Girovagando in Toscana

Il periodo può essere scelto a piacimento, il più indicato quello primaverile. Un breve ma intenso viaggio il cui itinerario si snoda attraversando alcuni dei borghi più belli della Toscana, quanto meno a livello paesaggistico. 

Raramente mi capita di scrivere report su luoghi a me vicini, si tratta probabilmente di un riflesso condizionato, ma che stavolta non funziona. 

 


Link Mappa Tosco tour

Siamo in quattro moto dotati e Il ritrovo con la banda è stabilito a Certosa uscita A1, una delle bocche del Chianti fiorentino. Percorreremo questa via verso Sud fino a entrare nella provincia di Siena, nel tratto conosciuto come Strada delle Terme e quello delle Crete Senesi, per poi virare e risalire a Nord nella Maremma Toscana. 

Al centro della Toscana c’è una strada conosciuta in tutto il mondo, la SR222 ovvero la chiantigiana, è da qui che inizieremo il tour.

Per conoscenza descriverò con brevi informazioni anche luoghi limitrofi dove non sono previste soste, ciò a vantaggio di coloro che un domani fossero interessati a seguire questo itinerario. 

Pochi Km da Firenze per scappare dal caos cittadino, la via di fuga si chiama Impruneta. 

Da qui entreremo nella Chiantigiana, che come recita il nome è quella striscia di asfalto disegnata sulle colline del Chianti Classico che collega Firenze a Siena. La rotta enogastronomica attraversa le località di Greve, Panzano, Radda, Gaiole e molte altre. 

Curiosità

Questa zona vinicola, fu creata da Cosimo dei Medici nell’epoca del Granducato di Toscana nel 1716. Il Granduca emise un decreto che stabiliva dettagliatamente quali fossero le zone che potevano fregiarsi del titolo vinicolo Chianti. Ancora adesso in definitiva niente da questo punto di vista è mutato, sostanzialmente si deve attribuire a quel gesto la fama di questo angolo della Toscana.

Passa poco tempo e siamo sulla strada del vino e dell’olio, il paesaggio è quello classico collinare, la SR222 è un continuo saliscendi costeggiata da vigneti e oliveti.

Ogni posto è buono per una sosta, noi la faremo a Greve In Chianti.

Chi dovesse effettuare il giro in moto consiglio questa divertente variante:

Da Strada in Chianti prendere il bivio a Sx Sp 66 Cintoia e successivamente prima di Dudda serrare a Dx sulla Sp 16 Chianti -Valdarno che porta a Greve. 

Il motivo è semplice, centinaia sono le curve per tenere calde le gomme.

Siamo nel punto focale della Chiantigiana e Piazza Matteotti è il centro di Greve. Il luogo è particolare, sono tre i lati coperti da logge che fanno da cornice per botteghe di ogni genere. Alcune sono molto note e attraggono sia turisti che residenti, da citare l’Antica Macelleria Falorni presente dal 1729.


Interessante è sapere che ogni sabato mattina la piazza è riempita da bancarelle che espongono ogni genere di mercanzia culinaria. 

Nelle vicinanze è possibile visitare il Castello di Verrazzano, chi volesse saperne di più su questo nostro celebre navigatore può recarsi qui:

http://www.greve-in-chianti.com/it/castello_verrazzano.htm

Nel frattempo noi ripartiamo per una breve escursione a Montefioralle. Si tratta di un piccolo borgo fortificato “Castello di Montefioralle” che dista un paio di Km dal centro di Greve, volendo raggiungibile a piedi.

In moto saliamo fra curve strette e panorami mozzafiato per visitare questo piccolo paesello boutique. Vale la pena segnalare che qui aveva casa un certo Amerigo Vespucci, la dimora è identificabile da uno stemma a forma di vespa sul portone di ingresso.


Dopo pranzo riprendiamo la nostra strada e oltrepassiamo Panzano in Chianti. Qui l’estroso motociclista, ma più che altro noto macellaio Cecchini fra una curva e l’altra propone nell’attigua osteria bistecche favolose.

Solociccia

Consigliabile visitare Pieve San Leonino, prima o dopo i pasti ed eventualmente deviare di poco verso la senese Castellina in Chianti. Bello è passeggiare fra le viuzze partendo dalla Rocca che domina la piazza centrale fino a percorrere interamente Via delle Volte, una stradina pedonale che offre suggestivi scorci. Tanti turisti, fra cui molti stranieri sostano nei vari negozi per assaporare l’arte norcina accompagnata da un buon calice di vino.

Come ormai avrete intuito, il percorso è costituito da un reticolo di strade che collegano i centri più grandi ai borghi e ai castelli, dove ogni piccola frazione o località molto spesso presta il nome a un grande vino.


Per noi di nuovo la sosta è più a Sud a Radda in Chianti 530 mslm. in provincia di Siena. Spettacolare borgo medioevale raccolto fra possenti mura, una volta a ragione definita la “Capitale del Chianti”. 

Proseguiamo verso Badia a Coltibuono luogo noto oltre che per il vino anche  per L’Abbazia di San Lorenzo.

Pochi Km ci separano da Gaiole In Chanti, noto per la produzione vinicola e non solo.

Per esempio nelle vicinanze si possono visitare il Castello di Meleto, Il Castello di Brolio, Il Castello di Ama e naturalmente la Tenuta Ricasoli, tutti posti degni di nota che come ho scritto in precedenza prestano il nome a denominazioni di produzione DOCG.

Gaiole fa parte del circuito L’Eroica, punto di partenza e arrivo di una manifestazione ciclistica celebrativa dei duelli Bartali-Coppi. Diversi sono i gradi di difficoltà che possiamo decidere di affrontare, comunque sia è bene sapere che qualsiasi sia la scelta il tragitto si snoda interamente su strade bianche.

http://www.eroicagaiole.it/percorsi

Non necessariamente bisogna essere dei ciclisti per godere di queste fantastiche strade del Chianti, infatti, polvere a parte, possono essere transitate anche con l’auto. Per non dire con una moto, L’Eroica è talmente è famosa che è difficile che un possessore di tale mezzo non abbia mai quantomeno progettato di esplorarla. Noi decine di volte per questo ci dirigiamo verso Arbia dove inizia il tratto delle cosiddette Crete Senesi.

Non c’è modo migliore per proseguire il viaggio che mutare discretamente ambientazione seguendo la rotta disegnata dalla Via Lauretana, una magica zona a Sud Est di Siena.

Crete Senesi Patrimonio Unesco dal 1994

Comunemente conosciute come il “Deserto di Siena” è un’area di grande valore paesaggistico, a tratti può apparire desolato poiché a causa della bassa piovosità in autunno le colline assumono tonalità grigiastre. In primavera la zona è coperta da un manto verde e ginestre in fiore che ondeggiano nella brezza mentre in estate è una distesa di grano. 

Superata Arbia ci dirigiamo verso Asciano. Le traiettorie sono curve su un taboga da cartolina, su e giù per morbide colline ondulate. Guidare e guardare pregiudica la nostra attenzione, a cadenza regolare sia a destra che a sinistra si diramano strade bianche che salgono per chissà dove, con qualunque mezzo è bene mantenere un andante adagio.

Crete Senesi quattro stagioni

Oltrepassiamo Asciano, Sinalunga e Trequanda, ma adesso abbiamo alcune soste di rilievo nel mirino.

San Giovanni d’Asso

E’ una frazione di Montalcino, il borgo medioevale è famoso per le mostre mercato del tartufo bianco, e naturalmente ne approfittiamo, ma c’è da dire che il paese è anche un gioiello architettonico sovrastato dal castello a mt 330 che oggi funge da polo espositivo. 

Abbazia Monte Oliveto Maggiore

E’ il momento di visitare questo grande monastero  benedettino risalente al 1313. Arriviamo per una strada contornata da alti cipressi che dritti nel deserto delle Crete Senesi ci regalano un’atmosfera spettacolare. Il paesaggio è selvaggio, come la Badia è circondata da precipizi naturali, l’accesso avviene attraverso un ponte levatoio posto al centro di una torre. All’interno troviamo gli affreschi che ci raccontano la vita di S. Benedetto. All’interno ci sono dei negozi che espongono cibarie locali e vino prodotto dai monaci.


Usciti dall’eremo, poco a sinistra ci strizza l’occhio lo sterratone di Monte Santa Maria, L’Eroica passa da qui.

Siamo a Buonconvento, ma solo per rifornimenti, il borgo è annoverato fra quelli più belli d’Italia e la sua storia è legata da sempre a quella di Siena. Le costruzioni sono tutte in mattoncini rossi, il centro perfettamente conservato è racchiuso da una cinta muraria.

Siamo puntando “La Strada delle Terme” e la Val d’Orcia, destinazione San Casciano dei Bagni.


Lungo il tragitto incontriamo San Quirico d’Orcia e Bagno Vignoni, per chi ha tempo;

S. Quirico d’Orcia

Al centro della Val d’Orcia fra Montalcino, Pienza e Montepulciano, quindi ottima base per chi volesse dedicarsi a visitare questo quadrilatero. Il paesaggio intorno a S Quirico è quello solito, ovunque si guardi le colline si susseguono una dietro l’altra, strade sterrate si dipano dalla pianura per salire a isolati casolari.

I Cipressi di S. Quirico Curiosità

Si trovano su di una collinetta sulla Cassia poco prima del borgo, impossibile non vederli. Un mucchietto di cipressi e poco più in  avanti altri quattro ben dritti. Molti dicono che è il posto alberato più fotografato della Toscana. Non è per nulla vero, icone di questo tipo ne troviamo ovunque e niente da questo punto di vista può competere con il Viale dei Cipressi a Bolgheri.


Bagno Vignoni

Bellino bellino, mi voglio rovinare, se passate da queste parti dedicate una giornata intera a questo borghetto, sempre se vi pare. Noi proseguiamo perché questa è meta abituale.

Tutte le info qui;

Bagnovignoni-terme.net/

Una cinquantina di Km lasciandoci alle spalle Chianciano Terme, Sarteano e Cetona per arrivare alla meta prevista di giornata.

San Casciano dei Bagni

Quarantadue sono le sorgenti termali, alcune di libero accesso mentre le altre utilizzate da un resort di livello superiore. Utile è comunque sapere che possiamo usufruirne dei servizi senza necessariamente alloggiarvi, in questo caso viene fornito il kit per i bagni e il prezzo giornaliero è accettabile.

S. Casciano dei Bagni

Ripartiamo da San Casciano, per quanto mi riguarda tonificato pronto per affrontare la strada che ci porterà a Pitigliano.

Nel tragitto entriamo nella provincia di Viterbo a Acquapendente e le Crete Senesi sono ormai un ricordo nello specchietto retrovisore. 


Sorano

Dunque che Maremma… sia, un borgo singolare per certi versi molto noto che merita senz’altro una visita, non fosse altro per la sua somiglianza a Matera, meglio dirlo a bassa voce, il raffronto naturalmente regge solo in parte. Il paese è arroccato su un cucuzzolo e cinto da possenti mura con caretteristiche costruttive difensive. Pure qui è terra di Terme, se qualcuno non ne avesse ancora usufruito potrebbe rivolgersi qui, giusto per un veloce bagno rigenerante.

termedisorano.it/le-nostre-piscine/

Vi aspettiamo per pranzo o merenda cena a Pitigliano.

Pitigliano

Ovvero la città del tufo, titolo ampiamente giustificato. Le case sono costruite a filo su un dirupo con il quale formano un corpo unico e continuo. Uno dei borghi più scenografici della Toscana, non c’è un posto o un monumento particolare da citare. In vertità ci sarebbero, ma in questo caso lasciamoli passare in secondo ordine, poiché è piuttosto il contesto che è semplicemente unico, ogni angolo di fatto presenta una sorpresa. 

Consentitemi di usare non a sproposito un aggettivo più potente, bellissimo.

Ma che fare?

A Pitigliano si viene soprattutto per passeggiare, Piazza delle Repubblica è una buona partenza per esplorare a piedi la città.

Sento profumo di casa, nel senso che stiamo inoltrandoci in una zona che conosco se possibile meglio. Da Pitigliano come da radar scorriamo veloci verso Scansano, poco prima all’altezza di Montemerano è possibile con una deviazione salire alle super stellate Terme di Saturnia. Non tutti sanno che nella frazione “Cascate del Mulino” a valle di Saturnia è possibile fruire liberamente delle terme. La zona libera consiste in cascatelle e pozze calcaree di sicuro effetto ambientalistico, tanto che è sempre presa d’assalto da folle di bagnanti. I maremmani dicono che le acque della zona libera trovandosi immediatamente a valle delle terme a pagamento sarebbero uno scarto di scorrimento. Fate voi, forse è una diceria ma, se ci pensate bene…


Scansano

Sinonimo di Morellino è un borgo di mezzo fra la costa e le pendici del Monte Amiata. Deve la sua notorietà al grande successo del vino rosso del suo territorio, appunto Il Morellino di Scansano. Nei d’intorni le cantine sono sempre aperte per la degustazione di questo vino dal sapore particolarmente profumato e intenso.

Non resta che seguire la provinciale per Grosseto dove imbocchiamo la Superstrada in direzione Livorno per uscire a Massa Marittima.

Sarei praticamente quasi a casa e naturalmente non avrei intenzione di seguire oltre le evoluzioni del gruppo, senonché mi lascio convincere a salire a Mulino delle Pile frazione di Chiusdino, più conosciuto come Mulino Bianco.

Si avete colto nel segno, proprio quello.

I miei amici proseguiranno fino a San Galgano per visitare il magnifico eremo senza tetto e la spada nella roccia, io prenderò una strada diversa, che mi porterà direttamente al mare, non che sia periodo di bagni ma semplicemente perchè sono arrivato a dama.

Il lettore che volesse proseguire il viaggio ha tre possibilità:

a) Decidere per suo conto la prossima destinazione

b) Seguire il percorso delineato sulla mappa fino a Firenze

c) seguire questo link

Costa degli Etruschi


Saluti




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Posto qui in chiaro le info richieste, cosicché potranno essere di utilità per tutti coloro che magari pur essendo interessati non hanno esperienza in proposito.

Link Mappa Tosco tour

Procedura per installare il percorso sul proprio navigatore.

-Scaricare su Pc la traccia .KML

-Convertire il file .KML in quello appropriato a secondo del Nav posseduto, Garmin>gpx Tom>itn seguendo questo link:

http://www.gpsies.com/convert.do?language=it

-Installarlo manualmente sul Nav nella relativa cartella oppure usare Basecamp.

Chi invece desiderasse crearne per così dire uno personalizzato può rivolgersi qui:

Strumenti per organizzare un viaggio fai da te.

Navigare facile

Uno strumento utile nella fase di preparazione di un viaggio, per chi ama non lasciare niente al caso, ma soprattutto velocissimo per realizzare qualsiasi percorso nel mondo, supporta import/export in qualsiasi formato.

La procedura è semplice, Crea percorso>Esporta su Pc nel formato desiderato>Installa su Nav manualmente nell’apposita cartella GPX o ITN alternativa migliore usando le App dedicate Basecamp o Tyre.

😇😇

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