Thailandia in crociera nel Mare delle Andamane

Racconto di viaggio Thailandia

Novembre è uno dei mesi migliori per viaggiare in Thailandia, così io e Alessandro siamo partiti per questo paese che io amo moltissimo.

Con un volo Qatar Airways con scalo a Doha direzione Bangkok, abbiamo lasciato una fredda e piovosa giornata invernale verso il caldo del paese del sorriso.

Il volo è andato molto bene, la Qatar si è dimostrata come al solito una buona compagnia con la quale viaggiare.

Arrivati al Bangkok Suvarnabhumi Airport passiamo i controlli e ci dirigiamo verso la zona dell’Airport Link, per cambiare dei soldi a tasso favorevole negli uffici di cambio; il migliore sembra essere l’ufficio della catena Superrich, rispetto a quelli che si trovano vicino all’uscita sono decisamente più convenienti.

Con la moneta locale (BAHT) compriamo una sim locale per i dati internet con la compagnia Dtac (15 giorni 599 baht) e andiamo ad aspettare il taxi che avevamo già prenotato dall’Italia per raggiungere il nostro hotel.

Il nostro hotel è il 137 Pillars Suites & Residence, in zona Phrom Phong, una delle nuove aree molto amate dagli expat. Il resort è veramente bellissimo, nonostante non sia proprio nella zona centrale la fermata della Bts, lo skytrain che permette di muoversi in giro per la città evitando il famoso traffico infernale della città: è a circa 900 metri e una comoda navetta parte dalla hall ogni mezz’ora.

La nostra stanza è una magnifica suite di oltre 90 metri quadri, con un maxi bar ed una cantinetta dei vini, una sala da pranzo con salotto, la camera da letto con cabina armadio e un magnifico bagno con una splendida vasca circolare e servizi separati.

Il balcone con addirittura una sedia a dondolo ha una vista sui grattacieli della città che di notte si accende grazie alle luci della metropoli.

Dopo un veloce giro alla piscina panoramica all’ultimo piano dell’edificio, fiore all’occhiello dell’hotel ci cambiamo e prendiamo la Bts per arrivare in uno dei centri commerciali più vecchi e convenienti, l’Mbk Center, la fermata è National Stadium.

Questo Mall è uno dei miei preferiti, qui si trovano ancora i prezzi migliori per i souvenir e per del buon cibo nelle food court, dalla mia ultima visita qualche anno fa è stato rinnovato, i suoi 7 piani sono immensi e le ore passano veloci tra shopping e cibo thai.

Il giorno seguente lo dedichiamo alla scoperta del Palazzo reale, dove torno molto volentieri sempre; chiamiamo un taxi con l’app Grab e con pochi Baht arriviamo all’entrata, il biglietto negli anni è aumentato, ora costa 500 baht, non facciamo assolutamente fila per comprarlo nonostante le varie recensioni che ho letto ultimamente. Passiamo anche il rigidissimo dress code, il palazzo essendo un luogo sacro ha le sue regole, niente spalle e gambe scoperte, sia per gli uomini sia per le donne.

Il complesso di edifici è bellissimo e con parecchia folla al suo interno, le costruzioni dorate sono magnifiche e sotto il sole cocente brillano incredibilmente.

Il Wat Phra Kaew ovvero il Tempio del Buddha di Smeraldo è circondato da molte persone, la piccola statua del Buddha è alta mezzo metro, i suoi abiti vengono cambiati secondo le stagioni, non si può fotografare se non da fuori, è uno dei luoghi dove vedrete numerosi thailandesi porgere omaggio e pregare.

Finita la visita al Palazzo Reale andiamo a piedi al vicino tempio del Buddha Sdraiato Wat Pho, l’entrata costa 100 baht con una bottiglia d’acqua inclusa. Troviamo una bella festa locale nei suoi giardini, con bancarelle e articoli artigianali in esposizione.

Questo Buddha gigante è una delle tappe imperdibili di Bangkok, interamente ricoperto da foglie d’oro lungo 43 metri e alto 15, nel complesso è presente anche la più antica scuola per massaggi della Thailandia e si può anche usufruire dei massaggi ad un ottimo prezzo.

La nostra visita al Wat Arun, il tempio dell’alba salta per mancanza di tempo, dobbiamo rientrare perché questa sera abbiamo un tour molto particolare.

Il tempo di un pranzo veloce, un bagno in piscina e siamo già pronti per prendere la BTS e andare al punto d’incontro del Tour notturno in Tuk Tuk con Expique.

La nostra guida di nome Net è una piccola e simpatica ragazza che ci ha fatto accomodare su uno dei Tuk tuk che ci ha portato in giro per tutta la serata alla scoperta del cibo locale thailandese e dei ristorantini più famosi e nascosti di Bangkok. Un’esperienza sensazionale, mi sono divertita molto e ho assaggiato noodles, curry piccantissimi e dolci strani che da sola non avrei mai mangiato!

Il terzo giorno in Thai lo dedichiamo a Ayutthaya, avevamo prenotato già dall’Italia questa gita con un’agenzia locale che già conoscevo, l’A&F tours. Abbiamo scelto questa opzione per il poco tempo,, il gran caldo e il fatto che volevamo una guida che ci spiegasse la storia e le tradizioni.

Un pulmino con aria condizionata ci ha portato in giro tra i principali templi di questa antica capitale, un luogo storico che vale la pena vedere se si viene da queste parti.

Ayutthaya si trova a circa 80 km a nord di Bangkok. Era la capitale del Regno del Siam, nonché un prospero porto di commercio internazionale dal 1350, finché fu rasa al suolo dai birmani nel 1767. Le rovine della città vecchia ora costituiscono il Parco storico di Ayutthaya, sito archeologico che contiene palazzi, templi buddisti, monasteri e statue.

La nostra simpatica guida ci spiega per filo e per segno storia e curiosità dei tempi antichi, ci porta a vedere posti meno turistici come le pire funerarie che usano i thailandesi e un boat garage dove le barche vengono riparate. Il pranzo è Thai ed è servito in un ristorante a bordo fiume. Proprio da qui partiamo con una barca e navighiamo il Chao Phraya fino ad uno degli ultimi complessi archeologici. Ci rimangono delle foto bellissime e un bel ricordo di questa giornata.

Il nostro ultimo giorno a Bangkok sveglia prestissimo e con un Taxi che abbiamo “noleggiato” per tutta la mattina ce ne andiamo al Maeklong Market, il famoso mercato sulle rotaie.

Una parte di questo mercato che è frequentato dai locali, si trova sulla linea ferroviaria e c’è un treno che letteralmente lo attraversa ben 8 volte al giorno, tutti i giorni della settimana, all’arrivo del treno le signore dei banchi si affrettano a chiudere tutte le tende e rimuovere i prodotti, il treno passa e loro rimettono tutto in ordine.

La dinamica è pazzesca, peccato per la giornata piovosa che abbiamo beccato e i moltissimi turisti che si sono accalcati.

A breve distanza dal mercato ferroviario c’è uno di quelli galleggianti più famosi, il Damnoen Saduak Floating Market, il posto è molto turistico e abbondano bancarelle di souvenir e cibo.

Il giro in barca tra i canali è carino e le numerose barche a remi con i venditori sono molto belle da vedere, non posso dire lo stesso delle barche a motore, sono puzzolenti e rumorose.

Torniamo a Bangkok in tempo per prendere il volo per Phuket, la nostra prossima destinazione, usiamo la compagnia Air Asia, un’affidabile low cost con cui ho volato spesso, la preferisco ad altre che costano meno per un fatto di puntualità dei voli.

In poco più di un’ora siamo nell’isola più famosa della Thailandia, dall’aeroporto prendiamo un taxi e con 800 bath arriviamo a Patong, ho notato che qui i taxi costano più che in qualunque altro posto del paese!

A Patong c’è il centro della movida e della vita notturna dell’isola, noi saremo qui solo per una notte, alloggiamo al Millennium Hotel proprio per essere al centro e avere la libertà di muoverci a piedi. La nostra stanza è una bellissima pool access room, abbiamo l’accesso sulla piscina e una jacuzzi tutta per noi. Andiamo a Bangla road, la via più caotica in assoluto con locali, strip tease club e molti ristoranti. Noi ci infiliamo in una delle vie laterali per dirigerci verso uno dei ristoranti vegetariani che conosco. Mangiamo come al solito ottimo cibo Thai e ci buttiamo tra la folla!

La mattina seguente ci godiamo la piscina e poi facciamo i bagagli, è ora di imbarcarsi per un’incredibile crociera verso le isole del sud.

Prendiamo un Tuk Tuk e arriviamo al punto d’imbarco della Star Clipper, un veliero bellissimo su cui passeremo una settimana in paradiso!

Le pratiche per l’imbarco vengono sbrigate velocemente e con un tender andiamo verso il veliero, a bordo ci aspetta tutto il personale gentilissimo e un ricco buffet di benvenuto. Prendiamo subito possesso della nostra cabina sul ponte Commodore, gli spazi sono raccolti ma accoglienti, il letto è comodo e gli armadi capienti, lo stile marinaro dà un tocco in più alla camera.

Il veliero è di circa 115 metri ed ha diversi ponti in teak con lettini e panche dove godersi la brezza di mare, due ampie piscine che ho utilizzato molto durante la crociera, un’elegante sala da pranzo, un Bar sia esterno che interno che è uno dei posti più frequentati della nave, e una biblioteca con una buona selezione di libri in inglese, francese e tedesco, con qualche libro in italiano.

A bordo ci si sente come su uno yacht privato, un’esperienza per vivere il mare e la navigazione a pieno con un tocco di lusso, si può stare sui ponti e nella cabina di pilotaggio ed anche dare una mano ai marinai, il comandante appena arrivati a bordo ci ha tenuto a precisare che la sua nave è la nostra nave.

Il momento più emozionante di tutta la giornata è quando le vele vengono issate, con tanto di musica si inizia a navigare!

La cucina di bordo è una delizia, si mangia a colazione e pranzo con un buffet, la cena viene servita al tavolo e viene allestita una merenda a metà pomeriggio, nel bar interno invece, the e caffè sono disponibili tutto il giorno assieme a frutta fresca.

Lo staff professionale, competente e cordiale, con un equipaggio multinazionale ti fa sentire sempre il benvenuto, vengono organizzate varie escursioni, sport acquatici e spettacoli serali.

In una settimana abbiamo navigato verso sud, per le isole del mare delle Andamane, abbiamo toccato paradisi tropicali in parchi nazionali, isole disabitate in cui c’eravamo solo noi, le famosissime Similan, la bellissima baia di Phang Nga e l’isola di Penang con l’unica città approcciata durante la crociera, Georgetown.

Ho amato molto questo tipo di crociera, il fatto di arrivare in luoghi tranquilli per la maggior parte senza turismo di massa, fare tutto ai propri ritmi senza fretta, è stata una piacevole scoperta.

Volevamo assaporare il vero senso della navigazione e non un grande hotel galleggiante, ed è stato semplicemente favoloso! Ci siamo goduti ogni singolo minuto di questo viaggio.

Inoltre abbiamo incontrato persone deliziose provenienti da tutto il mondo. Questa è un’esperienza che voglio assolutamente rifare.

L’ultimo giorno a Phuket, una volta lasciata la nave per noi è speciale, visitiamo una delle associazioni che supporto durante l’anno, la Soi Dog, un rifugio per cani e gatti che fa i salti mortali per aiutare gli animali e i loro padroni. Emozionante visitare di persona il posto e parlare con una volontaria italiana del lavoro svolto qui.

Dormiamo in una villa con piscina nell’hotel X2Vibe a Patong, dove siamo stati trattati come dei principi, tra gli ultimi bagni in piscina e una deliziosa cena passiamo le ultime ore in questo bellissimo paese.

Il rientro in Italia è sempre con Qatar Airways, il volo Phuket Qatar è stato decisamente problematico, decisamente differente dall’attenzione al cliente ed ai dettagli della classe Business, mi aspettavo qualcosa in più invece ci sono state tante piccole cose che mi hanno fatto “storcere” il naso. Per esempio ci è stato servito il pasto e non da bere, in pratica abbiamo dovuto aspettare un buon 20 minuti prima che ripassassero con il carrello delle bibite. Il volo successivo da Doha verso Roma invece decisamente meglio, qui ho riconosciuto la qualità di questa compagnia aerea.

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