Seychelles: Praslin + S. Anne

Seychelles: Praslin + S. Anne

Viaggio di nozze dal 21 al 30/06/16 (2 adulti + 1 bimbo di 4 anni) € 9.800 con volo Emirates da Bologna

Spogliarsi non solo dai giubbotti invernali, dalle felpe, dalle maniche lunghe, dalle scarpe chiuse, ma piuttosto dai ritmi, dalle scadenze, dalle proprie abitudini, dalla preoccupazione del “devo andare, devo fare, sono in ritardo”…

Spogliarsi da tutto ciò che si è abitualmente, dimenticare per un po’ i ruoli che indossiamo ogni giorno e diventare altro da se stessi, per riscoprirsi… forse per provare gioia nel respirare emozioni di vita nuova.

E’ questo il rischio che si può correre affondando nella sabbia i piedi nudi: ci si può sentire liberi, nuovi, diversi.

Le Seychelles non sono una destinazione “solo mare”. Anzi direi che ancora più belli del mare sono la natura, i paesaggi e le persone che le popolano.

Si respira gioia di vivere, forse perché ovunque ci si giri c’è sempre qualcuno che ti rivolge un sorriso e un saluto. .. Probabilmente questa disponibilità verso gli altri dipende dalla consapevolezza di vivere in Paradiso… come potrebbero non esserne felici?!

Decidendo di visitare queste isole meravigliose, bisogna evitare di farlo come turisti e cercare invece di esplorarle come dei “viaggiatori”.

E’ bello dedicarsi del tempo per camminare, per osservare i fiori, le piante, gli uccelli, le rocce.

Il segreto è cercare di gustare il più possibile la natura generosa di questi luoghi, di entrare in contatto con i locali, cosa peraltro facilissima data la loro disponibilità e soprattutto, cercare di visitare più isole possibile, almeno le tre principali: Mahè, Praslin e La Digue.

Bisogna esplorarle passeggiando, andando in bicicletta e utilizzando i mezzi locali, tutte cose che permettono di entrare in sintonia con ciò che c’è attorno.

In questo modo si assapora ogni spiaggia e tanti angoli meno battuti e meno turistici delle varie isole, gustando paesaggi vari e bellissimi.

Si nuota tra le tartarughe marine, i pesci multicolori, le mante e gli squali, si possono accarazzare le tartarughe giganti di terra che mangiano foglie dalle mani per nulla intimorite dalla presenza degli uomini.

A colazione non si è mai soli perché gli uccellini arrivavano cinguettanti come per reclamare la loro razione di briciole. I gechi la sera fanno sentire la loro voce dagli angoli delle camere e i ragni giganti ornano i giardini con le loro tele.

Si possono rubare alle palme le loro noci di cocco per berne il succo e gustarne la polpa e ascoltare il rumore delle onde per ore, lasciando che diventi la colonna sonora della vacanza.

Le Seychelles sono questo: un luogo dove gli uomini, le piante e gli animali convivono in armonia.

 

Le Seychelles sono isole meravigliose nel cuore dell’Oceano Indiano, dove ancora si respira un senso di selvaggia libertà e di natura incontaminata. Le spiagge che ad arco si aprono sulla costa sono tutte orlate degli splendidi takamaka, arbusti tipici della zona, e palme da cocco che declinano sul mare. Le spiagge, farinose e dal rosa inconfondibile per la presenza di corallo, sono decorate dagli inconfondibili massi granitici che le sovrastano e caratterizzano differenziandole da ogni altro paesaggio tropicale, conferendogli un’identità inconfondibile. A differenza degli stereotipi delle isole tropicali con “spiaggetta e palma”, queste isole offrono panorami di infinita bellezza. Sono isole molto interessanti ricche di paesaggi, flora, fauna, storia e cultura. Sono le antiche isole dei pirati che hanno avuto colonizzatori inglesi e francesi e la cultura creola è un mix di razze e storie incredibili. Sono le isole più antiche della terra, con foreste inviolate millenarie, sull’isola vivono specie uniche di sauri giganti come le tartarughe, pesci e volatili di ogni genere.

Il Clima è secco, c’è sempre una leggera brezza che ristora e l’umidità rende solo morbida l’aria di giorno. Le notti fresche permettono di dormire a finestre aperte piacevolmente. Pochi temporali ma rapidissimi nelle ore serali o primissimo mattino. Il cielo azzurro è screziato da nuvole che girano attorno, e solo di tanto in tanto coprono il sole offrendo ristoro alla testa e alla pelle dai raggi a picco tutto il giorno. Il tempo è molto affascinante e regalerà emozioni incredibili nel vedere queste isole in diversi contesti di luce e carattere. Le acque del mare sempre calme, limpidissime e caldissime hanno invece momenti di blande correnti che rendono lo snorkelling leggermente più atletico.

PRASLIN dal 21/06 al 25/06 c/o Paradise Sun

Arrivo a Mahé e volo interno

Il gate dei voli nazionali si trova a cinque minuti a piedi dall’arrivo degli internazionali.

Il volo non è altro che una piacevole passeggiata a bassa quota, dura solo 15 minuti ed è molto panoramico.

Il trasferimento dall’aeroporto agli hotel costa € 30. Dal momento che il noleggio di un’ auto per un giorno costa quasi la stessa cifra, risulterebbe più conveniente affittare direttamente l’auto in aeroporto, ma attenzione si guida a sinistra. Il noleggio di un’auto a Praslin può essere superfluo se si hanno abbastanza giorni e tempo per girarla; al contrario se i tempi sono ridotti è la soluzione migliore per essere più indipendenti. Il noleggio di una macchina costa 50 euro al giorno sia a Praslin che a Mahè, ed è facilissimo trovarle.

Un giorno di noleggio bicicletta costa 75 rupie. Le possibilità di noleggiare biciclete non sono molte ma è necessario dire che la zona del centro/sud (Anse Consolation, Valleé de Mai) dell’isola è praticamente una rampa continua mentre la restante può essere ancora praticabile (per Anse Lazio esiste una ciclabile che aggira la salita (nella località di Anse Takamaka). Il problema non è tanto la pendenza quanto più il fatto che bisogna pedalare sotto il sole con oltre 40°C ed un’umidità altissima.

 

Martedì 21/06

Relax al Paradise Sun che ci avevano consigliato perché adatta ai bambini e con un po’ di animazione ma restiamo delusi.

La struttura è buona, anche se un po’ datata, ma non c’è assolutamente nulla per i bambini a parte una piscina.

La spiaggia potrebbe essere bella ma non viene mai pulita così iniziamo ad avere il primo impatto negativo con l’isola……le ALGHE.

Purtroppo abbiamo notato che, a meno che non si soggiorni in un resort a mille stelle dove puliscono la spiaggia ogni 5 minuti, le alghe sono le regine incontrastate delle spiagge.

Praslin è un’isola in fiore o per meglio dire è l’isola delle piante giganti con decine di qualità di palme ad ornarne le strade.

Le spiagge di Praslin sono bellissime. Le più famose, come Anse Lazio, Anse Georgette ed Anse Volbert sono naturalmente anche quelle più turistiche. La maggior parte degli alberghi si trova nella zona dell’isola detta Cote d’Or, quella di Anse Volbert, una lunghissima spiaggia bianca, come di borotalco, con un bellissimo mare color turchese. Le acque in questo tratto di costa sono particolarmente calme e facilmente balneabili, addirittura piacevolmente calde.

 

Mercoledì 22/07

L’agenzia ci regala l’escursione a VALLE’ DE MAI 

E’ la foresta più antica della terra con alberi millenari e piante straordinarie come il Coco de mer pianta simbolo delle Seychelles con il frutto più sexy della terra e che riserverà incredibili scoperte. Per fortuna che ci era stata regalata perché il costo dell’escursione (a/r dal resort + ingresso + guida parlante inglese o francese) era di € 65 a testa e onestamente per un’oretta di passeggiata fra i palmeti è decisamente troppo cara.

Se si decide di andare da soli il biglietto d’ingresso ha forse un costo un pò esagerato (€ 15 a persona), ma ne vale la pena se si pensa che serviranno per la conservazione del parco e della sua flora.

 

Giovedì 23/06

Decidiamo di prendere un taxi e andare a vedere ANSE LAZIO

E’ una delle spiagge più famose delle Seychelles. Per raggiungerla, se non si ha un auto a noleggio, si può optare per l’autobus ma poi c’è una scarpinata da fare tutta in salita. In auto, invece, fermarsi ad Anse Lazio è molto comodo: ci sono due parcheggi, uno proprio antistante la spiaggia e uno poche centinaia di metri prima.

Sugli alberi prima di arrivare ad Anse Lazio, si possono vedere numerosi pipistrelli giganti che contrariamente ai loro piccoli parenti notturni, svolazzano tranquillamente anche di giorno e, date le dimensioni sembrano falchi piuttosto che pipistrelli!

La spiaggia è corollata da vari massi granitici che spiccano sulla sabbia bianca ed è meglio arrivare al mattino presto per sistemarsi nelle posizioni migliori, considerando che nel primo pomeriggio il mare “mangia” gran parte della spiaggia, data l’alta marea.

Venerdì 24/06

Compriamo l’escursione a Curieuse + Anse Georgette + St. Pierre in catamarano al costo di € 120 a testa (compreso il bambino di 4 anni) compreso il pranzo.

 

 

ANSE GEORGETTE Raggiungere questa spiaggia non è semplicissimo e bisogna camminare un pochino. In teoria, sarebbe pubblica ma in pratica è stata inglobata da Lemuria Resort quindi occorre prenotare l’ingresso per fissare il giorno di visita al golf club le Muria telefonando (www.lemuriaresort.com). L’auto va lasciata davanti ai campi da tennis del resort (a volte la fanno lasciare anche fuori dai cancelli) e poi si cammina per circa 20 minuti attraversoSi può provare ad utilizzare l’Autan in spiaggia per cercare di tenerle lontane, ma le più tenaci si attaccano ugualmente! Portarsi comunque dietro abbondante Autan e gli anti-zanzare notturni (elettrici o il classico ‘’Vulcano’’ utilizzabile anche all’esterno).

Farmaci: Portatevi delle medicine base, alle Seychelles ci sono tutti i servizi medici e farmacie ovunque ma farsi curare costa. Portare sempre un antibiotico ad ampio spettro per sicurezza, un anti piretico, un cortisonico e un antiistaminico per ogni evenienza e soprattutto medicinali per medicare piccole ferite, spesso al mare senza le scarpine ci si può ferire con i coralli. Nessuna vaccinazione è prevista. L’acqua è potabile.

Telefono: Per telefonare il vostro telefono va benissimo usando le promozioni previste dai vostri operatori, ma usando una scheda Cable and wireless, o Airtell si spendono 5 euro per chiamare tutti a pochissimo.

Il prefisso internazionale per le Seychelles e’ il +248 Le Seychelles godono di un sistema di comunicazioni moderno ed efficiente.  Ci Sono attualmente in operazione due reti GSM: la Cable & Wireless e l’Airtel.  Cabine telefoniche sono disponibili nella maggior parte dei distretti sulle isole ‘vicine’ (Inner Islands) mentre grazie ad accordi di roaming tra le Seychelles ed un crescente numero di paesi esteri aumentano constantemente le aree di ricezione disponibili. Gli uffici dei fornitori di servizi internet, internet cafés, servizi postali e di posta celere sono ubicati a Victoria e dintorni, Il numero di internet cafes e’ sempre in aumento e se ne possono trovare diversi nella zona Beau Vallon a Mahé oltre che a Praslin e La Digue.  I servizi postali sono ugulamente disponibili a Praslin e La Digue. Vita serale 

Non c’è. Dire che alla sera è tutto un mortorio è dire poco.

Anche nelle località più di vita …. i pochissimi negozietti (2 o 3) chiudono tra le 17 e le 18, i ristoranti verso le 21,30, l’unica gelateria della Cotè D’Or (‘’Da Luca’’ che fa anche da ristorante) chiude prima delle 21, le strade non sono illuminate e quindi si gira con la luce della luna (bellissima!) e delle torce elettriche. In giro dopo le 19 non c’è nessuno.

In definitiva alle Seychelles ci si può andare solo se si è certi di essere in grado di apprezzare/sopportare la totale mancanza di attività serali diverse dal leggere o giocare/conversare con il proprio patner.

 

Gite in barca 

Le gite in barca sono carissime e le varie agenzie hanno applicato due trucchi per tenere elevati i prezzi: fare un ‘’cartello’’ (tutti applicano gli stessi prezzi) e unire le gite ad un barbecue (in modo da rendere le gite lunghe un giorno compreso il pranzo).

In questo modo hanno trasformato delle gitarelle ad isole vicine 3 chilometri in impegnative gite di tutto il giorno al costo medio di 100/120 euro a testa. Nel prezzo è compresa la tassa (10/15/25 euro) che bisogna pagare per andare in certe isole private (molto numerose).

 

Popolazione 

Gentilissima: ci si trova molto bene. Sono tutti tranquilli e sereni e sorridenti. Passeggiando la gente che si incrocia saluta sempre, sia bambini che adulti.

Le biciclette non hanno lucchetti e si lasciano dove capita, sicuri di ritrovarle..

Si parla indifferentemente inglese e francese (oltre al creolo).

Moltissimi non usano calzature (neanche i tassisti…) e c’è in giro una bellissima gioventù.

Non ci sono mendicanti e nessuno chiede soldi o altro, come pure non ci sono i venditori ambulanti in giro per le spiagge. Tutti i prezzi, anche quelli dei souvenir delle bancarelle di Victoria, sembrano ‘’fissi’’ ed i venditori né sono insistenti né contrattano.

 

Natura e Spiagge

La flora è spettacolare. Bisogna stare attenti alle noci di cocco che cadono con una certa frequenza e possono davvero fare molto male.

Le isole sono montuose e quindi difficili da girare in bicicletta, meglio noleggiare una macchina.

Le spiagge possono stupire ma anche deludere. Molto spesso l’acqua è così bassa (30/50 cm) che non si può nuotare a stile libero, oppure abbastanza profonda ma con molte alghe galleggianti che poi vengono depositate sulla spiaggia durante la bassa marea, oppure l’acqua è profonda e pulita… ma con troppe onde e forti correnti (con evidenti cartelli segnalanti il pericolo della balneazione). Ci sono anche belle spiagge con acqua limpida, tranquilla e della giusta profondità, ma sono poche, veramente molto poche.

Nelle foto tutte le spiagge sembrano spettacolari, ma poi entrando in acqua o passeggiando sulla spiaggia si scoprono i problemi.

Formalità doganali

Le quantita’ permesse di articoli esenti da tasse (inclusi vino, birra, birra scura e porto), profumi e tabacco sono le seguenti: – 200 sigarette o 250g di tabacco – 2 litri di liquore e 2 litri di vino – 200ml di profumo o Eau de Toilette In aggiunta agli articoli di cui sopra I visitatori possono temporaneamente importare esenti da tasse e solo per la durata del loro soggiorno e da ri-esportarsi alla partenza, un numero di articoli personali, quali: una videocamera, una macchina fotografica, uno strumento musicale, equipaggiamento elettrico o elettronico portatile, equipaggiamento sportivo o altro equipaggiamento per il tempo libero. Necessitano di debite autorizzazioni e permessi d’importazione: piante, parti di piante, animali e prodotti animali, campioni biologici, sostanze ed apparati radioattivi, droghe pericolose, sostanze chimiche, medicine, prodotti farmaceutici, veleni e sostanze tossiche.

 

Da non dimenticare:

1)Crema solare ad alta protezione! Ma il rischio di bruciarsi è molto alto. Quindi meglio prestare attenzione.

2) Repellenti per insetti, indispensabili!!!

3) Una torcia per muoversi la sera a La Digue. La sera non c’è luce sulle isole. I seychellesi la sera corrono e le strade mancano perlopiù di marciapiedi, segnalare la vostra presenza vi tutelerà

4) Scarpette da scoglio, maschera e pinne

5) Keyway antipioggia.

NOTE: – Non mangiate il pipistrello, anche se è un piatto tipico è un animale dolcissimo nonostante l’aspetto, interattivo come un piccolo cagnolino, ti viene vicino, ti lecca e si strofina in segno di affetto…non si mangia! Potete vederlo al chioschetto di Anse severe a la digue, ne hanno uno in gabbia! – Sappiate che il sea cocumber è un verme di mare …se ve lo propongono nonostante sia buonissimo sappiate cosa state assaggiando.

– Ovunque ci sono punti vendita e ristoro. Comprate l’acqua in buona quantità e controllate la data di scadenza di tutti i prodotti.

Bimbi e Seychelles

Seychelles con bambini: sembrano fatte apposta per loro

Tutto si sintetizza in una parola: perfette. Per bimbi già grandicelli o per neonati ancora in fasce, le Seychelles si prestano davvero ad accoglierli. Spiagge tranquille e pulite, quasi totale assenza di malattie o pericoli, popolazione cordiale e socievole. Insomma, la vacanza ideale anche per un bimbo molto piccolo.

 

Attrezzatura varia

Giochi per la spiaggia (secchielli, palette ecc…) è meglio partire da casa forniti perché non sempre sono disponibili.

 

Cibo

Può essere la vera nota dolente, specie se vostro figlio non mangia il pesce. E anche la carne, se non state attenti nell’ordinarla, vi può arrivare davvero speziata. Nulla di strano, del resto siamo nell’oceano indiano.

Alle Seychelles piove spesso, invero più a Mahé che sulle altre isole, quindi può arrivare lo scroscio d’acqua che rovina i piani della giornata. Comunque  questo è il motivo per cui sono così magnificamente verdi!

E ora alcune FAQ:

E’ un viaggio costoso?

Purtroppo sì.

E’ un viaggio facile?

Assolutamente sì. In rete si trovano tante informazioni, non solo in inglese ma anche in italiano, essendo ormai da anni una meta molto ambita dai nostri connazionali.

Carte di credito o contanti?

Un po’ e un po’. I traghetti tra le isole accettano solo contanti e lo stesso vale per i ristoranti più semplici, come i chioschi sulla spiaggia e le piccole botteghe. Comunque gli ATM sono sparsi praticamente ovunque in tutte le isole, quindi anche munirsi di contanti non è problematico.

Con i contanti, si può pagare sia in euro che in rupie: nel primo caso, può il resto può essere sia nella prima che nella seconda moneta.

Bisogna lasciare la mancia?

Non è un’abitudine di queste isole. Il portafoglio ringrazia!

In valigia che cosa metto?

Ci sono alcune cose da portare assolutamente durante un viaggio alle Seychelles con bambini, cose non così scontate per un viaggio al mare:

k-way, per gli scrosci di pioggia improvvisi, torcia, sandali da trekking. Per il resto va bene il solito abbigliamento da isole tropicali: costumi da bagno, pinne e maschere, solari ecc. Il golfino di cotone? Non serve perché non rinfresca mai, neanche la sera. E neanche quando piove!

 

 

Epidemia causata dalle zanzare Chikungunya

Prima di programmare un eventuale viaggio bisogna accertarsi a che punto sia l’epidemia di Chikungunya  che dal 2005 sta colpendo le isole di Reunion, Seychelles, Mauritius e Mayotte.

La Chikungunya è una malattia febbrile acuta virale, epidemica, trasmessa dalla puntura di particolari zanzare infette, provocando forti dolori alle articolazioni che possono durare anche un anno. Non ci sono vaccini o cure.

Il sistema migliore per avere notizie è scrivere ‘’chikungunya’’ in Google, collegandosi al sito dell’OMS http://www.who.int/csr/don/2006_03_01/en/index.html e allo specifico sito in francese www.chikungunya.net.

L’epidemia è molto diffusa a Reunion (circa 150.000 casi) ma meno grave nelle altre isole (Seychelles e Mauritius circa 5.000 casi l’una).

Portarsi dietro abbondante Autan e gli anti-zanzare notturni (elettrici o il classico ‘’Vulcano’’ utilizzabile anche all’esterno).

 

CONSIDERAZIONI

Che dire, un po’ il mondo ho avuto la fortuna di averlo visto, ma credo che forse le Seychelles, a livello paesaggistico, abbiano preso uno dei primi posti nella mia classifica personale. Solo a livello paesaggistico.

Dopo, come mi accingo a raccontare, ci sono troppe cose che non funzionano.

Anzitutto ci si aspetterebbe che una nazione vissuta di turismo elitario per almeno 30 anni avesse raggiunto uno standard qualitativo più che buono. In realtà la ricchezza non è stata distribuita e il nuovo turismo (quello che si è affacciato qua come alle Maldive) è stato mal recepito. Si ha come l’impressione che ora governo e popolazione vogliano rifarsi sugli attuali turisti da “pacchetto vacanze o fai da te” per i guadagni mai acquisiti in 30 anni di turismo fatto da milionari soggiornanti in esclusivi e blindatissimi resorts. Ad esempio, per recarsi alla spiaggia di Anse d’Argent (La Digue) si paga 7 Euro in quanto incorporata nel parco Unione Estate. L’Unione Estate è un bellissimo parco/arboreto nella parte occidentale dell’isola che, oltre a consentire l’accesso alla spiaggia, vi terrà occupati a vedere un enorme recinto di tartarughe di terra, piantagioni di vaniglia, lavorazione del cocco e la casa (in ristrutturazione da chissà quanti anni) del film erotico Emanuelle. In realtà il parco è tenuto abbastanza male: pochissime indicazioni, nessuna linea di percorso da seguire. Tutto, come ve ne accorgerete molto in fretta, è fatto per spillare più soldi possibili ai turisti. Perché, visto il parco, ci si domanda se fosse stato meglio utilizzare una guida per capire meglio quel tipo di coltivazione o quel tipo di processo produttivo. All’ingresso v’è ad esempio, un fatiscente negozio polveroso con un commesso svogliato che vende spezie e souvenir (le marmellate evitatele visto che non hanno il sottovuoto) e che lascia una sola domanda: 7 Euro d’ingresso al giorno, anni di turismo di élite e ancora non vi è la volontà di presentarsi in modo decoroso verso coloro che, nello specifico caso, versano un contributo. Va da sé per altre due capanne/tettoie che vendono la stessa oggettistica nel parco medesimo. Chiedendo il perché di tale sciatteria la risposta è sempre la stessa: stanno per essere ristrutturati. A Vallée de Mai (Praslin) non si va molto meglio, con 20 Euro d’ingresso si passeggia in uno splendido palmeto di Coco de Mer dove la segnaletica dei vari vegetali è assente o gravemente deficitaria. Motivo? Il solito: 40 Euro e prendi la guida autorizzata all’esterno che ti racconterà tutto. I ristoranti non si sono ancora adeguati con i prezzi e 20 ed oltre Euro per un primo piatto sono davvero onerosi. Qui c’è una buona produzione interna di frutta e verdura, pesce a km zero ma tutto è carissimo.

Invasi da una generazione rasta, che di rasta oltre al fumo ed ai dredl ha gran poco, dedita a far nulla dalla mattina alla sera (a Praslin soprattutto). Pronti ad offrire l’escursione scontata ed a bersi l’incasso in birra (pensateci bene prima di dar soldi a questa gente…) o giocarselo con le numerose lotterie. Va poi da sé che i più scaltri vi proporranno varie droghe.

Se penso alle cure ed alle attenzioni gratuite che ho ricevuto nel sudest asiatico posso solo fare impietosi confronti. Non vi è la volontà di presentarsi e di darsi da fare per mostrarsi nel modo migliore, forse le sole agenzie di viaggio locali sono le uniche che cercano di dare questa immagine attraverso una organizzazione ottima e puntuale. Inoltre gli angoli splendidi di queste isole sono invasi da schifezze e rifiuti. E’ colpa dei turisti sì, ma anche dei locali che non hanno la minima voglia di impegnarsi. Il problema, come accade anche qui in Italia per molte località, è che ora stanno arrivando da qualche anno turisti a frotte ed in realtà basta solo sedersi ed incassare. Quello che non hanno preso coi miliardari degli anni ‘80/’90 lo stanno piano piano incassando ora. Così funzionano le Seychelles attualmente.

Per ora, a quanto ho potuto vedere, rimane una destinazione per il turista del “to go”: quello che vuole provare l’esclusività ma che è costretto a farsi i panini alla mattina a colazione ed a rubar frutta per limitarsi poi così a spendere il meno possibile sull’isola. Chiaro poi vai al ristorante italiano e 6 anelli di totano (SEI!!!) spacciati come frittura ti vengono poi fatti pagare ben 17 Euro. E non oso pensare se avessi voluto ordinare un tagliolino ai porcini (c’era anche quello a menù)… Ci sono i Take Away sì ma si spende sempre e comunque più che in Italia.

La popolazione è cordiale ma oltre alla gentilezza di circostanza non va. Insomma, nonostante il caldo terrificante aleggia sempre una freddezza mista a noia.

Forse una delle poche cose positive che ho notato è che nessuno si aspetta mance. Ma non compensa il resto. Per ora credo che non farò ritorno per un bel po’ di tempo in queste paesaggisticamente meravigliose isole. Sì, credo siano uno dei luoghi più belli al mondo che abbia mai visto ma emotivamente purtroppo mi ha lasciato ben poco…..anche nel portafoglio.

 

 

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