Un altro diario di viaggio a Cuba… che nostalgia!

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Dal 12 al 29 gennaio io, mio marito ed una coppia di amici abbiamo visitato Cuba. In realtà il nostro viaggio è cominciato un paio di settimane prima con un soggiorno nella Repubblica Dominicana.
Abbiamo viaggiato con Meridiana, ma sinceramente non siamo stati molto soddisfatti del trattamento. Il volo è avvenuto con charter privato della Privilege (spagnola), l’aereo era molto trasandato e il servizio ridotto al minimo indispensabile: un pranzo spartano, ogni sedile fornito di monitor rotto e anche i film trasmessi nel monitor grande non erano udibili. Dal primo pomeriggio fino a sera tarda sono state spente le luci e siamo stati invitati a chiudere gli scuri dei nostri oblo. Verso le 23, ora italiana ci è stato servito uno spuntino. Unico momento positivo è stato l’intermezzo a opera del personale che a mezzanotte italiana, essendo Capodanno, ha improvvisato un trenino su musica latinoamericana.
Il volo di trasferimento dalla Repubblica Dominicana a Cuba è stato operato dalla compagnia aerea locale Pawa di cui non possiamo assolutamente lamentarci.
Per il ritorno ci siamo affidati alla Neos. Anche in questo caso avevamo scelto questa compagnia per effettuare un volo diretto, purtroppo un mese prima della partenza ci è stato comunicato un cambio di programma con uno scalo tecnico a L’Avana (si è partiti da Holguin). In realtà questo iniziale disguido si è tradotto in un vantaggio, visto che ci è stata assegnata d’ufficio la prima classe e abbiamo quindi viaggiato in estrema comodità, serviti e riveriti (e credetemi dopo un soggiorno a Cuba, ci si sente veramente privilegiati!).

Seguendo le informazioni e i consigli raccolti nei vari forum, blog e quant’altro abbiamo deciso di prenotare solo la casa di arrivo a L’Avana e di viaggiare decidendo di volta in volta dove e come. Non essendo ragazzi giovani eravamo un po’ preoccupati, invece muoversi a Cuba è estremamente facile e sicuro, ovviamente bisogna fare un po’ attenzione, contrattare e non avere paura di chiedere. Se si conosce un po’ di spagnolo si è avvantaggiati, ma molti parlano anche l’inglese e comunque con un po’ di pazienza si riesce a comunicare. I turisti a Cuba sono trattati molto bene e la gente è in gran parte molto affabile. Bisogna aver ben chiaro però che si va in un paese che vive una situazione economica e politica non favorevole, non aspettatevi di ritrovare gli stessi servizi e lo stesso trattamento che potreste trovare in paesi europei. Detto ciò, con un po’ di spirito d’adattamento resta una bella avventura alla portata di tutti. Assolutamente positiva la scelta di dormire nelle Case Particulares: certo il servizio non è a cinque stelle, però è ricco di umanità e vi aiuta a conoscere meglio questo paese.

In questo resoconto non mi sono soffermata in modo particolare sulle cose viste o da vedere perché queste le trovate in qualunque guida turistica. Per il nostro viaggio ho utilizzato la Lonely Planet che è ricca di consigli e suggerimenti di visita anche se spesso tendono a dare una visione “romantica” dei luoghi. Spero che la nostra esperienza, i nostri consigli vi possano servire da spunto per una splendida vacanza.

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