Le Maldive & Maldivirus

Per meglio spiegare questo mia scritto, è necessaria una breve premessa.
Mia moglie ed io abbiamo visitato tantissimi Paesi, soprattutto quelli legati al mare in quanto ho praticato il bellissimo sport subacqueo fino a circa 12 anni fa.
Ho iniziato nel 1972, poi mi sono “stufato” a causa di alcune restrittive limitazioni legate a questo sport, che rispetto, ma non approvo nella totalità.

Il mal di mare Maldiviano positivo mi è rimasto e fortunatamente ha contagiato anche mia moglie.
Le Maldive le abbiamo visitate per la prima volta nel lontano Agosto 1980 e da quella data siamo stati contagiati dal “Maldivirus” che a tutt’oggi scopriamo essere senza possibilità di guarigione.

I digiuni di queste Isole che capitano in questo Forum si chiederanno che razza di infezione sia questa, nessuna paura, posso confermare che l’infezione da Maldivirus è quanto di meglio vi possa capitare nella sua pacifica aggressione.
Questo è un virus esilarante ed è quanto di meglio vi possa capitare, è un rimedio tonificante per uno dei peggiori mali moderni e precisamente lo stress involontario che ci accompagna quotidianamente nella nostra vita frenetica.
Io chiedo che la sua “coltura” venga intensificata e non eliminata, anzi dovrebbe essere prescritta anche dalle ASL e … perché no anche sovvenzionata da qualche Ente.

Le persone “digiune” che per la prima volta si avvicineranno alle Maldive per qualsiasi motivo quali : per sentito dire, perché l’amico mi ha detto che.., perché dobbiamo programmare il viaggio di nozze, perché è di moda, perché, perché, perché…. Un bel giorno entreranno in una agenzia viaggi ed usciranno con la solita notevole scorta di cataloghi illustrativi per programmare la realizzazione di questo viaggio.

Dopo tante consultazioni, valutazioni ecc. verrà presa la saggia decisione anche noi alle…..MALDIVE……. per la prima volta.

Qui inizieranno ad ingigantirsi i dubbi : però io non so nuotare, non sono sub, non ho mai indossato una maschera, mi hanno detto che in queste isole non c’è nulla, la mamma chiede.. perchè così lontano, cosa faremo per tanti giorni se non c’è nulla da visitare, ecc. ecc.

Cancellate completamente questi dubbi, dimenticateli completamente.

Vi auguro di non avere ripensamenti dell’ultima ora e… quando “il dado sarà tratto” confermerete ed anche voi potrete andare alla loro scoperta.

Qualche giorno prima della partenza, quando inizierete a preparare la valigia, nuovi dubbi vi assaliranno : sarà vero che non necessita portare questo ? quello ? ma neppure il golfino per la sera raccomandato da mamma ? e se dovesse piovere ? e le scarpe ? e no queste no, almeno due, tacco alto e tacco basso ! ma chi mi ha raccontato la sua esperienza Maldiviana mi avrà raccontato il vero? Forse era solamente quell’isola che non necessita di tutto questo ?
Per prudenza portiamo tutto, e…. così la valigia della prima esperienza Maldiviana andrà in sovrappeso e.. con enorme fatica verrà finalmente chiusa.

Si parte e da questo momento intraprendiamo il viaggio tanto sognato.-

Raggiungimento dell’aeroporto, baci, abbracci da parte di chi ci accompagna, solite raccomandazioni : scrivete,telefonateci all’arrivo, mandate una cartolina, divertitevi ecc.

Finalmente, chek in, imbarco, chiusura del portellone dell’aeromobile, volo agitato per il dubbio continuo di aver dimenticato a casa qualcosa e.. finalmente a mezz’ora dall’atterraggio a Male si scorgono dal finestrino i primi atolli Maldiviani.

Un pensiero coglie la mente assonnata dal viaggio, ma quelle non saranno mica le nostre isole? dove atterreremo ?…..però che meraviglia!

A questo punto il cuore inizia a palpitare per la spettacolare visione, il Maldivirus, nonostante la pressurizzazione dell’aeromobile è entrato di soppiatto nella carlinga ed inizia a penetrare in noi …. dagli occhi.

Finalmente si atterra, si apre il portellone dell’aeromobile ed un poco assonnati, ma svegli (che strano!) dimentichiamo immediatamente gli eventuali pro e contro del volo.

Immediatamente una piacevole aria calda e sempre più calda investe noi passeggeri (specie nel nostro periodo invernale) ed all’arrivo nella zona doganale, l’aria condizionata fornisce un breve e temporaneo ristoro.

Signore e signori, siamo arrivati alle Maldive!

Brevi formalità doganali, ritiro dei bagagli (molto veloce) ed all’uscita i responsabili dei vari operatori turistici molto abbronzati, indirizzano i “chiari di pelle” neo arrivati, alle varie destinazioni.

I portabagagli locali eseguono prontamente il loro lavoro (senza petulanti richieste di mance) per portare la valigia da caricare sul pulmino che ci porterà al mezzo di connessione per la destinazione finale, il tutto con attese che si misurano in minuti .
Vorrei ricordare che la mancia è sempre bene accettata ovunque (1 o 2 USD a bagaglio), a vostro giudizio, ma tengo a sottolineare che in tanti anni non mi è mai stata chiesta od imposta.

Sissignori, qui iniziamo a conoscere le Maldive, i Maldiviani ed il Maldivirus inizia cautamente a svilupparsi dentro di noi.

Rammento che siamo in una Nazione con cultura ed usi diversi dai nostri, ma i Maldiviani sono sempre rispettosi verso il nostro modo di vita e sempre pronti con un sorriso, cosa che noi spesso dimentichiamo anche in vacanza.

Per coloro che dovranno raggiungere le destinazioni finali più lontane con l’idrovolante, il proseguimento dei bagagli avverrà con la medesima ed inusuale celerità (almeno per chi è abituato ai tempi di attesa dei nostri aeroporti).

Andiamo al pontile d’imbarco per gli idrovolanti, breve controllo documenti, qualche sgradita sorpresa a causa del soprappeso del bagaglio a mano (ammessi kg.5 esatti) e relativo pagamento in U$ del dovuto, consegna della coloratissima carta d’imbarco in funzione della destinazione finale e… via, la meta finale ci attende.

Chiamata del volo (ultimamente anche in lingua italiana) imbarco bagagli dal pontile e poi 10-12 passeggeri vengono imbarcati sull’idrovolante.

Il pensiero di chi si imbarca per la prima volta su questo aeromobile è il pensiero di quanto questa piccola macchina volante possa contenere fra persone e bagagli, automaticamente ci si chiede : ma galleggerà ? riuscirà a sollevarsi in volo ?
La vista del pilota e copilota in calzoncini corti verdi, camiciola bianca, a …piedi scalzi anche durante il volo, non aiuta certo ad eliminare qualche dubbio.

Dopo il rumoroso decollo con i due motori spinti al massimo, finalmente dai finestrini si inizia a realizzare quale mondo incantato siano queste isole Maldive ed a una quota di 300-500 metri il Maldivirus inizia il suo pieno svilippo.

Nel predominante colore blu intenso del mare, grandi anelli di sabbia corallina risplendono sotto di noi come oro, circondati dalla fascia azzurro/verde del reef.

Questo mondo quasi surreale è sotto i nostri occhi per porgerci il suo caloroso benvenuto.

I nostri occhi, pur stressati dal dormiveglia del viaggio e protetti dagli occhiali da sole, si spalancano alla vista di questo paesaggio, negli anelli dorati delle spiagge sono incastonati verdi smeraldi : le palme e le mangrovie, che coprono in parte le isole ed alcune sembrano volersi gettare in mare.

Altri anelli di sabbia corallina incastonano splendide acquemarine di un azzurro molto intenso dato dal cielo che si specchia nelle loro lagune.

Ad un tratto dall’alto scorgiamo una sottile linea brunastra spuntare dalla vegetazione per protendersi verso il mare, è il nostro pontile che sarà la via di collegamento al nostro resort e che gli amanti delle Maldive, vorrebbero segare immediatamente dopo lo sbarco sull’isola .

Iniziamo l’ammaraggio, in pochi istanti l’idrovolante si ferma e… siamo arrivati a destinazione, accaldati, un poco frastornati, ma contenti.

Ci incamminiamo sulla linea brunastra del pontile su cui spesso si vedono intervallate a circa 10 metri l’una dall’altra piccole e graziose bacinelle piene d’acqua, se sarete a piedi scalzi, capirete immediatamente a cosa servono, ma….. rammentate che nessuno ha mai messo o metterà in dubbio l’igiene personale delle vostre estremità deambulanti !

Finalmente dopo il rituale benvenuto, l’abbraccio, il bacino ecc. si arriva al resort dove una invitante e fresca bevanda ci aspetta e stranamente parte della stanchezza del viaggio sembra essere passata.

Dopo il rinfresco, presentati i documenti per il soggiorno ecco che il Maldivirus interviene con la sua massima proliferazione dentro di noi.

I giorni di vacanza che all’arrivo sembreranno molti, dopo il primo ambientamento, slitteranno ad una velocità impressionante ed oltrepassata metà vacanza, purtroppo, con crescente tristezza la mente inizierà con il solito pensiero : fra……giorni dovremo ripartire.

Fra albe (generalmente poche!), tramonti mozzafiato, snorkeling, immersioni , uscite in mare, …..buffet, nuove amicizie, risate conviviali si arriverà con tanta malinconia al giorno antecedente la partenza per il ritorno a casa.

L’ultima sera di permanenza alle Maldive, quando il Maldivirus ci avrà completamente conquistato, purtroppo sarà una situazione da vero “magone”, un senso di tristezza e malinconia si impadronirà di noi e ci accompagnerà, in modo particolare, quando sarà l’inevitabile momento di preparare i bagagli per il ritorno.

La reazione sarà quella di voler dare un calcio al nostro modo di vivere nella nostra routine quotidiana, ma la benedetta valigia sarà li a rammentarci il nostro anello di unione alla realtà.

La voglia sarebbe quella di chiudersi nell’armadio della camera o darsi assenti, malati od altro, ma purtroppo la realtà di ogni giorno sarà ad attenderci puntuale, impassibile e crudele.

Al rientro, sull’aeromobile che vi porterà a casa con il corpo ma non con la mente, sentirete un “..similmalessere..” che vi pervaderà completamente, nessuna preoccupazione il “MALDIVIRUS” vi avrà contagiato completamente ed inizierete a pensare e scrivere quello che io ho tentato di esprimervi dopo tanti anni di Maldive.

Ciao Lerri

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