Toledo e Valencia fai da te

Partiamo da Bergamo per Valencia (sotto una pioggia da diluvio universale) con un volo Ryanair il 6 giugno 2017. Premetto che abbiamo prenotato il solo volo e nient’altro.  L’itinerario di massima è di partire da Valencia per visitare Toledo, poi dirigerci a sud  e, risalendo la strada costiera, ritornare a Valencia per visitarla negli ultimi 2/3 giorni. Arriviamo piuttosto tardi e decidiamo di dormire in un hotel adiacente l’aeroporto (Ibis Hotel) per poi la mattina ritornare in aeroporto per noleggiare una macchina. La mattina quindi troviamo (a  fatica) una utilitaria a prezzo ragionevole per 4 giorni (€ 178,00)  presso la Hertz. Partiamo quindi per Toledo  distante circa 380km.  La superstrada che porta a Toledo (superstrada per Madrid) è liscia come come un biliardo e non è a pagamento se non per brevissimi tratti. Fa molto caldo ma la  provincia di Castilla-La Mancha ha un fascino notevole seppure così arida. La strada è circondata da uliveti e vigneti; speriamo di riuscire a vedere qualche mulino a vento nella terra di El Quijot. Quando  abbiamo quasi perso le speranze ecco che tre mulini si profilano all’orizzonte. Meravigliosi !! Scopriamo poi più avanti che ce ne sono molti altri ma abbiamo fretta di raggiungere Toledo prima di sera anche perché non abbiamo idea di dove dormiremo. Siamo fortunati: entrando in Toledo troviamo di fronte alla stazione un hotel molto carino, il Princesa Galiana (in stile moresco)  che ha anche il parcheggio e dista solo 10 minuti a piedi dal centro storico (raggiungibile molto comodamente con una scala mobile).  Che dire di Toledo: una città meravigliosa ed indimenticabile che ci ha affascinato con la sua atmosfera medievale, le strade con tanti negozi di spade ed armature, la Cattedrale veramente stupefacente, le due sinagoghe (del Transito e S.Maria La Blanca),  il quartiere della Juderia, la Plaza  Zocodover e la fortezza dell’Alcazar con la bella mostra di armi ecc.

Ci siamo fermati due giorni a Toledo ma le abbiamo fatto un torto: meritava le si dedicasse più tempo.

Lasciata Toledo ritorniamo verso sud, in direzione Murcia: prima di raggiungere Valencia volevamo fare un paio di giorni al mare, risalendo la strada costiera che da Alicante porta a Valencia alla ricerca di un posto carino. Sono rimasta allibita dalla cementificazione selvaggia che è stata fatta sulla costa: un vero peccato. Girovaghiamo di qua e di là senza trovare nulla se non una foresta di grattacieli e condominii enormi.  Alla fine a Denia (paese costiero poco prima di Valencia) troviamo  un bungalow presso l’Hotel Rosa, hotel  molto carino tutto decorato con azulejos; colazione inclusa nel prezzo, c’è l’accesso diretto alla spiaggia e si può anche cenare (€ 13,00 a persona escluse bevande). Ci rilassiamo una giornata e poi si riparte per raggiungere Valencia dove riconsegnamo la macchina in aeroporto e con la metropolitana (secondo me un po’ cara € 4,90 a persona dall’aeroporto al centro) raggiungiamo la meta finale del nostro vagabondare. Troviamo in centro un hotel per le ultime tre notti e cominciamo ad esplorare la città (rigorosamente a piedi). Ci è piaciuta tantissimo con la sua mescolanza tra antico e moderno, molto vivace ed animata: molto bella la Plaza dell’Ayuntamiento,  la Cattedrale coni suoi tre portali in stili diversi e con la suggestiva Cappella del Sacro Calice, la Torre di Santa Catalina, il coloratissimo Mercato coperto  con la cupola tutta decorata e dove si può mangiare davvero con pochi soldi (panini a 1 €, bicchieri di frutta a 1,50/2 euro, soprattutto verso l’ora di chiusura). Nelle adiacenze del Mercato coperto molto belli anche la Loja della Seda ed il Museo delle Arti e ceramiche. L’indomani lo dedichiamo alla Città delle Arti e delle Scienze che raggiungiamo (sempre a piedi visto che ci piace vivere la città). Abbiamo deciso di vedere la “Città” solo esternamente per ammirare (anche da incompetenti) l’architettura di Calatrava,  veramente notevole e devo dire molto ben inserita nel contesto. Visto che siamo in zona approfittiamo per raggiungere il porto e la Marina Juan Carlos I° dove sopravvivono i resti delle costruzioni erette in occasione dell’America’s Cup.

L’ultimo giorno, visto che il volo di ritorno parte alle 21,35, ne approfittiamo per gironzolare ancora ammirando ancora una volta questa bellissima città con le sue piazze, le sue numerosissime  chiese e i suoi imponenti palazzi.

Adios Espana, muchos besitos!!!

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