Crociera ai Caraibi

Questa bellissima crociera l’ho fatta a fine 2013, questo è il testo che ho scritto al ritorno, quando ancora la mia famiglia era unita, ormai 2 anni e mezzo fa. Sono stata sconvolta e sprofondata nella separazione, ma non volevo buttare o lasciare sepolto nel computer questo ultimo ricordo bello di vacanza in famiglia. Il racconto è scarno, non è completo, ma lo lascio così…

16/12 Italia-Miami (Florida)

Siamo arrivati alle 16.30 con il volo American Airlines che avevamo acquistato in codeshare con Finnair. Veramente un ottimo acquisto a 580 euro a testa.

Recuperati i bagagli all’uscita dall’aeroporto nella ricerca di un taxi siamo stati “beccati” da Supershuttle che per 35+3$ di mancia ci ha portato all’hotel insieme ad altre persone di altri hotel nella zona.

Nelle 18.30 arriviamo all’hotel, ci assegnano una Suite, al piano 17 ma in ascensore il pulsante è PH (penthouse)! Cominciamo bene!

Sentiamo se i nostri amici di Roma sono arrivati e ci troviamo giù nell’atrio.

Siamo tutti molto stanchi per cui si decide di andare nella farmacia di fronte a prendere qualcosa da mangiare. Farmacia? Sì, le farmacie americane sono fornite di tutto anche di un reparto alimentari con cose pronte come sandwich, frutta tagliata, succhi, acqua.

Con 19$ compriamo frutta e sandwich e ce ne torniamo in camera: per il nostro orologio biologico è già l’una di notte, anche se l’ora locale segna solo le 20.

Ci diamo appuntamento per la colazione alle 9.

17/12 Miami (Florida)

La colazione in Hotel non è compresa così andiamo a Bayside marketplace . L’hotel è vicino a Bayside marketplace bellissimo centro di negozi e ristoranti sulla baia.

Ci troviamo un posto con un buon assortimento di brioches e muffin e ci facciamo una bella colazione con anche la versione americana del latte macchiato che qui si chiama “Latte”: 2 brioches, 1 muffin 2 “Latte” e un latte bianco tiepido 21$, sempre meglio che all’hotel che voleva 15$ a testa.

Dopo un giro dei negozi e un acquisto da Victoria’s secret, torniamo verso l’hotel perché è vicino alla fermata College Bayside del Metromover , la metropolitana sopraelevata di Miami. Per avere una panoramica di Downtown miami propongo di fare l’Inner loop.

Per le 13 torniamo all’albergo e prendiamo il taxi per portarci all’imbarco.

La nave inizia ad imbarcare alle 13, noi siamo arrivati alle 13.30 e possiamo già superare le abbondanti file perché abbiamo l’imbarco privilegiato grazie alla Minisuite che ci hanno proposto.

Arrivati in cabina anzi nella nostra minisuite siamo molto soddisfatti per l’ampiezza dei locali, ma notiamo un forte odore di fumo di sigaretta. Mentre andiamo a vedere la suite degli amici, lascio la porta del balcone aperta. E così, anche durante il pranzo.

Al nostro ritorno nulla è cambiato e così comincia la trafila di segnalazioni alla reception che non portano a niente, richieste di cambiare almeno le tende che sono impregnate di fumo, di lavare la moquette. Ci dicono che la crociera prima della nostra è stata occupata da fumatori che non uscivano mai dalla camera e che alcuni giorni non hanno dato neppure l’accesso per le pulizie. Io ribatto che proprio per questo dovrebbero fare qualcosa. andiamo a cena e al nostro ritorno nessuno ha ancora fatto niente e nonostante la porta del balcone sia sempre rimasta aperta, l’odore non se ne è andato.

Noi non demordiamo però e chiediamo di parlare con responsabili dei servizi, non abbiamo nessuna intenzione di dormire in un posacenere. Finalmente alle 22.30 dopo che la responsabile del piano è venuta ad “annusare” personalmente la responsabile dei servizi decide di fare lavare la moquette, le pareti e cambiare le tende.

Così qui poveretti delle pulizie delle camere sono costretti a stare alzati, cosa che mi è dispiaciuta tantissimo, per pulire la stanza- posacenere perché i loro capi hanno inizialmente sottovalutato la nostra richiesta.

18/12 Nassau (Bahamas) ore 12-18

Mattinata nuvolosa, il pessimo tempo di Miami ci segue. La nave la conosciamo già, questa volta però tengono l’aria condizionata bassissima, secondo me, a meno di 20 gradi.

Ci troviamo alle 12 per lo sbarco in modo da evitare le code delle escursioni.

Serve sempre un po’ per scendere, finalmente siamo fuori, nei bailamme dei taxisti che ti vendono escursioni, giri di nassau che non vogliamo fare. Vogliamo andare a Paradise island.

Per 4$ troviamo subito chi ci porta (4 dollari a persona a tratta, quindi per andata e ritorno sono 8 dollari), ma non partiamo subito, capiamo solo dopo un po’ che vuole fare carico pieno, così ci ha messo da parte ad aspettare di riempire il suo furgoncino.

Non ci ha voluto portare nessuno nella zona del club med, dicevano che di fianco c’era una spiaggia solo per nudisti, non abbiamo avuto modo di appurarlo.

Abbiamo quindi optato giocoforza per Cabbage Beach.alcuni che erano con noi sul taxi collettivo si sono fatti lasciare all’Atlantis , noi direttamente di fianco all’Hotel Riu che si trova proprio di fianco all’accesso della spiaggia che è pubblica e quindi gratuita.

Però non è vuota, ci sono dei privati che si organizzano per vendere vari “servizi: c’è chi ha messo su un bel gazebo giallo banana per fare i massaggi a 60$, chi vende cocktail dentro le noci di cocco, chi noleggia lettini. Non c’è un bagno in muratura, ma ti poi arrangiare andando nei bar che ci sono verso l’hotel Riu.

L’acqua è di un turchese veramente splendido, nonostante fosse un po’ nuvoloso.

Dopo circa un’ora si è alzato un vento freddo e forte che tutti i vari venditori hanno cominciato a sbaraccare e così abbiamo preso il primo taxi, o meglio uno è venuto in spiaggia ad urlare “Taxi! Taxi!” . Così tornati a nassau abbiamo girato a piedi per il centro e visitato i vari negozietti. Da non perdere è lo Straw Market, con anche cose artigianali tipo borse di paglia ricamate con rafia colorata, orecchini di cocco, bracciali intrecciati oltre alle solite magliette. Qui i prezzi sono contrattabili.

Princess Cays (Caraibi) ore 8-13

Questa non ce la siamo goduta tanto perché ci siamo trovati per le 9 per uscire , ma dovendo prendere il biglietto per il tender se ne è andata un’altra 45 minuti di attesa, poi il trasporto, insomma siamo arrivati in spiaggia alle 10.30.

Per fortuna di posto ne abbiamo trovato subito, e c’era il sole finalmente!

Alle 12.30 la gente ha cominciato a mettersi in fila per risalire, noi abbiamo aspettato ancora sdraiati al sole che si smaltisse un po’, ma…poi abbiamo dovuto risalire….

20/12… navigazione …
21/12 Ocho Rios (Giamaica) ore 12-18

Dopo praticamente 2 giorni di navigazione arriviamo in giamaica!!

Abbiamo scelto una escursione Costa perché nelle recensioni lette facevano riferimento una possibile minore sicurezza in cui girare in quest’isola rispetto alle altre.

Noi non amiamo prendere le escursioni preferiamo il fai da te e puntualmente siamo rimasti delusi anche stavolta. Abbiamo scelto CASCATE SUL FIUME DUNN E RELAX A DOLPHIN COVE al costo per gli Adulti US$ 64,00 e 48$ i bambini. Non ha guardato molto per il sottile la ragazza delle prenotazioni per cui nostro figlio di 14 anni ha pagato ancora come bambino, quindi il totale è stato di 176$.

Non siamo rimasti affatto contenti dell’organizzazione dell’escursione: non è stata spiegata la tempistica della parte dedicata alla cascata e sicuramente mal scelta la spiaggia.

Per quanto riguarda le cascate si poteva scegliere se fare l’arrampicata o se scendere alla spiaggia nella passeggiata affianco alle cascate. Quindi un gran confusione di gente che deve lasciare le cose negli armadietti e non ha le scarpe adatte e le deve noleggiare Tutto questo però la ragazza del banco delle escursioni non ci aveva detto niente, noi eravamo preparati perché mi ero documentata.

Una cosa positiva è che dalla cascata alla spiaggia potevi scegliere tu i tempi e c’erano i pulmini che ti portavano quando volevi alla spiaggia e poi dalla spiaggia alla nave. I problemi sono stati 2: primo, non ci hanno detto entro quando arrivare alla spiaggia per vedere ancora qualche spettacolo dei delfini e secondo ,che la spiaggia era completamente in ombra al pomeriggio. Quest’ultimo fatto per me è quello più grave da parte di Costa, non si può scegliere di vendere un ‘escursione in spiaggia … in una spiaggia all’ombra!

Se non altro mi sono divertita nella risalita della cascata, in mezzo ad una marea di persone e alle guide giamaicane che cercavano di fare spirito di gruppo per cercare di evitare che qualcuno si facesse male.

Purtroppo nel punto più bello la macchina fotografica non mi funzionava a causa forse di qualche goccia d’acqua …

Alle 17.30 andiamo alla nave, purtroppo un’altra giornata è finita!

22/12 Gran Cayman (Isole Cayman) ore 9-18

Ho prenotato un percorso in barca dalle 9.45 dal porto per Stingray City, Starfishpoint e Snorkeling al Coral Reef.

Durante le mie ricerche su internet ho trovato il sito “aquarius”, molto ben spiegato e con tutto il percorso al prezzo di 50$ a persona. Con una mail ho dato l’adesione con giorno e nave di arrivo, Mario non ha chiesto nessun anticipo ed è arrivato al porto puntualissimo.

Purtroppo siamo partiti con un certo ritardo a causa di un gruppo di 8 italiani che avevano prenotato e poi non si sono presentati. Magari arrivati al porto si sono fatti attrarre da altri, e direi anche numerosi, che al porto propongono per 20 $ a testa l’escursione a Stingray City e snorkeling. Ma questi non sanno che cosa si sono persi a non scegliere capitan mario!

Mario è un italiano espatriato a gran cayman già da più di 20 anni e con la cittadinanza.

Siamo stati benissimo, in uno yacht molto bello in cui eravamo in 16 con una capienza massima di 25. Il percorso è diverso da quello delle altri operatori, compreso Costa, perché porta anche a Starfishpoint (dove si trovano le stelle marine), un punto impedibile: per bellezza delle acque, spiaggia bianca e soprattutto è lontano dal caos!

Capitan Mario nelle varie tappe ci ha fatto foto bellissime con una macchina subacquea con un ottimo obiettivo, foto che abbiamo scaricato su dropbox!

Le tre tappe sono state fatte in tutta calma per rilassarci, fare foto. mario, inoltre, ci ha dato anche calamaretti da dare ai pesci e alle mante per farli avvicinare e fare le foto

Durante il percorso hanno pescato delle conchiglie enormi, bellissime da cui hanno estratto il mollusco da mangiare loro la sera e ci hanno regalato il meraviglioso guscio che adesso campeggia nel mio salotto! (Mario dice che non sono specie protette perché loro se ne nutrono).

Alla fine dell’escursione ci siamo fatti lasciare sulla Seventh Mile Beach una delle spiagge più belle dei Caraibi, da non perdere. Ci hanno lasciato all’altezza del Royal Palm dove più che andare in spiaggia visto che di sole ne avevamo preso abbastanza siamo andati a berci uno smootie (una specie di frullato) alla frutta.

Poi purtroppo verso le 17 prendiamo un taxi per 4$ a testa per tornare in nave…alle 17.30 tutti a bordo!

23/12 … navigazione …
24/12 Roatan (Honduras) ore 9-17

le spiagge migliori si trovano tutte in zona West Bay e lì ci siamo diretti prendendo un taxi appena scesi dalla nave al costo di 15$ a testa a tratta, quindi per 150$ il taxi è stato con noi dalle 10.30 alle 16. Rientro un po’ anticipato perché alle 16.30 c’era l’incontro con babbo natale!!

Uscendo dal porto per raggiungere West bay si passa per Sandy beach, poi per West End dove è nota la Half Moon Bay, queste 2 spiagge non mi sono sembrate particolari, sono “strisce” di spiaggia addossate alla strada, molto corte, ma possono essere piacevoli lo stesso perché hanno il mare basso e tranquillo. Poi si arriva a West Bay dove la spiaggia è piuttosto lunga e il tratto più noto, dove portano le escursioni costa è Tabyana Beach.

A noi il taxista ha consigliato Bananarama un bar sulla spiaggia con anche i lettini, per 10$ a testa avevi l’accesso alla spiaggia con braccialetto e potevi scegliere o il lettino o un drink.

La spiaggia è molto lunga, ma in quel punto è molto ridotta perché il bar è sulla spiaggia e i lettini sono sulla riva. Si può passeggiare verso la punta dell’isola e vedere Tabyana beach nel tratto dove portano le escursioni della Costa, lì la spiaggia è più profonda verso l’interno perché il bar non è sulla spiaggia, ma niente si spettacolare. In quel punto vendono uscite in barca per lo snorkeling (noi non abbiamo fatto).

Il posto più bello mi è sembrato proprio l’ultimo tratto sabbioso prima della punta (che è rocciosa e quindi non ci si arriva) dove si trova l’hotel gran Roatan praticamente sulla spiaggia, ma i lettini li mette lontano dalla riva e quindi sembra più grande.

La spiaggia di Mahogany Bay è adiacente al porto ed è raggiungibile tramite una seggiovia, oppure con una passeggiata. La spiaggia è molto grande, quindi c’è spazio per tutti, ma è una spiaggia attrezzata. Ci sono bar e locali dove mangiare. ho conosciuto in nave persone che ci sono state e hanno detto di essersi trovati bene, c’erano parecchi membri dell’equipaggio e anche il comandante con la famiglia (del resto era la Vigilia di natale!)

25/12 Cozumel (Messico) ore 8-19

Dopo varie ricerche tra i vari siti consultati ho scelto Thisiscozumel, anche perché l’unico che faceva l’escursione a Isla Passion.
Dopo la prenotazione abbiamo pagato un piccolo anticipo, per mail ci hanno inviato le indicazioni del punto di ritrovo (davante a un ristorante vicino al centro commerciale che hanno costruito attaccato al porto) e da lì tutto è andato benissimo. Unico punto negativo è il tratto di strada da percorrere dal porto al punto d’imbarco che è molto dissestato e sul taxi collettivo in cui eravamo si sentivano molto bene le buche ed entrava il gas di scarico dal portellone dietro! Forse quel tratto di strada ci si diverte di più a farlo in jeep! Al ritorno il pulmino era più nuovo e siamo stati un po’ meglio.
Per raggiungere l’isola, che di fatto è una penisola si prende una barchetta a motore bianca e azzurra che porta al massimo 10 persone. Quando è stato il nostro turno ci hanno imbarcato con alcune persone che avevano acquistato l’escursione con Costa. Questo per dire che con il fai da te abbiamo speso 64$ a testa e quelli con la Costa 85$ a testa, inoltre li hanno riaccompagnati via mezz’ora prima di noi!
La penisola è bellissima, ci sono 2 bar e ristorante sempre aperti e compresi nel prezzo.
La spiaggia è bella, attrezzata con lettini e ombrelloni.
nel giorno in cui siamo andati noi il mare era un po’ mosso e con alghe varie, forse per il brutto tempo che aveva fatto nei giorni precedenti. Non mi spiego però i grossi sacchetti di plastica che galleggiavano….
Il tempo di permanenza in spiaggia è stato di sole 3,5 ore, così te la godi davvero poco. Questo ci avevano scritto sin da subito dipende dalla proprietà de Isla Passion che è privata.

Al ritorno ci siamo fermati nel centro commerciale al porto dove ci sono mille negozi di magliette, braccialetti intrecciati e souvenir vari e abbiamo fatto gli ultimi acquisti.

I prezzi qui sono decisamente migliori rispetto a tutte le altre isole: le magliette dai 5 ai 7$ invece di 20-25$ come in altri posti; braccialetti intrecciati 1$ invece di 3 o 5$, ecc…

Alle 18 siamo tornati in nave, e un’altra giornata è passata!

26/12 … navigazione …
27/12 Miami (Florida)

Dalle 8.30 dobbiamo sbarcare secondo il colore con cui siamo stati contraddistinti i nostri bagagli. Costa la sera prima fornisce delle fascette con cui contrassegnare i bagagli da ritirare giù al porto prima di andare in aeroporto se uno torna subito a casa o nel nostro caso li abbiamo ritirati per andare al controllo passaporti ed entrare negli USA.

Dopo la solita fila interminabile siamo finalmente usciti dal porto e abbiamo cercato un taxi che ci ha portato all’hotel per 22$ (44$ per 6 persone).

Le camere erano già pronte e così abbiamo potuto depositare i bagagli e per le 10.30 eravamo pronti per un taxi per andare al Cocowalk, il centro di Coconut Grove.

Bei negozi, abbiamo approfittato degli sconti di Victoria’s Secret!

Abbiamo mangiato da “The Cheesecake factory” una catena nata dal successo di una loro torta e poi adesso è anche ristorante, cibo messicano, sandwiches e insalate.

Purtroppo al pomeriggio è iniziato a piovere e dopo esserci rifugiati un po’ da starbucks abbiamo preso la metro per Bayside marketplace. L’acqua ci ha dato tregua per un po’, ma verso le 19 ci siamo rifugiati da Bubba Gump per la cena.

Non smetteva e così siamo andati all’hotel in taxi 24$ in 6, sigh!

28/12

Mattinata molto ventosa, abbiamo tentato di andare in spiaggia, ma non era piacevole, anche se era pieno di persone e c’era anche chi faceva il bagno!

Abbiamo ripiegato per una passeggiata su Ocean Drive e dopo in autobus siamo andati a bal harbour. E’ una zona molto chic di ville e hotel come il St. Regis.

Il centro commerciale di Bal harbour è una specie di Via Montenapoleone fatta a centro commerciale all’aperto (nel senso che non c’è un unico tetto come nei centri commerciali di altre zone.) Forse questo perché l’inverno qui non è freddo e si sta benissimo all’aperto, anzi proprio in maniche corte, piuttosto mi sono lamentata dell’aria condizionata sparata nei negozi e ristoranti!

Al secondo piano ci sono i ristoranti, per quello che ho visto, rigorosamente appartenenti a catene.

Qui mi ha attirato l’attenzione questa catena di risto-pub della Segafredo con una buona scelta di cibi italiani per pranzi veloci. C’erano pizze, alcuni tipi di sandwich con prodotti dichiaratamente importati dall’Italia come il prosciutto di Parma, ma anche il tonno, mozzarelle di bufala, ecc…

Era sabato pomeriggio ed è stato un po’ difficile trovare da sedere, ma alla fine ci siamo riusciti e si è liberato per noi un bel tavolo con divanetto e poltroncine…

Siamo tornati sempre in autobus sulla Ocean drive per l’ultima passeggiata prima del tramonto e poi con le luce al neon che la caratterizzano.

Per la nostra ultima sera ho voluto provare il cocktail “Bulldog”, ovvero in un megabicchiere un cocktail (margarita, monito, o quello che vuoi) con 2 birre corona a collo in giù, ficcate dentro in modo che la birra non scende subito, ma solo piano piano man mano che bevi. Siccome con una cosa del genere la balla è assicurata, ne abbiamo preso uno in 2. Per fortuna uno solo, perché non avevamo guardato il menù e ci è venuto a costare 45$+ 18% di mancia=53$!

29/12

Ultimo giorno, i nostri amici scelgono di andare in spiaggia, ma il cielo è coperto, quindi noi decidiamo di andare a fare una ultima passeggiata e di noleggiare i Segway, quei monopattini giroscopici. Purtroppo tutti hanno avuto la stessa idea percui non cen’è nessuno, per cui ripieghiamo sui trikke, un altro tipo di monopattino elettrico che si guida con un manubrio, ma soprattutto si bilancia con le gambe come se stessi sciando. Molto simpatico. Poi sono arrivate le 12, ora di liberare la stanza.

Ormai è ora di prendere il taxi per l’aeroporto 70$ un minivan per 6 persone.

Partenza da Miami per l’Italia

30/12 Arrivo in Italia in anticipo alle 8.30.

Tutto ok, si ritorna a casa… verso la solita routine!

 

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