Maldive Angaga

Maldive- Angaga Island Resort
22 Agosto-5 Settembre 2005

21 agosto: il momento della partenza è arrivato. Sarà la nostra quarta vacanza il quel paradiso chiamato Maldive, tra quegli atolli di cui ci siamo perdutamente innamorati.
E così, dopo Bathala, Asdu ed Eryiadu, questa volta abbiamo scelto Angaga, un isola che ha le stesse caratteristiche delle altre già visitate: piccola, quasi circolare e con animazione scarsa o inesistente.
Come per tutti i precedenti viaggi abbiamo optato per una vacanza all’insegna del fai da te, ci siamo prenotati direttamente i voli ed il resort, formula che consente un notevole risparmio se paragonato ai prezzi offerti dai nostri Tour Operators.
Ma torniamo al resoconto…partiamo alle 11.00 da Malpensa con destinazione Vienna che raggiungiamo dopo poco più di un ora di volo. L’aereo per Male partirà solo in serata così, dopo avere lasciato i bagagli a mano all’aeroporto di Vienna, decidiamo di andare in centro città. Per il pranzo scegliamo un ristorante molto noto: Figlmueller, dove si può mangiare la più famosa Wienerschnitzel di Vienna. Terminato il pranzo ci concediamo una passeggiata nell’isola pedonale del centro: il Graben, il castello di Hofburg e Kaertner Strasse. Nel percorrere certe viuzze interne del centro si respira una atmosfera che rievoca i fasti che la città ha conosciuto sotto il periodo imperiale….Il tempo passa veloce, riprendiamo lo shuttle che in 25 minuti ci riporta all’aeroporto, ritiriamo il bagaglio a mano ed aspettiamo l’imbarco….
L’aereo che ci porterà a Male è un Boeing 767- 300 della Lauda. Al check in ci assegnano un posto appena dietro la Business Class, che ci lascia un po’ più di spazio per le gambe, ma una volta completato l’imbarco scopriamo con piacere che l’aereo è mezzo vuoto e così ci impossessiamo anche di una fila da 3 posti che ci permetterà di dormire praticamente sdraiati…..
22 Agosto: alle 11.30 ora locale arriviamo finalmente a Male…le formalità doganali, tenendo conto dei tempi rilassati dei maldiviani, sono abbastanza veloci, usciamo dal terminal e ci rechiamo al botteghino dove ci daranno il voucher per il transfer in idrovolante dall’aeroporto all’isola di Angaga. Il trasferimento viene effettuato dalla Trans Maldivian, compagnia di recente istituzione. Notiamo con piacere che gli idrovolanti utilizzati dalla Trans Maldivian sembrano più nuovi rispetto a quelli utilizzati dall’altra compagnia Maldivian Air Taxi. Ci caricano su un pulmino e ci trasportano al terminal idrovolanti ed arriva il momento tanto temuto: il momento della pesa dei bagagli…facciamo pesare solo le valigie ma non il bagaglio a mano: 39 kg! Penso adesso faranno storie, ed invece niente, fino a 40 Kg non fanno storie..meno male che non ci hanno fatto mettere sulla bilancia anche il bagaglio a mano!!! Altrimenti uno di noi due doveva restare a terra…….
Purtroppo abbiamo un ritardo sull’orario di partenza di circa un ora.
Finalmente alle 13 e rotti si parte; e dopo 25 minuti atterriamo ad Angaga. Nel trasferimento in idrovolante voliamo sugli atolli maldiviani: è sempre una esperienza mozzafiato..anelli turchesi in un mare blu cobalto, un panorama di cui non ci stancheremmo mai…
Scesi dall’idrovolante su una piattaforma ormeggiata vicino all’house reef, troviamo ad attenderci un motoscafo che ci porta a terra. Alla reception ci viene offerto un cocktail a base di frutta mentre siamo in attesa che ci venga assegnata la camera. Al momento della prenotazione avevamo chiesto una stanza sul lato ovest e siamo stati accontentati: camera 124.
Il tempo di andare in bungalow, tirare fuori e costumi e siamo già in acqua per un bagno ristoratore ed una snorkellata….
C’è caldo ma il clima è più secco rispetto a quello che abbiamo trovato ad aprile, soffia una leggera brezza ed il sole brucia sulla pelle…i colori del mare sono sempre incantevoli e invitano a numerosi bagni.
Così passiamo le nostre giornate, io la divido tra un immersione, un po’ di snorkelling, un po’ di riposo al sole, Patrizia tra un po’ di sole ed ancora un po’ di sole…tutto questo per una settimana….La seconda settimana il tempo si guasta, abbiamo due giorni di pioggia ininterrotta e per il periodo restante è il vento che la fa da padrone….un vento forte che ingrossa il mare ed intorpidisce l’acqua, che porta altre nuvole che almeno tre volte al giorno lasciano cadere su di noi scrosci di incredibile intensità….
Nonostante il tempo non sia più quello della prima settimana ci godiamo appieno questo paradiso…tutto questo fino al 31 sera….arriviamo in camera per una meritata doccia, accendiamo il cellulare…ci sono tre messaggi di Mara e Francesco, ….ed in uno di questi leggiamo quello che mai ci saremmo immaginati e che mai avremmo voluto leggere. In quel momento ci è caduto il mondo addosso, il paradiso non era più lo stesso…..
Gli ultimi giorni sono passati con un ghiaccio nel cuore che neppure il sole ha saputo sciogliere, ed è arrivato il momento della partenza.
Al momento di salire sull’idrovolante per il ritorno a Male diamo un ultima occhiata all’isola e vedo una lacrima rigare il volto di Patrizia ed in questa lacrima c’è l’essenza di quanto ci è piaciuta questa isola e di quanto ci spiace lasciarla. Ci guardiamo e ci scambiamo una promessa: ci torneremo…..
In conclusione: Dovendo dare un giudizio preferenziale delle 4 isole fino ad ora visitate Angaga è quella che senza dubbio ci è piaciuta di più nel suo insieme. Gli unici difetti che abbiamo riscontrato sono: l’house reef, abbastanza povero di coralli e pesci e, volendo per forza trovare un altro difetto, il disturbo creato dagli idrovolanti che più volte al giorno ammarano alla piattaforma.

Ma ora diamo alcuni dettagli utili a chi volesse prendere in considerazione questo paradiso per una vacanza.

L’ISOLA

Angaga ha una forma leggermente ovale, con vegetazione lussureggiante ed è circondata da una bellissima spiaggia di impalpabile sabbia bianchissima.
Il reef per circa metà dell’isola, nel tratto che va da est a sud-ovest, è a pochi metri da riva, mentre per l’altra metà è presente un ampia laguna. A pochi metri dalla spiaggia, ma invisibili dal mare, sono posizionati 50 beach bungalows, di cui 3 a due piani, mentre nella laguna ci sono 20 water bugalows, collegati alla terraferma con un lungo pontile.
Sul reef ci sono uscite per facilitare gli amanti dello snorkelling anche se con l’alta marea si riesce a rientrare nuotando sopra la barriera.

Le camere dei beach bungalows sono molto spaziose internamente, arredate con gusto e molto ben tenute, dotate tutte di aria condizionata, frigorifero (vuoto), una bella cabina armadio,televisore satellitare ed un ombrello (meno male!!!!). Il bagno è di tipo maldiviano… fare la doccia sotto le stelle da sempre una sensazione di rilassamento. Davanti all’ingresso dei bungalows c’è una veranda abbastanza spaziosa, con pavimento in sabbia, con una panca in legno, un tavolino ed un dondolo…Ogni bungalow ha in dotazione due lettini mare. I teli mare, forniti dal resort sono cambiati ogni due giorni mentre il set di asciugamani da bagno sono cambiati giornalmente.
I water bungalows pur avendo le stesse caratteristiche dei beach bungalows, hanno finiture più signorili, una apertura a vetro sul pavimento dalla quale è possibile vedere il mare sottostante, un bagno con doccia e vasca ( naturalmente al coperto) ed una veranda abbastanza piccola che corre tutto intorno al bungalow.
Se siete delle “lucertole” vi consigliamo di non scegliere questo tipo di sistemazione, perché non c’è abbastanza spazio per godersi bagni di sole durante tutto l’arco della giornata.

Nella parte nord-ovest dell’isola ci sono invece le strutture di servizio: reception, internet point, ristorante, diving center, SPA negozietto di souvenirs ed il beach bar. Un secondo bar, il “sundown bar si trova invece alla fine del pontile che ospita i water bungalows. Gli alloggi del personale maldiviano è invece posizionato all’interno dell’isola, vicino al generatore. Vorrei spendere una parola in merito: dalla nostra camera, la 124, non se ne sentiva assolutamente il rumore.
Gli ospiti sono per lo più tedeschi, svizzeri tedeschi, e giapponesi. Qualche raro inglese e ancora più rari gli italiani. Nella prima settimana eravamo in 10, nella seconda solo noi…..
Si può optare tra tre diversi tipi di sistemazione: mezza pensione, praticata da quasi tutti i tedeschi, pensione completa e all inclusive. Quest’ultimo non è economicamente conveniente a meno che uno non passi la giornata seduto al bar.

RISTORANTE

Spazioso con una stupenda vista sulla laguna e pavimento in sabbia. Il servizio è a buffet sia a pranzo sia a cena. La cucina è internazionale, e siamo rimasti positivamente stupiti dalla quantità e qualità di quanto veniva offerto. La pasta era sempre presente e, strano ma vero, cotta al dente, cera una scelta enorme di verdure, crude o fritte, carne di maiale, di manzo e di pollo, pesce bianco e spessissimo calamari e gamberoni alla griglia. Un attentato alla linea!!!!!!!
L’unica pecca nel vitto l’abbiamo riscontrata nella frutta e nei dolci, poveri entrambi come scelta e come qualità, ma considerato quanto offerto prima, forse è stato meglio così. Il costo per una bottiglia di acqua minerale era di 3,6 $, mentre la birra piccola o la cocacola costavano 2$.

INTERNET POINT
L’abbiamo usato una sola volta, la sera che abbiamo appreso la notizia della morte della nostra grande amica Cris, siamo stati venti minuti aspettando un collegamento che non siamo mai riusciti a stabilire. Voto assolutamente negativo.

BEACH BAR

Ampio salone interno con pavimento in sabbia, ed una terrazza che si allunga sulla spiaggia con pavimento in legno. L’atmosfera è informale anche se è vietato sedersi ai tavoli senza un adeguato abbigliamento. Il costo di un cocktail è attorno ai 5$.

DIVING CENTER

Il diving è gestito da personale tedesco e lo staff è composto da 5 istruttori, tre tedeschi, una giapponese ed una sudafricana. Il personale non parla italiano, ma tutti parlano l’inglese. Il programma di immersioni che viene offerto è molto vario e nelle due settimane che ho passato sull’isola ho effettuato 12 immersioni sempre in località diverse. Purtroppo la visibilità nei mesi estivi non è delle migliori, ciò nonostante le immersioni sono state di buon livello qualitativo sia come flora sia come fauna. Secondo me ci sono almeno tre immersioni da non perdere: Madivaru (Manta point), Coral Garden ed il relitto ubicato appena fuori l’house reef di Machachafushi.
Nei periodi di grande afflusso vengono organizzate due uscite al mattino e due al pomeriggio. Li immersioni vanno prenotate il giorno prima in quanto ogni dhoni aveva un numero chiuso di 18 subacquei. Ogni 3 giorni viene inoltre proposta una full day (condizioni del mare permettendo) con due immersioni e ricerca dello squalo balena. Rimpiango di non avere partecipato alla prima che avevano organizzato anche perché hanno nuotato con 3 di questi esemplari. Da quel giorno le condizioni del mare non hanno più permesso altre full day, peccato!
Le immersioni dalla barca possono essere fatte con guida o senza: i tedeschi per la maggior parte le fanno senza guida. Le immersioni sull’house reef sono di solito fatte senza guida.
Le immersioni sono vendute a pacchetti: fino ad un numero di 5, con guida 42$ l’una,
fino a 11 immersioni 36$ l’una ed oltre le 12 immersioni 32$ l’una. Per le immersioni senza guida ai prezzi sopraccitati devono essere tolti 5$. A questi costi, per ogni immersione va aggiunto: 1 $ per il personale addetto alle bombole, 11 $ per la barca. Nel caso non si disponga di una assicurazione personale deve essere stipulata una assicurazione in loco, che copre tutto il periodo, del costo di 10 $. E’ inoltre obbligatorio avere con se un certificato medico che attesti l’idoneità alle attività subacquee.

ESCURSIONI

Viene proposto una discreto programma di escursioni: isola dei pescatori, snorkelling safari, pesca notturna, tramonto fotografico dalla barca e gita Mirihi e Ranghali a costi ragionevoli.

NEGOZIO DI SOUVENIR

Abbastanza fornito oltre che di oggetti tipici locali, quali parei, magliette oggetti in legno anche di articoli per l’igiene personale nonchè di creme solari ecc.

ATTIVITA’ SPORTIVE

Gli ospiti possono usufruire gratuitamente di ping pong, freccette, campo di pallavolo e volano, mentre a pagamento c’è un campo da tennis. Gli sport acquatici, quali catamarano, kite-surf e canoa sono invece a pagamento anche se non abbiamo notato che ci fosse un interesse dei turisti per queste attività.

VARIE

Il personale maldiviano è stato come sempre delizioso, gentile e disponibile nel cercare di venire incontro alle esigenze dei turisti.
Al terzo giorno di permanenza abbiamo ricevuto uno stampato dalla direzione del resort in cui ci veniva chiesto se avevamo qualche piccolo desiderio che avremmo voluto vedere esaudito. E’ la prima volta che ci è capitato di essere oggetto di una simile attenzione e questo fatto non fa altro che confermare tutto quanto di buono abbiamo scritto sul resort.
Sull’isola non c’è alcuna animazione.
Durante il nostro soggiorno non abbiamo mai visto una zanzara, nonostante non sia passato nessuno a disinfestare.
Formiche: poche e assolutamente discrete..se ne stavano nel bagno e non entravano in camera.

CONCLUSIONI

Se vi accontentate di una vacanza all’insegna della tranquillità dove vivere appieno la natura, se non vi sconvolge l’idea di tornare a casa con almeno un paio di kg di troppo….Angaga è senza dubbio l’isola che cercate.

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