In Slovenia tra draghi e castelli

In inverno siamo soliti concederci una piccola fuga dalla quotidianità cercando un’atmosfera tipica del periodo: freddo, mercatini di Natale, luci, vin brulè. Essendoci mossi all’ultimo, abbiamo optato per una meta raggiungibile in macchina e tra le varie destinazioni possibili ne abbiamo scelta una di cui avevamo sentito parlare molto bene ma per noi totalmente nuova (e low cost!): la Slovenia. Ecco il diario di questo nuovo viaggio della mia famiglia: io, mio marito e la nostra bimba di un anno appena compiuto.

GIOVEDÌ 8 DICEMBRE

Partiamo da Trento la mattina presto e in tre ore arriviamo al confine di Gorizia dove ci fermiamo per acquistare la vignetta, un contrassegno da applicare sul parabrezza necessario per circolare sulle autostrade slovene (15 € con validità una settimana). Entriamo così in Slovenia e, attraversando verdi paesaggi e poi boschi, arriviamo in un’oretta alla capitale, Lubiana. Il navigatore ci porta direttamente all’albergo, l’Hotel Center Ljubljana, al limite della zona pedonale. Purtroppo non ha il parcheggio ma ripieghiamo su un garage sotterraneo che si trova proprio dietro l’angolo (29 € per due giorni). Sbrigate le formalità del check-in, usciamo alla scoperta della città. Veniamo accolti da un freddo che entra nelle vene, un freddo umido a cui noi trentini non siamo abituati, molto pungente; per fortuna siamo bene attrezzati con calzamaglie tecniche per noi e sacco termico nel passeggino per la bimba. In un paio di minuti arriviamo alla zona pedonale, la posizione dell’hotel è veramente ottima. In piazza Presernov i mercatini di Natale ci accolgono all’ombra di un grande albero addobbato. Qui le casette vendono solo prodotti gastronomici e noi, essendo ormai ora di pranzo, non potevamo chiedere di meglio. Assaggiamo le famose salsicce locali: veramente buone, anche la bimba (che ormai mangia come noi) apprezza! La piazza è piena di gente che mangia, beve, ride e parla… parla soprattutto in italiano! Ci rendiamo conto che ci sono tantissimi italiani, e la forte presenza dei nostri connazionali ci accompagnerà per tutto il viaggio. Con la pancia piena ora possiamo andare alla scoperta della città. Dalla piazza Presernov vi è l’elegante accesso al centro storico, il Triplice Ponte sul fiume Ljubljanica, così chiamato perché costituito da un largo ponte centrale e due ponti pedonali laterali decorati con balaustre e lampioni.

centro storico

Il centro storico di Lubiana è piccolino e sormontato da una collinetta con un castello che rende il tutto veramente affascinante. Arriviamo alla lunga piazza di Mesti Trg dove si trovano il Municipio e la fontana dei Tre Fiumi, proseguiamo verso la Cattedrale di San Nicola e arriviamo al mercato centrale di Vodnikov Trg. Si sta alzando la nebbia e il freddo si fa sempre più pungente. Decidiamo quindi di tornare indietro verso i mercatini sul lungofiume per riscaldarci con caldarroste e vin brulè. Arriviamo in Presernov Trg giusti per assistere all’accensione dell’albero di Natale.

accensione albero

Piano piano la nebbia comincia ad attenuarsi e il freddo a farsi meno intenso, così ci concediamo ancora una passeggiata sul Lungofiume, brulicante di turisti armati di macchine fotografiche e giovani seduti nei plateatici dei tantissimi bar riscaldati dai cosiddetti “funghi”. Affamati, decidiamo di cenare in una gostilna (ossia un’osteria tipica) proprio sulla strada di ritorno per il nostro hotel. Si chiama Gostilna Šestica ed è la più antica trattoria di Lubiana. Mangiamo tutti e tre molto bene, i piatti sono abbondanti e con prezzi onesti. Ci avviamo quindi verso il nostro hotel e in poco tempo ci lasciamo cadere tutti nelle braccia di Morfeo: questa giornata è stata bellissima ma molto stancante.

VENERDI’ 9 DICEMBRE

Dopo una bella dormita ci prepariamo ad affrontare una nuova giornata a Lubiana con un’abbondante colazione: l’hotel non ha una zona ristorante ma ha una convenzione con un vicino bar dove a un prezzo fisso agevolato si può scegliere tra 3 menu di cui uno italiano (caffè/cappuccino, yogurt, pane e marmellata, frutta). Oggi è meno umido e meno freddo di ieri e ci incamminiamo verso il Ponte dei Macellai, appesantito da banali lucchetti d’amore, e il vicino Ponte dei Draghi, il ponte più famoso e più fotografato di Lubiana, decorato da quattro draghi alati, agghiaccianti e quasi reali.

ponte dei draghi

Il drago è il simbolo di Lubiana, presente su stemmi e bandiere. Secondo la leggenda, Giasone e gli Argonauti dopo aver trovato il vello d’oro dal Mar Nero risalirono il Ljubljanica e si imbatterono in un drago. Giasone coraggiosamente lo affrontò e lo uccise.

Questa mattina sarà totalmente dedicata alla visita del castello che sovrasta la città. Si può raggiungere a piedi con un sentiero acciottolato oppure con una funicolare che parte dalla piazza Krekov Trg. Avendo noi un passeggino da strada optiamo per la salita senza fatica. Il biglietto di 10 euro comprende anche l’ingresso al castello, alla torre panoramica e a due mostre all’interno. La fila per la funicolare è abbastanza lunga e, a sentire le varie chiacchiere, composta quasi tutta da italiani. Considerati i lunghi tempi di attesa, forse molti non sanno dell’esistenza di un’alternativa per raggiungere il castello…

Finalmente saliamo sulla funicolare e in pochi minuti raggiungiamo il grande cortile interno del castello. Al bookshop prendiamo due audioguide e cominciamo l’esplorazione autonoma. Alcuni locali nei sotterranei non sono accessibili con il passeggino così, visto che la bimba nel frattempo si è addormentata, siamo costretti a fare i turni tra stare con lei e avventurarci nei meandri del castello. Nella cappella di San Giorgio c’è un ulteriore richiamo al drago: in un affresco è ricordato lo scontro tra il santo e il mostro alato che secondo l’audioguida sarebbe avvenuto proprio sulla collina di Lubiana. Per salire sulla torre panoramica decidiamo di svegliare la bimba; lasciamo così il passeggino in fondo alle scale e la portiamo in braccio sulla stretta scalinata in ferro battuto. La vista dall’alto della torre è eccezionale: si può godere di un paesaggio a 360 gradi dell’intera città e delle montagne intorno.

vista dalla torre panoramica del castello

Dopo un aperitivo al mercatino natalizio nel cortile del castello, scendiamo in città con la funicolare ed entriamo nell’osteria accanto alla stazione a valle. Peccato che tantissimi abbiano avuto il nostro stesso pensiero: il locale è piccolo e la fila per sedersi è lunghissima. Abbandoniamo subito l’idea di mangiare qui e ci mettiamo alla ricerca di un’alternativa. Scegliamo la trattoria Gostilna Sokol, molto caratteristica, tutta in legno e con un’offerta di piatti tipici sloveni. Scegliamo per la bimba un primo semplice mentre noi ci buttiamo su uno speziatissimo goulasch servito in una scodella di pane. Con la pancia piena ci rimettiamo alla scoperta di Lubiana. Facciamo nuovamente un salto al Ponte dei Draghi per scattare alcune fotografie con il castello sullo sfondo che la mattina il sole accecante ci aveva negato. Ora il cielo si è annuvolato e questa atmosfera ci regala degli scatti molto suggestivi.

drago e castello

Ritorniamo in piazza Mestni Trg e passeggiamo tra edifici barocchi, bar e ristoranti fino a piazza Stari Trg. Arriviamo al Ponte dei Calzolai quando ci appare un tramonto mozzafiato.

tramonto

Ci incamminiamo all’imbrunire sul Lungofiume ammirando le mille luci delle luminarie natalizie che si specchiano nelle acque della Ljubljanica, solcata dai numerosi battelli turistici.

Ljubljanica by night

Andiamo quindi in hotel per riposare un pochino dopo il tanto camminare e per farci una tisana (in camera è presente un bollitore e una selezione di infusi e cappuccini solubili). A ora di cena ci mettiamo alla ricerca di un ristorantino. Bruttissima sorpresa nello scoprire, di locale in locale, che il venerdì sera è necessaria ovunque la prenotazione! Dopo un’ora di sconfortanti giri a vuoto, cediamo al supermercato vicino al nostro hotel. Prendiamo tramezzini e frutta e torniamo in camera ringraziando di aver portato con noi una piccola piastra elettrica e un passato pronto per la bimba per un’emergenza. Questa è un’emergenza e quindi per oggi decidiamo di non uscire più.

SABATO 10 DICEMBRE

Dopo la sostanziosa colazione al bar ritorniamo in hotel per fare il check out. Con nostra sorpresa la receptionist ci lascia un apprezzatissimo travel kit: una borsa con bottigliette di acqua e coca cola, frutta e un sacchettino di sale sloveno. Ringraziamo il personale che in questi due giorni è stato gentilissimo con noi e andiamo al vicino garage sotterraneo a prendere la macchina. Impostiamo il navigatore su Bled e in una quarantina di minuti arriviamo alla rinomata località lacustre. Decidiamo di non andare subito in hotel ma di raggiungere il famoso castello arroccato su uno sperone di roccia poiché la macchina è necessaria se si vuole evitare il sentiero, non accessibile ai passeggini. Acquistiamo i biglietti (10 € cad.) ed entriamo nella fortezza medievale. Strutturato su due livelli, il castello risale all’XI secolo anche se una parte è visibilmente più recente.

castello di bled

Saliamo sui bastioni e infine ci riposiamo sulla terrazza da dove si può ammirare lo splendido panorama del lago con la minuscola Isola di Bled.

isola di bled

Il ristorante del castello è pieno di comitive di turisti e quindi decidiamo di scendere in paese. Lasciamo la macchina al parcheggio dell’hotel (Hotel Krim), facciamo il check in e ci incamminiamo verso il lago. Attratti dal nome scegliamo di pranzare al ristorante Panorama. L’interno è costituito da lunghe tavolate, non c’è molta gente e quindi ci accomodiamo vicino alla vetrata che offre una meravigliosa vista sul lago e sul castello. Ordiniamo del pesce e come dessert la famosa Kremna Rezina, il dolce tipico di Bled, una sorta di millefoglie. Buona ma che botta di calorie!

Il sole splende ed è una bellissima giornata per fare la passeggiata intorno al lago, fattibile tranquillamente con passeggini in quanto in parte asfaltata e in parte su lieve sterrato.

lago di bled

Quando arriviamo vicini all’Isola di Bled abbiamo modo di vedere meglio la Chiesa dell’Annunciazione che la contraddistingue. Si può raggiungere solo con una barca a remi (sul lago sono vietati i mezzi a motore) ma con la bimba piccola e le giornate tanto corte abbiamo lasciato perdere, rimanendo sulla passeggiata lungolago. Ritorniamo al paese di Bled proprio al tramonto del sole. Ci soffermiamo a curiosare ai mercatini di Natale prima e ai negozietti di souvenir poi. Per cena scegliamo un locale vicino all’hotel, il Grill Restaurant & Terrace; troviamo prezzi più alti rispetto agli altri ristoranti di questo viaggio ma comunque di buona qualità e quindi consigliato. 

DOMENICA 11 DICEMBRE

Dopo la colazione a buffet dell’hotel, facciamo il check out e, dopo un ultimo giretto fotografico per Bled, partiamo in direzione Italia con sosta a Predjama/Postumia (vicino al confine). Arriviamo al famoso castello incastonato a metà di una parete rocciosa accolti dalla nebbia. Visti i tempi ristretti e le code previste sulle strade per il rientro dal ponte dell’Immacolata, decidiamo di non entrare e soffermarci solo all’esterno.

castello di predjama

L’aneddoto più famoso di questo castello è quasi comico: il barone Erasmo si era rifugiato nel maniero sotto assedio degli austriaci, i quali alla fine riuscirono con uno stratagemma a colpirlo a morte con una palla di cannone: mentre era seduto sul gabinetto…

Alla visita al Castello è generalmente abbinata quella delle grotte, ma in inverno bisogna controllare le date di apertura. Noi invece ci godiamo una meritata pausa pranzo nell’eccellente e rinomata trattoria tradizionale slovena di fronte al castello (Gostilna Požar). Straconsigliata!

Usciamo dal locale e ci incamminiamo verso il parcheggio. La nebbia avvolge ancora il paese di Predjama. Rimontiamo in macchina e torniamo a casa, felicissimi del nostro viaggio in questa affascinante terra di draghi e castelli, tanto bella quanto sottovalutata.

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