Il Cammino di Santiago de Compostela in diretta, o quasi :-)

Il merito di questa iniziativa va a una giovane ragazza 29enne, originaria di Napoli. Il suo nome èAnnalisa Galloni e ha appena terminato questa originale e unica impresa, mai compiuta da altri prima, di “videoriportare” l’intero Cammino di Santiago de Compostela.

 

Con i suoi videoreportage giornalieri, in cui ha ripreso per quasi due mesi, tappa per tappa, tutto il Cammino Francese di Santiago de Compostela, ci ha donato innumerevoli emozioni e ha consentito a tutti coloro che, per impedimenti fisici o di tempo non possono godere di questa meravigliosa esperienza, di “vivere” e “vedere” in diretta cosa è il cammino di Santiago; o per chi l’ha già compiuto, di riviverlo attraverso i suoi occhi.

 

39 videoreportage in cui ha saputo mostrarci cosa significa essere “un pellegrino”: camminare per 20, 30 o anche 40km al giorno, condividere una stanza con altre 50 persone, essere obbligati a fermarsi quando il corpo cede per il troppo sforzo;

e con la sua simpatia e spontaneità, ha saputo anche farci sorridere, mostrandoci come è possibile divertirsi e godere di molti momenti di gioia e relax, di riflessioni interiori, di scambi culturali.

Ecco un esempio:

Qui invece trovate la playlist con tutti i videoreportage giornalieri:

“Un cammino unico al mondo” viene definito da coloro che lo hanno vissuto.

Il Cammino di Santiago de Compostela rientra nella classifica dei “viaggi” più ambiti e sognati dalle persone di ogni dove. Ne esistono molteplici, con partenze da luoghi diversi, ma tutti con la medesima destinazione: Santiago de Compostela.

Il più conosciuto, è praticato, è quello chiamato “Cammino francese”: un viaggio di 780 km, lungo oltre un mese, in cui il vostro unico mezzo di trasporto saranno i vostri piedi.

 

Inizia in Francia, a Saint Jean Pied De Porte e, dopo aver attraversato i Pirenei francesi, prosegue in Spagna attraverso la Navarra, la Junta de Castilla y León, e la Galizia, fino a giungere alla capitale.

Da lì, molti pellegrini continuano fino a Finisterre, lì dove è possibile leggere l’ultima segnaletica con la scritta KM 0,00, e ammirare l’oceano.

 

“È un cammino di vita, che sa donarti emozioni indescrivibili”sono le parole usate da Annalisa, la nostra videoreporter, nel raccontarci la sua esperienza.

“Qualunque sia la ragione che ti spinga a partire per intraprenderlo: che sia per motivi religiosi, spirituali, o perfino sportivi; vivrai un esperienza che ti cambierà la vita. 

Camminerai per 780 km attraversando posti così diversi l’uno dall’altro, che ti sembrerà irreale: la sera prima dormirai nel piccolo paesino che conta 20 case, 80 abitanti e un solo bar e il giorno dopo ti ritroverai nell’immensa città di Burgos che conta 178mila abitanti. Passerai dalle incantevoli vallate della Navarra, ai campi di grano della Meseta, fino ai boschi della Galizia.

Conoscerai ogni giorno moltissime persone, e ognuna di loro saprà donarti qualcosa di unico. Imparerai a conoscerle, affezzionarti, perderle per poi forse ritrovarle; perché ognuno ha il “suo” cammino da seguire. E tutto questo lo farai camminando zaino in spalla. 

Le tue gambe saranno il tuo unico mezzo di trasporto e imparerai ad ascoltare il tuo corpo come forse mai avevi fatto prima e capirai che tutto ciò di cui hai realmente bisogno, puoi portarlo con te in uno zaino da 50 litri”.

Cammino di Santiago in diretta, o quasi (3)

“Io, in poco più di un mese, ho potuto godere di così tante esperienze ed emozioni, che ancora non mi sembra vero; ho conosciuto persone di ogni parte del mondo, ho imparato lingue che non conoscevo, ho visto posti meravigliosi che neanche immaginavo esistere.

 Ho preparato la pasta italiana per chi non l’aveva mai assaggiata e ho gustato la cucina tipica di altri paesi. Ho scoperto il gusto del camminare da sola per ore e ore, per poi ritrovarmi alla sera a condividere le emozioni vissute lungo la giornata con altre centinaia di persone che avevano percorso il mio stesso cammino. Ho imparato il valore delle cene comunitarie, fatte insieme a tutti gli altri pellegrini, sentendoci tutti ununica grande famiglia

Ho imparato a conoscere e apprezzare culture così diverse, ma così affascinanti. Ho camminato per 900 chilometri avendo con me solo un elenco con i nomi e le distanze dei paesi che avrei incontrato lungo la strada; seguendo delle frecce o stelle gialle che mi indicavano la via, ma senza avere la minima idea di cosa avrei trovato lungo il percorso né quando sarei giunta a destinazione”.

Cammino di Santiago in diretta, o quasi (10)

“È stata un’esperienza unica nel suo genere; lungo il cammino ho vissuto emozioni così forti e intense che sentivo il bisogno di condividerle, ma non riuscivo a spiegarle a parole; così ho deciso di fare deivideoreportage, e devo ammettere che è stata la scelta giusta. E poi non tutte le persone posso concedersi un lasso di tempo così lungo per intraprenderlo, altre invece non hanno le possibilità fisiche per farlo;volevo far sì che anche loro potessero “vivere” indirettamente questo cammino, e vedere cosa è il Cammino di Santiago de Compostela

Mi sono divertita molto nel fare i video, anche perché sono tutti della serie “buona la prima”; sono riprese in diretta, con tutti gli errori o imprevisti che possano capitare, perché è così che avviene nella vita reale. Sperando che, con i miei video, sia riuscita, e riesca ancora, a donarvi qualche momento di benessere e di divertimento, mostrandovi questo magnifico cammino”.

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