Ferragosto: la Benedizione della montagna e dei fiori a Feldturn/Velturno

Tra Bressanone e Chiusa, lungo la valle del fiume Isarco, sul versante sud delle montagne che ne delimitano l’argine sinistro, si distendono al sole ridenti paesi circondati da ameni prati, si spandono boschi lussureggianti, si arrampicano vigneti vigorosi, si aggrappano incantevoli masi e, qua e là, occhieggia qualche chiesina dal campanile appuntito.

masi

Un ampio pianoro, che degrada dolcemente sul fianco della montagna a m. 850 s.l.m., accoglie l’armonioso paese di Feldturn-Velturno ,noto per i numerosissimi castagneti che lo sovrastano e per il massiccio Castello stufa maiolica dagli interni preziosi, antica residenza estiva dei Vescovi-Principi di Bressanone.

 

 

 

 

Al centro del paese si erge, solitaria, la Chiesa Parrocchiale (risalente al 1112 e ristrutturata intorno al 1500 in stile tardo gotico) dedicata a Maria Assunta .Chiesa Parrocchiale

Qui, come in molte altre Chiese tirolesi dedicate all’Assunzione in Cielo della Madonna, ogni anno, il 15 agosto, si svolge un rito religioso per onorare Maria SS. cui segue una festa tipica, nel cortile del Castello, per celebrare le feriae Augusti (riposo di Augusto) e la fine dell’estate.

 

 

La Processione

La mattina di Ferragosto, alle ore 9,00, il Sacerdote celebra la S. Messa in lingua tedesca: è una cerimonia molto partecipata a cui intervengono numerosi sia gli abitanti sia gli ospiti di Velturno e dei paesi limitrofi.

La celebrazione della Messa è sottolineata dal suono dell’organo a canne della Chiesa e dai canti del Coro di Velturno: vibrazioni armoniose e voci potenti, che si esprimono con maestria e solida preparazione in brani anche complessi, regalano intense emozioni.

Al termine della Messa i fedeli si dispongono in fila per la Processione:

in testa al corteo si innalzano 3 enormi e pesanti stendardi il trasporto di ognuno dei quali richiede la forza di due robusti uomini: uno regge la lunga asta portante di circa 10 metri, l’altro cerca di mantenere stabile la posizione del vessillo e di contrastare le folate di vento manovrando la barra di sostegno orizzontale attraverso due robusti cordoni.

stendardoIl pesante tessuto damascato è decorato sia sul diritto che sul rovescio con soggetti religiosi: il vessillo con disegni floreali fucsia su fondo oro riporta su un lato l’immagine del Sacro Cuore e sull’altro Gesù e San Giuseppe al lavoro; quello con gli stessi disegni di foglie e fiori in blu, sempre su fondo oro, incornicia, da una parte una bella immagine dell’Angelo Custode che protegge un uomo e un bimbo tirolesi e dall’altro la Sacra Famiglia, nel terzo i medesimi decori, rossi su fondo oro, contornano l’immagine di Sant’Antonio e sul retro quella del Battesimo di Gesù.

Tra uno stendardo e l’altro si avviano in fila gli uomini, più o meno giovani.

Dietro di loro si allinea il gruppo degli Schutzen  che reggono la statua del Sacro Cuore, seguono i Rappresentanti dell’Associazione locale Frontkampfer/Reduci della 2^ Guerra Mondiale con le loro insegne e, ancora, alcuni uomini del luogo che innalzano la statua di Sant’Aloisio (San Luigi Gonzaga, protettore dei giovani).

Reduci II Guerra mondiale

S. Aloisio

Subito appresso, eseguendo uno dei brani del loro repertorio, cominciano a sfilare gli elementi della Musikkapelle/ banda musicale del paese, poi si avviano i componenti del Coro che eseguono musiche e canti durante tutto il percorso.

    Banda musicale    Coro

    Poi è la volta della statua lignea della Madonna in Trono col Bambino sorretta dai membri della Confraternita seguita da piccoli stendardi portati da due ragazzi del gruppo dei chierici. Confraternita e SacerdoteQuindi, preceduto dai bambini che hanno ricevuto di recente la Prima Comunione, sotto il Baldacchino che gli conferisce solennità ed onore, avanza il Sacerdote che regge tra le mani il SS Sacramento.

 

 

 

SignoreAl seguito del Sacerdote, si avviano le signore non più giovanissime dietro la Statua della Vergine portata a spalla da quattro donne più giovani; appresso alle anziane sfilano le donne sposate e le ragazze da marito, tutte rigorosamente vestite con i costumi tradizionali.

 

 

Il lungo corteo, recitando preghiere e intonando canti, si snoda percorrendo un sentiero appositamente falciato nei prati fioriti , verso un ampio spiazzo che si stende fin sul limitare della parete scoscesa della montagna.Fiori nei prati

Qui si resta incantati da un panorama che mozza il fiato: le montagne che si ergono a sinistra dell’Isarco, coronate dalle creste delle Dolomiti, si stagliano verdissime ed imponenti.

Corona di montiSassopiatto

La Benedizione della montagna

In questa sublime cornice si compie il toccante rito con cui la gente di montagna rende grazie a Dio dei doni che concede e Gli chiede aiuto e protezione.

Il Sacerdote, rivolto verso le montagne, impartisce la Benedizione contro le calamità naturali (Wettersegen)  recitando una preghiera che viene, ancora oggi, declamata in latino:

A fulgure et tempestate

Libera nos, Domine Jesu Christe

Fiat misericordia tua Domine super nos

Quemadmodum speravimus in Te

Domine, exaudi orazione meam

Et clamor meus ad te veniat!

Dominus vobiscum

Et cum spiritu tuo

Oremus! A domo tua, quaesumus Domine spirituales nequitiae repellantur et aerarum discedat malignita tempestatum.

Per Christum Dominum nostrum

Amen

Dalla folgore e dalla tempesta

Liberaci Signore Gesù Cristo

Sia la tua misericordia sopra di noi

Poiché noi speriamo in Te

Signore, esaudisci la mia preghiera

E il mio grido giunga fino a te!

Il Signore sia con voi

E con il tuo spirito

Preghiamo! Nella tua casa, preghiamo Signore che siano respinte le iniquità spirituali e si allontani la malignità delle tempeste del cielo.

Per il nostro Signore Gesù Cristo

Amen

Tempesta in arrivo

A sottolineare la solennità del momento si dispiegano il suono della banda e il canto dei coristi: la radura se ne imbeve, il silenzio ne è impregnato e i sensi sono rapiti dall’incanto.

Al termine della benedizione la processione riprende il cammino per ritornare alla Chiesa. Lungo il percorso si effettua un’altra sosta in uno spiazzo nelle vicinanze delle prime case del paese dove la banda ed il coro eseguono ancora alcuni brani, quindi il Sacerdote, questa volta rivolto verso il centro abitato, impartisce di nuovo la Benedizione e chiede la protezione divina. Al termine della declamazione, gli Schutzen si schierano per eseguire il present-arm e sparare un colpo a salve in aria  ad indicare il loro impegno in difesa del territorio e del paese.Schutzen

 

Il rito della Benedizione “Wettersegen”, con cui si invoca la protezione divina per gli uomini, per il loro lavoro, per le loro case, per i campi e le foreste viene impartita quattro volte l’anno:

Processione per la Festa del Corpus Domini (Giugno), per la Festa del Sacro Cuore di Gesù (Giugno), per la Festa di Santa Maria Assunta (Agosto), per la Festa della Madonna del Rosario (Ottobre)

 

La Benedizione dei mazzi di fiori

Particolarmente coinvolgente e suggestivo è il rito della benedizione dei mazzi di fiori a conclusione della cerimonia.

Le donne, ma anche alcuni uomini, di ogni età giungono in Chiesa portando un mazzo o un cesto di fiori raccolti nei loro giardini o nei campi e lo depongono sul gradino ai piedi dell’altare prima che inizi la Messa. Profumi e colori di mille corolle accrescono il carisma e la suggestione di questa Celebrazione.

Fiori dei fedeliTerminata la Messa, quando tutti i fedeli sono usciti per andare in Processione, alcuni addetti dispongono degli appositi tavoli di fronte alla porta dell’Edificio Sacro e vi sistemano i mazzi in bell’ordine.

Quando il corteo rientra dal lungo giro sui prati vicini, il Sacerdote procede a benedire i fiori e i presenti ripetendo nuovamente l’invocazione per la protezione della montagna.

Dopo che il Prete si è allontanato ognuno riprende i propri fiori per riportarli a casa.

Questo mazzo andrà ad abbellire e rallegrare la stube/soggiorno nel corso del lungo inverno sostituendo i fiori benedetti l’anno precedente (che saranno bruciati).

 

I Costumi tradizionali: Trachten e Dirndl

Alla bellezza della Cerimonia si aggiunge lo spettacolo offerto dagli abitanti di Velturno e dintorni che, per la festa, indossano vestiti che riprendono fedelmente gli antichi trachten/costumi tradizionali locali o i dirndl/abiti tradizionali delle classi più agiate diffusi nel Tirolo e in Germania e Svizzera.

costume 100 anni faLe donne che fanno parte della Musikkapelle indossano un trachten composto da un corpetto attillato rosso e verde sopra una camiciola candida e da gonna lunga nera guarnita da uno schürze/grembiule blu. Questo costume era già indossato dalle signore di Velturno 100 anni fa, esclusivamente al mattino, nei giorni di festa, per recarsi a Messa. Nella banda anche gli uomini vestono gilet con i colori tipici tirolesi, verde e rosso, su camicia bianca e pantalone nero.

La divisa delle signore che compongono il Coro si ispira, invece, ad un costume più antico, risalente a 200 anni fa; è ugualmente elegante, ma forse un po’ più pratico, le donne usavano indossarlo nel pomeriggio dei giorni di festa. Questo tipo di tracthen consiste in una ricca gonna nera, cui si sovrappone un grembiule damascato di un tenue color rosa o celeste, e in un corpetto di velluto nero ornato da bottoncini di metallo e da un piccolo colletto di pizzo. Lo stesso tipo di abito delle coriste è indossato anche dalla maggior parte delle donne del paese che lo arricchiscono con uno scialle dello stesso tessuto prezioso del grembiule, con qualche gioiello e, ma sempre più raramente, con l’originale cappello nero a tesa rigida stretta, ornato da un grande nastro che si lega sulla nuca e scende lungo la schiena. Questo cappello, nelle famiglie tirolesi, viene tramandato di generazione in generazione.

Costume 200 anni fa    costume tradizionale

 

 

 

 

Oltre ai trachten, nelle feste tirolesi, si possono ammirare signore vestite con i dirndl . Il termine” dirndl” originariamente indicava una giovane donna, oggi viene utilizzato indifferentemente per indicare l’abito o la ragazza che lo indossa. Ad indossarlo, però, non sono soltanto le giovani. Questi eleganti costumi hanno il pregio di mettere in risalto la bellezza delle donne e molte signore, soprattutto in città, lo usano nei giorni di festa ; attualmente, anche molte ragazzine hanno capito i pregi estetici del costume tradizionale ed indossano con disinvoltura il dirndl che più si addice loro scegliendo tra i numerosissimi, svariati e stupendi modelli che trovano in commercio nei negozi specializzati o si possono ammirare in Internet.

Gli abitanti di Velturno di sesso maschile amano indossare il trachten locale che consiste in un elegante abito marron con gilet nero e, rigorosamente, cravatta rossa con fermacravatta argentato e cappello di feltro verdone. Se, però, la giornata è calda, la maggior parte degli uomini veste solo camicia bianca e cravatta su pantaloni scuri. Non è raro, poi, incontrare qualche locale, abbigliato con un dirndl maschile, che è apprezzato soprattutto dai giovani oltre a caratterizzare il costume degli Schutzen.

Gli Schutzen

A Velturno la realtà e lo spirito che anima gli Schutzen sono molto vivi e sono sorretti anche, come testimoniano il monumento e la targa posti davanti alla sede dell’Associazione turistica locale dedicati a Simon Rider, dalla memoria di eventi storici riguardanti valorose gesta di intrepidi soldati tirolesi che sono nati in paese o si sono battuti proprio per la difesa di Velturno e dei territori circostanti.Simon Rieder

La compagnia degli Schutzen, a più di 500 anni dalla sua costituzione, è attualmente una realtà folcloristica, ma i suoi membri , volontari, nutrono un vivo senso della “Patria” inteso come appartenenza al proprio territorio, il Tirolo, e cercano di trasmettere alle giovani generazioni l’orgoglio, l’attaccamento e la conservazione degli usi e costumi locali, anche attraverso l’organizzazione di feste o il restauri di monumenti. Nelle loro sfilate gli Schutzen esibiscono uniformi e fucili che sono la copia fedele delle dotazioni degli antichi soldati tirolesi e le loro manifestazioni costituiscono un’originale attrazione turistica. Nel corso delle parate, al comando di un capogruppo, simulano portamento e gesti militari e, talvolta, sottolineano il termine delle cerimonie cui prendono parte sparando dai loro fucili una carica a salve. Subito dopo si radunano in un luogo appartato per mettere in sicurezza i fucili procedendo a scaricare, raccogliere e contare i  bossoli.

   Present-Arm disarmo

 Per noi,  autori di questo reportage, da qualche anno, questa festa è divenuta un piacevole ed immancabile incontro con il fascino della montagna e della gente del Sud-Tirolo che apprezziamo ed ammiriamo non solo per i loro usi e costumi religiosi e laici, ma anche per i deliziosi piatti della loro gustosa cucina. Un appuntamento che aspettiamo con la certezza che ogni volta avremo occasione di assistere ad uno spettacolo suggestivo e di scattare splendide foto che ci piace condividere con altri Giramondo.

 

 

 

 

Pin It

Lascia un commento

Commenta con Facebook