Bora Bora: La perla del Pacifico – La nostra Polinesia 3

Ultima tappa della nostra Polinesia. Finalmente LEI. La più famosa, la più citata e fotografata. La talmente tanto decantata che si stenta a crederci e si ha paura di restare delusi da una realtà meno mitica di quella descritta…
NO. Non vi deluderà. Il suo profilo, la sua laguna, i suoi colori e quel pò di lusso che qui è facile concedersi vi lasceranno rapiti. La nostra scelta del “Le Meridien” si è rivelata ottima. La vista del Monte Otemanu sulla laguna più bella del mondo è entrata nei nostri occhi e nei nostri cuori. E’ di certo non ne uscirà mai più.

25.08.2012: Sono le 11:00 del mattino, quando dopo soli 20 minuti di volo, l’aereo preso a Raiatea è in atterraggio a Bora Bora. Con le facce incollate al finestrino guardiamo scorrere sotto di noi quell’angolo di mondo visto un milione di volte, quel panorama utilizzato da tutti per descrivere il paradiso e, averlo davanti davvero, ci appare quasi irreale. L’aeroporto qui è più curato che nelle altre isole, l’accoglienza speciale. Tutti i resort hanno qui il loro desk, pronti ad accogliervi con il più smagliante dei sorrisi e con le profumatissime collane di fiori. Noi abbiamo scelto “Le Meridien”, sopratutto per la sua posizione. Questi saranno gli ultimi quattro giorni di viaggio, gli ultimi, e non abbiamo voluto badare a spese. Volevamo il meglio. Presi i nostri bagagli, ci accompagnano alla barca ormeggiata sul molo per andare in hotel. L’aeroporto occupa un intero motu, appena usciti i colori ci abbagliano e non servono molte parole o spiegazioni a comprendere perchè questa sia considerata la laguna più bella del mondo. Basta uno sguardo a confermare quest’affermazione.

Già in barca siamo euforici, il nostro sguardo è assolutamente rapito dai colori dell’acqua e dal profilo del Monte Otemanu, che ha qualcosa di magnetico. Ancor prima di arrivare in hotel capiamo che la nostra scelta è stata perfetta. L’area occupata dal Meridien è l’unica che sfrutta una vista della laguna incomparabile a qualunque altra. Ci avviciniamo al molo e il mare sembra più un’enorme piscina. Sul molo ci sono ad aspettarci un suonatore di mandolino e un vassoio di frutta.
Il suo saluto è “Bienvenue en Paradis” e crediamo di esserci arrivati sul serio. Per il check in ci accompagnano al bar sovrastante la spiaggia, da cui si gode la più meravigliosa delle viste che Bora Bora ha da offrire. Compiliamo moduli e formalità sorseggiando un coktail di benvenuto prima di andare a scoprire il nostro bungalow. Questa è un’altra Polinesia. Lo capiamo da subito. Bella, comoda, lussuosa e indimenticabile…anche se meno vera. Il nostro è un bungalow overwater con vista laguna; aperte le tende e usciti in terrazza sappiamo che potremo non muoverci da qui per l’intero soggiorno ed essere assolutamente felici. Il bungalow è molto bello, spettacolare il vetro sul pavimento e il bagno. Tutto assolutamente impeccabile. Il mio neo-marito non resiste neanche un minuto ed è già in mare, sotto la stanza per la foto di rito! Ci facciamo uno spuntino in stanza prendendo il primo sole in terrazza. Nel pomeriggio cominciamo ad esplorare l’Hotel… la sua spiaggia magnifica, la laguna interna dove fare snorkeling, la riserva delle tartarughe marine. Non è più permesso nuotare con loro, ma solo stare ad ammirarle regala emozioni. Incredibilmente la spiaggia bianchissima, dove non manca nessun servizio, non è affollata e non lo sarà per il resto del soggiorno. Privacy e silenzio sono garantiti ovunque. Le piecine a sfioro contribuiscono a creare il panorama perfetto che quest’angolo di mondo ci regala. Assistiamo al primo tramonto sulla laguna tornando nella nostra terrazza per un meritato brindisi privato alla nostra meravigliosa luna di miele. Tutto si fa rosso ed è un altro minuto che non scorderemo più. Abbiamo tutto il tempo per godere dei piccoli lussi della nostra stanza prima di andare a cena. La scelta è fra il ristorante alla carta o al buffet. Qui abbiamo la mezza pensione, che consiglio vivamente considerando i prezzi astronomici dell’Isola. Una coppia spagnola ci raccontava di spendere circa 80 euro a persona per il buffet… al contrario le bevande e i prezzi del bar sono da considerarsi del tutto normali. (Altissimi per la Polinesia ma inferiori alle rinomate località italiane!!!) Tornando alla cena la nostra scelta è caduta sul ristorante a buffet, “Le Tipanier”, dove è possibile mangiare con il proprio tavolo a bordo della laguna interna. L’atmosfera è assolutamente speciale e il cibo abbondante, di qualità e con una scelta davvero vastissima. Vorremmo assaggiare tutto…ogni sera la cucina ha il suo tema..Asia, Italia, Francia mantenendo sempre pesce freschissimo e frutta a volontà.
La nostra prima giornata volge al termine, ci sembra sia volata.

26.08.2012: Sarà forse l’euforia ma alle 7 sono sveglia…
E che Buongiorno! Aprire la finestra e ritrovarsi a guardare insieme quel panorama, cullati dal rumore dell’acqua che sbatte sui pilastri del bungalow gustando una tazza di the ci ha concesso il risveglio più bello della nostra vita.
Oggi la giornata trascorrerà qui, senza orari e senza nulla da fare. Solo sole, mare, relax, noi due.

27.08.2012: Stamattina dopo colazione siamo pronti a partire per effettuare l’intero giro dell’isola in barca nella laguna. Dopo aver considerato tutte le opzioni a disposizione, alla luce delle escursioni già fatte altrove, la nostra scelta è caduta sul solo noleggio barca in fai da te. Incontriamo in spiaggia il ragazzo che ci consegna chiavi e ci spiega brevemente come gestire la… quella che lui chiama barca. Infatti la nostra ilarità è forte quando vediamo la nostra barchetta..l’unica caratteristica di barca è quella di stare a galla. Per il resto è propria bruttina, tutta di latta, con le panche di legno e una piccola tettoia alla modica cifra di 150 Euro (con carburante). Il ragazzo ci consegna anche un cellulare da usare in caso di bisogno o problemi. Beh… siamo partiti dal Le Meridien per quella che si rivelerà una vera avventura. Giriamo in senso orario, puntando direttamente verso i giardini di corallo. La nostra velocità è inesistente ma questo ci consente di godere davvero appieno dei colori dell’acqua che scorre sotto di noi e di quelle viste che solo le cartoline riportano. Ben presto però ci accorgiamo che si sta avvicinando un gran nero…le nuvole coprono in due secondi la cima del Monte Otemanu facendosi sempre più minacciose. Si alza il vento e il mare. Ho avuto appena il tempo di mettere le borse al riparo che veniamo investiti da un vero e proprio acquazzone tropicale, con così tanta acqua che eravamo costretti a buttarla fuori dalla barca con un secchiello. Eravamo arrivati nei pressi dei giardini di corallo, su fondale basso che all’incresparsi delle onde non era più visibile. Abbiamo passato un brutto quarto d’ora…tanto è durato. Subito dopo è tornato il sole e i meravigliosi colori di Bora Bora. La cosa più spaventosa che ricorderò sono le onde che al di fuori della laguna sembravano vere e propri palazzi di acqua. Naturalmente lo snorkeling è saltato e abbiamo proseguito per la bellissima spiaggia di Matira. Sosta successiva il famoso Bar-Ristorante Bloody Mary. Per sostarvi lasciamo la “bagnarola” ancorata e legata al loro molo delle barche, non possiamo farci scappare quest’istituzione sull’isola, che si rivela ben presto una grossa fregatura. Dopo 16 giorni in Polinesia non ci saremmo mai aspettati un comportamento e un atteggiamento così cafone e ignorante. Vivono sulla fama che gli hanno attribuito, sulle celebrità che qui hanno messo piede e sui turisti polli (come noi del resto) che lo includono nei loro “must”. Carissimo, personale scortese che ci ha trattato piuttosto sgarbatamente poichè eravamo li non per mangiare. Unico Brutto ricordo polinesiano. Passiamo oltre. Sosta successiva a Vaitape, la capitale di Bora Bora. Qui restiamo veramente sorpresi dalla diffrenza abissale che c’è tra il piccolo paesino di poche case, un mercatino, qualche negozio e il resto dell’isola…cucita sul turismo. Qui a Vaitape le strade sono tenute male, c’è poca gente, qualche turista in gita ma è un’altra isola rispetto al glamour che regna nei suoi resort. Ci rimettiamo in moto percorrendo tutta la costa ovest dell’isola. Molto verde, con un mare più profondo e blu intenso. Solo tornando a est ritroviamo la laguna meravigliosa e facciamo qualche sosta bagno fino a tornare pian piano al Meridien. Al nostro rientro vediamo sulla spiaggia il giovane del noleggio piuttosto agitato e incavolato… beh…all’arrivo del nubifragio avevamo protetto il telefono in una borsa dimenticandocene completamente e lui aveva fatto solo 55 chiamate. Un altro bagno e ci sarebbero venuti a cercare!!!!! Contenti della giornata ci godiamo il pomeriggio al Meridien fra il nostro bungalow e la spiaggia.
Un altro giorno se ne è andato.. questa è l’ultima notte a Bora Bora e domani sarà l’ultimo che trascorreremo in Polinesia. Guardando la luna dalla terrazza del bungalow mi viene un groppo alla gola. Porteremo con noi questi luoghi per sempre.

28.08.2012: Stamattina voglio godere fino all’ultimo del bungalow, così appena alzata mi tuffo per un bel bagno e prendo un pò di sole in terrazza. Dopo la solita colazione abbondante restiamo qui a imprimere nei nostri occhi questa vista. Fino alle 12. Ora dobbiamo proprio lasciarla… Il late check-out è disponibile al 50% del costo della stanza e in questo caso sarebbe stato proibitivo. Così il Meridien si è occupato delle nostre cose mettendoci a disposizione poi una stanza di servizio con doccia prima di andare all’aeroporto. Trascorriamo il resto della giornata in spiaggia e a bordo piscina fino alle 17… la barca è pronta sul molo per portarci in aeroporto. Il personale dell’hotel ti accompagna fino a li… e con la collana di conchiglie che ti mette al collo capisci che è proprio ora di andare. Ultima foto di addio e andiamo. Il sole è andato via, rendendo meno traumatico il distacco…ma confesso che una lacrimuccia è caduta… Alle 18:30 decolliamo per Tahiti, dove attenderemo la coincidenza che ci riporterà a Los Angeles. Arrivederci meravigliosa Polinesia. E’ una promessa.

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