione di fare una grigliata di carne, declinando la prenotazione. Scopriamo così che non possiamo usare il BBQ…è solo per chi ha il bungalow spiaggia. Cominciamo a seccarci sul serio e così andiamo a chiederlo in prestito ai francesi che vi alloggiano. Naturalmente non fanno problemi. 1 per noi, Brigitte 0.
Prima del tramonto chiediamo di poter andare a visitare la vaniglieria. E’ sufficiente chiamare e vi verranno a prendere. Andiamo in auto fin la. Si visita la piantagione, vi viene descritto come si fa a ottenere i preziosi baccelli e offerto del buon succo di frutta. Si può assistere anche a parte del procedimento con le dnne di casa che lavorano singolarmente i baccelli. anche qui atmosfera d’altri tempi e un profumo che inebria e avvolge tutti i sensi. Immancabile il chiosco dove potete acquistare i loro prodotti: vaniglia, the, caffè, oli e profumi naturalmente tutto alla vaniglia. (Ecco perchè vengono a prendervi!)  Torniamo in hotel e ci dedichiamo al nostro barbeque. Serata davvero piacevole, trascorsa sul tavolino attiguo al nostro bungalow nel piccolo giardino di pertinenza. Brindiamo alla nostra seconda serata su un vero paradiso, convinti che da ora sarà tutto in discesa…………….
(in realtà mio marito ha continuato a uccidere ragni di varie dimensioni e colori, nella maggior parte dei casi senza dirmi nulla….quindi non prenotate il bungalow giardino. E’ una vera ragnaia!!)

21.08.2012: Al risveglio c’è la consueta colazione ad attenderci. E’ un momento davvero piacevole, che da anni non gustavamo così.  I nostri amici sono partiti e per oggi decidiamo di trascorrere la giornata sfruttando il “Taxi Motu”. Cioè ci accompagnano su uno dei piccoli isolotti che si stagliano di fronte a Patio e ci lasceranno li tutto il giorno, per venirci a riprendere all’ora concordata. Non perdiamo la pedalata mattutina verso il market dove compriamo qualcosa per pranzo. Omai ci carica in barca la canoa e il frigobar che resterranno a nostra disposizione. Si parte. Allontanandoci dalla costa la laguna assume dei colori meravigliosi e quando vediamo gli isolotti cominciamo a fremere dall’entusiasmo. Ci rivedremo alle 17:00. Scaricata la roba se ne va. Restiamo soli, il motu è completamente deserto, non a caso chiamano quest’escursione “Comme de Robinson”. Improvvisamente silenzio. Si sente il vento sulle palme, un pesciolino che salta, il mare in lontananza al di la della barriera. La vista è quella di una tipica cartolina esotica. Palme, lingue di sabbia bianca, un mare da sogno. IL PARADISO TERRESTRE. Ci sentiamo davvero un pò all’isola dei famosi, consapevoli che però non abbiamo le telecamere! Sfruttiamo la giornata con bagni di sole, giri in canoa, snorkeling in laguna e totale relax stesi nell’acqua bassa di un tratto di laguna. Esploriamo anche l’isolotto, attività che ci occupa 10 minuti viste le dimensioni…….palme, cocchi e granchi. Stop! Quando Omai torna a prenderci non vorremmo lasciare questo paradiso, anche se siamo piuttosto provati dal sole che non ci ha mai lasciato. Tornati alla pensione mi precipito a chiedere se qualcuno ha lasciato qualcosa per me…….la corpulenta signora tira fuori dal frigo una bacinella con dentro 4 grossi pesci!! L’ha fatto davvero………Subito andiamo in bici a casa del signore, per ringraziarlo e pagarlo. Restiamo di sasso quando vuole 1000 CPF, cioè circa 8 EURO per 3 Kg di pesce freschissimo!!!! Ci consiglia su come dobbiamo mangiarlo e ci convince a fare il pappagallo crudo, solo olio e limone.
Ora bisognerà far digerire a Brigitte la nostra seconda sera di uso barbeque! Sul pontile puliamo il pesce e poi ci dividiamo…chi per la legna chi per la tavola….Non ci crederete ma come mesiversario di matrimonio è uscita una cena  polinesiana e super romantica!  Ma certo…non potremo più approfittare ancora della pazienza di Brigitte, piuttosto a disagio davanti all’arrivo del pesce e del prezzo che abbiamo pagato.

22.08.2012: Stamattina il tempo non è bello…minaccia acqua.
C’è vento e grossi nuvoloni neri. Così rimandiamo la nostra escursione ai giardini di corallo, sperando che sia meglio domani. Dopo colazione prendiamo le bici e partiamo per la nostra pedalata mattutina. Il solito market, le solite persone, i soliti saluti. Ce ne andiamo per le viuzze di Patio fino a che ci coglie un bello sgrullone d’acqua. Entriamo nel bar della piazzetta e ordiniamo un caffè. Qui cominciamo a fare conversazione con i presenti, una simpatica signora, la proprietaria e altri due chiacchieroni. Piove. Abbiamo tutto il tempo. La conversazione si fa interessante e scopriamo l’avversione di questa gente verso i francesi che hanno in mano tutte le attività turistiche, sfruttandoli solo come personale. Parliamo del mito europeo della Polinesia e scopriamo che per loro l’Itala è altrettanto mitica. Parliamo della loro lontananza, delle loro tradizioni, del loro governo e della loro voglia di indipendenza. E’ con tono polemico che evidenziano che loro sono polinesiani, ma il paese è la Polinesia francese. Parliamo anche del costo della vita e sorridono sentendoci parlare. Ribadiscono che nulla è caro, se ci si accontenta di quello che è fatto qui. Si vive con poco e ne sono contenti. Sgranano gli occhi e sentire quanto costa agli Europei venire qui, alloggiare, mangiare..non credono che nel loro paese si possano spendere certe cifre. E’ cosi’ che scopriamo che non è affatto vero che a Patio non c’è altro….

ci consigliano di andare a mangiare da Francoise. In realtà non è un ristorante, ma la versione ancora più casalinga della roulotte. E’ casa di questa famiglia, di Francoise appunto, ci dicono che riconosceremo la casa dal furgone parcheggiato in giardino. Tornato il sole li salutiamo e torniamo alla nostra piscina e alla nostra spiaggia. Anche oggi solo sole e relax. Una meraviglia. Ci viene da riflettere come qui si stia rivelando assolutamente inutile il cellulare, l’orologio e tutto ciò di cui negli ultimi anni non riusciamo a staccarci. Ci godiamo un altro tramonto su Bora Bora e partiamo verso casa di Francoise. Di notte con la bici è una vera avventura. Troviamo la casa dove ci hanno detto e ad accoglierci questa sorridente signora un pò stupita di vederci ma che ci accoglie nel migliore dei modi. Ci porta riso bianco con salsa di roquefort, una bistacca alla brace tenerissima, patate fritte e salse. Per finire torta al cioccolato fatta da lei, acqua e birra (hinano si intende). 24 Euro in 2! Chiacchiera con noi e suo marito insiste per ragalarci baccelli di vaniglia che lui produce. Ne approfittiamo e gli diciamo che saremo ancora da lei per le prossime due sere, chiedendo anche se può farci del pesce. Ne è felice e ci saluta dandoci l’arrivederci alla sera dopo! Tornando a casa, sulla strada buia illuminata dalla luna ci chiediamo se sia questa la vera Polinesia, così diversa da quella pubblicizzata sui cataloghi delle agenzie.

23.08.2012: Stamattina siamo svegliati da un bel sole e così non rimandiamo oltre la nostra gita ai giardini di corallo. Tra le altre cose Omai ci dice che oggi siamo soli e che è a nostra completa disposizione. Ci prepariamo e si parte! Prima di puntare verso il Motu Tau Tau, ci fermiamo nella laguna dove Omai butta gli ami per pescare. Altra piacevole esperienza. Con la barca più pesante puntiamo alla meta, sostando di nuovo in un punto della laguna che sembra una piscina, dove ci tuffiamo ed è sufficiente qualche pezzetto di pesce per ritrovarci fra le razze! Proseguiamo. Arrivati al motu Tau Tau gettiamo l’ancora nella laguna nelle vicinanze del famose Le Tahaa Island Resort & Spa e a nuoto arriviamo a riva, da dove inizia l’esplorazione dei famosi “Giardini di Corallo”. Considerando che siamo soli insieme a Omai, decide di portarci anche a vedere la barriera da fuori, cioè in mare aperto. Anche se in apparenza calmo, entrare e uscire non è proprio facilissimo ma lo snorkeling ripaga della fatiga e di qualche graffio! I pesci sono tantissimi e più grandi di quelli presenti in laguna. C’è qualche squaletto qua è la. La bariera non è ricca e colorata, ma imponente per dimensioni. Finalmente siamo ai giardini di corallo. E’ un tratto di mare che collega due isolotti, interno alla laguna. Qui mettendo il naso sott’acqua si è davvero in paradiso! Le formazioni coralline sono tante, non a parete ma in formazioni che ricordano davvero composizioni floreali. I colori che hanno sono meravigliosi, facendo davvero concorrenza a quelli del mar Rosso. Una marea di pesci ti avvolge, coloratissimi e di tante razze. Ricci enormi e stelle marine ovunque. Restiamo quasi tre ore a sguazzare in questo eden subacqueo (ancora grazie alla mutina….). Risaliamo in barca e Omai ha affettato x noi tanta buona frutta, l’ideale per riprenderci dalla fatica. Torniamo nel pomeriggio inoltrato e trascorriamo il resto del tempo rilassandoci in hotel. Serata di nuovo da Francoise. Ci fa trovare il pesce che desideravamo e un’altra torta gustosissima! Brindiamo alla salute di Brigitte!!!

24.08.2012: Stamattina dopo colazione decidiamo di andare a visitare la fabbrica di perle. Ce ne sono più di una a Tahaa, ma la bicicletta ci consente di arrivare solo a quella più vicina. Percorriamo comunque 8 chilometri, godendoci la strada costiera e il fresco mattutino. Alla fabbrica troviamo altri 2 turisti giunti dall’hotel Le Pirogue e ci uniamo a loro per la visita gratuita; in realtà è una spiegazione all’aperto di come si ottengono le perle polinesiane, i loro colori particolari, le ostriche utilizzate e le caratteristiche da analizzare per valutare il valore di una perla nera. Ci offrono anche un buon caffè sulla terrazza. Al ritorno il caldo si fa sentire…e non vediamo l’ora di arrivare per trascorrere il resto della giornata nel completo dolce far niente. Oggi è l’ultimo giorno su quest’isola, e già ne sentiamo un pò di nostalgia…anche se ora a prevalere è la voglia di raggiungere Bora Bora…che vediamo là all’orizzonte da sei giorni e finalmente siamo consapevoli che quel sogno si sta per realizzare.
Francoise ci aspetta come al solito, oggi è sabato e il suo giardino è affollato di avventori del paese. Sono tutti curiosi della nostra presenza e condividiamo il tavolo con alcuni di loro. Un bel saluto alla selvaggia e semplice Tahaa.

25.08.2012: Si chiudono i bagagli, si lascia il bungalow. Mentre Omai carica le nostre valigie in barca, facciamo l’ultima colazione al Pea Iti. Brigitte è qui a salutarci, ci regala un piattino ricavato nell’ostrica e le collane di conchiglie, usate per l’arrivederci…..Saliamo in barca e continuiamo a seguire con lo sguardo il molo che si allontana….lasciando un pezzetto del nostro cuore in questo angolo sperduto di mondo che ci accolto come veri amici.
Per tornare all’aeroporto di Raiatea, percorriamo la costa in direzione opposta a quella dell’andata, in modo da aver fatto l’intero giro dell’isola. Salutiamo Omai e facciamo il check-in….l’ATR è in arrivo…
Bye Bye Tahaa e grazie per la lezione.

………continua a BORA BORA………….

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