Tinos e Syros: Grecia per intenditori

Decolliamo da Malpensa su Atene l’8 luglio, siamo in quattro, io Pier, Alessandro e Roberto.
Da Atene prendiamo il bus arancione KTEL (4 euro) per il porto di Rafina.
Alle 15,30 ci imbarchiamo sul traghetto diretto alla prima tappa del nostro viaggio: Tinos.
Dopo un paio di ore giungiamo ad Andros e la osserviamo con nostalgia in quanto è stata meta di una nostra vacanza anni. Altre 2 ore e arriviamo a Tinos.
Tinos è l’isola mistica, bianca, splendida e ricca di colombaie. E’ come Lourdes per gli ortodossi, migliaia di pellegrini da tutta la Grecia vengono per visitare la chiesa della Vergine Maria (Panagia Evaggelistria) costruita nel 1823, dopo che una suora aveva sognato un’icona. Dopo ricerche e scavi è stata trovata ed anche una fonte di acqua dolce. Fu costruita la chiesa, e uno dei motivi di visita è la sterilità. Quando una donna desidera un figlio, percorre in ginocchio il percorso che porta alla collina e alla chiesa e se rimarrà incinta, lo porterà in pellegrinaggio alla chiesa per il battesimo.
Tinos è ricca di villaggi, chiese e spiagge.

9 Luglio: Dopo avere pernottato all’hotel Agali Bay (veramente squisito) affittiamo una macchina (40 euro al giorno) e cominciamo dalla spiaggia di Kolybitra, che sono due insenature gemelle, una è esposta al vento, l’altra piuttosto frequentata è attrezzata. Naturalmente il mare è bellissimo e ci godiamo il primo giorno di relax. Verso il tardo pomeriggio, nel rientro, ci fermiamo al romantico ma deserto paesino di Agapi.
Una bella chiesa, una taverna, molti gatti, colombaie, alcune viette con case bianche e totale assenza di persone. Ci dirigiamo a Volaka, davvero bellissima, circondata da migliaia di sassi particolari.
All’interno del paese si respira aria di origano, camminiamo nei vicoletti con piante di capperi accanto, coltivazioni di carciofi, piccoli negozi di artigiani che intrecciano cestini…e anche qui pochi
visitatori.

10 luglio: Ci dirigiamo verso la spiaggia Aghios Romanos situata sulla costa meridionale, da qui c’è un bellissimo scorcio sull’isola di Syros! Attrezzata con una bella taverna, sdrai e cuscinoni (3 euro a testa).
Nel tardo pomeriggio ci inoltriamo verso un’altra spiaggia, Kalivia, semi deserta, non attrezzata, un mare da favola e alberi di tamerici. Cena da Epineio, il migliore ristorante secondo noi, cena circa 25 euro in due con dolcetto e liquore in omaggio.

11 luglio: Decidiamo per il villaggio di Palormos, famoso per le sue taverne di pesce, sulla strada deviamo per il paese di Kardiani (in greco Cuore). FAVOLOSO! E’ amore a prima vista! Case raggruppate con una vista spettacolare sull’Egeo, un paio di taverne, dove all’ombra si può sorseggiare un caffè, una chiesa e la serenità più assoluta. Scendiamo a Palormos e la sua spiaggia che, dato il mare agitato non ci sembra granchè….ci fermiamo alla taverna Marina e mangiamo del buon pesce. Al rientro ci resta da visitare Pyrgo, bianca e marmorea ha un bel museo del marmo, alcuni negozi, chiese e taverne.
Nel tardo pomeriggio arrivati a Tinos Town visitiamo la famosa chiesa della Vergine Maria, quasi tramonto, un battesimo in corso, candele e offerte, davvero una sensazione di misticismo! Cena da San to alati, buon cibo, ma caro e con poca cortesia.

12 luglio: Restiamo nei dintorni della città ed allora Aghios Joannis Porto. Molto carina e al prezzo di 2 euro a testa lettini e ombrelloni. Giornata di relax totale.

13 luglio: consegniamo la macchina al noleggiatore e non ci resta che muoverci a piedi…..Aghios Fokas, la spiaggia più lunga di Tinos con tratti sabbiosi e tratti a ciottoli….ci fermiamo alla Golden Beach, perfettamente attrezzata. (5 euro a testa)
In serata ceniamo al mitico Epineo e poi la passeggiata nelle due vie che animano Tinos, una porta alla chiesa, con due passerelle rosse (che servono per chi in ginocchio si reca alla chiesa) e tanti negozi religiosi, la seconda più mondana, con negozi di souvenir e pasticcerie.

14 luglio: salutiamo abbracciandola la proprietaria dell’Hotel Agali bay e prendiamo il traghetto per la seconda meta del nostro viaggio/vacanza: Syros.
Syros è al centro delle Cicladi, ha grandi palazzi, ville e residenze in stile neoclassico, la sua capitale Ermoupoli rimane un importante centro per il traffico marittimo ed è la capitale dell’intero arcipelago.
E’ stata a lungo dominio della Serenissima e sia veneziani che genovesi introdussero il cattolicesimo.
La città si presenta con un grande porto e due parti (tipo 2 colline) alte, uno è Ano syros il quartiere cattolico che svetta con la chiesa barocca di San Giorgio (900 scalini), l’atro è il quartiere ortodosso Vontrados con la sua chiesa Anastasis.
L’isola non ha grossi centri abitati, ma è verde, tranquilla, meta di turismo prevalentemente greco.
Ad Ermoupoli c’è la Platia Miaoulis, la grande piazza rettangolare lastricata in marmo, dove si svolge quasi tutta l’intera vita della città. Ha caffè, taverne, nella sua prossimità, sorge il teatro Apollo, una replica in formato ridotto della Scala di Milano.

E’ molto ben organizzata, ci sono piccoli bus gratuiti che girano la città con varie fermate e bus che girano le spiagge dell’isola (1,80 euro).
Arriviamo a Syros nel pomeriggio e ci rechiamo in hotel nei pressi del porto.

15 Luglio: Dato che l’isola, anzi le sue spiagge, sono facilmente accessibili con il bus decidiamo di non noleggiare l’auto e di scegliere ogni giorno una fermata diversa, dedicandoci alla sera alla vista della città.
La prima tappa è Finikas, una bella spiaggia non molto grande, ben attrezzata. (costo 4 euro con consumazione)
La sera ceniamo in una taverna adiacente alla grande piazza.

16 luglio: Partiamo con il bus per la spiaggia Agkathopes, la più mondana e cosmopolita dell’isola, ma non ci piace, troppo affollata, quindi scoviamo un piccolo lembo di spiaggia nei pressi, con una taverna e ci godiamo il sole e lo splendido mare (4 euro con consumazione). Al rientro, nel pomeriggio visitiamo il museo archeologico (2 euro) che seppur piccolo è molto interessante. Visita alla chiesa di San Nicholas e passeggiata in centro.Cena alla taverna Seminario, ottima sia per i prezzi, per il cibo e la gentilezza.

17 luglio: Di prima mattina visitiamo il teatro Apollo, è davvero il teatro la scala in miniatura (2euro)!
Con il bus arriviamo alla spiaggia Mega Gialos, davvero una bella spiaggia, non troppo affollata ed attrezzata (4 euro). Nel tardo pomeriggio visitiamo Ano Syros con il bus gratis che ci porta nei pressi e poi i 900 scalini e la visita della bellissima chiesa barocca. Cena alla taverna Seminario.

18 Luglio: Varis beach, leggermente affollata, musica, attrezzata (4 euro con consumazione) bel mare.
All’ora del tramonto siamo nel quartiere ortodosso e alla chiesa Anastasis, poi scendiamo a piedi percorrendo i 500 gradini. Ultima sera…. Quindi qualche acquisto e un po’ di tranquillità seduti nella piazza principale mangiando un gelato.

19 luglio: Abbiamo il traghetto che ci porterà a Mykonos e poi in volo a Milano, salutiamo Syros, osservandola dal mare. E ci sembra davvero meravigliosa.

Tinos è mistica, serena, bianca, ha paesini solitari ma bellissimi, molte colombaie, belle spiagge, ed è ancora incontaminata, per noi è stata una vera sorpresa. La immaginavamo un po’ “ostile” come la vicina Andros, battuta dal vento, e invece abbiamo trovato un’isola accogliente, un’isola tranquilla adatta a tutti.
Syros è molto sottovalutata, è attrezzata, organizzata, pulita, nonostante la vicinanza con Mykonos, è fortunatamente ben lontana dal turismo modaiolo di massa, è vivibile come una città che conserva il suo lato “rurale”, ha bei negozi, ci sono mostre, musei e concerti, ma mantiene intatto il sapore delle isole greche non turistiche.
Che dire? Due isole poco conosciute agli italiani, oserei dire due isole da intenditori.
Quindi non per tutti!

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