Seychelles – Mahe e Bird Island, isole da sogno (luglio 2005)

Seychelles – Mahe e Bird Island, isole da sogno (luglio 2005)

Sono passate ormai tre settimane dalla fine della mia vacanza, ma ancora ho negli occhi l’incanto delle Seychelles. Calarmi nuovamente nella routine di tutti i giorni è quanto di più difficile, dopo dieci giorni passati lontano dalla frenesia delle nostre città in un vero paradiso terrestre, lontano dallo stress e dalle seccature quotidiane, dove un mare indescrivibile, la bellezza sorprendente dei paesaggi e l’innata cortesia ed il calore della gente avvolgono tutto e tutti in un atmosfera idilliaca, dalla quale è difficilissimo staccarsi. Purtroppo la vacanza è finita, ma mi restano le belle emozioni che ho vissuto e il proposito di ritornare.
Abbiamo scelto di passare la vacanza a Mahe, l’isola maggiore delle Seychelles, perchè ci sembrava che avesse molto da offrire anche al di fuori delle spiagge e della possibilità di praticare lo snorkelling. A Mahe la vacanza si preannunciava più varia, con la possibilità di qualche scarpinata nel Parco Nazionale del Morne Seychellois, con una capatina al colorato mercato di Victoria e al noto Giardino Botanico. Quello che però ci ha fatto decidere è stata la possibilità di visitare Bird Island e la sua incredibile colonia di rondini di mare, una meta sognata da lungo tempo, raggiungibile da Mahe in mezz’ora di volo. Devo dire che mi sento veramente molto fortunata per aver potuto assistere a questo spettacolo della natura: è stata davvero un’esperienza indimenticabile.
Praslin e La Digue saranno sicuramente una delle mie prossime destinazioni, perchè è certo: io alle Seychelles ci voglio tornare.

Ecco in sintesi il diario della vacanza:

1° e 2° giorno – Beau Vallon
Siamo arrivati a Mahe dopo una notte di volo e l’isola ci ha accolto con la sua atmosfera ospitale e ricca di suggestioni. I primi due giorni li abbiamo passati in parte pigramente sull’ampia spiaggia di Beau Vallon e in parte facendo brevi passeggiate nelle immediate vicinanze di Beau Vallon, e gustando pesce freschissimo, crostacei e curry in alcuni ristorantini della zona.
Sulla spiaggia abbiamo conosciuto Sonny, con il suo “tavolino-ufficio”, il quale ci ha convinto a partecipare all’escursione con la sua barca con fondo di vetro al Parco Marino di baie Ternay.
3° giorno – Escursione al Parco Marino di Baie Ternay
Al mattino abbiamo partecipato all’escursione organizzata da Sonny. Si è trattato di un’escursione piacevolissima, che ci ha consentito di ammirare i molti pesci colorati fra i massi granitici sommersi lungo la costa a sud di Beau Vallon e sulla barriera corallina nel Parco Marino di Baie Ternay, dove abbiamo potuto fare snorkelling. Purtroppo non abbiamo avuto la fortuna di avvistare le tartarughe marine, che spesso transitano in zona. Dopo lo snorkelling siamo approdati sull’incantevole spiaggia di Anse du Riz, raggiungibile solo via mare, dove ci sono state servite delle noci di cocco appena colte. La spiaggia è deliziosa con la folta vegetazione, i massi di granito levigati dal mare, una piccola laguna d’acqua dolce e la spiaggia bianchissima, ricca di frammenti di corallo.
4° giorno – Victoria, e Parco Marino di Port Launay
Nei due giorni successivi abbiamo noleggiato una Suzuki Jimny, con cui ci siamo spinti alla scoperta dell’isola.
La prima tappa è stata Victoria, la capitale delle Seychelles, con la sua atmosfera coloniale. Degno di nota è il mercato, ricco si profumi e colori. Sui banchi vengono venduti frutta, verdure e spezie, disposti in piccoli mucchietti ordinati, mentre le egrette stanno appolaiate sull’albero centrale del mercato e sui muretti circostanti, pronte e scippare un trancio di pesce dai banchi della pescheria.
La tappa successiva è stata il famosissimo Giardino Botanico, ricco di tutte le specie vegetali delle Seychelles (tra cui le famose palme Coco de Mer) e di molte piante originarie dell’Africa continentale. Qui abbiamo avuto la fortuna di vedere, seppure da lontano, anche i pipistrelli frugivori, originari delle foreste dell’isola. Dopo la visita al Giardino Botanico, abbiamo seguito la strada di Sans Soucis, che con ripidi tornanti s’inoltra nel Parco Nazionale del Morne Seychellois. La fitta foresta tropicale lascia intravedere a tratti casette deliziose che sembrano quasi fagocitate dalla vegetazione esuberante. Dopo una breve sosta al belvedere de La Mission, da cui si gode una deliziosa vista verso la costa occidentale, abbiamo proseguito verso Port Glaud, dove ci siamo fermati a pranzare in un ristorantino con una terrazza aperta sul mare e vista sulla piccola Islette. Ultima tappa di questo itinerario è stato il Parco Marino di Port Launay. Dalla strada si avevano bellissime vedute della costa incontaminata, protetta dalla barriera corallina, contro cui si frangevano le onde impetuose dell’oceano. Ci siamo poi fermati su un’ampia spiaggia, frequentata da pochissime persone, in maggioranza bambini locali dagli sguardi gioiosi. Qui abbiamo trovato posto all’ombra dell’ampia chioma di un albero takamaka e ci siamo concessi un bel tuffo nelle acque cristalline.
5° giorno – Le Jardin du Roi e costa meridionale
In macchina abbiamo costeggiato la costa orientale, con belle vedute delle isole del Parco Marino di Sainte Anne, arrivando fino ad Ans du Pins e alla splendida Anse Royale, protetta dalla barriera corallina.
Da qui ci siamo recati al Jardin du Roi, dove vengono coltivate spezie e frutti tropicali, come vaniglia, cacao, caffè, zenzero, noce moscata, ecc.. Anche questa visita è stata gradevolissima e si è conclusa con un ottimo frullato di frutta fresca, seduti all’ombra di un patio con vista panoramica sulla costa est.
Ritornati verso Anse Royale, ci siamo spinti poi sulla costa occidentale arrivando ad Anse Takamaka, con la sua bellissima spiaggia ornata da massi di granito, e battuta da onde poderose. La tappa successiva è stata Anse Soleil. Raggiungibile dopo un percorso di un paio di km su una stradina sconnessa nella foresta, Anse Soleil ci ha accolto con la sua deliziosa spiaggia bianchissima, ombreggiata da grandi alberi e palme. Abbiamo pranzato (pesce, crostacei e sorbetti ai frutti tropicali) sulla terrazza di un ristorantino che dava direttamente in spiaggia. Dopo una doverosa sosta in spiaggia e una nuotata nelle acque limpide, abbiamo ripreso la via del ritorno verso Beau Vallon.
6° e 7° giorno – Bird Island
Nel primissimo pomeriggio siamo partiti con un piccolo aereo da 20 posti per Bird Island, l’isola famosa per le colonie di uccelli. All’arrivo al lodge ci è stato assegnato un delizioso bungalow e, dopo aver sistemato velocemente i bagagli, siamo usciti per un primo giro orientativo, in attesa del tour naturalistico previsto a metà pomeriggio. Ovviamente quello che ci ha colpito al primo impatto è stata la grande quantità di uccelli ed il loro chiasso incessante, oltre alle spiagge bianchissime, lambite da un mare trasparente con sfumature chiarissime di azzurro e turchese. Durante il tour naturalistico la guida ci ha innanzitutto illustrato le caratteristiche delle varie specie di piante e uccelli dell’isola, ci ha mostrato alcuni nidi e ci ha presentato un paio tartarughe giganti, tra cui la famosa Esmeralda ormai bicentenaria. Il tour si è concluso con la visita alla colonia di rondini di mare, posta all’estremità nord-orientale dell’isola. Anche se sapevamo che sull’isola arrivano a nidificare un milione e mezzo di uccelli, lo spettacolo indescrivibile che ci si è aperto davanti, ci ha colto del tutto impreparati, lasciandoci senza fiato. Siamo rimasti per un bel po’ sulla piattaforma di osservazione posta al margine dell’ampia zona occupata dalle rondini di mare, incapaci di staccare gli occhi da quella moltitudine di pennuti, che riempivano il suolo e l’aria con voli dalle traiettorie disordinate, mentre il chiasso del loro garrito ci lasciava quasi storditi. Siamo infine ritornati verso il lodge camminando sulla spiaggia deserta, mentre l’alta marea cominciava a salire.
La mattina successiva, dopo una deliziosa prima colazione in compagnia degli uccellini che giravano tra i tavoli in cerca di briciole, abbiamo continuato l’esplorazione dell’isola fino al momento del rientro a Mahe.
8° giorno Beau Vallon
Ha piovuto quasi tutto il giorno, quindi riposo forzato.
9° giorno ritorno a casa.

Aggiungo qualche informazione sugli hotel che ci hanno ospitato.
Berjaya Beau Vallon Resort: struttura in ottima posizione rispetto alla spiaggia e bene integrata nell’ambiente, malgrado l’alto numero delle camere. Le stanze con servizi privati, sono arredate in modo sobrio e confortevole e dotate di aria condizionata a controllo individuale, televisore con ricezione via satellite, cassetta di sicurezza, asciugacapelli. Le parti comuni (reception, bar e ristorante principale) sono in stile seychellese, cioè aperte direttamente sull’esterno. Una nota di merito va senz’altro al numeroso personale, squisitamente gentile e sempre sollecito e attento alle esigenze degli ospiti. Il cibo era vario e ottimo, su cui spiccava il pesce freschissimo e la deliziosa frutta tropicale. Le serate erano allietate da musica dal vivo. Il giudizio complessivo pertanto è più che buono.
Ottima e impeccabile anche l’assistenza in hotel sig.a Noria della Mason’s Travel (corrispondente locale del tour operator con cui abbiamo prenotato), che ha provveduto, fin nei minimi dettagli, a organizzarci l’escursione a Bird Island e a fornirci informazioni e consigli utili oltre a risolverci sollecitamente un piccolo guaio che ci è capitato.
Sulla spiaggia davanti all’hotel si trovano i “tavolini-ufficio” di alcuni proprietari di barche che organizzano escursioni di pesca d’altura o escursioni con barche con fondo di vetro al Parco Marino di Baie Ternay. C’è inoltre un centro diving e la possibilità di noleggiare canoe e windsurf e di praticare sci d’acqua.

Bird Island Lodge: Questo piccolo lodge privato è l’unica possibilità di alloggio sull’isola, che è visitabile solo dai suoi ospiti. Oltre alle parti comuni in stile seychellese (senza pareti, ma aperte direttamente sull’esterno) dispone di 26 deliziosi bungalow che possono ospitare fino a 3 persone. I bungalow sono arredati gradevolmente e sono dotati di servizi privati con doccia, zona salottino, ventilatore a soffitto, zanzariere, cassetta di sicurezza e un bel patio. Non ci sono vetri alle finestre e la parete frontale non arriva fino al tetto, lasciando aperta la parte superiore verso il patio per consentire la ventilazione e avere temperature più fresche. Capita perciò frequentemente che entrino in camera dei gechi (noi ne avevamo 4 sul soffitto tra la camera e il patio). Dalle parti aperte, oltre a gechi, entra anche il chiasso incessante degli uccelli, che continua, appena leggermente attenuato, tutta la notte. Segnalo inoltre che i bungalow non hanno serrature.
Anche qui il personale è gentilissimo e il cibo ottimo, anche se, visto l’esiguo numero di ospiti, c’è una minore varietà di pietanze rispetto al Berjaya Beau Vallon Resort.
Il Lodge organizza battute di pesca d’altura.
Agli ospiti viene fornita una torcia per la sera, in quanto l’esterno del lodge e il sentiero per i bungalow non sono illuminati, per non recare disturbo agli uccelli, padroni incontrastati dell’isola.
Se siete interessati alle Seychelles, vi invito a visitare il mio sito: http://www.fotoviaggiando.altervista.org/home.html .

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