Spagna Settentrionale

Durata Viaggio: 11 giorni (13-24 Agosto)
Luoghi visitati: Santander – San Sebastian – Burgos – Bilbao
Mezzi utilizzati: Aereo + Auto
Spesa approssimativa: 1000 Euro
Viaggio autoorganizzato (internet, lonely planet)

(roma-santander-san sebastian-burgos-bilbao-barcellona-napoli)

Quest’anno abbiamo deciso di visitare parte della Spagna Settentrionale, in particolare la zona nord-est.
Siamo partiti da Roma volo diretto per Santander, operato dalla Ryanair (49 Euro + tasse).
Arrivati a Santander abbiamo ritirato l’auto alla Hertz che avevamo prenotato anticipatamente tramite internet. Il costo del noleggio base, per 10 gg è di circa 250 Euro per un’auto tipo Opel Astra, a questi vanno aggiunti, se si vuole, un’assicurazione aggiuntiva che copre tutti i possibili danni e la rapina (11 euro al giorno), e guidatore aggiuntivo (5 euro al giorno per un massimo di 50 euro, cioè dopo i primi dieci giorni il guidatore aggiuntivo è gratis).

L’auto va prenotata in anticipo nei periodi “caldi” in quanto si rischia di non trovarne disponibili, abbiamo visto un paio di persone a cui è stato rifiutato il noleggio e in ogni caso bisogna disporre di una carta di credito.

Prima tappa: Santander (3 gg)
Santander è stata una piacevole scoperta. E’ una città davvero molto carina. E’ piuttosto grande.
Abbiamo alloggiato in una pensione (Hostal Lucy) che era all’inizio della città, vicino al porto. Per arrivare in centro o alle spiagge bisognava necessariamente prendere l’auto o un mezzo. La pensione era senza molte pretese 80 euro per tre giorni a persona (in camera doppia con bagno in camera). Non la consiglierei. La nostra stanza era passabile (benchè avesse un bagno che non era di certo nuovissimo e senza finestra). Quella capitata ai nostri amici invece era decisamente brutta (soprannominata “tugurio”) una stanza con affaccio su un cortiletto interno dove non si capiva mai se era giorno o notte. Dopo le nostre proteste almeno loro sono riusciti ad evere una stanza degna di questo nome (luminosa, con balcone e un bagno sistemato con finestra). Quindi camere normali ce ne sono, se doveste capitare lì chiedete prima di farvi vedere la stanza.
Purtroppo non abbiamo avuto scelta perché santander era ovunque piena. Tutti gli alberghi e le pensioni erano complete.
Il mare si è rivelato molto bello, ma anche decisamete freddo. Belle spiagge (libere) ampie e attrezzate di docce e fontanelle. Siamo stati alla spiaggia della Magdalena, al Sardinero, e un’altra di cui non ricordo il nome ma che era situata all’interno del parco dove c’è il castello. Entrambe belle.
Santander si è rivelata molto, molto trafficata. Andare in spiaggia al mattino voleva dire farsi lunghi giri per cercare parcheggio. Davvero è stato tremendo. Macchine ovunque.
Dovendo scegliere, magari conviene prendere un albergo nella zona del Sardinero, così almeno il mare è più vicino e raggiungibile a piedi. Nella zona del Sardinero c’è anche un casinò.
La vita notturna si svolge attorno una piazza che si trova al centro della città. Qui ci sono una serie di stradine con tanti piccoli bar, con questi banconi pieni di ogni ben di dio (tortillias di tutte le maniere, pane con jamon o preparati con altre delizie) dove si può trascorrere la serata tra un bicchiere di vino o di birra e mangiando i pinchos. Abbiamo mangiato una buona paella di mare in un posto che si chiama Casa Albo e che si trova tra le vie del centro e sempre sulla stessa strada c’era un’altra trattoria dove si è mangiato un’ottima carne alla brace…ma non ricordo il nome.

Seconda tappa: San Sebastian (3gg) (santander -> san sebastian 250 km)
A San Sebastian a cavallo del ferragosto si svolge la Semana Grande (Aste Nagustia). Durante questa settimana la città è un pullulare di gente. Ogni sera ci sono fuochi d’artificio “d’autore”. si svolge una gare tra tutti i fuochisti d’europa. C’era anche un italiano tra i concorenti che ha fatto un magnifico spettacolo, il migliore che ho visto nei tre giorni che sono stata lì. Anche qui in questo periodo è molto difficile trovare una stanza. Siamo riusciti a trovare una stanza da 4 con bagno in comune nel centro storico (prenotato su internet poco prima di partire) per 30 euro a persona a notte. La pensione si chiama San Juan e la consiglierei. E’ molto pulita e ben tenuta. In realtà è un appartamento con sei camere e tre bagni. A parte le camere grandi con più letti dispone di un paio di doppie che ho scorto ed erano veramente carine. Ma del resto anche la nostra era buona (c’era anche la TV). I proprietari erano molto attenti a chi entrava e usciva e tenevano sempre e costantemente il bagno in ordine e pulito. Ci hanno fornito dei teli da bagno. La pensione si trova a Calle San Juan, nella parte vecchia della città proprio vicino al centro commerciale. Un posto molto buono sia per le uscite notturne che per fare mare. Il mare è buono anche qui (anche se ritengo quello di santander migliore). Abbiamo mangiato molto bene a base di pesce nella zona del porto, non è stato economico. Ottimi bonito (sarebbe del tonno), merluzzo, e gamberetti e baccalà cucinato in diversi modi.
La vita notturna si svolge nel centro storico tra i vari baretti che ci sono nelle vie. Anche qui si può mangiare a base di pinchos girando tutti bar.
Le notti sono molto lunghe e il divertimento è ultra garantito.

Terza tappa: Burgos (2gg) (san sebastian -> burgos 242 km)
Dopo gli eccessi di Santander e San Sebastian ci siamo presi due giorni di riposo a Burgos.
2 giorni a burgos sono più che sufficienti. C’è giusto il centro storico e la bellissima cattedrale da vedere…per il resto non c’è molto altro. Faceva piuttosto freddo. Abbiamo alloggiato in una pensione che si chiama Jacob. Abbiamo pagato 30 euro a testa per un appartamento composto da due camere e un bagno. L’appartamento era buono, pulito e ben arredato. Nel centro storico della città. In realtà questo albergo disponeva delle proprie camere (80 euro la doppia) e poi di questi appartamenti situati nel palazzo di fronte. Da tener presente visto che lì abbiamo trovato solo hotel da 80-90 euro la camera a notte o pensioni/topaie (orribili e sporche….) da 30 (camera) euro a notte.
La città si visita in una giornata. Il centro è comunque piccolo. Vale la pena farci una paaseggiata per ammirare la cattedrale. E’ stato piuttosto freddino (15°-18°). La cosa particolare è che incontri le persone che fanno il cammino di santiago a piedi o in bici. E’ un posto più che altro meditativo.

Quarta tappa: Bilbao (3gg) (burgos -> bilbao 150 km)
Infine siamo arrivati a Bilbao dove abbiamo ritrovato la Semana Grande che si era spostata lì da San Sebastian. Il primo impatto con la città non è stato positivissimo. Innanzitutto la prima notte siamo capitati in una pensione davvero brutta. Segnatevi il nome ed evitatela “Pensione Hoz”. Come altre pensioni della zona anche questa era una casa (della signora Rosa Hoz). Dove stavamo noi (perché alla porta affianco aveva anche un altro appartamento) c’erano tre camere e un bagno. La camera era sporca, ho dovuto farmi dare delle lenzuola pulite perché aprendo il letto ho trovato dei capelli sul cuscino ed erano tutte sdrucite e vecchie (se ci penso mi vengono i brividi). Il costo era basso 40 euro a notte (20 a persona). Era piuttosto lontano dal centro c’era la metro però a due passi (Indautxu). Inutile dire che quella notte non ho chiuso occhio per lo schifo. Fatto sta stesso quella sera mi sono messa a girare per cercare un altro posto dove dormire e ho trovato un ottimo hotel proprio al centro (nel pieno centro della festa). La signora Hoz infastidita dal nostro atteggiamento (eravamo troppo esigenti…) ci ha fatto lasciare la stanza alle 7 del mattino. L’hotel, dove ci siamo poi trasferiti, è un tre stelle e fa parte di una catena “High Tech” e si chiama “Petit Palace Hotel Arana”. Un hotel bello, pulito e pieno di ogni comfort. Le stanze ultramoderne, arredate con molto gusto, avevano tutte TV (grande 27’’ credo), PC con connessione gratuita ad internet, ciclette, condizionatore. Un bagno bellissimo con una fantastica doccia. Insomma davvero davvero bello. A pochi passi dalla fermata Abando della metro. In pieno centro a pochi passi dalla gran via (la strada con principale con tutti i negozi). Unico neo è che essendo in pieno centro si sentivano i rumori della festa. Prezzo 85 euro la camera, senza colazione.
A dispetto di san sebastian qui la festa era più incasinata, enormi stand dove si versavano fiumi di birra e kalimotxo. Palchi dove suonavano. L’eta media forse era un po’ più bassa (23 anni), molti genere punk e punkabestia (insomma non so se avete capito il genere), ma insieme anche tranquille famiglie e gente più tranquilla. Qui molti cominciavano a bere alle 7,00 di sera e si continuava fino alla mattina inoltrata. Il tutto si svolgeva però in maniera disciplinata, senza risse o fastidi benchè ci fosse un elevato tasso alcolico.
Da vedere il Guggheneim, più per l’architettura che per la collezione in sé. E’ davvero spettacolare come costruzione, ma all’interno c’era una mostra azteca, e delle installazioni moderne, che non ho avuto la sensibilità giusta per apprezzarle. L’unica installazione che mi è piaciuta è quella di richard serra.
Per il resto a parte una passeggiata per la parte vecchia, e un po’ di shopping sulla gran via non c’è molto altro da fare.
Il nostro viaggio si è concluso qui.
Con un taxi abbiamo raggiunto l’aeropoto (20 euro) e qui abbiamo preso il volo di ritorno.
Riguardo i voli di ritorno vorrei segnalare che iberia mette a disposizione dei voli interni a prezzi molto convenienti. Abbiamo volato da bilbao a barcellona con 16 euro + tasse (impiega 45’) e quindi da barcellona a napoli con alpieagles.

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