Bayahibe e dintorni a Luglio

Luglio è un mese ideale per le vacanze, specialmente se sono ai Caraibi! La nostra destinazione è Bayahibe in Repubblica Dominicana, un angolo di paradiso a sud est dell’isola.

Partiamo da Roma Fiumicino con la compagnia aerea Blue Panorama, il volo è lungo ma passa tranquillamente, a bordo purtroppo non ci sono schermi singoli ma il sistema di intrattenimento può essere usato con il proprio tablet o cellulare connettendosi alla rete wifi interna, io personalmente vi consiglio di scaricarvi da Netflix qualche film per avere più scelta.

Arriviamo all’aeroporto di “La Romana” dopo circa 10 ore di volo e sbrighiamo le formalità di entrata nel paese, la fila è lunga e congestionata, il caos con gente che salta furbamente passa avanti non manca mai, ma alla fine riusciamo ad uscire e finalmente raggiungere il nostro resort, a una ventina di minuti distante, il Viva Windham Dominicus Beach Resort.

Appena arrivati un ottimo cocktail di benvenuto ci disseta e ci mette subito nel mood caraibico da vacanza! La nostra camera è a piano terra, dalla finestra si vedono i curatissimi giardini, quello che mi colpisce di più è proprio il verde e il contesto naturale, piante e fiori colorati bordano le zone comuni, le costruzioni non sono altissime e si adattano bene all’ambiente, le palme altissime in spiaggia completano il quadro.

La nostra stanza è moderna e pulita, la tv ha anche canali italiani e il letto è molto comodo, le prese elettriche sono di tipo A e B, a lamelle piatte perciò vi servirà un adattatore, la corrente è 110 V quindi assicuratevi di avere apparecchi che possono supportare questo tipo di tensione, in stanza comunque c’è il phon se non volete prenderne uno da viaggio.

Il Resort è come un villaggio, molto vasto ed insieme al Viva Palace, hotel della stessa catena, forma un unico complesso.

La spiaggia è bianca e lunghissima, con vari lettini e ombrelloni, i teli mare sono gratuiti, viene data una tessera con cui poterli prendere giornalmente puliti, passeggiando si può raggiungere il faro e la spiaggia pubblica dove si trovano numerosi negozietti.

Le Piscine sono tre, più una del Viva Palace, ognuna ha un bar dal quale si possono prendere bibite, cocktail e acqua inclusa nell’All Inclusive.

A proposito di All Inclusive e di cibo, i ristoranti tra cui scegliere non mancano: il ristorante principale “La Terrazza” è aperto per colazione, pranzo e cena con servizio a buffet, la scelta è varia e non manca un angolo healthy e show cooking; “La Roca” accanto alla piscina con il suo stesso nome è aperto a colazione e pranzo con un buon buffet vario e un angolo salad eccezionale, per cena invece su prenotazione, con menù in stile mediterraneo, ho mangiato qui un’ottima pasta al pesto! Personalmente ho apprezzato moltissimo il ristorante con specialità della cucina messicana, hanno cucinato appositamente per me una Fajita vegetal da leccarsi i baffi. Uno dei più gettonati è l’Atlantis dove con un piccolo supplemento si mangia un aragosta che è famosa nel resort. Il mio ristorante preferito è stato il ristorante orientale Bambù, il piatto indiano e l’antipasto cinese ordinati erano cucinati alla perfezione. Molto carino anche il Risto Domincano “El Palito” ma io non sono andata. Super romantica invece la cena organizzata al Viva Cafe (che appartiene al Palace ma nel quale si può mangiare con un piccolo supplemento), la nostra cena come accennavo è stata leggermente diversa, un tavolo per due sulla spiaggia, illuminato solamente da candele e dalle stelle! Abbiamo passato una serata bellissima! Degna di nota è la pizzeria, aperta tutta la notte con il pizzaiolo che sforna continuamente pizze calde!

Nel piano All Inclusive sono incluse la prima colazione, il pranzo e la cena presso i ristoranti con tre cene a settimana prenotatili nei ristoranti à la carte, snack caldi e freddi dalle 11.00 alle 19.00 presso il bar, viene servita anche della frutta a metà mattina in spiaggia. Alimenti per celiaci sono disponibili presso i vari ristoranti con segnalazione in fase di prenotazione.

Le attività durante il giorno sono varie, i classici sport acquatici, aerobica, beach volley, tennis e calcetto e molto altro, ma forse il più spettacolare è il trapezio! Ci sono gli istruttori che insegnano le regole base per volteggiare in aria.

Noi non ci siamo limitati alla vita da villaggio ma siamo andati anche un po’ in giro, fuori dall’hotel c’è una zona molto sicura in cui si può passeggiare in tutta tranquillità. Con il taxi siamo anche arrivati fino a Bayahibe, un piccolo paesino dove la sera si possono vedere i pescatori attraccare al porto con il pescato del giorno.

Abbiamo anche partecipato a tre escursioni:

  • Il Dominibus, un bus turistico stile anni 50 che porta in giro per la zona alla scoperta della città di La Romana, Altos de Chavon, un villaggio costruito come un paesino medievale con un grandissimo anfiteatro, una scuola dove i bimbi vengono aiutati a completare gli studi ed avere un futuro migliore, la visita al museo Taino dove viene raccontata perfettamente la nostra degli indigeni della zona e la loro estinzione a causa degli europei; è stato illuminante, a volte si studiano sui libri di scuola e non si capisce a fondo quello che è accaduto fino a quando si vede con i propri occhi; infine si conclude con una crociera su una zattera lungo il fiume Chavon, a ritmo di balli caraibici e Rum.
  • Seconda escursione è stato Saona, non si può andare in Repubblica Dominicana e non visitarla. Quest’isola è una riserva naturale incontaminata, ha una superficie di circa 115 chilometri quadrati, non ci sono auto e città ma solo un paio di villaggi di pescatori con case di legno. Si parte la mattina dal molo del resort e si arriva a Playa del Canto, una spiaggia lunga e bianca dove si può passare del tempo in relax, poi si va a Mano Juan un grazioso villaggio di pescatori con case color pastello dove vive la maggior parte della popolazione dell’isola, dopo pranzo si rimane ancora un pochino a godersi questo paradiso e poi si rientra, nel nostro caso in catamarano.
  • Ultima e divertentissima escursione fatta è Crazy Wheels, si gira la campagna di Bayahibe in quad e buggy, ci si ferma nei campi di canna da zucchero dove la si assaggia, sono facili da guidare e ci si diverte molto, ci è piaciuto!

Sette giorni sono volati, abbiamo lasciato la Repubblica Dominicana con un po’ di malinconia certi però che torneremo su queste magnifiche spiagge!

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