Antille francesi: Martinica

Il nostro viaggio alla scoperta dei Caraibi ci ha portato nell’estate 2001 in un’isoletta delle Antille Francesi: Martinica. Dipartimento francese d’oltre mare (basta la carta d’identità il passaporto può essere lasciato tranquillamente a casa), l’isola la raggiungiamo dopo un viaggio di otto ore e uno scalo a Parigi. Martinica viene anche definita la “piccola Francia dei Caraibi” ed è bastato veramente poco per accorgergi delle tante similitudini che le accumunano. Noi avevamo scelto per il soggiorno un piccolo e grazioso hotel nei pressi della capitale Forte de France “La Pagerie”, la formula dell’hotel prevedeva solo il pernottamento e a noi questo è servito per spingerci ulteriormente alla scoperta dell’isola. Abbiamo affitatto una macchina che ci ha permesso di girarla tutta (è molto piccola!) e di soffermarci nei luoghi dove le “solite escursioni” non ti portano…Martinica ha tantissime spiagge di piccole dimensioni, calette talvolta nascoste il cui panorama ti lascia senza fiato, quelle più belle??.. “Plage des Salines”, Cap Chavelier(la mia preferita!), Le Diamant e S.Luce, in tutte queste ti capita di fare il bagno con la gente del luogo, sempre soridente ed accogliente, pochi turisti e soprattutto tanti francesi…la cosa che più ti sorprende di quest’isola sono i fiori, le foreste la vegetazione in generale difatti la gente del luogo chiamava l’isola anticamente “Madinina”= “Isola dei Fiori”, il verde è ovunque, i fiori hanno colori bellissimi (i più belli di quelli che ho visto ai Caraibi). L’isola è molto “ordinata” poco caraibica forse nei suoni, ma tipicamente “caraibica” nei colori e negli odori (la cucina creola dilaga ovviamente!!). A Martinica è nata anche Josephine (Giuseppina) moglie di Napoleone Bonaporte, e sull’isola c’è un museo a lei dedicato…I prezzi non sono altissimi, noi pranzavamo sempre in giro su qualche spiaggetta con dell’ottimo pesce alla griglia, e alla sera a cena solitamente al Ristorante (ce ne sono una miriade lungo la zona del porto).. ovviamente non sono mancate baguette alla francese e crossaints di ogni tipo… il tutto con dell’ottimo Rhum (ci hanno detto intenditori uno dei migliori di quelli che vengono prodotti nella zona!)…. le strade della Martinica al contrario di tante altre dei Caribi sono funzionalissime ricchissime di cartelli, di segnaletica e di tante tantissime cabine telefoniche… se decidete di andare alla scoperta di quest’isoletta ricordatevi che l’ideale è di affittare un mezzo che vi consenta di girarla in lungo e in largo godendone ogni più piccolo particolare.. dimenticavo di dire che “Martinica” veniva anche chiamata l’Isola delle donne quindi occhio a fidanzati e mariti!!! le ragazze sono molto belle!! .. il mio ragazzo ne sà qualcosa…un’ultimo ricordo che vi volgio raccontare è stato l’incontro una piccola bambina che ha fatto il viaggio di ritorno con noi sull’aereo, viaggiava a fianco a noi da sola ad appena quattro anni, splendida con i suoi occhioni marroni, era originaria dell’isola e andava a Parigi per raggiungere i suo genitori (i nonni con i quali aveva trascorso le vacanze abitavano ancora li), ricordo di lei una frase in particolare , quando le ho chiesto se le dispiaceva tornare a casa a Parigi lei mi ha risposto con un perfetto francese che la sua casa, quella vera era quella che stava lasciando, l’isola nella quale era nata e cresciuta, e che lei portava sempre nel suo “cuore”…

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