Norimberga: elegante, organizzata e romantica

Come ogni anno, tra Natale e Capodanno abbiamo prenotato per un breve viaggio in una città Europea e questa volta la scelta è caduta su Norimberga, per il volo molto economico che abbiamo trovato e per la vicinanza. I dubbi (al momento della scelta) erano su eventuale freddo, pioggia o neve che potevamo trovare a fine dicembre, ma tutto sommato poi non ci è andata male. Freddo sì, temperature di mattina e sera intorno lo zero e di giorno intorno ai 5-6 gradi, ma solo qualche goccia di pioggia il primo giorno, poi due giorni di nuvole e infine il pomeriggio del terzo e il quarto giorno con il sole, ma per noi era purtroppo il giorno della partenza.

Partiamo da Bergamo la mattina del 26 dicembre 2016, il volo Ryanair è puntuale e in un’ora esatta di volo siamo già a Norimberga prima di mezzogiorno. Avevo deciso di acquistare la Norimberga Card da due giorni per avere trasporti e ingressi, ma all’ufficio informazioni dell’aeroporto erano esaurite, quindi a questo punto, dovendo comunque fare i biglietti della metro per arrivare in centro (sarebbero 3 euro a testa) cambio idea e decido di acquistare il biglietto settimanale MobiCard che con 24.10 euro consente di viaggiare in tutta la zona di Norimberga e di Furth fino a 6 persone (2 adulti e 4 minori), quindi per noi che siamo in 3 è la soluzione ideale.

La metro è ben indicata appena fuori dalla zona degli arrivi ed è impossibile sbagliare perché è il capolinea della linea 2 (rossa). E’ tutta completamente automatizzata senza autista, molto moderna, pulita e efficiente. Le corse sono frequenti anche in un giorno festivo, quindi anche se vediamo partire la corsa, aspettiamo meno di 10 minuti per la prossima corsa che ci porta otto fermate dopo, alla stazione centrale Hauptbahnhof in poco più di 15 minuti.

Norimberga

La grande stazione centrale è il crocevia di tutte le linee dei treni, della metro e di bus e tram di Norimberga, se si devono prendere dei mezzi pubblici bisogna passare di qua. Per arrivare al nostro hotel proseguiamo nel sottopasso seguendo le indicazioni per l’ufficio turistico, entrando quindi dentro le mura della città, saliamo le scalette e con pochi passi siamo proprio davanti al nostro hotel, l’Ibis Neurnberg Altstadt. Come in altre occasione scegliamo la linea essenziale degli hotel Ibis, molto semplici, ma economici e funzionali. Anche in questo caso le nostre attese non andranno deluse. La posizione è veramente fantastica, tutte le attrazione della città si visitano a piedi, al massimo in mezz’oretta si arriva al castello. Standard simile agli hotel Ibis, essenziali, camere non tanto grandi ma comunque comode e pulite. Staff disponibile e cordiale. Colazione non ricchissima ma comunque buona e con tutto quello che mangiamo normalmente. Unico neo il wifi, molto debole almeno nella camera che avevo io. Siamo in ampio anticipo sull’orario del check in (le 15.00), in un primo momento ci dicono che avremmo dovuto lasciare i bagagli perché la camera non era pronta ma poi è arrivata la comunicazione dai piani che la nostra camera tripla era stata appena finita di preparare, così facciamo in tempo a svuotare rapidamente i nostri trolley e usciamo subito per andare a mangiare qualcosa velocemente e poi inizia la nostra visita alla città.

Il tempo non è tanto buono, appena atterrati pioveva debolmente, arrivati in centro è smesso però minaccia sempre, quindi abbiamo due ombrellini nello zainetto che non serviranno molto per fortuna anche se ogni tanto cade qualche goccia di pioggia.

Il centro storico, Altstadt, è veramente bello, si gira tutto a piedi arrivando fino alle estremità delle mure con il castello che sovrasta la città. Ci sono diverse chiese, negozi, splendidi palazzi, tutti nelle vie centrali della città che si percorrono in assoluta tranquillità essendo isola pedonale. E’ un giorno festivo, quindi la maggior parte dei negozi sono chiusi e ci lascia la sensazione che non ci siano tantissimi turisti, poi invece nei due giorni successivi la sensazione diventerà opposta, ovvero di una città molto molto affollata.

In realtà il periodo scelto per questo viaggio non è dei migliori perché i mercatini di Natale sono terminati il 24 e quindi abbiamo trovato una città alle prese con lo smantellamento delle tantissime casette di legno che hanno ospitato i mercatini, ma lo sapevamo e comunque, a parte non poter visitare i mercatini, non ci sono stati disagi particolari.

Camminando nella via principale, Konigstrasse, in pochi centinaia di metri si arriva alla diramazione del fiume Pegnitz, che forma una sorta di divisione in due parti della città, a nord Sebalder Altstadt, quartiere dominato dalla chiesa di San Sebaldo, a sud, Lorenzer Altstadt, dominato dalla Chiesa di San Lorenzo. Prima di superare il ponticello che porta verso la Chiesa di San Lorenzo, ci fermiamo ad ammirare e a scattare le prime foto sulla vista dello scorcio più fotografato di Norimberga, quello dell’Ospedale di Santo Spirito, Heilig Geist Spital, la prima casa di riposo per anziani della storia, che, con le sue arcate che sfiorano le acque del fiume, regala un’atmosfera molto suggestiva.

Ospedale del Santo Spirito

Pochi metri dopo è impossibile non notale la grande cattedrale gotica di San Lorenzo (Lorenzkiche). E’ una chiesa evangelica luterana che porta il nome del santo patrono della città, parzialmente distrutta nella seconda guerra mondiale, ma splendidamente ricostruita in modo molto fedele, è uno dei simboli della città, fuori  imponente e maestosa, con due torri gemelle che sovrastano un grande portale e uno splendido rosone, dentro più spoglia ma con diverse statue di santi e una maestose torretta di venti metri in cui sono raffigurate le scene della Passione di Gesù.

San Lorenzo

Dopo aver visitato San Lorenzo, procediamo per poche decine di metri e arriviamo nella piazza principale di Norimberga, la piazza del Mercato, Hauptmarkt. Ci sono tutte le casette di legno chiuse che erano state predisposte per il più grande mercatino di Natale della Germania. Non è possibile entrare nella grande piazza ma solo girarci attorno, comunque si riesce a percepire ancora l’atmosfera natalizia anche per le splendide vetrine di alcuni negozi che si affacciano sulla piazza. Su un lato della Hauptmarkt si erge la Chiesa di Nostra Signora, Frauenkirche, la principale chiesa Cattolica della città. Anche questa chiesa è in stile gotico, meno imponente di San Lorenzo e di San Sebaldo che vedremo dopo, ma con la caratteristica di avere una serie di raffigurazioni del re Carlo IV e dei suoi sudditi che sfilano davanti all’Imperatore sulla facciata, sotto il grande orologio che si muovono ogni giorno a mezzogiorno in punto in una sorta di carillon gigante. L’interno della chiesa è abbastanza spoglio, alcune opere sono state distrutte durante la guerra, restano però alcuni dipinti e statue di notevole fattura.

Frauenkirche

Inizia a cadere qualche goccia di pioggia e allora pensiamo di entrare nel primo dei musei che vogliamo visitare, il museo dei giocattoli, lo Spielzeugmuseum. Si potrebbe pensare che sia solo un museo dedicato ai bambini, invece è organizzato molto bene e soprattutto gli adulti sapranno ritrovare i giochi della propria infanzia, confrontandoli con quelli del secolo scorso e con quelli di adesso. Il museo è ben organizzato e ben strutturato e si visita in un’oretta.

Usciti dal museo del giocattolo, proseguiamo nella strada principale in direzione dell’estremità delle mura dove si trova il castello Imperiale, ma prima di arrivarci facciamo ancora due tappe che ci eravamo prefissate, la prima nella Chiesa di San Sebaldo, Sebalduskirche, altra imponente chiesa gotica ricostruita dopo la guerra. E’ incastrata tra i palazzi ed è davvero difficile riuscire a vedere bene e a fotografarne la facciata. Dell’interno a tre navate ho apprezzato le grandi vetrate colorate e un grande organo. C’è anche la tomba di San Sebaldo.

Usciamo dalla chiesa e proseguendo verso le mura del lato nord della città, proprio ai piedi del Castello Imperiale, ci fermiamo a visitare la casa museo di Albrecht Durer, l’artista più famoso di Norimberga. Eccentrico conoscitore di varie arti, è stato un matematico, un musicista, un filosofo, ma soprattutto pittore e incisore. Famosissimo nell’epoca in cui è vissuto, all’inizio del 1500, è diventato fin da giovane il ritrattista ufficiale dei personaggi più importanti di Norimberga. La casa è molto caratteristica con la parete “a graticcio” che si adatta perfettamente allo stile medievale di tutto il quartiere. Gli interni sono in legno, in alcune parti originali, in altre ricostruite. Con il biglietto di ingresso (10 euro per tutta la famiglia) viene consegnata anche una audio guida in italiano che spiega tutto quello che si trova nel museo. In realtà non sono molte le opere originali, che in realtà sono sparse per la Germania, qua si trovano quasi tutte copie o riproduzioni, però è molto interessante scoprire la storia di questo artista poco conosciuto all’estero e moltissimo in patria.

Casa Albrecht Durer

La casa di Albrecht Durer è proprio di fronte al grande Castello Imperiale, il Kaiserburg. Per arrivarci bisogna fare una salitella piuttosto ripida anche se breve e si è dentro la cinta delle mura interne del Castello. La maestosa fortezza è una delle più grandi d’Europa ed è stato dimora di diversi Imperatori del Sacro Romano Impero. Vorremmo subito entrare a visitare anche gli interni, ma sono le 16.00 e il Castello in questa giornata festiva chiude prima e quindi rimandiamo la visita al giorno successivo.

Torniamo indietro per la Konigstrasse che inizia ad illuminarsi con le scintillanti luminarie natalizie, ci riposiamo un po’ in hotel prima di cena e poi a letto presto per organizzare al meglio le giornate successive.

La mattina del 27 siamo svegli molto presto come sempre quando siamo in vacanza e, dopo una abbondante colazione, siamo pronti per tornare al Castello e visitarlo finalmente anche al suo interno. Non piove, è nuvolo, ma piuttosto freddo e soprattutto c’è un vento molto fastidioso che a tratti soffia forte. Il Castello apre solo alle 10.00 e anche se ci fermiamo più volte durante il percorso per riguardare piazze, chiese, negozi e particolari che ci erano sfuggiti il giorno precedente, arriviamo in ampio anticipo e dobbiamo aspettare al’apertura. Finalmente possiamo entrare e iniziare la visita del compresso del Kaiserburg. Il biglietto (gratuito per i ragazzi sotto i 18 anni) comprende l’ingresso al Castello con la parte storica, al museo annesso, alla Torre e al “pozzo Profondo”. Nella parte storica si accede anche alla “Cappella Doppia” dove venivano incoronati gli Imperatori. Delle stanze imperiali sono rimaste solo alcune parti, mentre molti reperti, comprese tutte le corone e le armi imperiali sono conservate nel museo. La torre permette una vista sulla città, resa fastidiosa dal vento nel nostro caso, mentre è molto caratteristico il pozzo profondo, a cui si accede solo con guida ogni mezz’ora. Peccato che la guida parli solo in tedesco e noi non riusciamo a comprenderne bene la storia e la ricostruzione. E’ molto suggestivo comunque vederne la profondità anche grazie ad una telecamera che segue il secchio che viene fatto calare nei 47 metri di pozzo.

Castello Norimberga

Finiamo di scattare qualche foto all’esterno del Castello e torniamo verso la piazza del Mercato della città perché il prossimo appuntamento è alle 12.00 in punto per vedere in azione il carillon della facciata della chiesa di Frauenkirche. Siamo in anticipo e quindi, anche per scaldarci e proteggerci dal vento gelido entriamo in diversi negozi ancora pieni di oggetti natalizi. Visitiamo anche qualche bottega artigiana e ci lasciamo tentare dall’offerta di biscottini al cioccolato proposta da una storica pasticceria del centro.

A mezzogiorno esatto siamo sotto la facciata della Chiesa di Nostra Signora pronti per vedere le statuine muoversi tutte attorno a quella dell’Imperatore Carlo IV. Lo spettacolo dura una decina di minuti, è caratteristico, da vedere certamente ma nulla di particolarmente memorabile.

Rientriamo in hotel per riposarci, scaldarci e mangiare qualcosa e la prossima tappa, per accontentare nostra figlia che lo aveva chiesto da tempo, è lo Zoo di Norimberga. Per arrivare questa volta è indispensabile prendere i mezzi pubblici, ci sia arriva o col bus numero 45 oppure con il tram numero 5. Noi scegliamo il tram che dalla stazione centrale ci porta al Tiergarten (il grande parco che ospita lo zoo) in una ventina di minuti. Il parco è veramente molto grande e bello. C’è tantissimo verde e le tante stradine che portano ai vari recinti degli animali sono ben indicate e piacevoli da fare. Certamente in estate col sole e col caldo sarà ancora più piacevole da visitare, ma anche in questa stagione invernale tutti gli animali sono presenti. I tantissimi animali sembrano ben trattati, hanno tutti molto spazio a disposizione.  Più visti sono gli orsi polari e i grandi felini come leoni e tigri, ma anche i gorilla e le varie scimmie attirano l’attenzione soprattutto dei bambini. Alle 15.00 c’è lo spettacolo dei delfini, non abbiamo ancora finito di vistare tutto il grande bioparco, ma non volgiamo perderci lo show e arriviamo giusto mentre lo spettacolo sta per iniziare. In inverno si svolge in una struttura coperta, sotto un grande pallone come quelli che coprono i campi da tennis, in estate credo che sia all’aperto. Ci sono comunque molti posti a sedere e anche se c’è tanta gente riusciamo a sederci in una delle prime file. Sette delfini fanno una serie di evoluzioni spettacolari agli ordini dei due biologi che, come spesso accade con questi straordinari mammiferi acquatici, sembrano in assoluta simbiosi con i delfini. Peccato che le spiegazioni siano solo in tedesco e noi non capiamo quasi nulla, ma lo spettacolo merita sicuramente. Finisce dopo mezz’oretta e siamo stanchi e alcuni animali sono orami chiusi nei recinti e quindi decidiamo di uscire e tornare verso il centro.

Zoo Norimberga

Attorno alla stazione centrale, a pochi passi dal nostro hotel, attorno alle mura di cinta del centro storico si entra in un luogo che sembra il set di un film ambientato nel Medioevo, il quartiere Handwerkerhof, tante casette di legno che ospitano botteghe artigianali e piccoli souvenir, davvero un gioiellino, che sembra aver fermato il tempo. Lo visitiamo restando incantati dalla magia del luogo e poi decidiamo che ci meritiamo una cioccolata calda, prima di girare un po’ tra i negozi di una Norimberga piena di gente e ancora con tutte le luminarie accese.

La nostra giornata finisce rapidamente e per il terzo giorno, mercoledì 28, abbiamo previsto una gita nella cittadina di Bamberga, a una cinquantina a nord di Norimberga. Ci si arriva comodamente con il treno. Il nostro biglietto settimanale vale solo per la Zona di Norimberga e Furth e quindi dobbiamo acquistare un nuovo titolo di viaggio. Alle macchinette, con descrizione molto semplice anche in italiano, acquistiamo un biglietto giornaliero familiare, il Tages Ticket Plus, che copre tutte le dieci zone della Baviera, valido per tutta la famiglia (due adulti e fino a quattro minori, oppure due adulti , due ragazzi, due cani oppure due biciclette) per 18.70 euro. Il viaggio, nel comodo treno regionale ci mette quaranta minuti per arrivare a Bamberga. Poco dopo le 9.00 siamo a Bamberg.

La stazione dista poco più di un chilometro dal centro storico, dato il vento gelido decidiamo di prendere uno dei tanti bus (compresi nel biglietto giornaliero Tages) che portano al centro direzionale, alle porte del centro storico. Prima di entrare nelle mura entriamo nel famoso negozio di articoli natalizi Kathe Wohlfahrt, che sta aprendo. Abbiamo già visitati i due di Norimberga, ma è sempre un piacere vedere addobbi e decorazioni straordinari per stile, fantasia e eleganza.

Bamberga è un gioiellino di città medievale tutta raccolta sul greto del fiume Regnitz, tra tanti ponticelli e pittoresche e colorate casette che sembrano essere travolte dall’acqua del fiume. Non a caso qualcuno (molto pomposamente a dire il vero) la chiama “piccola Venezia”. La città vecchia che parte dallo splendido edificio comunale, l’Altes Rathaus, è considerata dall’Unesco, Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Bamberga

La nostra visita e le tante fotografie che facciamo partono proprio dal ponticello che sostiene il Municipio Vecchio, l’Altes Rathaus, che sorge proprio nel mezzo del fiume. E’ il municipio più originale che abbia mai visto. Da un lato sembra che debba cadere nel fiume da un momento all’altro, nella zona centrale è ricchissimo di decorazione negli archi dei due lati del passaggio pedonale sul ponte. Sull’altro lato ci sono affreschi straordinari sulla facciata. Per andare verso il Duomo è un passaggio obbligato essendo sulla strada principale ma consiglio di fermarsi un attimo ad ammirare questo capolavoro medievale.

Procediamo in direzione della Cattedrale e nella strada si incontrano un’infinità di edifici bellissimi e originali, come la Heller Haus, antico studio tutto decorato in bianco e blu, tante botteghe artigianali. Tutto il centro storico (Altstadt) è veramente piacevole e romantico da vedere. In una breve passeggiata spesso e volentieri interrotta per scattare fotografie degli angoli più belli di questa cittadina arriviamo fino all’estremità alta delle mura, dove impone la propria presenza la grande Cattedrale, il Kaiserdom, il Duomo Imperiale.

E’ parzialmente in restauro e quindi non si può apprezzare al meglio la maestosa facciata con le quattro grandi torri ai lati. E’ una delle sette cattedrali imperiali tedesche, è una delle opere medievali più apprezzate nel mondo. All’interno si trova la tomba di Papa Clemente II, unico Pontefice ad essere stato sepolto a nord delle Alpi, oltre ad un coro e un organo veramente straordinari.

Usciti dal Duomo torniamo verso il centro e ci fermiamo nella Chiesa di San Martino, nel quartiere centrale, proprio in mezzo a negozi di moda, ma allo stesso tempo a pochi passi dalle casette che vendono prodotti artigianali ancora addobbate con le luci di Natale. San Martino è molto bella soprattutto per le sue decorazioni colorate degli interni.

Restiamo ancora un po’ a girare tra i ponticelli e le casette colorate di Bamberga, acquistiamo un originale orologio a cucù da Kathe Wohlfahrt e poi in tarda mattinata riprendiamo il treno che ci riporta a Norimberga. In estate, avendo tempo a disposizione è certamente consigliata anche una giornata intera in questa splendida cittadina, ma adesso è troppo freddo per stare tutto il giorno all’aria aperta.

Bamberga

Dopo esserci rifocillati, decidiamo di andare alla Torre dei Sensi (Turm der Sinne). Per arrivarci decidiamo di prendere la metropolitana, avendo l’abbonamento settimanale, anche se non sarebbe lontanissimo da raggiungere a piedi. Dalla stazione centrale con la linea 1 (blu) facciamo tre fermate e scendiamo a Weisser Turm. La fermata è situata all’estremità delle mura a nord ovest della città. Appena scesi, quasi per caso, nel senso che non avevamo previsto di vederla e non mi sono informato sull’ubicazione, ci troviamo proprio di fronte ad una grande opera scultorea, Ehekarussell (La Giostra del matrimonio). E’ una immensa fontana con tantissime statue che raffigurano le varie fasi della vita di due coniugi.

Cercando di capire quale fosse la strada per raggiungere la Torre dei Sensi, ci imbattiamo ancora del tutto casualmente in un presepe vivente con bue, asinello e un grande cammello, diventato l’attrazione per tanti bambini che gli davano (a pagamento) le carote da mangiare.

Arriviamo alla torre che ospita il museo che vogliamo visitare. Facciamo il solito biglietto con lo sconto familiare, per fortuna molto diffuso in Germania, e iniziamo la visita. La Torre dei Sensi è una sorta di museo interattivo posto in una torre, dove ogni piano corrisponde a un senso e si possono fare una serie di esperimenti, alcuni divertenti, altri sorprendenti. E’ museo adatto sia ai bambini (non troppo piccoli) che agli adulti, qualcosa di simile ad altri musei della scienza, ma molto più originale e divertente.

La visita è comunque piuttosto veloce e si conclude in meno di un’ora. L’ultimo appuntamento culturale che abbiamo è quello con il più grande museo di Norimberga, il Germanishes Museum, che conserva tutti i reperti della storia tedesca dalla preistoria fino ai giorni nostri. Non è un caso che lo abbiamo lasciato al mercoledì, perché, non avendo fatto la Nurnberg Card, che lo comprendeva gratuitamente, abbiamo deciso di sfruttare l’ingresso gratuito di ogni mercoledì dopo le ore 18.00.

Prima dell’ora di ingresso abbiamo ancora un paio di ore di tempo, che sfruttiamo per rifare a piedi la zona centrale e prendere qualche souvenir e qualche dolcetto da portare a casa. I grandi magazzini hanno aperto la stagione dei saldi, anche alcuni capi di abbigliamento sarebbero a buon mercato, ma il solo bagaglio a mano non ci consente di fare altri acquisti oltre a qualche souvenir.

Finalmente alle 18.00 in punto siamo all’ingresso del grande Germanishes Museum  e iniziamo la visita delle tante sale del museo. Farlo a quest’ora, dopo una giornata di camminata, effettivamente non è il modo migliore se si è appassionati di storia, perché la stanchezza si fa sentire, tanto che rinunciamo a vedere qualcuna delle tante sale distribuite nei tre piani del museo, ma restiamo comunque dentro quasi due ore e ammiriamo tante opere che sono un compendio completo dell’arte, della storia e della letteratura tedesca.

Orami la vacanza è finita purtroppo, ci resta solo l’ultimo giorno, ma il volo è alle 12.20, quindi, anche se la distanza tra centro e aeroporto è breve e fattibile in meno di mezz’ora, non resta molto tempo per visitare la città, ma, dato che, come al solito, noi ci svegliamo molto presto, e soprattutto splende il sole, anche se fa molto freddo, decidiamo di ripercorrere il giro completo del centro fino al Castello e di rifare tutte le fotografie con il sole. Per un paio di ore camminiamo e vediamo tutte le attrazioni della città visitabili esternamente e poi non resta veramente che fare i pochi bagagli, prendere la linea 2 (rossa) della metro e tornare all’aeroporto, dove prendiamo il volo puntualissimo per tornare a Bergamo.

Norimberga è una splendida città della Baviera, raggiungibile in un’ora di aereo dall’Italia, con il centro tutto raccolto dentro le mura e visitabile a piedi. Si mescola l’atmosfera medievale del centro storico con la modernità, l’efficienza e l’organizzazione dei mezzi di trasporto e dei servizi. Una bella sorpresa !!!

Norimberga

 

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Ci sono 6 commenti su “Norimberga: elegante, organizzata e romantica

  1. Complimenti bellissimo racconto. Condivido con te l’opinione su Norimberga e Bamberga. In particolare la prima è molto bella e organizzata. Ci siamo stati per i mercatini Natalizi nel weekend dell’immacolata. Bellissime anche le foto ancora complimenti.

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