La pace dei sensi ad Alonissos

Credo di essermi innamorata di Alonissos ancora prima di partire, mentre cercavo informazioni su quest’isola.

VOLO E CATAMARANO

In realtà abbiamo deciso di andare in quest’isola un po’ per caso: i voli Ryanair da Bergamo per Salonicco avevano un costo ragionevole (meno di 110 euro a testa A/R comprensivi di bagaglio da stiva) e, spulciando sul sito dell’Hellenic Seaway, abbiamo visto che c’era un collegamento con le Sporadi proprio dal porto di Salonicco; siamo stati un po’ indecisi tra Skopelos e Alonissos, ma a me la seconda aveva sempre maggiormente incuriosito… e poi parliamo dell’isola che sorge nel primo parco marino greco e più grande parco marino d’Europa, non potevo certo perdermela! Il trasferimento da Salonicco ad Alonissos avviene in catamarano veloce: il viaggio dura 4 ore e prima di Alonissos ferma anche a Skiathos e Skopelos. Il costo, che è di 59 euro a tratta, non è bassissimo, ma vista la distanza è anche comprensibile. Avendo in passato sofferto parecchio per un trasferimento in aliscafo, ero molto preoccupata per questo viaggio e mi sono armata quindi di pastiglie e Travelgum: invece, fortunatamente, non son stata male né all’andata né al ritorno e, tutto sommato, le 4 ore sono state sì lunghe, ma non così pesanti come mi aspettavo (a parte che si gelava, soprattutto all’andata).

L’aereo era stracolmo sia all’andata sia al ritorno, il catamarano invece non era particolarmente pieno; molte persone sono però salite a Skiathos per spostarsi sulle altre isole.

Arrivando in aereo nel tardo pomeriggio e partendo il catamarano alle 10 del mattino abbiamo previsto una notte a Salonicco all’andata; anche al ritorno ne sarebbe stata sufficiente una (arrivo del catamarano alle 18.30 e aereo la mattina alle 10), ma non avendo grande fiducia nei collegamenti navali greci ho preferito tenere un giorno di margine e quindi passare una intera giornata a Salonicco.

ALLOGGI

Per Salonicco ci interessava un hotel che, oltre chiaramente ad essere dignitoso e non eccessivamente costoso, permettesse di raggiungere il porto a piedi. Abbiamo optato tramite Booking per Nea Metropolis, spendendo in tutto per tre notti (una all’andata e due al ritorno) 124 euro per la doppia, con cassetta di sicurezza compresa e wifi. L’hotel, che sorge all’interno di un edificio neoclassico, ha un non so che di anni 70; le camere sono abbastanza piccine e lo stile lascia un po’ il tempo che trova… ma è pulito, il personale gentile e soprattutto le camere hanno l’aria condizionata, che direi fondamentale d’estate a Salonicco. Il porto dista circa 1 km quindi a piedi fattibile (anche se al ritorno, tra il caldo e la strada in salita, un po’ ci è pesato il tragitto); anche Ladadika e le zone centrali della città sono rapidamente raggiungibili. Consigliato per una o due notti nella città.

A Alonissos, invece, sempre tramite Booking abbiamo prenotato da Angelos Apartaments, per l’ottima cifra di 203 euro un monolocale per 7 giorni. Decisamente uno tra i posti migliori dove siamo stati in 13 anni di isole greche: monolocale di discrete dimensioni con balconcino/veranda, pulizie giornaliere, wifi perfettamente funzionante; il proprietario, un ragazzo simpatico e gentile che parla anche un buon italiano, è venuto a prenderci al porto, nonostante la vicinanza. Posizione comoda a Patitiri, la città principale di Alonissos: vicino a porto, bar, negozi e taverne, ma in una stradina tranquilla (non che Alonissos sia un posto particolarmente rumoroso, non siamo certo a Mykonos).

SALONICCO

Prima di raccontarvi di Alonissos, due parole sulla nostra tappa a Salonicco. Avevamo già visitato questa città durante un week-end un anno e mezzo fa e a suo tempo non ci aveva esaltato: l’avevamo trovata sporca e molto trascurata; la nostra opinione non è affatto cambiata, anzi! Probabilmente sarà a causa della crisi greca, ma ovunque, anche in pieno centro, si vedono palazzi diroccati, negozi abbandonati e soprattutto spazzatura, tantissima spazzatura, ma da dover fare lo slalom tra i sacchi neri! Peccato, perché di cose carine da vedere ce ne sono anche; noi avevamo già visitato le attrazioni fondamentali la scorsa volta, quindi ci siamo limitati a passeggiare tra piazza Aristotele, lungomare, arco di Galerio, con un salto alla Rotunda e alla Chiesa di Santa Sofia (che precedentemente avevamo trovato chiuse), più un giro in barca nel golfo (i barconi-bar partono davanti alla Torre Bianca: l’ingresso è gratuito e si paga solo la consumazione). Diciamo che i 36°C non è che ci abbiano proprio fatto godere la giornata, anzi è stato molto provante!

In ogni caso i prezzi per pernottare e mangiare a Salonicco sono davvero buoni, quindi, nonostante tutto, la terrei ancora presente per uno stop di un giorno in partenza o in arrivo da qualche altra direzione.

Due note: il taxi dall’aeroporto ha un costo variabile tra i 16 euro spesi al ritorno e i 25 dell’andata; al nostro arrivo abbiamo trovato la città blindata, con strade chiuse e polizia ovunque, per la presenza dei primi ministri israeliano e cipriota.

SPOSTAMENTI AD ALONISSOS

Abbiamo noleggiato uno scooter per tutta la settimana a soli 60 euro da Road Runner: cifra davvero bassa per un 125 cc, non so se fosse dovuto semplicemente al fatto che era giugno o, anche, al fatto che il noleggiatore era amico del nostro padrone di casa.

Alonissos è un’isola abbastanza piccola, con una strada che unisce le due estremità dell’isola e da cui si diramano strade secondarie per le spiagge, alcune delle quali sterrate. Nonostante le dimensioni dell’isola (la strada più lunga, quella che unisce le due estremità, è di circa 20 km) siamo riusciti a fare 250 km: molto al di sotto dei nostri standard sulle isole greche, ma di tutto rispetto.

Le strade asfaltate sono abbastanza belle, c’è qualche salita ma niente di drammatico (… dopo essere stati a Ikaria lo scorso anno, non ci sembravano neanche salite). Alcuni sterrati, invece, sono abbastanza bruttini e con lo scooter bisogna stare attenti.

A Patitiri, comunque, ci sono diversi noleggiatori sia di auto sia di scooter, nonché di gommoni.

Se non si vuole noleggiare un mezzo si può puntare sugli autobus pubblici o sui tour organizzati in bus, che portano nelle spiagge più famose dell’isola.

I benzinai sono solo in zona Patitiri; la benzina costa parecchio, più di 1.8 euro al litro, mentre ci è parso di vedere prezzi molto più bassi sulla Grecia continentale.

CLIMA E AMBIENTE

Il clima delle Sporadi è leggermente diverso da quello di altre isole greche: qui le precipitazioni in inverno sono più abbondanti (lo scorso inverno ha anche nevicato) e le isole sono rigogliose di vegetazione. La seconda sera del nostro soggiorno ha fatto un rovescio di pioggia e l’indomani ci siamo svegliati trovando il cielo così:

Comunque si è trattato solo di qualche ora, perché già nel pomeriggio è tornato il sereno e il resto della settimana è stato caratterizzato da un clima molto piacevole, con sole caldo, aria fresca e temperature gradevolissime. L’acqua del mare era invece un po’ fredda, ma superato l’impatto iniziale il bagno lo si faceva senza problemi (il mio compagno di viaggio non la pensa così… per lui era proprio gelida!)

Alonissos come già detto rientra, insieme ad altri isolotti per lo più disabitati, nel Parco Nazionale Marino delle Sporadi, quindi rispetto ad altre isole c’è una maggiore attenzione all’ambiente: addirittura si sta cercando di combattere la diffusione dei sacchetti di plastica e in alcuni supermercati si faceva fatica a trovarne. L’animale-simbolo è la foca monaca, che proprio in questi mari, ed in particolare sull’isola di Piperi, viene a riprodursi.

SPIAGGE

Gli amanti della sabbia e degli spiaggioni immensi resteranno forse delusi: ad Alonissos prevalgono le spiagge di ciotoli e soprattutto di piccole dimensioni… Sassi e calette: proprio quello che adoro! Se ci mettiamo la vegetazione che fa da contorno, raggiungiamo proprio il top per me!

Come spesso accade in Grecia, quando c’è meltemi o comunque ventilazione da nord meglio evitare le spiagge sulla costa settentrionale.

Qui un elenco delle spiagge che dove siamo stati o che abbiamo perlomeno visto; ce ne sono altre dove non siamo andati per svariati motivi (in alcuni casi semplicemente perché… non le abbiamo trovate!). In alcune assolutamente snorkeling obbligatorio, visto che rispetto ad altre isole greche qui di pesci se ne vedono parecchi.

Milia

Quasi si nasconde in mezzo alla vegetazione. Posto molto bello dove fare snorkeling, ma attenzione ai ricci sul fondale (ce ne sono tantissimi!). Per chi vuole c’è anche qualche ombrellone.

Hrisi Milia

L’unica vera spiaggia di sabbia, con bar e ombrelloni. Viste le sue caratteristiche è molto gettonata dalle famiglie, un po’ meno da noi.

Kokkinokastro

Colori suggestivi.

Katerina Vala

Vicina a Kokkinokastro, ma dall’altra parte rispetto al promontorio

Tzortzi Gialos

Decisamente una delle mie preferite, non so quante volte ci siamo andati; certo la spiaggia è stretta, c’è poco spazio per posizionarsi, ma nuotare in quel mare è qualcosa di meraviglioso. Inoltre ha la particolarità di essere sassosa, ma appena entrati in acqua si trova invece sabbia e resta poco profonda, quindi adatta per fare snorkeling anche per chi non sa nuotare alla perfezione.

Dall’alto, se possibile, è ancora più bella.

Leftos Gialos

Nonostante rappresenti esattamente le spiagge che di solito evitiamo (beach bar, ombrelloni, affollamento) non posso che dire che mi è piaciuta molto. D’altronde le immagini parlano da sé.

Ombrelloni e lettini sono free, si paga solo la consumazione (in pratica con 6.5 euro ci siamo fatti un the freddo, una tonica, due lettini e un ombrellone).

Agios Petros

Si raggiunge tramite un sentiero che più volte ci ha fatto dire: ma dove stiamo finendo?!

Glyfa

Tranquilla e rilassante…

Agios Dimitrios

Una delle spiagge più famose dell’isola; bella eh, ma devo dire che a me ne sono piaciute di più altre. Ma qui dipende dai gusti, questa sicuramente si avvicina di più al concetto di spiaggia classico.

Yerakas

L’estremità apposta dell’isola: andandoci, per molti chilometri si ha l’impressione di essere finiti in mezzo al nulla, non si incontrano case ma solo, al massimo, qualche pastore col gregge che ti attraversa la strada.

Qui non ci sono bar e taverne ma solo un furgone-kantina gestito da due signori, che affittano anche qualche ombrellone.

Non sarà la spiaggia più bella dell’isola, ma è un posto molto tranquillo e suggestivo. Lungo la strada possibile fare una breve deviazione e andare a vedere un bacino artificiale in costruzione.

Megali Ammos

A dispetto del nome (ammos significa sabbia) è una spiaggia ciotolosa. Si raggiunge tramite uno sterrato e un breve sentiero. Al primo tentativo avevamo anche sbagliato strada, prendendo la direzione verso sinistra ad un bivio. Acqua cristallina e parecchi pesci. Un posto paesaggisticamente molto particolare, a tratti sembrava quasi di essere su un lago incastonato tra le montagne. In spiaggia eravamo in tutto in 5. Gli unici rumori: il canto dei gabbiani e il frinire delle cicale. Uno spettacolo!

Agii Anargiri

A dire il vero noi volevamo andare a Turkuneri, ma probabilmente abbiamo sbagliato qualcosa nei vari sterrati e siamo finiti in questa piccola caletta. Quando siamo arrivati c’erano solo due nudisti, ma siamo ben presto rimasti soli. Anche qui, come a Megali Ammos, sembrava un po’ di stare in un altro mondo. E c’era anche un tavolo per picnic ombreggiato. Un posto che consiglio vivamente, anche se lo sterrato per arrivarci è effettivamente abbastanza brutto da fare in scooter (noi stavamo quasi desistendo, abbiamo proseguito solo perché due ragazzi che abbiamo incrociato ci hanno detto che il pezzo peggiore era ormai passato).

Tsukalia

Una spiaggia abbastanza ampia ma un po’ anonima; quando ci siamo stati poi, probabilmente a causa della mareggiata del giorno precedente, c’era anche qualche rifiuto.

Gialia

Spiaggetta veramente bella raggiungibile da una deviazione della strada che conduce verso la Chora. Caratteristico il mulino a vento a lato della spiaggia. Acque trasparenti e parecchi pesci.

Megalos Mourtias

Spiaggia attrezzata con bar e taverne. Non è tra quelle che ci ha colpito di più, a mio avviso ad Alonissos c’è di meglio.

Vithisma

Spiaggia ufficiale per nudisti, non lontana da Marpunta (dove sorge, invece, il famoso villaggio della Settemari). Nei paraggi parte anche un sentiero che conduce a Megalos Mourtias.

GITE IN BARCA

Trovandomi in un parco marino non volevo farmi mancare almeno una gita in barca; tramite Albedo Travel abbiamo prenotato l’escursione definita proprio “Parco marino”: 45 euro comprensive di pranzo vegetariano e bevande, con partenza alle 10 e ritorno alle 18; la gita prevedeva una prima tappa bagno ad Agios Dimitrios; arrivo all’isolotto di Kyra Panagia e visita al monastero (gli unici abitanti dell’isola sono appunto i monaci) raggiungibile con una breve ma intensa scarpinata in salita sotto il sole; pranzo sulla barca e bagno nella baia di Kyra Panagia e, tornando, un’ultima tappa-bagno all’isola di Peristera.

Sulla barca saremo stati una 40ina, di diverse nazionalità (tra cui un gruppo di svedesi particolarmente molesto… chi l’avrebbe mai detto?!); l’anziano capitano era molto simpatico e ci ha è proprio fatto da guida, raccontandoci parecchi aneddoti. E’stata decisamente una bella giornata.

Mi resta solo il rimpianto di non aver visto la foca monaca: non che ci credessi davvero di avvistarla (non penso che i pochi esemplari che ci sono impazziscano all’idea di farsi vedere da un gruppo di turisti starnazzanti), ma la speranza è sempre l’ultima a morire.

Tra le altre gite in barca proposte segnalo il giro totale dell’isola, che abbiamo scartato per il prezzo a nostro avviso decisamente troppo alto (95 euro!) e l’escursione a Skopelos, a visitare le zone dove è stato girato Mamma Mia!: in questo caso il costo era di 65 euro, ma per sola mezza giornata (ma non ci interessava).

COSA ALTRO FARE O VEDERE

Ad Alonissos a farla da padrone sono mare e natura; non ci sono grandi siti archeologici come a Rodi o cittadine da cartolina come a Santorini. Tuttavia, qualcosa oltre alle calette c’è.

Old Village (Chora)

Il vecchio capoluogo dell’isola, distrutto da un terremoto nel 1965 e ricostruito in tempi recenti. Ora è un susseguirsi di negozietti (molti gestiti da Inglesi o Nordeuropei) e taverne, ma è decisamente un posto carino dove passeggiare.

Patitiri

La cittadina principale dell’isola, che ha preso il posto della Chora come capoluogo dopo il terremoto; non è certo un villaggio da cartolina ma c’è una bellissima atmosfera, il giusto compromesso tra località turistica e paesino del luogo. E poi c’è a disposizione tutto quello che può servire (tra le taverne consigliamo Ostria).

Rousoumi, Votsi, Steni Vala e Kalamakia

I piccoli villaggi lungo la costa, tutti caratterizzati da porticcioli, taverne sul mare e acqua bellissima.

Vista del tramonto dal Sunset

Un locale non lontano dalla Chora da cui godere di un bel tramonto sorseggiando un cocktail. Peccato solo per qualche traliccio e filo di troppo, ma la vista è comunque suggestiva.

Museo del folklore

Non lontanissimo dal porto di Patitiri c’è questo piccolo museo: un piano è dedicato al passato di Alonissos, l’altro alla storia e alla guerra più in generale. Non credo sia molto frequentato come museo e a mio avviso per quello che offre non è neanche così a buon mercato (4 euro) ma una visita si può fare.

MOm

Il simbolo del Parco Marino delle Sporadi è la foca monaca, che sulle isole di questo parco va a riprodursi. A Patitiri c’è il centro dedicato alla foca monaca e al Parco Marino, dove si possono leggere informazioni, comprare souvenir e soprattutto si può guardare un filmato (strappalacrime) sulle foche e sul centro di assistenza per le foche (che sorge a Steni Vala).

Omeopatia

Sull’isola è presente anche l’Accademia dell’Omeopatia; non so dire nulla in proposito perché, pur essendoci passati davanti più volte, non ci siamo mai entrati.

Sentieri

Sono indicati diversi sentieri; se siete appassionati sono in vendita anche cartine dei sentieri. Noi una mattina, approfittando del fatto che il tempo non si presentava proprio “da spiaggia”, abbiamo fatto la camminata da Patitiri alla Città Vecchia, sulla vecchia strada lastricata. Una passeggiata tranquilla che dura meno di un’ora, ma forse col sole e la classica giornata d’estate greca potrebbe essere un po’ più impegnativa.

 

L’isola è il tripudio dei sensi: i colori di mare e vegetazione; il canto di uccelli, grilli e cicale; i profumi intensi della macchia mediterranea. Chi ama la natura non può non innamorarsi di Alonissos.

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Ci sono 5 commenti su “La pace dei sensi ad Alonissos

  1. Wowww!!! Una guida perfetta per tutte le spiagge e non solo, corredata da immagini incantevoli. Se questo è l’effetto che Alonissos ha fatto su di te che hai visitato tanti luoghi in Grecia deve essere veramente un’isola incantevole.

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