Creta ‘fai da te’

In quindici giorni in giro per Creta, con l’aiuto di una dettagliatissima cartina stradale, abbiamo macinato la bellezza di 2100 km con una nuovissima Kia Picanto presa a noleggio (l’unica cosa prenotata dall’Italia insieme al trasporto aereo).
Sotto un costante e caldo sole che ci ha sempre regalato cieli blu elettrico abbiamo visitato gran parte delle più belle e pittoresche spiagge dell’isola.
L’itinerario si è sviluppato da Ovest verso Est passando per il Sud. Gli ultimi tre giorni sono stati gli unici trascorsi a Nord se escludiamo la prima notte che abbiamo dovuto trascorrere in hotel a Heraklion a causa di un ritardo aereo (siamo atterrati alle 22.00 anziché alle 18.00).
Falassarna: Relativamente vicino a Kissamos, circa 10 km. Per arrivarci si percorre una bella strada panoramica che domina dall’alto l’alternanza di spiagge libere con quelle attrezzate.
C’e` anche la possibilita` di campeggio libero.

Elafonissi: Partenza da Kissamos con andata effettuata per l’entroterra toccando i caratteristici paesi di Topolia ed Elos mentre per il ritorno abbiamo usato la strada costiera dai vertiginosi strapiombi.
Durante tutto il tragitto gli scenari sono di tipo ‘lunare’, molto aridi e desolati.
La spiaggia è caraibica! Se si è fortunati come lo siamo stati noi a non trovare troppo vento,si riesce a non sentire l’arsura del sole.
Il consiglio è quello di evitare gli ombrelloni a pagamento e andare direttamente, passando nell’acqua, sull’isoletta. In alcune zone la sabbia è di colore rosa.
Paleohora: Ma non la spiaggia omonima. Arrivati in fondo al paese abbiamo girato a destra. Fuori dall’abitato si incontrano varie spiaggette più o meno frequentate, noi ne abbiamo scelta una con un bello scoglio che faceva da ombrellone naturale. Spiaggia di ghiaia e mare cristallino.
Gramvoussa + Balos: Escursione effettuata con barca turistica prendibile tutte le mattine dal porto di Kissamos. A Balos ci si può arrivare anche in auto (il tratto finale è da fare comunque a piedi) la strada però è sterrata e a quanto pare non messa molto bene. Con l’auto però non si arriva a Gramvoussa.
Primo step con la barca a Gramvoussa. Bella spiaggia di sabbia con difronte un grosso relitto arrugginito, molto interessante fotograficamente. Volendo si può salire a piedi alla fortezza veneziana (ruderi) con una mezz’ora di buon passo, da fare più che altro per la vista che si gode.
Secondo step è la laguna di Balos. Bellissima spiaggia e colori del mare stupendi.
In entrambi i luoghi presenza di campeggiatori ‘estremi’ che sicuramente avranno potuto godere di stellate uniche e bagni al tramonto indimenticabili (senza la miriade di visitatori portati li dalle barche come noi!).
Preveli: Da Plakias sono 6-7 Km. Si deve pagare il parcheggio (1,5 €) e poi c’è da fare una bella scarpinata verso la spiaggia stile sentiero di montagna.
Noi abbiamo trovato almeno 35°C e anche per questo abbiamo rinunciato alla visita della spiaggia non tanto per la discesa quanto per la risalita. Vista dall’alto (anzi dall’altissimo) è una bella spiaggia anche se il famoso fiume che sfocia in mare, da li non si vede.
Damnoni: Sempre in zona ma stavolta si arriva con la macchina praticamente in spiaggia che è formata da microsassolini e non è per niente affollata. Nel suo complesso, davvero carina.
Skinaria: Solo una toccata e fuga per vederla. Molto carina anch’essa, affacciata su di una piccola baia. Bruttino invece l’ultimo tratto di strada per arrivarci che è stretto, a tratti sterrato e senza protezioni sul margine con leggero strapiombo.
Frangokastello: Da Plakias il paesaggio che si incontra è costantemente ‘lunare’ con il mare però sempre in vista.
Il castello direttamente sulla spiaggia è sicuramente originale ma lo troviamo strapieno di turisti arrivati addirittura con i pullman e ne saltiamo tranquillamente la visita.
La spiaggia adiacente è troppo ‘normale’ per cui ne cerchiamo un’altra arrivando fino a Hora Sfakia, un originalissimo paesino arroccato sulle rocce direttamente sul mare.
Quella che scegliamo è a circa 500 mt dopo il castello (verso Hora Sfakia), si può parcheggiare direttamente in spiaggia, sulla quale troviamo un angolo protetto da alcuni scogli dove saremo le uniche presenze umane.
Long Beach (Ferma): Spiaggia molto tranquilla, frequentata prevalentemente da persone locali, formata da ghiaietta.
Chrissi:Ci si arriva col battello che parte dal porto di Ierapetra, costo 20 € A/R e 45 min di viaggio circa. Si può scegliere il tipo di imbarcazione, ne partono almeno due tipi. Una è la ‘Fun Boat’, molto originale (con sdraio sul ponte) ma anche più lenta.
Dopo lo sbarco andiamo come quasi tutti dall’altra parte dell’isola tramite un sentiero sabbioso tra i cedri. In mezzo alla vegetazione si scorge qualche tenda. Stesso discorso fatto per i campeggiatori di Gramvoussa e Balos.
Dopo 10 min si arriva sulla Golden Beach da dove in lontananza si scorge buona parte della costa Sud di Creta. Anche qui ci sono ombrelloni e sdraio a pagamento (e a quanto pare anche abbastanza cari) ma ci si può comunque sistemare sul resto della grande spiaggia che è totalmente libera. Acqua caraibica e sabbia bianca arricchita da una miriade di minuscole conchigliette, a Creta, viste solo qui.
Xerocambos: Da Ferma (tra Ierapetra e Makrigialos) all’andata abbiamo percorso l’entroterra accompagnati dal ‘solito’ paesaggio lunare e per la strada abbiamo trovato molte capre selvatiche (anche sulla carreggiata). Oltrepassata la zona militare con la presenza di un grande radar, si scollina e si scende verso il mare tramite un bellissimo serpentone d’asfalto (assolutamente da fotografare). Bellissima spiaggia di sabbia fine ed un mare cristallino. Zona tranquillissima con qualche ‘rent a room’ e alcune taverne. Tra le più belle località visitate.
Ritorno alla base effettuato tramite la strada che costeggia il mare e che passa per l’abitato di Goudouras. Anche questa regala scenari bellissimi e tra l’altro si notano lungo il percorso varie spiaggette nascoste che appaiono sicuramente interessanti e poco battute.
Vai: Parcheggio a pagamento presso la spiaggia (3 €) la quale è stata vista solo dall’alto perché non ci siamo fermati. Contornato da un folto palmeto (non sono palme da cocco), il luogo ci è apparso come un po’ troppo turistico rispetto alle aspettative infatti verso mezzogiorno era già pieno di gente arrivata anche con pullman.
Malia: L’omonima spiaggia è il classico stabilimento balneare con tanto di ombrelloni fitti e vasta scelta di ogni tipo divertimenti acquatici, si va dal paracadute alle moto d’acqua. Mare cosi cosi. La zona è frequentata prevalentemente da un giovane turismo inglese e la si può consigliare a chi è interessato di più alla vita notturna (una miriade di locali) che alla scoperta di spiagge pittoresche.

I pernottamenti sono stati suddivisi tra cinque diverse località e le case le abbiamo trovate tutte al momento, senza nessun tipo di prenotazione precedente.
Una notte ad Heraklion. Non fa praticamente testo visto che siamo stati ‘costretti’ a pernottarci causa ritardo aereo di quattro ore e relativo arrivo a sera inoltrata.
‘Lato Hotel’ il nome dell’albergo consigliatoci in aeroporto e che si è rivelata una normalissima struttura internazionale che ci è stracostata 100 € (con prima colazione).
Le cinque notti successive le abbiamo trascorse al ‘Kissamos camping’ a Kastelli (Kissamos). Sistemazione trovata dopo diverse ricerche infruttuose in altre zone del paese tutte già ‘full’. Camera simil albergo con letto matrimoniale più lettino per eventuale terza persona da noi utilizzato per riporre le valigie. Bagno ok anche se scarsa pressione dell’acqua per la doccia (sacra!).Nessun tipo di cucina. Costo 40 € a notte.
Due notti a Plakias in un appartamento adiacente alla casa dei proprietari i quali erano anche in possesso della ‘Villa Santa Maria’, la seconda o terza struttura sulla sinistra risalendo dal paese. Noi eravamo immersi a tutti gli effetti negli uliveti della zona, con tanto di sterrato bruttino per arrivarci. Bell’appartamento spazioso con ottimo bagno e doccia ma non ci permetteva di stare totalmente tranquilli causa isolamento dal resto del paese, mancanza di altre persone nei paraggi e troppe porte d’ingresso (3) non gestibili esclusivamente da noi. 40 € + 5 € per A/C a notte.
Tre notti a Ferma, un anonimo paesino sulla costa Sud dell’isola tra Ierapetra e Makrigialos. Struttura (Paradise appartaments) gestita da una famiglia di tedeschi molto cordiali. La migliore casa tra tutte, molto grande, praticamente un bilocale, con una stupenda terrazza vista mare dove si poteva mangiare con gran comodità.40 € a notte compresa A/C.
Ultime tre notti a Malia alla ‘Villa Ria’, una bella palazzina composta da mini appartamenti veramente ‘mini’. Avevamo praticamente una camera d’albergo con ‘angolo’ cucina e bagnetto microscopico. Pochissimo spazio per muoversi all’interno. Bella la piscina privata. Situato in zona tranquilla, fuori dalla bolgia di ragazzini inglesi. 45 € + 5 € per A/C a notte.
In ogni appartamento utilizzato c’era sempre comunque il frigorifero.

Per le colazioni abbiamo quasi sempre utilizzato la cucina delle case. Nei molti market sparsi ovunque per l’isola si trovava di tutto dai biscotti alla marmellata al thè, ecc. spendendo cosi molto meno.
A pranzo di solito mangiavamo frutta o anche in questo caso, cibi acquistati nei market.
Alla sera invece spazio alle taverne, una delle cose più caratteristiche di Creta e della Grecia in generale.
Solitamente venivano individuate di giorno durante le escursioni. Ne abbiamo provate praticamente una a sera e quasi sempre nascoste in anonimi paesini fuori dai circuiti turistici.A volte quando erano però particolarmente soddisfacenti ci tornavamo anche per una seconda sera. Gran mangiate di pesce e piatti tipici come Souvlaki, Moussaka o Dolmades il tutto sempre annaffiato dall’ottimo vino bianco locale.

Per le foto http://www.ste72.com

Ciao, Ste

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