Cuba- Varadero e l’uragano Dennis

Sono stata a luglio al Sol Sirenas e Coral di Varadero con mio marito e mia figlia di 9 anni. Ho volato con Livingston (Lauda air) e mi sono trovata abbastanza bene. Purtroppo il villagio ha lasciato a desiderare sotto tutti gli aspetti. L’animazione poco coinvolgente e quasi inesistente (el calor de Cuba qui non si è sentito…), le bevande in bottiglie vuote e riempite con la pistola erogatrice dei bar, le stanze con l’odore di muffa, hanno un poco incrinato il nosro entusiasmo.
Per fortuna la splendida spiaggia ampia e lughissima di Varadero ci ha allietato la vacanza, ed il mare magnifico verde smeraldo è stato un piccolo sogno.

Purtroppo niente barriera quindi niente pesci. Per avvistamenti si poteva uscire con i catamarani. Meritano menzione le possibilità che offre Varadero. Il delizioso e pieno mercatino (Avenida 56), il giro della penisola col Bus a 2 piani aperto sopra, il divertente coco-taxi, i risorantini che con 12 euro ti offrono aragosta, riso, verdure e fagioli neri… Insomma molto meglio perdersi ogni tanto fuori dalle mura del villaggio… C’è anche la Marina Chapelin che offre escursioni di 1 giornata o mezza a prezzi vantaggiosi rispetto ai tour operator e con gli stessi servizi plendidi catamarani).

L’escursione più bella è stata a l’Avana. Magica città, obbliga a rimanere almeno 2 giorni, meglio 3. Le principali Piazze, la Bodeguita, il cannone della sera con i figuranti in costume, ed i locali dai quali vieni catturata con una bella musica salsa a berti un mohito, i risorantini che ti offrono piatti unici da 5 pesos converibili in su… Personaggi che suonano o che ti offrono noccioline li trovi dappertutto, ma non sono molto insistenti… Puoi anche cenare in case autorizzate dallo stato, e mangi bene con poco.

Il valore del pesos convertibile e vicino all’euro. Noi turisti abbiamo questi mercatini dove con pochi pesos convertibili acquisti belle tele variopinte naif, oppure statuette in legno, in gnenerale senza spennarti vivo…

Ho fatto una seconda escursione molto lunga. A cinfuengos abbiamo visto la piazza ed il testro dove ancora ci sono le sedute in legno, veramente carino. Inoltre qui, grazie alla guida abbiamo capito il vero stile di vita del cubano, lavora per 13 euro al mese, ha i buoni per presentarsi nei negozi dove acquista beni di prima necessità (con vecchie bilance pesano farina, faglioli, ecc…) ed ha propri negozi dove il pesos cubano è la moneta usata (però accettano anche il convertibile). In questi negozi torni agli anni 50. Abbiamo trovato suppellettili e vestiti che da noi non trovi più da 40 anni almeno. E purtroppo per loro le scarpe gli costano uno stipendio di 1 mese…
A Trinidad siamo rimasti un poco delusi. La città patrimonio dell’umanità ha colori vivaci, però poco movimento. Qui la vera attrazione è la piazza principale.
A Santa Clara, a parte il treno deragliato, abbiamo visitato il mausoleo del Che Guevara. Premesso che per loro è più di un eroe, un vero mito, che quindi attira turisti e cubani, ti trovi davanti un’immensa piazza dove tu senti il messaggio di eternità, di non scordare l’uomo simbolo. Poi scendi nelle tombe dove riposa con i suoi compagni, e visiti il museo a lui dedicato…

Posso affermare di aver apprezzato l’isola grazie ad una guida cubana, che organizzava le escursioni autorizzate dallo Stato (altrimenti al primo controllo finisci a piedi) e che ho contattato presso il villaggio, a metà prezzo rispetto il tour operator.

Infine l’esperienza più toccante e più adrenalinica: l’uragano Dennis.
Da noi ha colpito con intensità, ma non era l’occhio del ciclone (forza 4 su 5).
Il giorno prima abbiamo trovato appesi volantini informativi sull’avvicinamento dell’uragano e su come dovevamo comportarci. Il mattino dell’arrivo c’era molto vento e nuvolo. Hanno portato via tutto all’esterno, smontato gazebo, ed anche all’interno hanno smantellato bar, negozi, portao via i loro computers… Nel pomeriggio il direttore ci ha parlato in varie lingue dicendoci che c’era un coprifuoco nelle stanze alle 16. Dovevamo rimanere chiusi fino il giorno dopo. Niente luce (solo unap iccola luce d’emergenza), niente acqua calda o aria condizionata… Cibo portato dagli inservienti alle 18 (2panini). Gli asistenti del nostro tour operator sono stati gli unici a non fare riunioni informative, e noi italiani ci siamo arrangiati… Avevamo disposizione che se si rompeva il vetro della stanza dovevamo rifugiarci nel bagno e non uscire da li… Noi abbiamo avuto il vento alle spalle, peccato che i corrdoi fossero aperti e quindi i controssoffitti di metallo sono volati dovunque. Alle 21 il vento si è fatto impetuoso, ma la pioggia forte è arrivata più tardi.
Il mattino pioveva ancora forte e con molto vento. Ci siamo arrangiati ad uscire fra i detriti, nessuno ti viene a dare una mano… Il 2° giorno è andata meglio. Hanno tolto le barricate alle porte ed è smesso di piovere. Danni ovunque ma era passato… Ed alla sera è tornata la luce e l’acqua calda…

Non consiglio il villaggio, ma l’isola si, Cuba e l’Avana sono splendide, ed anche icubani sono persone gentili e disponibili. Io ho lasciato loro qualche maglietta per dei bimbi e delle signore. Se potete lasciate anche voi qualcosa, ne hanno bisogno…

Tella66.

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