Tallinn con escursione a Helsinki: viaggio nel Nord dell’Europa

Le Repubbliche Baltiche sono sempre state mete desiderate e ambite. Lo scorso anno abbiamo visitato Vilnius e Trakai in Lituania, questo anno abbiamo deciso di andare a Tallinn, in Estonia, forse la più moderna e organizzata delle Repubbliche Baltiche, a posteriori certamente, molto più europea di Vilnius, anche se non mancano ampie tracce di decenni di dominazione sovietica.

La partenza, da Bergamo, con il solito volo Ryanair, preso un paio di mesi primo ad un prezzo quasi stracciato, è esattamente per il 1 settembre 2018, il viaggio è di quattro giorni anche se il primo si parte al pomeriggio e si arriva quindi in serata, considerando anche l’ora di fuso orario che si perde andando verso oriente. In compenso la partenza dell’ultimo giorno è fissata per le 21.45 di sera, quindi tutta la giornata è a disposizione.

Il volo è tranquillo e puntuale, in due ore e mezzo arriviamo a Tallinn che è buio ma non fa freddo, un pochino di più rispetto all’Italia, ma anche qua in Estonia c’è stata una estate straordinariamente calda, anche nei primi giorni di settembre troveremo temperature sopra la media del periodo, 16-18 gradi al mattino e alla sera e 24-26 gradi nelle ore centrali del giorno, insomma la temperatura ideale per camminare. Le previsioni davano sereno per buona parte della vacanza e qualche nuvola con poca pioggia in un paio di giorni, direi che sono state rispettate in pieno, anzi forse ci è andata ancora meglio di quello che avevamo preventivato. Gli ombrellini li abbiamo portati, ma non li abbiamo praticamente mai dovuti aprire.

Tallinn

L’aeroporto di Tallinn è molto grande e sembra modernissimo, lo apprezzeremo di più il giorno del ritorno. In aeroporto acquistiamo subito la smartcard per l’uso dei trasporti caricandoci sopra una travelcard da 3 giorni che con soli 5 euro a testa (più 2 euro di card, che però saranno restituiti riconsegnando la stessa card prima della partenza) consente di usare tutti i mezzi di trasporto della città per effettive 72 ore, quindi esattamente quello che ci serve per tutta la vacanza.

Appena usciti dall’aeroporto dobbiamo affrontare il primo problema di orientamento. Nella guida dell’hotel scelto consigliava di prendere il bus numero 2 dall’aeroporto che aveva la fermata direttamente davanti all’hotel. Il problema è che la fermata del bus 2 appena fuori dal terminal portava in direzione opposta rispetto al centro. Due ragazzi ci hanno consigliato di prendere il tram numero 4 che portava in centro (col senno di poi avremmo potuto farlo, saremmo arrivati a non più di 500 metri dall’hotel), ma io ho preferito andare a cercarmi la fermata del 2 in senso opposto. Dopo un paio di vie fatte a vuoto, e quindi una corsa persa, trovo il percorso giusto e facciamo in tempo a prendere in bus che in poco più di 15 minuti ci porta proprio davanti all’hotel.

L’hotel scelto è il Solo Sokos Estoria, prenotato direttamente dal proprio sito web https://www.sokoshotels.fi/en/tallinn/sokos-hotel-estoria, è probabilmente il migliore hotel in cui siamo stati in tutto il mondo se valutiamo tutti i servizi nel loro complesso. Posizione ottima appena fuori la città vecchia che si visita tutta completamente a piedi. Camera molto grande anche per tre persone. Accappatoio e ciabattine comprese nel prezzo. Colazione completa sia per quanto riguarda il salato che per il dolce (raro nel Nord Europa). Plus sicuramente il servizio di caffetteria self service al piano che consente di fare caffè, cappuccini e altre bevande in autonomia gratuitamente a ogni ora del giorno e della notte. A disposizione dei clienti anche bottigliette di acqua minerale, biscottini e dolcetti vari, sempre tutto compreso nel prezzo. Wi-fi gratuito molto veloce. Per chi lo desidera diversi pub e ristoranti ai vari piani.

L’hotel è anche direttamente collegato con un grande centro commerciale, il Viru Center dove andiamo a mangiare qualcosa per poi tornare in hotel a goderci la zona relax con cappuccino, tisane e dolcetti vari a disposizione. L’hotel Estoria in realtà occupa due piani (settimo e ottavo) di un grande grattacielo, in cui gli altri piani sono occupati, oltre che da pub, ristoranti, centro benessere e sala congressi, da un hotel (il Viru) della stessa catena Sokos. Il vantaggio è che possiamo arrivare tranquillamente all’ultimo piano, il ventitreesimo per ammirare lo splendido panorama notturno di Tallinn con tutta la città vecchia davanti a noi, con la due torrette della Porta Viru (appena attraversata la strada), i campanili delle tante chiese, le facciate colorate dei palazzi storici, e in fondo le torrette dei bastioni difensivi del Kiek in de Kok. Si vede tutto questo dal fantastico panorama dell’ultimo piano dell’hotel Viru e ci crea grandi aspettative per i giorni seguenti.

Porta Viru

La mattina del 2 settembre scendiamo al ristorante al secondo piano per fare colazione, che, come da tradizione nordica, presenta tantissimi piatti, soprattutto salati, compreso salmone (buonissimo) e aringhe, ma anche dolci e brioche. Caricati di molte calorie partiamo per la nostra visita della città.

Ci avevano detto che la città vecchia si gira praticamente tutta a piedi e oggi ne avremo la conferma. L’abbonamento ai mezzi di tre giorni lo consiglio lo stesso perché costa pochissimo e con i due transfer da e per l’aeroporto e un altro paio di corse si ammortizza, ma la parte centrale di Tallinn si gira in tutta tranquillità a piedi. Il tempo è discreto, ci sono un po’ di nuvole in mezzo ad alcuni sprazzi di sereno, non fa molto freddo, partiamo con una felpa sopra le maniche corte, che poi toglieremo, tra l’altro non c’è vento.

Entrando nella città vecchia dalla porta Viru, con le sue due torrette molto caratteristiche, camminiamo per qualche decina di metri ammirando subito palazzi decorati in modo splendido, poe poi entrare nello storico passaggio di Santa Caterina (Katariina Käik), una viuzza tutta pedonale tra le più pittoresche di Tallinn, che conserva ancora inalterate le case, le botteghe artigianali e la pavimentazione e i lastricati medievali. Il passaggio portava direttamente al monastero domenicano di Santa Caterina, andato parzialmente distrutto nel tempo e poi ricostruito nella facciata e negli interni.

Passaggio di Santa Caterina

Attraversato il passaggio ci ritroviamo a pochi passi da una delle tante chiese di Tallinn, la cattedrale cattolica dedicata ai Santi Pietro e Paolo, situata in mezzo a dei giardinetti molto curati. Facciata e interni sono semplici ma ben rifiniti con tanto legno intarsiato. Numerosi cartelli e striscioni annunciano la prossima visita di Papa Francesco che sarà in Estonia a fine settembre.

Proseguiamo nella direzione del centro città e dopo pochi minuti arriviamo alla Chiesa del Santo Spirito, una piccola chiesa incastonata tra altri palazzi proprio nella via centralissima della città vecchia. La facciata è caratterizzata dalla presenza su un lato di un grande orologio pubblico, uno dei più antichi del mondo. L’interno, a pagamento, molto raccolto, è pieno di magnifici intarsi in legno che attorniano un grande altare. La visita è breve perché la chiesa è molto piccola. Usciamo e proseguiamo nella via Pikk, la centralissima strada storica, caratterizzata da palazzi magnifici e negozi con facciate piene di decorazioni, nella direzione del Municipio di Tallinn.

Piazza del Municipio

La piazza del Municipio è un vero e proprio gioiellino, tante casette colorate con il classico tetto a punta sovrastano bar, ristoranti e locali con figuranti vestiti come personaggi medievali che servono ai tavoli. Artisti di strada compaiono ogni tanto a fare il loro piccolo spettacolino sembra quasi solo per incantare i turisti, senza nemmeno volere offerte. Ad un lato della piazza si erge il palazzo storico del Municipio, costruito in epoca medievale, è ancora intatto e mantiene tutte le caratteristiche di allora, comprese le due statue a forma di drago che si ergono su una facciata e il campanile con l’alta guglia nera che, vedendolo da lontano, lascia intendere di trovarsi accanto ad una chiesa e invece è il palazzo del Comune. La domenica è chiuso per i turisti e allora non possiamo vederne l’interno, compreso il museo annesso.

Dalla piazza del Municipio ci spostiamo di poco per andare a visitare un’altra chiesa medievale della città vecchia, la Basilica di San Nicola (Niguliste Kirik). L’ingresso è molto particolare, ricostruito dopo la distruzione nella Seconda Guerra Mondiale, è su un lato della chiesa, colorato di un turchese molto particolare. Le altre facciate sono invece più tradizionali come lo è l’alto campanile con la guglia nera che sovrasta la città e si confonde da lontano con quello del Municipio. L’interno della Basilica di San Nicola è ora diventato un museo di arte medievale, Niguliste Museum, con principalmente dipinti ma anche altre opere d’arte.

San Nicola

Il tempo inizia a peggiorare e il sole che fino a quando eravamo in piazza del Municipio era ancora ben splendente nel cielo di Tallinn, ora ha lasciato il posto a nuvoloni più scuri, però continua a non essere freddo e decidiamo di procedere nella visita della città vecchia di Tallinn con la salita verso la collinetta di Toompea e il suo castello fortificato.

La fortezza di Toompea sovrasta la città, ma raggiungerla a piedi non è per nulla difficoltoso. È vero che la strade sale e bisogna fare qualche tratto in pendenza piuttosto ripida oppure salendo scalini, ma in poco più di una decina di minuti di passeggiata in mezzo a botteghe artigianali, negozietti caratteristici e bar con personaggi storici, si arriva a destinazione.

La collina di Toompea si caratterizza dalla imponenti mura fortificate con le torrette a punta del castello e dalla grande cattedrale ortodossa Aleksandr Nevskij, oltre che dalla cattedrale di Toompea e dal Palazzo del Parlamento Estone, tutto raccolto in poche decine di metri.

Iniziamo proprio visitando la Cattedrale luterana di Toompea, che dà il nome a tutta la collina, L’esterno è tutto bianco con il classico campanile con la guglia nera, questa volta più arrotondata, gli interni piuttosto semplici con tutti gli stemmi nobiliari estoni realizzati in legno appesi sulle pareti.

Cattedrale Ortodossa

Dopo aver visitato la Cattedrale luterana, ci spostiamo verso la ben più sontuosa e imponente Cattedrale ortodossa, dedicata a Aleksandr Nevskij, un Santo della chiesa ortodossa russa. La chiesa è a pianta centrale, come molte altre ortodosse, con cinque cupole “a cipolla” tutte colorata di bianco e rosso, decorata con svariati mosaici e diverse decorazioni orientaleggianti. Aspettiamo qualche minuto per entrare perché sta finendo una messa e poi, assieme a svariati turisti riusciamo ad accedere per ammirare interni splendidi, pieni di icone di ogni dimensione, candelabri altissimi e tappeti colorati. Ci sono anche tanti fedeli che si accostano in maniera rispettosa ai loro simboli sacri incuranti della presenza dei turisti e ci sembra quasi di disturbare un pochino le loro preghiere, quindi non ci fermiamo troppo all’interno, ancora intriso di un acre odore di incenso, evidentemente usato nella celebrazione appena terminata.

Appena fuori dalla Cattedrale ortodossa c’è la piazza del Parlamento di Tallinn con un grande palazzo molto bello con la facciata esterna rosa e bianca. Essendo un giorno festivo non c’è movimento ma solo un paio di guardie davanti all’ingresso principale.  Ancora poche decine di metri e arriviamo davanti all’inizio dei bastioni fortificati di Toompea, il castello che doveva proteggere la città estone nel corso dei secoli, in gran parte rimasto intatto, superando guerre e vari tentativi di distruzione.

Buona parte del castello di Toompea è visitabile, partendo dalle torrette con la classica terminazione a punta, che vengono chiamate Kiek in de Kok, letteralmente “occhiata nelle cucine”, perché da quelle torrette nelle mura fortificate si poteva vedere tutto quello che succedeva nelle cucine e quindi nelle case della città. Il biglietto di ingresso completo al Kiek in de Kok permette la visita non solo delle torrette ma anche della parte interna del castello, oltre a un museo che ricostruisce con fotografie e elementi multimediali la storia della fortezza e quello che è andato distrutto nel tempo.

Kiek in de Kok

Iniziamo a salire i gradini che portano in cima alla torre. Non sono tantissimi ma sono molto irregolari e la salita è ripidissima in un percorso a chiocciola piuttosto impegnativo. Ai vari livelli ci si può fermare per vedere piccoli depositi di armi o altri anfratti che erano riservati al personale di guardia della torre. Con fatica arriviamo in cima dove oggi è stato realizzato un piccolo bar con alcune sedie per permettere ai turisti di riposarsi dopo la salita. Ci sono tanti punti di osservazione su tutti i lati della torre e così si può ammirare il panorama di tutta la città di Tallinn dall’alto.

A sorpresa inizia a piovere. Se la pioggia, non forte ma comunque piuttosto fitta, impedisce al meglio la visuale del panorama, ci conforta il fatto di essere comunque al coperto in una zona riparata. Decidiamo di sederci al bar della torretta per qualche decina di minuti prima di scendere nel museo e nelle altre parti visitabili al coperto, sperando che nel frattempo l’acquazzone smetta. Le nostre speranze sono andate esaudite, infatti dopo la mezz’oretta che abbiamo passato nella parte visitabile del castello, smette di piovere e possiamo anche andare tranquillamente nel bel cortile del castello senza bagnarci. Finita la visita di Toompea torniamo verso il centro città. La strada è ora tutta in discesa, teoricamente meno faticosa, ma bisogna fare molta attenzione perché il lastricato del pavimento della città vecchia è tutto bagnato e quindi molto scivoloso. Ripassiamo dalla Piazza del Municipio e in poche decine di minuti siamo ancora all’ingresso della città vecchia, dalla Porta Viru. Abbiamo camminato tantissimo tutta la mattina, ormai sono le 14.00, decidiamo di tornare in hotel per mangiare qualcosa che abbiamo preso nell’attiguo centro commerciale e di riposarci un po’ prima di ripartire alla scoperta di altre zone di Tallinn.

Il pomeriggio della domenica lo vogliamo dedicare al parco e al palazzo di Kadriorg. La splendida area verde della città si trova ad un paio di chilometri dal centro in direzione est. Per arrivarci prendiamo il tram, ce ne sono molti che vanno il quella direzione, quindi aspettiamo poco e il primo utile saliamo. A Tallinn non c’è la metropolitana, ma c’è una fitta rete di bus e tram che coprono l’intera città in modo capillare. La domenica e la sera sono un po’ meno frequenti ma, quando utilizzati, sono sempre stati puntuali, puliti e veloci. Come detto, abbiamo optato per l’abbonamento da 3 giorni al costo di 5 euro (più 2 euro per la smartcard che abbiamo restituito avendo indietro la cauzione), mentre altrimenti una corsa semplice costerebbe 1.30 euro con un’ora di validità, comprando il biglietto nelle rivendite o nelle macchinette, altrimenti 2 euro comprandolo sul bus o sul tram.

Kadriorg Palace

Una decina di minuti di tram e arriviamo nella zona del parco di Kadriorg. Appena scesi, prima ancora di entrare nel vero e proprio parco, troviamo un laghetto e giardini curatissimi e pieni di fiori colorati. Il tempo intanto sta migliorando e le nuvole, che sono ancora presenti, stanno abbandonando la città per lasciare spazio ad un bel sole senza vento con temperatura gradevole attorno credo poco sopra i 20 gradi.

Il parco è immenso, ben tenuto, ci sono tantissime piante e tanti sentieri che si possono fare a piedi o, volendo, in bicicletta. Nelle belle giornate di estate o comunque con temperature accettabili è assolutamente rilassante passare le giornate a camminare nel parco, riposandosi ogni tanto nelle panchine che si trovano tra un sentiero e l’altro. Le varie zone del parco di Kadriorg sono diverse tra loro, alcune dedicate ai bambini, altre con fontane e altri con fiori seminati in modo da creare decorazioni variopinte e colorate. La parte più bella sono probabilmente i “giardini giapponesi” con uno stagno attorniato da vialetti, tante fiori e piante.

La parte centrale del parco è occupata del maestoso Palazzo Kadriorg, che lo zar di Russia fece costruire per la moglie Caterina I. Adesso all’interno è ospitato un museo d’arte e non ci sono più le stanze originali, ma all’esterno conserva tutta la sua magnificenza. I giardini attorno al Palazzo sono curatissimi in una combinazione di fiori e piante che in ogni stagione cambia. Recentemente tutte le personalità che hanno visitato l’Estonia sono state invitate a piantare una nuovo albero nel giardino del Palazzo, che prende il nome della persona che l’ha piantate. Tra le altre c’è anche l’alberello dedicato al nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Kadriorg Park

Restiamo almeno un paio di ore tra Palazzo e Parco di Kadriorg e poi decidiamo questa volta di prendere un bus per tornare verso il centro e la Old Town di Tallinn. Passeggiamo tranquillamente per le vie caratteristiche di Tallinn fermandoci ogni tanto a guardare qualche palazzo o vetrina caratteristica e entrando in qualche bottega artigianale. Al’improvviso compaiono spesso personaggi vestiti con abiti che richiamano la storia medievale della città. Ci si muove bene in giro. Ci sono abbastanza turisti ma non troppi, nulla a che vedere con l’affollamento di altre capitali europee. Non ci sono tantissimi italiani anche se la nostra lingua ogni tanto si sente parlare. A differenza ad esempio della Lituania, qua tutti parlano benissimo inglese e quasi tutte le informazioni turistiche sono scritte anche in inglese, un altro motivo per cui giudico Tallinn come una delle città meglio organizzate che abbia visto.

È tutto il giorno che camminiamo, dopo una cena in un ristorante del centro, passeggiamo mezz’oretta ancora nelle vie centrali della Città Vecchia e poi torniamo al nostro hotel, dove ci gustiamo la tisana con i pasticcini nella lounge del piano e poi andiamo a dormire che il giorno successivo ci attenderà un’altra grande giornata di spostamenti, questa volta transnazionali, perché abbiamo previsto l’escursione giornaliera in Finlandia.

Tallinn e Helsinki distano solo due ore di navigazione e ci sono diverse compagnie che fanno diversi viaggi in traghetto a tutte le ore. Il costo, almeno nella tratta con partenza da Tallinn al mattino, è piuttosto contenuto. Partendo da Halsinki al mattino invece costa molto di più e spesso si trovano i traghetti esauriti per il semplice motivo che ci sono tanti finlandesi che vengono in Estonia a fare una mega spesa o anche semplicemente a fare benzina perché la vita è molto meno cara in Estonia rispetto alla Finlandia. Per questi motivi non sarebbe stata necessaria la prenotazione del biglietto, ma visto che avevo anche un piccolo sconto prenotando anticipatamente online, ho deciso di acquistare il biglietto da casa, giusto un paio di giorni prima.

Ho scelto la compagnia di traversata Tallink Slija Line, partenza alle 10.00 da Tallinn e ritorno con partenza alle 19.30 da Halsinki. In entrambi i casi due ore esatte di navigazione. Utilizzare il traghetto è molto simile come procedura di imbarco a quella dell’aereo. Bisogna fare il check in (presentando i documenti) da due ore prima dell’imbarco fino a 30 minuti prima (ovviamente se si è senza macchina al seguito, altrimenti credo che chiuda un’ora prima), e poi dirigersi al gate di imbarco che apre 30 minuti prima della partenza. Acquistiamo i biglietti dal sito di Tallink a 15 euro a testa a tratta. Ovviamente ci sarebbero state diverse opzioni con cabine, posti business o confort con poltroncine ma per sole due ore di navigazione va benissimo il ticket standard senza optional.

Dopo la solita abbondante colazione prendiamo quindi un bus che ci porta al terminal D, che è quello da cui partono i traghetti di Tallink. Arriviamo in pochi minuti, avremmo potuto anche andare a piedi (è circa un chilometro dal nostro hotel) ma visto che avevamo l’abbonamento ai mezzi lo abbiamo usato. La procedura di check in al banco di Tallink è molto rapida, basta presentare il codice di acquisto on line (non serviva nemmeno avere stampato il voucher) e ci consegnano i biglietti sia di andata che di ritorno, quindi al ritorno non sarà più necessario fare la stessa procedura ma basterà presentarsi al gate di imbarco.

Traghetto Tallinn

Siamo in ampio anticipo e il gate è ancora chiuso, aspettiamo e, quando aprono le porte facciamo il lungo corridoio che ci porta direttamente nella pancia del grande traghetto verde di Tallink che è diretto a Helsinki. Ci si può sedere dove si vuole, ovviamente tranne nei posti riservati a chi ha acquistato l’upgrade, ma sono tantissime le zone con posti a sedere, anche con diversi divanetti piuttosto comodi e anche con alcune zone con la possibilità di ricaricare telefoni (che useremo al ritorno), ma per la partenza decidiamo di restare fuori all’aperto per vedere Tallinn dal mar Baltico.

Purtroppo il tempo non è molto bello, c’è tanta nebbia e non si riesce ad ammirare Tallinn dal mare come avremmo voluto e anche le varie isolette che popolano il tratto di mar Baltico tra Estonia e Finlandia appaiono solo poco prima di passare vicino. Stiamo mezz’oretta sul ponte esterno e poi entriamo nella grande nave e il tempo passa molto velocemente anche solo per scoprire i vari luoghi del traghetto. Ci sono svariati bar, un fast food (Burgher King), un ristorante self service, svariati negozietti e un supermarket, tutti a prezzi accessibili, solo leggermente maggiorati rispetto ai normali supermercati di Tallinn.

Esattamente due ore dopo la partenza attracchiamo a Helsinki, purtroppo il cielo è ancora grigio e c’è tanta nebbia, ma la giornata finlandese è lunga e, per fortuna, il tempo cambierà in meglio. Si arriva al West Terminal 2 di Halsinki, più defilato rispetto ai terminal centrali dove attraccano anche molte navi da crociera, quindi il primo problema è cercare un mezzo per andare verso il centro (sono un paio di chilometri abbondanti). Avevamo intenzione di prendere un biglietto giornaliero per usare i mezzi senza problemi in tutta la giornata che passeremo a Helsinki. Appena fuori dal terminal c’è il tram numero 9 che porta verso il centro e fa quindi al caso nostro, ma qua abbiamo il primo problema da affrontare. Su varie guide c’era scritto che i biglietti si possono anche fare direttamente dall’autista del tram o del bus, ma invece proprio accanto all’autista c’era il cartello (scritto anche in inglese) che da luglio non era più possibile fare biglietti a bordo. Quindi perdiamo il primo tram e torniamo verso la pensilina per usare la macchinetta automatica, dove peraltro si era già formata un po’ di coda di persone scese dal nostro traghetto. Dopo qualche minuto siamo davanti all’emettitrice automatica ma arriva il secondo problema: la macchinetta accetta solo certe con pin e monete, ma non banconote e non dà resto. Abbiamo portato dietro solo una carta di credito contactless senza pin che non funziona e le monete non bastano per comprare i tre ticket giornalieri. Alla fine riusciamo ad acquistare tre biglietti singoli e prendiamo il tram successivo e finalmente andiamo verso la piazza del Senato che ospita anche la grande Cattedrale Bianca.

Cattedrale Helsinki

Mezz’oretta di tram e siamo davanti alla Cattedrale luterana di Helsinki. È grandissima e imponente, ci si arriva salendo una trentina di scalini dalla antistante piazza del Senato e domina tutta la città. Peccato che ci sia ancora nebbia e cielo grigio e non si riesce ad ammirare bene il panorama. Se l’esterno della Cattedrale è imponente e maestoso, l’interno è molto semplice, una pianta a croce greca con pochi elementi decorativi. Si visita molto rapidamente e quindi, dopo aver scattato altre foto nella splendida piazza con vista sulla Cattedrale andiamo a piedi verso il Kuappatori, la piazza del Mercato, dove ogni giorno tante bancarelle di ogni tipo offrono cibo, souvenir, prodotti artigianali e molto altro in una vasta area vicino al porticciolo dove partono le escursioni nelle tante isolette attorno a Helsinki.

Il Kuappatori è uno dei luoghi più caratteristici di Helsinki. Le tante bancarelle colorate ma assolutamente ordinate rende il mercato molto diverso da quelli che siamo abituati a vedere in Italia, non c’è vociare, non ci sono urli di offerte speciali, le persone stanno ordinatamente in coda ad acquistare nelle bancarelle, ma credo che si trovino tutti prodotti realmente locali dalla gastronomia all’artigianato, un piccolo mondo a parte, lontano da quella globalizzazione che ormai porta le stesse bancarelle con prodotti contraffatti o di scarso valore in ogni angolo del mondo.

Acquistiamo qualche panino al salmone per mangiare a pranzo ma non ci fermiamo nei tavolini accanto alla bancarella perché oggi siamo assolutamente di corsa e vogliamo fare l’escursione all’isoletta fortificata di Suomenlinna. Le barche partano dal molo proprio di fronte la piazza del Kuappatori e quindi ci è bastato controllare l’orario di partenza e prendere la prima barca utile.

suomenlinna

In realtà sono almeno tre le compagnie di navigazione che propongono l’escursione a Suomenlinna. Un’imbarcazione è quella della azienda dei trasporti cittadini e quindi si può usare il biglietto giornaliero del trasporti locali, le altre sono compagnie private. Io avevo intenzione di prendere la barca con il biglietto giornaliero, ma non avendolo potuto fare all’uscita del traghetto, a questo punto una compagnia valeva l’altra e abbiamo preso la prima che partiva, della compagnia Jet Line che proponeva il viaggio a 6 euro andata e ritorno.

La barca è piccolina, una trentina di posti a sedere, in parte coperti in cabina e in parte all’aperto ma non saremo più di dieci e quindi si sta benissimo. Alla partenza siamo all’aperto poi scendiamo nella parte coperta per mangiare i nostri panini al salmone. Il viaggio è breve, sono venti minuti di navigazione che portano ad uno dei moli di attracco di Suomenlinna.

L’isoletta, dichiarata patrimonio dell’Unesco, è uno spettacolo della natura, è solo pedonabile, non possono circolare automobili ma nemmeno biciclette o altri mezzi. Anticamente era la base navale di tutte le navi che partivano dalla Finlandia a protezione dello stato ed era quindi anche il primo obiettivo delle navi nemiche che volevano distruggere la flotta finlandese, per questo all’estremità meridionale dell’isola ci sono mura fortificate altissime con le classiche torrette per gli avvistamenti e le postazioni dei cannoni.

Suomenlinne

Il tempo è incredibilmente migliorato tantissimo in pochi minuti. Dalla nebbia di solo un’oretta prima ora il cielo è completamente limpido e azzurrissimo, insomma la giornata ideale per vivere al meglio questa isoletta fantastica che offre una varietà incredibile di ambienti e atmosfere. Qua tutto è organizzato benissimo per i turisti. Ci sono diversi percorsi che portano alla scoperta di tutti gli angoli dell’isola. Il percorso principale è caratterizzato de una serie di frecce blu e infatti si chiama Blue Line, è lungo circa un chilometro e seicento metri e permette di visitare tutte le zone più interessanti di Suomenlinna.

Noi seguiamo quasi integralmente il percorso della Blue Line, uscendone e rientrandone per brevi tratti. Ci sono anche diversi piccoli musei, ma non abbiamo il tempo per visitarli, così preferiamo dedicarci solo agli aspetti naturalistici dell’isola, entrando solo nelle vecchie galere, il bastione Zander, andato in parte distrutto, e in altre gallerie. Alcune piccole insenature sono davvero da favola. Le spiaggette incastonate tra le rocce sono qualcosa che raramente si possono trovare in altre parti del mondo, ma soprattutto l’aspetto più piacevole e rilassante è l’estrema tranquillità che si può respirare in ogni angolo dell’isola.

Restiamo circa due ore a Suomenlinna il tempo necessario per vedere tutta l’isola, compresa la chiesetta molto caratteristica. Non abbiamo il tempo di visitare i 5-6 piccoli musei che sono sparsi per l’isoletta, che raccontano la storia della fortezza e dei suoi abitanti nei secoli. Riprendiamo la barca della Jet Line e, sempre con un fantastico sole, torniamo a Helsinki, dove arriviamo circa venti minuti dopo, sempre nel molo ai lati del Kuappatori.

Suomenlinne

In poche centinaia di metri ci spostiamo verso la Cattedrale Ortodossa Uspeski, che si erge sulla collinetta a destra della Piazza del Mercato in modo imponente nei suoi mattoncini rossi, domina la città in netto contrasto con la Cattedrale bianchissima, nella non lontana piazza del Senato. Purtroppo al lunedì la Cattedrale Uspeski è chiusa e non ne possiamo visitare l’interno ma arriviamo fin sotto l’ingresso per ammirarne la magnificenza.

Rifacciamo la strada del mattino in senso inverso e torniamo nella Piazza del Senato, sotto la Cattedrale Bianca, per rifare le foto, questa volta con il sole e il cielo azzurrissimo che è tutta un’altra sensazione. La Cattedrale sembra essere stata lucidata in poche ore da quanto splende. Restiamo qualche minuto nei gradini che portano all’ingresso della Cattedrale e poi percorriamo la via centrale di Helsinki, quella con i negozi alla moda, tutti carissimi, e arriviamo in una decina di minuti a piedi all’Hard Rock Cafe, dove prendiamo la maglietta ricordo d’ordinanza e poi passeggiamo ancora per le vie laterali del centro. C’è gente ma ci si muove bene, senza problemi. Ormai sono passate le 18.30 ed è ora di tornare verso il porto, sempre West Terminal per riprendere il traghetto verso Tallinn. Questa volta troviamo una macchinetta emettitrice di biglietti del tram che prevede l’uso di carte di credito contactless e quindi acquistiamo i tre biglietti senza problemi e prendiamo uno dei tram che portano al West Terminal e in una mezz’oretta siamo davanti al gate per aspettare il nostro traghetto della Tallink Slija Line, lo stesso che abbiamo utilizzato all’andata. Questa volta non dobbiamo nemmeno fare il check-in, già fatto per andata e ritorno al mattino a Tallinn, quindi con il nostro biglietto passiamo i varchi e ci sistemiamo davanti al gate, attendendo che aprano i varchi per salire sulla grande nave.

Cattedrale Ortodossa Helsinki

Siamo piuttosto stanchi per la giornata passata sempre a camminare in terra finlandese e quindi ci sistemiamo all’interno in uno dei tanti divanetti e poi dopo la partenza, andiamo nel fast food per cenare, andando sul sicuro, evitando cibi dal nome a noi sconosciuto nel self service di bordo. Ci sono anche alcune prese in cui possiamo ricaricare i telefoni e soprattutto divanetti comodi in cui riposarci. Alle 21.30 arriviamo puntualissimi a Tallinn e con le due fermate del bus numero 2 siamo in hotel, stanchissimi, giusto il tempo di bere una tisana nella lounge dell’hotel e andiamo a letto.

Martedì 4 settembre è l’ultimo giorno della nostra permanenza in Estonia, però abbiamo a disposizione praticamente l’intera giornata in quanto l’aereo di ritorno è alle 21.45 di sera. Dopo colazione proviamo a chiedere alla reception dell’hotel la possibilità di avere un late check out, ma purtroppo, essendo l’albergo completamente esaurito non è possibile averlo, ci concedono solo un’ora in più di utilizzo della camera, poi potremo lasciare i bagagli al loro deposito custodito per poi recuperarli al momento della partenza. La parte del centro storico di Tallinn l’abbiamo vista tutta, ci restano da visitare solo alcune zone in periferia. Al mattino decidiamo di visitare l’Estonian Open Air Museum, un museo all’aria aperta con la ricostruzione fedele delle case e delle fattorie di inizio secolo. Si trova a Rocca al Mare, ad una mezz’oretta di bus dal centro di Tallinn. Dall’angolo verso la porta Viru prendiamo il bus numero 23 che porta direttamente a Rocca al Mare e siamo all’apertura del museo alle ore 10.00 pronti ad entrare.

Estonian Open Air Museum

Il percorso è libero anche se è utile seguire quello della cartina che acquistiamo all’ingresso per poche decine di centesimi. Il percorso è molto vasto, alcune case sono abitate da figuranti, in un paio di casi le signore in abiti tradizionali ci spiegano come vivevano all’epoca in un buon inglese, in un caso anche sforzandosi di parlare in italiano. Ci sono diversi mulini a vento, una chiesetta, una scuola rurale, l’edificio dei vigili del fuoco, insomma è come entrare in una cittadina tornando indietro nel tempo di un secolo.

Tutto avviene camminando in un bosco, il tempo è discreto, qualche nuvola ogni tanto copre il sole, ma non dà troppo fastidio. La temperatura è un po’ più bassa di quella dei due giorni precedenti e una brezza leggera di vento qualche volta si sente ma abbiamo camminato bene per quasi un paio di ore, accelerando leggermente il passo nell’ultima mezz’ora perché dovevamo tornare in hotel per le 13.00 per lasciare la camera. Al ritorno, per un motivo un po’ strano, nella stessa fermata del bus non passa più il 23, ma il 41 anche se il percorso è praticamente lo stesso.

Arriviamo giusto in tempo per recuperare i nostri bagagli in camera e sistemare le ultime cose, lasciamo tutto al deposito dell’Estoria, facciamo il rapido check out e poi andiamo a pranzare rapidamente con gli ultimi panini al salmone che ci ricorderemo a lungo per la bontà e riusciamo ancora a prenderci l’ultimo cappuccino alla lounge del piano che ci lasciano ancora a disposizione anche se non ne avremmo più diritto.

Dopo il pranzo decidiamo di prendere gli ultimi souvenir al mercatino proprio alla porta Viru che avevamo giù adocchiato nei giorni precedenti. Prendiamo qualche regalino da portare a casa e anche qualcosa per noi. Ci sono tante oggettini carini e capi di abbigliamento molto originali tutti a prezzi molto accessibili. Portiamo tutti i nostri acquisti nei bagagli nel vicino deposito dell’hotel e poi prendiamo un altro bus per andare questa volta a est, nell’ultima zona di Tallinn che ancora non abbiamo visitato, quella di Pirita.

Santa Brigida

Ci vogliono circa 20 minuti di bus e tram (ci sono tante linee utili) e si arriva in quella che la spiaggia più frequentata dagli estoni. Prima però di andare a visitare la spiaggia, andiamo a visitare i resti del Convento di Santa Brigida. Dell’antico Monastero restano solo le rovine dell’antico frontone gotico e tutte le mura perimetrali. L’interno è andato completamente distrutto dai bombardamenti. Il luogo è molto emozionate anche per la presenza del vicino cimitero anche se si visita rapidamente perché resta davvero poco.

Usciti dal Monastero facciamo la passeggiata sul lungo mare e nel primo tratto di spiaggia di Pirita. Il tempo è sempre sufficientemente bello, ma ovviamente è impossibile fare il bagno o anche solo prendere il sole perché siamo sotto i venti gradi, quindi tutte le attrezzature che a luglio e agosto vengono noleggiate e locali e turisti sono riposte nei grandi contenitori e probabilmente fino alla prossima estate non verranno più tirate fuori. Ci sono alcuni coraggiosi che sfidano le onde con tavole da surf e altre persone che invece come noi camminano sulla spiaggia. La passeggiata sul lungo mare è comunque piacevole e rilassante. Ci fermiamo in tutto un’oretta prima di tornare verso il centro.

Pirita Beach

Abbiamo ancora tempo per fare un giretto in centro e così cerchiamo di passare nelle poche strade che ancora non avevano battuto e riusciamo a vedere ancora un paio di zone molto interessanti, come la chiesa di Sant’Olav, il cui campanile si vede da ogni punto di Tallinn, essendo il più alto della città, ma che non avevamo ancora visto da vicino e poi soprattutto la bella Piazza della Libertà, al termine sud della Città Vecchia, con la chiesa di San Giovanni, con la sua facciata gialla, diversa da tutte le altre di Tallinn e con tutta una serie di motivi architettonici realizzati dopo l’indipendenza dell’Estonia, primo fra tutti, la grande Colonna della Vittoria dell’Indipendenza Estone realizzata nel 2009, una altissima stele che termina con una croce, appunto la Croce della Libertà, in questo periodo in ristrutturazione e quindi parzialmente coperta da un telone che ne copre la visuale ma comunque lascia trasparire tutta l’emozione del luogo, accentuata dal grande pennone con la bandiera nazionale estone che sventola alta e fiera.

Ormai è tardo pomeriggio ripassiamo dal Municipio, da San Nicola, dal Santo Spirito e poi riattraversiamo per l’ultima volta la Porta Viru e non ci resta altro che prendere i nostri bagagli e lasciare con tanta tristezza lo splendido Hotel Solo Sokos Estoria e riprendere il bus numero 2 che ci porta in aeroporto in poco più di 15 minuti.

Tallinn

Siamo in buon anticipo, lasciamo subito le smartcard dei trasporti e riceviamo indietro la cauzione di 2 euro a card, poi non abbiamo problemi di tempo a mangiare con tutta calma una pizza nello snack bar con la terrazza sulla pista dove atterranno e partono gli aerei e poi superiamo i rigidi controlli di sicurezza, tutti automatizzati con un nastro che manda automaticamente i bagagli “sospetti” in un’altra zona e attraversiamo tutta la zona sicura dell’aeroporto per dirigerci verso il gate di Ryanair, che, come spesso accade, è il più lontano di tutti e con pochi seggiolini in zona di attesa, però la passeggiata all’interno dello scalo è estremamente piacevole in quanto possiamo ammirare tutti i confort che questo modernissimo aeroporto offre ai propri passeggeri, tra cui una palestra ad uso gratuito, almeno tre aree giochi per bambini, una biblioteca con libri in tutte le lingue, un pianoforte a coda a uso di chi lo sappia suonare, cassette di sicurezza, guardaroba, tantissime poltroncine comodissime e anche una specie di lettino in cui coricarsi e richiudersi completamente in una sorta di scatolone gigante per isolarsi, dall’aspetto un po’ inquietante, ma molto utilizzato dai passeggeri, il tutto con un servizio wi-fi molto efficiente e veloce in tutte le zone dell’aerostazione. Il volo di ritorno è puntuale e qualche minuto prima della mezzanotte siamo a Bergamo per recuperare la nostra auto e tornare a casa nell’autostrada quasi sgombra data l’ora notturna.

È stata una splendida vacanza. Tallinn è un gioiellino, città molto ben tenuta e organizzata, dove si fondono tradizioni e cultura medievali con tecnologie moderne e innovative. Centro storico tra i migliori che abbia mai visti. Helsinki, per il poco tempo che le abbiamo potuto dedicare è città più grande, meno raccolta e vivibile, però l’escursione a Suomenlinna vale la visita in giornata in Finlandia. Il tempo ci ha assistito, in inverno con la neve, Tallinn sarà forse più caratteristica per altri aspetti, ma mi sento di consigliare a tutti di visitarla in estate o al limite in primavera per poter camminare tranquillamente per ore tra le bellezze di questa storica, ma al tempo stesso giovanissima Repubblica Baltica.

Tallinn

 

 

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