Le mie Maldive mordi e fuggi

La mia voglia di viaggiare mi porta spesso a dover fare coincidere il poco tempo a disposizione con il desiderio di scoprire sempre posti nuovi, così che avendo a disposizione una settimana di ferie a metà Aprile e valutato le possibilità abbiamo deciso di trascorrerla alle Maldive cercando di contenere i costi.

Partiamo sabato 16 aprile alle 15 dall’aeroporto di Bologna direzione Dubai con la compagnia Emirates, con la speranza di arrivare alle Maldive ancora in tempo prima che cominci la stagione delle piogge, alla fine sarà un compromesso tra giornate belle e altre piovose.

Il volo dura 6 ore che trascorrono piacevolmente tra pasti e film, arrivati a Dubai dobbiamo attendere 4 ore per prendere il volo che ci porterà in altre 4 ore di volo fino a Malè la capitale dell’arcipelago maldiviano, così tra microsonni in aereo e in aeroporto ci ritroviamo a sorvolare gli atolli dell’oceano Indiano e ad atterrare a Malè alle 9 del mattino, ci sono 3 ore in più rispetto all’Italia.

Scendiamo dall’aereo e subito sentiamo il bisogno di liberarci di vestiti e scarpe, la giornata non è bellissima ma le temperature vicino all’equatore non si discostano mai dai 28° ai 33°, disbrighiamo le operazioni doganali abbastanza velocemente e usciamo dall’aeroporto dove ad attenderci c’è un ragazzo dell’Hotel Kaani beach di Maafushi che ci porterà con una barca veloce sull’isola che abbiamo scelto come base per questa settimana maldiviana, siamo stanchi e decidiamo di non aspettare un volo che sarebbe arrivato dopo un paio di ore e che ci avrebbe consentito di dividere le spese della barca con altri clienti dell’hotel e così pagando un po di più raggiungiamo Maafushi in 30 minuti, avendo tempo a disposizione esiste anche un traghetto pubblico che con soli 3 dollari alle 15 parte ogni giorno per Maafushi dal porto di Malè.

Maafushi è un isola che appartiene all’atollo Kaafu a sud di Malè, è lunga poco più di un chilometro e larga 300 metri e ci abitano circa 2000 persone. Le isole alle Maldive possono essere suddivise in 4 gruppi: quelle abitate, i resort, quelle destinate alle coltivazioni e i piccoli isolotti o semplici banchi di sabbia. Noi abbiamo scelto Maafushi per avere la possibilità di vedere come vivono gli abitanti di queste isole e devo subito dire che abbiamo incontrato persone bellissime a dimostrazione che anche se vige un severo stile di vita islamico, sul isola non esiste alcool e si può fare il bagno in costume solo in una spiaggia chiamata bikini beach mentre nelle altre spiagge si deve indossare un minimo di vestiario, si sono dimostrati tutti molto allegri e disponibili anche nel farsi fotografare, donne comprese.

Sbarcati sull’isola veniamo accompagnati al Kaani hotel che si trova a nord proprio davanti alla bikini beach, una bella spiaggetta con sabbia bianca, palme e anche con una discreta barriera corallina per fare snorkeling che purtroppo ci riserverà una brutta sorpresa nei giorni a venire. Facciamo check in e qui un primo inconveniente ci capita quando dovendo subito saldare il conto scopriamo che le nostre carte postepay visa electron non funzionano e dobbiamo così dare subito fondo alla cassa contanti e pagare in dollari che sono accettati come moneta corrente, l’euro viene accettato ma cambiato alla pari con il dollaro mentre la moneta locale è la rufiyaa. La camera è bella ma nulla di speciale con un terrazzo che si affaccia su un bel palmeto in riva al mare, ci sistemiamo e trascorriamo il resto della giornata nella bikini beach all’ombra di una palma mangiando cocchi e banane. Il sole è molto forte e ci spalmiamo per bene con la protezione 50 cercando di non far danni già il primo giorno, se sotto al sole ci si brucia il clima è fantastico la brezza ci fa addormentare quasi subito e anche l’acqua ha una temperatura perfetta, indossiamo le maschere ed esploriamo la barriera corallina che si dimostra più bella di quanto mi aspettavo. Alle 18 si fa buio, orario equatoriale alba ore 06 tramonto ore 18 dodici mesi l’anno, noi abbiamo scelto la mezza pensione e il buffet è già pronto dalle 18,30, i pasti sono mediocri, si va da una zuppa calda per la clientela orientale ad insalate di frutta e verdura, carni, pesci e verdure molto speziate e piccanti dove spesso si trova il curry una cucina indiana ma di bassa qualità, nella settimana le cose migliori che ho mangiato sono state un super tonno grigliato, indimenticabile, una verdura chiamata finger lady fritta o saltata con aglio.

Dopo cena siamo cotti e andiamo a dormire cercando di recuperare le ore di viaggio.

Lunedì, colazione di basso livello ma non ne usciamo affamati, come prima escursione l’hotel offre una giornata di snorkeling nelle barriere coralline più belle della zona ad un buon prezzo di 30 dollari. Partiamo alle 9,30 e dopo trenta minuti di navigazione raggiungiamo il Turtle reef una bellissima barriera dove in alcuni periodi dell’anno si possono incontrare anche le Mante, equipaggiati di tutto punto ci godiamo lo spettacolo dei mille colori che regalano pesci e coralli, dopo circa un ora risaliamo in barca per raggiungere il Banana reef, qui la barriera è più profonda e il mare più agitato e io da scarso nuotatore mi godo di meno questa escursione e dopo solo mezz’ora decido di risalire in barca e aspettare gli altri. Ci dirigiamo poi verso un bel banco di sabbia bianchissima contornato dal mare con varie sfumature di azzurro, sbarchiamo, pranziamo con riso e verdure e ci godiamo per un ora questo isolotto sperduto nell’oceano. Ultima tappa è il Biyadhoo reef, durante l’avvicinamento scorgiamo in lontananza un branco di delfini e la barca subito si porta verso di loro, sono più di 20 e possiamo vederli molto bene mentre saltano o seguono la scia della barca fino a sparire dopo una decina di minuti veramente emozionanti. Raggiungiamo l’isola di Biyadhoo ricchissima di vegetazione con una bellissima spiaggia e un mare tipicamente maldiviano, mettiamo in conto una futura escursione su quest’isola e ci tuffiamo dalla barca per l’ultimo snorkeling di giornata in una delle barriere coralline più note a sud di Malè. Tornati a Maafushi approfittiamo della bella giornata per andare nella spiaggia frequentata dai locali, non possiamo metterci in costume ma siamo già belli bruciacchiati e stare in maglietta non è un problema, qui la spiaggia è molto bella ma lo Tsunami del 2006 a completamente distrutto i coralli di questo versante, l’acqua è bella e incuriositi facciamo il bagno insieme alle donne del posto vestite con i tipici abiti islamici, verso sera ci spostiamo nella bikini beach per osservare il tramonto e con nostra sorpresa vediamo cartelli e segnali che vietavano l’accesso alla spiaggia e il bagno causa lavori in corso. Cena con un indimenticabile tonno alla griglia.

Martedì, anche oggi facciamo un escursione organizzata dall’hotel e abbiamo scelto di visitare un classico resort di lusso, l’ Adaraan Vadoo che raggiungiamo dopo una mezzora di viaggio, ci portano in una bella sala dove veniamo accolti con un cocktail di benvenuto e ci spiegano le regole del resort dopo di che siamo liberi di girare su quest’isola non molto grande, inutile dire della splendida spiaggia del mare azzurro e anche della barriera corallina che merita belle nuotate, il lusso lo si nota dalla vegetazione molto curata, la piscina tra le palme e dai bungalow in mezzo al mare collegati all’isola con un lungo pontile, all’inizio non vediamo molti ospiti ma capiremo poi che si tratta di una classica isola da luna di miele, infatti all’ora di pranzo vediamo uscire dai vari bungalow solo coppiette che si incamminano verso il ristorante dedicato agli ospiti mentre noi mangeremo in un buffet allestito sulla spiaggia. La giornata è bellissima e trascorriamo diverse ore all’ombra delle palme tra snorkeling e passeggiate tra la bella vegetazione.

Alle Maldive specialmente in questo periodo dell’anno il tempo cambia molto rapidamente e così facciamo anche in tempo a prenderci il primo acquazzone che dura una mezzora per poi tornare a splendere il sole, alle 17,30 ci ritroviamo tutti sul pontile da dove viene lanciato in acqua lo scarto della cucina e in pochi secondi vediamo arrivare enormi pesci grigi e neri che non conosco, poi facendo gruppo a parte arrivano gli squali e anche grandi razze dalla coda lunga, ammiriamo uno splendido tramonto e saliamo in barca per fare ritorno a Maafushi.

Mercoledì, dopo il giorno di viaggio e le due giornate di escursione oggi la giornata la passiamo a Maafushi anche perché il tempo è pessimo e ne approfittiamo per un po di relax, piove molto e solo verso le 11 usciamo per fare una passeggiata e a scattare foto all’isola e agli abitanti che sono molto disponibili e accoglienti, purtroppo il tempo non migliore e dobbiamo rifugiarci ancora in camera e ad uscire nei rari momenti di tregua, verso sera andiamo in una agenzia per prenotare l’escursione del giorno dopo ceniamo e facciamo poi una piccola spesa per il pranzo di domani.

Giovedì, oggi è una bella giornata di sole e noi la trascorreremo nella vicina isola di Biyadhoo che raggiungiamo dopo dieci minuti di viaggio, arrivati sull’isola ci rechiamo alla reception per pagare i 45 dollari d’ingresso per poi essere liberi di girare per questa splendida isola, spiagge di sabbia bianchissima e soffice con alle spalle una natura rigogliosa e selvaggia, un mare azzurro piscina fin dove comincia la barriera corallina definita da molti una delle più belle a sud di Malè. Ci piazziamo su due lettini all’ombra della vegetazione per poi fare un giro dell’isola, scattare foto e vedere il resort, un complesso di 100 camere immerso nella natura selvaggia, un 3 stelle che preferisco al 5 stelle visitato in precedenza.

Ci sistemiamo sui lettini e passiamo una bellissima giornata tra snorkeling, bagni, sole e ombra in un clima perfetto sia all’esterno che in acqua.

Purtroppo si fanno le 5 e dobbiamo andare al molo dove ci aspettano per tornare a Maafushi. Per la prima volta riusciamo a cenare fuori dove l’hotel ha organizzato un bel buffet tra palme illuminate e una bella aria di festa anche perché domani e venerdì giorno di festa islamica.

Venerdì, finalmente è giorno di festa e non veniamo svegliati dalla ruspa che sta lavorando sulla spiaggia, mi auguro che verrà fuori un bel lavoro per chi ci andrà in futuro anche se questa cosa ci ha impedito di godere della spiaggia più bella dell’isola. La giornata non è bella come ieri ma decidiamo di trascorrere la nostra ultima giornata maldiviana ancora a Biyadhoo, ci rechiamo all’agenzia Maafushi tour e paghiamo i 20 dollari per il trasferimento sull’isola, ci sistemiamo nella stessa zona e cerchiamo di sfruttare quel po di sole che ogni tanto sbuca dalle nuvole ma poi cambia in peggio e dobbiamo ripararci al bar. La giornata proseguirà così tra vento pioggia e sole, l’evento della giornata nel pomeriggio con l’alta mare e il mare mosso sono le tartarughe che si avvicinano alla riva. Attimi di ansia sulla via del ritorno per via del mare mosso e di un barchino molto ballerino. Arrivati a Maafushi si scatena un forte temporale e a fatica raggiungiamo l’hotel, resto della giornata tra camera e cena.

Sabato, comincia la lunga giornata che ci riporterà a casa, dopo colazione andiamo a prenotare il transfert per l’aeroporto e scattiamo le ultime foto.

Facciamo check out e ci imbarchiamo per Malè, arrivati in aeroporto dopo mezzogiorno lasciamo i bagagli al deposito e prendiamo il traghetto che in dieci minuti dall’aeroporto va a Malè per 1 dollaro. Facciamo la nostra visita della capitale che subito non ci piace per via del caos dovuto alle migliaia di scooter che intasano le vie, facciamo in tempo a prendere l’ultimo temporale che ci bagna per bene e arriviamo al porto, l’unica zona che merita una visita tra i colori dei mercati ortofrutticoli e i grandi tonni del mercato del pesce. Ma la città non ci piace e dopo uno spuntino a base di tonno decidiamo di tornare all’aeroporto dove comincerà la lunga attesa per il volo che ci porterà a Dubai e poi a Bologna.

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