Andros: quello che (non) ti aspetti dalle Cicladi

Febbraio: è ora di scegliere l’isola greca dove andare il successivo giugno.

 

VOLO E TRAGHETTO

Nonostante il largo anticipo, i voli per le isole avevano già prezzi decisamente alti; abbiamo optato quindi per un volo Easyjet su Atene (378 euro in due con bagagli) con partenza il 17 giugno e ritorno il 27 e abbiamo deciso di andare in una delle Cicladi raggiungibili dal porto di Rafina, evitando così il Pireo. La scelta è caduta su Andros, l’isola più settentrionale dell’arcipelago e seconda solo a Naxos per dimensioni, a sole 2 ore di traghetto da Rafina.

Il traghetto, in realtà, è stato prenotato solo qualche mese dopo, poiché gli orari estivi vengono solitamente resi pubblici dopo Pasqua: 38 euro a testa A/R; all’andata abbiamo viaggiato con Golden Star Ferries, al ritorno con Cyclades Fast Ferries (i prezzi sono identici e anche il servizio, abbiamo semplicemente scelto gli orari a noi più consoni tra i diversi collegamenti giornalieri disponibili: partenza alle ore 7.50, ritorno alle 10.15).

Ci sono parecchi collegamenti giornalieri con Rafina; dopo qualche giorno di permanenza ormai capivamo che ore fossero in base al passaggio dei traghetti al largo dell’isola!

 

ALLOGGI

Non volendo rischiare di perdere aereo o traghetto, abbiamo deciso di passare a Rafina una notte all’andata e una al ritorno, al Sunny Cozy Apartament prenotato tramite Booking (40 euro a notte): grande appartamento ben fornito. Unico inconveniente: si trovava a più di 1 km dal porto; fare la strada (a discreto scorrimento) a piedi con i bagagli può essere un po’ una seccatura.

Ad Andros, invece, sempre con Booking abbiamo prenotato uno studio all’Hotel Elpida (265 euro per 8 notti). Struttura molto informale al confine della località di Batsi; lo studio era davvero piccino e minimal, ma con un bel balcone (che in Grecia è sempre sfruttabile). La posizione permetteva di raggiungere la zona più viva di Batsi in pochi minuti; inoltre, attraversando la strada, si raggiungeva la graziosa spiaggia di Kolona, dove abbiamo preso l’abitudine di concludere i nostri pomeriggi. Non uno dei posti più belli dove siamo stati sulle isole greche, ma ottimo rapporto qualità-prezzo.

Dal balcone avevamo anche una discreta vista mare.

SPOSTAMENTI

E’ possibile raggiungere il porto di Rafina, dall’aeroporto, con gli autobus della Ktel Attikis. All’andata, però, per pigrizia e per farci lasciare direttamente davanti a casa, abbiamo voluto prendere il taxi… Le 50 euro spese per neanche mezz’ora di viaggio, contro i 4 euro del biglietto del bus, ci hanno fatto propendere per questo al ritorno. L’unico inconveniente degli autobus: non ce ne sono tantissimi al giorno, la frequenza è un po’ limitata.

Ad Andros, come sempre sulle isole greche, abbiamo affittato uno scooter, presso Dinos, l’unico noleggiatore di scooter a Batsi. Purtroppo per i primi due giorni abbiamo dovuto accontentarci di un cinquantino, in quanto non erano disponibili subito cilindrate superiori; abbiamo poi fatto il cambio nei giorni successivi con un 125: per fortuna, perché l’isola è grande e con molte salite e sterrati, col solo cinquantino avremmo dovuto probabilmente rinunciare a molte cose. Invece così, come sempre, non ci siamo risparmiati e a fine vacanza contavamo 700 km percorsi. Il prezzo del noleggio per tutto il periodo è stato di 148 euro.

Gli spostamenti dal porto di Andros a Batsi, invece, li abbiamo fatti in taxi al costo di 12 euro a tratta.

 

RAFINA

Rafina è una cittadina di 10000 abitanti sita sulla costa, a poco meno di 20 km dall’aeroporto di Atene: dal suo porto partono i collegamenti per le Cicladi più occidentali. Non si può certo definire una città carina, ma per passarci qualche ora va più che bene. Ampia la scelta di taverne e bar sulla piazza principale e nelle vicinanze del porto. (Mentre scrivo questo diario Atene e l’Attica sono sconvolte dagli incendi, che hanno interessato proprio la zona di Rafina… Si tratta sempre di cose terribili, ma quando riguardano posti che conosci, o dove si è stati da poco tempo, fa ancora più impressione)

 

ANDROS

Andros appartiene all’arcipelago delle Cicladi, ma non rispecchia certo il classico stereotipo dell’isola cicladica: le case spesso hanno tetti rossi e quindi non vi sono i classici villaggi tutti bianchi come a Santorini; è all’apparenza arida e brulla, ma nell’interno vi sono vallate verdeggianti e sorgenti (addirittura imbottigliano l’acqua!). Però, come nelle altre sorelle Cicladi, vi sono tanti fiori dai colori accesi, soprattutto bouganville e oleandri; tante chiesette bianche dalle cupole azzurre. Il turismo c’è ma non è certo paragonabile a quello di Mykonos o Ios: molto frequentata dai Greci, che vista la vicinanza magari vengono anche solo a passarci il week-end, e dagli immancabili Inglesi; abbiamo incrociato pochi Italiani, ma d’altronde è la classica isola nota quasi solo agli “isole greche addicted” (di cui faccio decisamente parte)… e non se ne capisce bene il perché, vista la bellezza del suo mare, la sua varietà e la facilità con cui la si può raggiungere da Atene. Boh.

 

CLIMA E AMBIENTE

Andros è nota per essere parecchio ventosa, soprattutto tra luglio e agosto. La montagna è di poco inferiore ai 1000 metri e quando si percorre la strada interna che collega i due versanti dell’isola la differenza di temperatura si sente, lassù.

Noi abbiamo avuto, nell’ordine: 3 giorni di tempo variabile (ma senza pioggia); 3 giorni splendidi, con cielo terso, caldo ma non troppo e poco ventilato; 2 giorni soleggiati ma molto ventosi (girare in scooter era quasi fastidioso, soprattutto la mattina). Nel complesso, comunque, non ci lamentiamo

D’inverno l’isola è parecchio piovosa e nelle zone interne più elevate può capitare che nevichi.

Ad Atene, invece, all’atterraggio ci ha accolto un clima decisamente caldo umido (aveva appena smesso di piovere); e anche 10 giorni più tardi a Rafina è stato un susseguirsi di forti temporali. Inusuale a fine giugno in Grecia.

Andros è la patria delle capre: ne abbiamo viste tantissime, molte più che nelle altre isole, un giorno ci sono anche entrate nel giardino dell’hotel!

Meno piacevole, invece, gli incontri che abbiamo avuto coi serpenti (ben 4): non so se siano velenosi o meno, ma meglio stare attenti, soprattutto se vi addentrate nei sentieri.

A proposito di sentieri: Andros ha una fitta rete di sentieri segnalati ed è di conseguenza molto frequentata dagli amanti dell’hiking… anche se forse quella estiva non è la stagione più adatta! Però qualche breve camminata ce la siamo fatta anche noi.

 

TAVERNE

A Batsi abbiamo provato le taverne Cavo d’Oro, Kandouni, Blue Barrel e Stamatis: tutte buone e con prezzi molto simili (spesa media tra i 28 e 30 euro in due). Le prime tre, essendo in posizione più defilata, sono più tranquille.

A Rafina abbiamo cenato invece da Limeni, nella piazzetta principale, ed essendoci piaciuta ci siamo tornati.

 

SPIAGGE

Già nel tragitto in taxi dal porto a Batsi ci si rende conto di quanto sia bello il mare ad Andros.

Agios Petros e Chrissi Ammos

Sono appunto le spiagge che si incontrano andando da Gavrio a Batsi. Sono spiagge attrezzate e molto turistiche; non ci siamo mai fermati, ma il mare era indubbiamente bellissimo e sono perfette per famiglie, sportivi e chi cerca una spiaggia con tutti i comfort.

Agios Kiprianos

Caletta che prende il nome dall’omonima chiesetta appena alle sue spalle. C’è anche una taverna. Bella location: infatti la usano spesso per i matrimoni.

Kolona

Non sarà forse la spiaggia più suggestiva di Andros, ma era per noi la spiaggia di “casa”. In ogni caso l’affaccio sulla baia di Batsi aveva un suo perché e si vedevano anche tanti pesci.

Chalkolimnionas

Siamo scappati quasi subito: sarà che era domenica, ma era davvero troppo piena per i nostri gusti, per di più con musica a palla dal beach bar.

Zorkos

Abbiamo avuto la fortuna, o l’intuito, di andarci nella giornata migliore, meteorologicamente parlando, della vacanza.

Ci abbiamo messo un po’ a raggiungerla, tra indicazioni non proprio precise e strada sterrata. Ma quando siamo arrivati, nonostante caldo e stanchezza, ci è sembrato di aver raggiunto il paradiso.

Dopo un’ora scarsa ferma nella stessa spiaggia io di solito divento insofferente, qui siamo stati più di 2 ore. Decisamente la nostra spiaggia preferita di Andros, nonché forse una delle più belle di sempre in Grecia.

Vitali

Come Zorkos è sita nella zona di nord-est dell’isola. Anche qui, dopo lo sterrato, ci hanno accolto acque cristalline (magnifica la ghiaia che rende l’acqua così bella!), ma rispetto a Zorkos, a mio avviso, un po’ al di sotto.

Ateni

Anch’essa sulla costa nord-orientale, e anch’essa raggiungibile dopo un bel pezzo di sterrato (tutto sommato tranquillo). Grande spiaggia, a noi però è piaciuta molto di più la zona scogliosa immediatamente alla sua sinistra.

Pirgos  e Vlichada

Nella zona di nord-ovest, ci siamo andati perché ce ne avevano parlato bene. Pirgos è una caletta sotto le rovine di un castello e con alle spalle una chiesetta, Vlichada lo spiaggione accanto.

Molto belle, per carità, ma che fatica arrivarci! Nessun cartello, siamo scesi a caso per improbabili strade sterrate rischiando diverse volte di ribaltarci con lo scooter. No, non credo che lo rifaremmo però, magari, se avete un fuoristrada…

Fellos

Bella spiaggiona, non lontana da Gavrio. Peccato che quando ci siamo stati il tempo non fosse bellissimo, quindi rendeva poco.

Sineti

Poco più a sud della Chora. Bellissima dall’alto, peccato che, probabilmente a causa delle mareggiate dei giorni precedenti, ci fosse qualche rifiuto di plastica vicino a riva.

Grias Pidima

Una delle spiagge più famose di Andros, riconoscibile per il roccione che si staglia in mare vicino alla riva (a cui è legato una leggenda). Molto bella, ma quando ci siamo andati c’era parecchio vento e stare in spiaggia (pure sabbiosa) era un po’ proibitivo.

Ci sono ovviamente tante altre spiagge, tra cui quelle immediatamente attaccate alla Chora o quelle vicino a Batsi. Molto famose, anche, Vori e Achla, ma difficili da raggiungere. Achla è raggiungibile infatti tramite un lungo sterrato percorribile solo in fuoristrada (viene proprio specificato dai noleggiatori) o con taxi-boat in partenza dal porto della Chora, che noi però non abbiamo visto… forse ci sono solo in alta stagione. In ogni caso non credo ci saremmo lo stesso andati.

Riguardo a Vori, invece, abbiamo anche provato ad andarci, ma non abbiamo trovato la strada! Abbiamo poi scoperto un cartello semidivelto, ma a quel punto abbiamo lasciato perdere, anche perché in quella seconda occasione il tempo non era il massimo e farsi km e km di sterrato per poi dover subito fuggire per il vento non ci allettava. Con gli sterrati da paura ci era bastata l’esperienza di Vlichada!

 

VILLAGGI PRINCIPALI

Batsi

E’ la località turistica per eccellenza dell’isola; ma pur essendo un susseguirsi di taverne, studios e negozietti, resta in ogni caso un posto tranquillo, rilassante… e affacciato su una splendida baia.

Gavrio

Qui sorge il porto e quindi è qui che si arriva col traghetto. A parte bar, autonoleggi e qualche taverna direi che c’è poco altro.

Andros (Chora)

E’ il capoluogo dell’isola: situata sulla costa orientale, è più elegante e sofisticata delle altre località, val la pena farci una passeggiata, magari in una giornata meno assolata. Alcuni dei suoi scorci più famosi sono la chiesa di San Talassini (che rende di più in foto che dal vivo… è stata una mezza delusione!) e il faro Tourlitis, costruito su uno scoglio in mezzo al mare.

Ci sono anche diversi musei (che, ammetto, noi non abbiamo visitato).

Ormos Korthiou

Un piccolo villaggio, perlopiù di pescatori, poco più a sud della Chora. Un posto tranquillo e carino, ma non lo sceglierei come base d’appoggio per soggiornare.

 

COSA VEDERE

Agios Petros

Nel villaggio di Agios Petros, vicino a Gavrio ma nell’interno, ci sono i resti di una vecchia torre. L’abbiamo vista solo da lontano, perché il sentiero per raggiungerla era costellato di ragnatele con ragni abbastanza grandi e io sono aracnofobica…

Monastero di Zoodochou Pigis

Risalendo la montagna, sopra Agios Kiprianos. Da lì si ha anche una bella vista, se la giornata non è troppo fosca.

Moni Panachrantou

Quasi incastonato nella montagna, è una dei monasteri più belli che abbiamo mai visitato sulle isole greche. Monaci simpatici ci hanno anche offerto le caramelle. C’era anche una piccola colonia di gatti, con gattini piccolissimi.

Sorgenti di Menites

Nell’interno, non lontano dalla Chora, in una zona molto verdeggiante, c’è il villaggio di Menites con le sue sorgenti di acqua. Un posto carino dove fermarsi a pranzare o a bersi qualcosa al fresco degli alberi.

Cascata di Pithara

Risalendo dalla Chora verso la montagna si incrocia il villaggio di Apikia, dove c’è la sorgente dell’acqua Sariza; qui sorge un piccolo impianto di imbottigliamento e un hotel con spa. Da qui parte anche un sentiero per raggiungere, in poco più di un quarto d’ora, la cascata di Pithara: è una piccola cascatella, nulla di che, ma essendo nelle Cicladi in estate è comunque particolare!

Olive Museum

A Pitrofos, facendo una piccola deviazione dalla strada che dalla costa occidentale conduce ad Andros, è possibile visitare un mulino-museo (http://www.musioelias.gr/node/25). Si tratta in realtà di un vecchio frantoio ristrutturato. L’ingresso è ad offerta libera; il proprietario, nato quando ancora il frantoio era funzionante e la sua famiglia lo gestiva, ci ha guidati (in Inglese) alla scoperta della lavorazione delle olive e della produzione di olio.

Una visita interessante, sia per quello che si scopre sulla produzione dell’olio, sia per fare un “viaggio” nella vita di un tempo sulle Cicladi. Controllate giorni e orari di apertura (a giugno ad esempio era aperto solo sabato, domenica e lunedì).

Grotte

Sulla strada che conduce dalla costa ovest ad Andros, all’altezza di Aladino, c’è una deviazione che conduce alle grotte di Foros. Purtroppo nel mese di giugno sono visitabili solo su prenotazione. Evidentemente il giorno in cui ci siamo andati noi qualcuno aveva prenotato, perché c’era un intero pullman di Greci. Siamo andati a dare una sbirciata fino all’ingresso, ma poi abbiamo evitato di imbucarci alla visita.

 

 

Siamo andati ad Andros un po’ per caso e senza troppa convinzione. E invece abbiamo trovato un’isola che ci ha conquistato a poco a poco. Non sarà sfacciatamente bella come Santorini o Milos (giusto per citare le mie Cicladi preferite), ma quelle acque cristalline, quelle sorgenti ombreggiate, quei cespugli quasi infestanti di oleandri non si possono dimenticare… e no, neppure i chilometri di sterrato, si dimenticano.

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