Rodi – settembre 2005

RODI Una vacanza con Jeorge & Mildred

Sottotitolo:
Per le foto …. potete vedere l’album personale! Non riesco ad inserirle – soooob!

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Il mio viaggio inizia da casa …. Siamo in partenza …. Tra qualche ora sarò a Rodi, al Lippia Golf venduto dalla Teorema. E’ un Blu Club. E’ la mia prima volta in questa struttura ma grazie alle notizie ricevute attraverso i Giramondini ed al fatto che comunque viaggio spesso e LEGGO ATTENTAMENTE I CATALOGHI, so che non avrò sorprese …… Beh, mi sbaglio …
L’idea è la seguente …. Io ed il Frankie vogliamo ritagliarci una breve vacanza in una località vicina e vorremmo regalare una settimana al papà di Frankie (anni 73) ed a mia mamma (anni 64). Ed ecco far cadere la nostra scelta su Rodi ….
Già prima della partenza, sono un poco preoccupata …. Mia mamma (da ora la chiameremo Mildred) non ha mai volato …. … Mi fa domande strane …

– E se cade l’aereo?
– Vero che mi danno il posto vicino al finestrino?
– Devo chiedere alla hostess per andare in bagno?

Ed io mi armo di santissima pazienza e cerco di tranquillizzarla …

– Se cade l’aereo non vedi Rodi.
– Il posto vicino al finestrino te lo danno solo se sarai buona!
– Se devi andare in bagno aspetta che non ci sia la coda …. E pensa, mamma, non devi nemmeno alzare le due dita come a scuola …

In ogni caso, mi limito alle informazioni essenziali, così che non dia troppa importanza all’evento e non si agiti …. Già, le informazioni essenziali! Memore delle valigie degne di Rania di Giordania che si prepara ogni volta che parte, le raccomando i famosi 15 kg. di franchigia ….. Ma le “sue amiche” le hanno detto che tanto non controlla nessuno! E poi Mildred ha deciso che farà il check-in con la faccia più sprovveduta che le possa riuscire, nella speranza di intenerire gli addetti e portarsi appresso anche gli utilissimi moon boot, a quanto pare!

E poi c’è il papà di Frankie (da ora lo chiameremo Jeorge) … uomo decisamente in gamba ma dal piglio deciso. L’arzillissimo Jeorge non teme pareri, non ascolta nessuno (talvolta nemmeno se stesso) ed ha il buonsenso di un teen-ager alla prima cotta.

Se qualcuno si permette di erudirmi circa il turismo sostenibile, me lo mangio!!!! Se ho retto tutto ciò ne sono diventata maestra! Se istituiscono la cattedra allo Iulm, mi candido all’incarico!

Beh, si parte. Al check-in va tutto liscio. Siamo sull’addormentato andante ma l’istinto vacanziero ci permette di accomodarci in aereo senza nessun imprevisto. Mildred è stata accontentata: il suo posto è vicino al finestrino: – Che bello! Vola davvero!!!!

Ma va?!?! Ci mancherebbe altro! Già siamo su un trabiccolo della Italiairways che sembra un aereoplanino della Playmobil …. In ogni caso, il breve viaggio risulta davvero piacevole, allietato da un nescafè e da un panino di gomma, sigillato nella sua brava confezione …. Nemmeno gli iscritti al Cepu riescono a comprendere come si apra …. Chiedo quindi un canestro! L’unica utilità di quello spuntino è evidente: insegnare a tutti noi, come diventare una specie di Mike D’Antoni dalla lunga distanza! Eppure nel catalogo ho letto tutto! Tra gli innumerevoli sports offerti al villaggio, non è previsto il basket!

L’atterraggio manda nel panico Mildred! I suoi poveri padiglioni auricolari non resistono alla planata repentina sull’aeroporto rodense. Lei sostiene che a Gardaland non ha mai avuto problemi e non comprende come possa accadere … Rogna che è un piacere ed io mi domando se non sarebbe magnifico se anziché le orecchie le si tappasse la bocca! Recuperiamo i bagagli e la zelante assistente Teorema ci invita sul pullman che ci porterà in quel del Blu Club – Lippia Golf Resort ad Afandou!

Finalmente giungiamo al villaggio dove i ragazzi dell’animazione ci accolgono festanti! Cosa mai avranno da festeggiare rimane un mistero per tutti!!!!. Vista la stagione infatti l’età media dei vacanzieri è piuttosto elevata. Difficile coinvolgerli nelle loro attività, mi dico. Avrò modo di ricredermi e scoprire che gli animatori Blu Club sono davvero dei mutanti e riescono ad essere credibili, professionali e simpatici in ogni occasione. Mai fuori posto, sanno rispettare l’esigenza di chi non ne ha davvero mezza e vuole diventare un tutt’uno con il lettino prendisole e di chi invece vuole scatenarsi!

Cerco Hamtaro …. Trovato! Chiedo della di lui mamma!!!! Conosco quindi Muriel e finalmente Daniela! Come potete vedere nel suo album fotografico, ha già provveduto ad inserire una foto che abbiamo fatto a bordo piscina! Abbiamo di quelle facce!!! Lei tristissima perché oramai in partenza ed io stravolta dal viaggio con mammà al seguito …. In ogni caso finalmente ci si conosce!!!! Simpatica, se possibile, ancor di più di come me la aspettavo! La verve di una donna davvero in gamba!!! Mi da un sacco di informazioni su come si svolge la vita fuori e dentro al villaggio! Peccato che le date della nostra vacanza coincidano solo per poche ore …. Avremo sicuramente modo di rifarci in futuro!!! Ci abbracciamo e faccio conoscenza della sua famiglia.

Ci assegnano le camere: la nostra è carina, unica pecca un bagno davvero conciatino …. Vasca da bagno con tenda in plastica (alla faccia dell’igiene, holè!), manca il bidet e … udite … udite …. Non esiste aerazione forzata nonostante il locale sia cieco! Per fortuna pare che a Rodi nessun turista si trovi a fare i conti con la dissenteria! Sarebbe una vera tragedia ….

Jeorge e Mildred hanno camere singole, una vicina all’altra … Ognuno di loro ha ben 4 posti letto a disposizione! Ci si può fare i pigiama party! Altro che camera singola!

Come già detto da altri Giramondini, il rancio non è dei migliori ma devo ammettere che dopo il primo pranzo consumato presso il villaggio …. con Mildred e Jeorge che mi chiedevano informazioni su ogni cosa che era a buffet (Ma cosa sarà mai? Ma cosa ci avranno messo? Ma che spezie usano?), beh dopo il primo pasto e dopo aver chiarito loro che mi chiamo Tania e non faccio parte dell’ufficio veggenze del Blu Club, ci si smalizia un poco. Chiaro, ognuno ha i propri gusti e quindi, dopo un’attenta analisi di quanto il ristorante offre, certamente ognuno di noi è in grado di trovare qualcosa che possa soddisfare il proprio palato. Inoltre, la formula all-inclusive permette di fare spuntini anche fuori dai pasti principali: crepes, panini, pastasciutte, frutta … Insomma, non sarà certo cibo da Gambero Rosso, ma non si muore di fame.

Unica pecca, il fatto che qui pare che nessuno voglia prendere decisioni ed i due arzilli anzianotti, non fanno che chiedermi ogni cosa .. A che ora ci svegliamo? A che ora si mangia? Si va in spiaggia o rimaniamo in piscina?
Salvo poi criticare ogni cosa io dica … sino a quando esplodo e rischio l’incidente diplomatico in piena vacanza! Potrete capire …. Se chiedo che ognuno faccia colazione quando meglio crede … mi sento rispondere che pontifico!!!! Hei, ragazzi! L’Inps non mi ha certo riconosciuto l’assegno di accompagnamento per quei due!!!

Mercurio, postino degli Dei, mi fa avere una comunicazione di servizio! Tania … CALMA!! Ed è così che comincio davvero a godere di questa vacanza. La spiaggia dista solo 300 mt. dal resort ed è anche simpatico fare quattro passi tra gli ulivi e i fichi d’India, guardando il mare. L’arenile è composto prevalentemente da sassolini misti a sabbia. E’ possibile fare brevi passeggiate sul lungomare, pressoché deserto. Ombrelloni e lettini non sono un problema, così come le docce. Esiste un piccolo campo per giocare a bocce dove la “gioventù” vacanziera si esprime al meglio. Ogni bocciata una saracca in bergamasco, bresciano, torinese …. Un campo da beach volley, pedalò, wind surf e kajak a completare l’attrezzatura on the beach! Jeorge ha portato la muta (e relativi pesi ….) ma scopre con piacere che la temperatura dell’acqua permette bagni in costume e se ne compiace. Mildred, che non sa nuotare, si fa prestare dallo staff uno di quei giubbettini di gommapiuma che indossano gli amanti del wind-surf. E’ felice per la limpidezza dell’acqua e ci si lancia! Si sente come Novella Calligaris e talvolta capita di doverla recuperare mentre si scappotta come le tartarughe. Così scopre il piacere della piscina del Lippia, dove ohibò, in alcuni punti si tocca! E quindi …non si perde l’acqua-gym, il risveglio muscolare, la lezione di aerobica, la gara di torte e tutto quello che si svolge a bordo vasca. Jeorge gioca a freccette invitato dai ragazzi dell’animazione. Scoprirò che vince chi riesce a fare centro mentre imita un animale. Insomma, arrivando dalla camera, vedo Jeorge che si lancia verso il tiro a segno, facendo Muuuuuuuu …. a passo di cammello, convinto che nessuno di noi lo stia osservando. E che diamine! Ne andrebbe della sua reputazione di uomo tutto di un pezzo! Motivo per cui la sigla Blu Club con tanto di “tumtumparacinchitumpatumpaparacinchi” non lo vede protagonista! Che delusione!!!! Tenevo ad assistere alla sua esibizione!
Durante la giornata il villaggio è immerso nelle note della musica by Hamtaro! E’ davvero bravo il figliuolo! Anni ’70, classici ever-green, tormentoni della stagione, e liscio (solo in discoteca, per carità!) a favore del popolo ballerino! Ne ha per tutti …. Al mattino, la musica che avvolge il Lippia ha un volume decisamente apprezzabile … non traumatizza nessuno! Neppure quei pochi turisti che hanno le camere vicino alla piscina, forse la zona più movimentata del villaggio. La sera, gli stessi, sono oramai rassegnati! Il bar chiude circa alle 02:00 di notte ed il riposo non deve essere proprio semplice …. Ma io sono nel settore Zeus, e non posso certo lamentarmi. Vista sul mare, zona tranquilla. Il villaggio è strutturato così che gli ospiti possano scegliere se stare in compagnia o tranquilli. Davvero ineccepibile. Mi cimento col tiro con l’arco, come una novella Diana, dea della caccia! Invece Frankie si sente molto Eros, dio dell’amore, e mi corteggia ancor di più di come già fa in quel di Milano! Potere degli Dei!
Gianluca, il maestro arciere ha una pazienza davvero divina! Spesso non centro il bersaglio e le mie frecce finiscono sulle balle di paglia …. Temo le stia ancora cercando.
Lele, capo-sport, è da Paperissima. Impossibile guardarlo in volto e rimanere seria! Discorso a parte meritano Mario Tucci (capo villaggio) e Silvia (responsabile del miniclub). Dovete sapere che la prima sera, in anfiteatro, ci è stata offerta una carrellata delle proposte per la settimana. L’esordio è stato appunto di Mario che con la sua “erre moscia” davvero potente, ha lasciato il segno. Dopo poco passa il microfono a Silvia! E’ l’apoteosi! Lei ha la “esssssce” rotolante! Una bella coppia, mi dico! Si dimostreranno durante la mia permanenza ragazzi davvero in gamba!!! Silvia è sempre attorniata da una masnada di marmocchi (aiutata da Elenina) che sembrano affascinati da quanto proposto, e davvero entusiasti. Mario si lancia come pochi capo villaggio sanno fare! Si nota immediatamente l’affiatamento che lega tutti i ragazzi dell’animazione! Bravi, anzi, bravissimi tutti! Non posso qui tediarvi con tutto quanto hanno fatto per noi, ma coreografa, ragazzi del “contatto”, sportivi, dee-jay, costumista, scenografa, tutti, tuttissimi … si sono prodotti in ogni genere di attività in modo davvero grandioso! Su tutto, meritano una nota due spettacoli portati in scena: Saturday night fever e Se il tempo fosse un gambero …
Le gite: sono stata a Lindos … visita guidata alla fortezza a cura di Teorema. Certamente più cara che se avessi affittato un’autovettura ma altrettanto certamente più completa ed edificante. Almeno dal mio punto di vista. La guida, professionale, mai banale e decisamente innamorata del sito che ci portava a visitare, ci ha erudito circa la storia dell’acropoli. Non si è spazientita nemmeno quando con tono saputo, uno dei villeggianti ha dichiarato “che acropoli era il vecchio nome della cittadina di Lindos”! Con tono bonario, da buon padre di famiglia, la nostra guida, ha dovuto spiegare che Acro-polis vuole dire città alta e si è disperso nell’aria un ‘GNORANTEEEE del quale fortunatamente il malcapitato non ha compreso la provenienza ….

Le rovine sono patrimonio Unesco. Volutamente, i restauri (ora in corso) hanno ripristinato in parte quanto possibile ed hanno oltremodo reso visibile anche all’occhio meno esperto la differenza tra restauro conservativo e nuova opera a sostegno dell’antico. Non è possibile non distinguere la differenza tra ciò che antico è autenticamente e quanto è opera dell’uomo moderno per mettere in sicurezza la zona. Lo stile prevalente è dorico, anche se l’acropoli ha subito continue modifiche, abbattimenti, nuove costruzioni, nel corso dei secoli, così che il sito risulta essere testimonianza delle varie culture, dei periodi, dei poteri che si sono avvicendati …
Il paesino è caratteristico … viuzze strette, la pavimentazione in ciottolato con greche (in questo caso lo sono davvero ….) suggestive. I negozietti, piuttosto noiosi e ripetitivi. Stoffe, tovaglie, telerie di ogni genere, che di artigianale hanno davvero ben poco ed imitazioni becere delle grandi firme della moda. Piccola nota: chi desidera fare acquisti di jeans, magliette, ecc…. delle marche più note, può andare a Faliraki …. Si narra di prezzi modici, almeno se raffrontati con quelli italiani.
Visito un tempio ortodosso, restituito ai visitatori da poco. Opulento, opprimente, davvero non riesce a piacermi! Ma …. È un parere assolutamente soggettivo.

Sulla strada del ritorno al Lippia ci si ferma in un laboratorio artigianale dove viene prodotto vasellame in terracotta ed argilla che poi viene dipinto a mano. Pare che la guida ci tenga tantissimo a farci visitare questo laboratorio ed il dubbio che mi assale è quello di essere capitata in una di quelle gitarelle di mezza giornata, visiti mezzo mondo, pasto incluso con mezza di minerale ed un quarto di vino e … DEVI ASSOLUTAMENTE visitare la cantina per la degustazione dei vini tipici.
Ma in pochi si fanno abbindolare! Sembra una Mondial Casa greca! Interessa davvero meno che nulla.

La sera vado a Rodi. La città vecchia, quella attorniata dalle mura per intenderci, è davvero carina. Ci sono taverne e ristorantini ovunque. I negozietti fanno la concorrenza a Lindos in fatto di ovvietà e ripetitività della mercanzia proposta. Diventa una Via Crucis! Frankie fotografa tutto ciò che è fotografabile pur di non sorbirsi lo shopping con Mildred e quest’ultima sembra voler pernottare per la notte ad ogni vetrina! Io mi trasformo in piccola vedetta prussiana e rischiando lo strabismo con un occhio seguo Frankie e con l’altro mia mamma! Cerco un negozio dove vendano guinzagli ma ahimè non ne trovo …. Mildred adocchia delle saponette confezionate in modo simpatico … Mi chiede quale sia l’essenza perché lei, si scusa, non conosce il greco! Ma se c’è scritto “Olive oil”!
Alla nocciola, Mamma! Sono alla nocciola!!! Tra i vicoli della città ritrovo il gruppo dei pensionati che sono con noi al Lippia. Stanno discutendo animatamente: pare che il tizio della acropoli=vecchio nome di Lindos stia spiegando che Calimera non è la moglie di Calimero. Folgorazione divina! Ecco di cosa è stato protagonista! Ci è arrivato dopo aver scoperto che Calispera rimaneva nubile e pure un poco zitella!

Arriva quindi presto il venerdì, domani si torna a Milano. Il tempo, splendido sino a quel giorno decide di farci un dono: ci svegliamo con il sole che cerca di farsi largo tra nuvole spesse che promettono pioggia …. Penso al gruppo dei pensionati che hanno in programma una gita a Symi in barca ….
Arrivano le prime gocce e decido di raggiungere la spiaggia. Il paesaggio è davvero incantevole. Il mare ha assunto colori accesi, il bianco della spuma che le onde producono giungendo verso riva, il verde, il blu. Il colore dei ciottoli che bagnati dalla pioggia ed illuminati da quell’impertinente raggio di sole appaiono come un piccolo tesoro.

Ecco, questo è il momento in cui ho scoperto che quest’isola, nonostante lo stress da “Jeorge e Mildred”, mi ha davvero preso il cuore. Siamo molto vicini alla nostra cara vecchia Italia eppure sembra di essere così lontani, per Giunone!
Ed ora posso sorridere di Jeorge che giudica ogni mia uscita in modo così severo … canticchio …. “Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura” …… Eh, si … Fabrizio De’ Andrè la sapeva davvero lunga in fatto di giudici!
Ma poi li guardo, i miei due arzilloni: certo, hanno borbottato, mi hanno tediato con i loro commenti, ma pronti per il viaggio di ritorno, lo sguardo è triste, quasi commosso. Non riescono ancora a togliersi il costume …..
Ora almeno Jeorge ha il suo slip ascellare sotto i jeans e Mildred il suo bikini ridotto sotto un vestitino che grida ancora “voglio l’estate”, ma i loro occhi sembrano dire a me ed al Frankie solo un … grazie ragazzi per questa vacanza.

Tania

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