Sperlonga e dintorni: le meraviglie di Circe e Ulisse

Tempo fa vidi in tv uno dei tanti documentari del grande Alberto Angela sull’antica Roma e una parte di questo era girato sulla spiaggia della villa di Tiberio a Sperlonga: da lì, dalle immagini di quella spiaggia con la grotta e le rovine sopra, è partita l’idea per questa settimana alla scoperta di una zona che non conoscevo e che ha superato tutte le aspettative.

 

SPERLONGA

La base principale del soggiorno è stata Sperlonga, in un bellissimo appartamento prenotato su Airbnb per 5 giorni. Ammetto che prima di vedere quel documentario e di iniziare poi ad informarmi per andarci in vacanza, io non sapevo neanche dove fosse Sperlonga e così mi si è letteralmente aperto un mondo: una località splendida, con paesaggi e spiagge magnifici, pulita e tenuta in modo svizzero.

Il centro storico è arroccato a picco sul mare ed è circondato da una bella passeggiata panoramica. Ai piedi di questo nucleo antico c’è la parte moderna del paesino, molto ordinata, con un bel lungomare e ricca di ristoranti, bar e gelaterie di ottima qualità. Il picco su cui si trova la città vecchia separa le due magnifiche spiagge di Sperlonga, quella di Ponente e quella di Levante, e su quest’ultima affacciano la villa e la grotta di Tiberio. Quella di Ponente, che va diciamo verso nord, è lunghissima e costellata di stabilimenti balneari, ville e alberghi, quella di Levante è più corta e va verso sud e l’affaccio della villa di Tiberio la rende davvero suggestiva. Entrambe sono sabbiose, larghe e bagnate da un mare trasparentissimo.

La villa e la grotta di Tiberio, con il piccolo ma curato e interessante museo, sono a pochi minuti di macchina dal centro di Sperlonga. Le rovine sono state scoperte solo negli anni ’50, durante gli scavi per realizzare la via Flacca. Purtroppo della villa rimane davvero pochissimo e anche delle monumentali statue che adornavano la grotta sono rimasti solo pochi pezzi. Il sito è comunque interessante e merita una visita anche solo per il panorama. Una curiosità: una volta realizzato lo scavo delle rovine, il ministero voleva trasferire a Roma i ritrovamenti, tipo gli oggetti domestici, i mosaici, i vasi, etc etc, ma una vera sommossa popolare degli abitanti lo impedì, per evitare che i reperti finissero, senza troppa importanza, tra i milioni esposti nei musei romani, e allora venne realizzato l’apposito museo sul posto.

 

GAETA

Ci siamo andate un pomeriggio in cui in spiaggia si era alzato un fastidioso maestrale e da Sperlonga sono solo una quindicina di km. Abbiamo gironzolato un po’ tra lungomare e centro storico, che anche qui è piuttosto arroccato. Dalla chiesa di san Francesco c’è un panorama meraviglioso sul golfo.

 

CIRCEO

Su consiglio di un amico originario di quelle parti, siamo andate alla spiaggia del Circeo, a Sabaudia (una quarantina di km da Sperlonga), e siamo rimaste a bocca aperta. La leggenda narra che il promontorio del Circeo fosse un tempo un’isola e che si trattasse dell’isola della maga Circe, dove naufragarono Ulisse e i suoi uomini durante l’Odissea. Il profilo del promontorio è particolare e si dice sia proprio il profilo di Circe: in effetti non è difficile vederci il profilo di un volto femminile, con un delicato naso e le labbra carnose. Maga o meno, il promontorio e la sua spiaggia, che conserva ancora alcune bellissime dune, sono veramente mozzafiato: la spiaggia è lunghissima e molto ampia e costellata di ville, diverse delle quali sono di celebrità di cinema, tv e sport e sono da sempre set di film e fiction, fin dagli anni della Dolce Vita. Siamo state nello storico stabilimento balneare Saporetti, che è alla fine della spiaggia, proprio a ridosso del promontorio.

Dopo una bella giornata di mare siamo andate a curiosare il centro storico di San Felice Circeo, che è arroccatissimo su un monte e affacciato sul mare: il panorama è davvero stupendo. La parte moderna invece è piuttosto anonima, da tipica località balneare.

 

TERRACINA

Avendo l’appartamento solo fino al giovedì, per gli ultimi due giorni di vacanza ci siamo trasferite a Terracina, in un hotel prenotato su booking.com (Hotel Anna, consigliatissimo): prezzo eccellente, spiaggia inclusa, a due passi dal mare, molto curato e accogliente, pulitissimo e con una cucina spettacolare, sia in hotel che in spiaggia. La posizione è perfetta per il mare ma molto defilata rispetto ai centri abitati, però avevamo la macchina e quindi non è stato un problema.

Rispetto al programma iniziale di visite da alternare al mare ci rimaneva da vedere il tempio di Giove Anxur, che è esattamente sopra a Terracina e ci siamo andate approfittando di una giornata grigissima che non era proprio da mare. Del tempio non rimane molto, ma il panorama anche qui è mozzafiato. Ci sono diversi resti di altre strutture attigue al tempio e la visita è molto interessante: uno dei tanti tesori poco conosciuti della nostra meravigliosa Italia.

Terracina è grande, ha più di 40.000 abitanti, ed è distesa su una costa di spiagge lunghissime, che vanno ininterrotte fino al Circeo (il lato di San Felice Circeo, mentre dall’altra parte del promontorio c’è Sabaudia). La cittadina non ci è sembrata niente di particolare: un grande centro balneare, molto esteso in lunghezza e con un bel po’ di traffico.

 

VARIE ED EVENTUALI

La riviera di Ulisse si è rivelata una stupenda scoperta: prima del famoso documentario di Alberto Angela non sapevo neanche dove fosse Sperlonga e ora ci tornerei mille volte. E’ venuta fuori una perfetta settimana di mare e di scoperta, in una zona veramente meravigliosa e che ha tutto per potersi rilassare senza rinunciare a spunti interessanti e a paesaggi veramente mozzafiato. Certamente ha aiutato anche il fatto di esserci andate a giugno, in bassa stagione: le varie località che abbiamo visitato sono luoghi di vacanza gettonatissimi dai romani e non solo e immagino che in agosto quello che a me è sembrato un vero paradiso possa somigliare di più ad un girone dantesco!

Abbiamo trovato prezzi molto vantaggiosi sia per il soggiorno che per i pasti, per i quali abbiamo alternato spese al supermercato, corposi aperitivi, gelati e cene al ristorante. Gastronomicamente la fanno da padrone il pesce (in particolare cozze e alici), le olive, la mozzarella di bufala, il pomodoro e, naturalmente, a pochi km dalla Campania, la pizza. Abbiamo mangiato bene ovunque e speso il giusto. Grazie alle grandi dimensioni delle spiagge, si trovano senza problemi ampi tratti di spiaggia libera, ma anche gli stabilimenti balneari hanno prezzi più che onesti: a giugno, per ombrellone, sdraio e lettino abbiamo speso 15 euro per la giornata intera e 10 per la mezza, e abbiamo trovato prezzi e servizi molto uniformi tra i vari bagni.

Per arrivarci, da nord, abbiamo percorso la A1 fino a Frosinone e da lì si scende giù fino a Terracina e poi, lungo la costa, si raggiungono le varie località. Le strade statali e provinciali sono piene zeppe di autovelox e dall’attenzione alla velocità che hanno quelli pratici del posto si capisce che sono tutti in funzione!

Ci siamo accorte che, forse anche per via della bassa stagione, la zona è più apprezzata dagli stranieri, anglosassoni, russi e tedeschi in primis. Ci sembra di aver capito che la gran parte del turismo è composta da romani o comunque laziali che hanno lì le case al mare, mentre tra gli italiani in genere si tratta di posti poco o per niente conosciuti (del resto, io ero una di loro). E’ veramente un peccato, perché si tratta di una zona davvero stupenda e anche tenuta molto bene.

Avremmo potuto fare, visitare ed assaggiare mille altre cose, ma una settimana è passata velocissima e ce la siamo goduta alla grande, con un giusto mix tra relax, mare e scoperta. E’ sicuramente una zona dove tornare senza problemi e senza noia più e più volte.

Pin It

Lascia un commento

Commenta con Facebook