Maldive-Bathala Febbraio 2003

Siamo appena tornati da una splendida vacanza trascorsa a Bathala. L’idea di andare a Bathala ci era venuta dopo avere letto sul forum i resoconti di tutti quelli che ci avevano preceduti ed eravamo stati colpiti soprattutto dai toni entusiastici delle loro descrizioni.
Per la nostra vacanza non ci siamo appoggiati alla Azemar, TO che opera in esclusiva per l’Italia, ma, ci siamo organizzati un viaggio “fai da te”.
Siamo partiti mercoledì 19 febbraio con un volo Lufthansa via Francoforte e siamo arrivati a Male il alle 10.15 del mattino successivo, in perfetto orario.
Dopo avere sbrigato le formalità doganali, e ritirato il bagaglio siamo usciti dall’aeroporto. Un gentile signore, vedendoci un po’ smarriti, ci ha domandato dove dovevamo andare e ci ha indicato un banco dove consegnare i nostri vouchers per il trasferimento in idrovolante. Con una prontezza che non ci saremmo aspettati, visti i tempi rilassati che contraddistinguono i maldiviani, ci hanno caricato su un pulmino e quindi trasferiti al terminal da dove partono gli idrovolanti (5 minuti di distanza). Al terminal abbiamo aspettato circa un ora la partenza del nostro idrovolante. Al riguardo è da sottolineare che l’idrovolante parte quando raggiunge un certo numero di passeggeri e per ottimizzare il viaggio imbarca persone destinate ad isole vicine tra di loro.
Il volo per Bathala dura poco più di 20 minuti ma lo spettacolo che si gode in questo breve lasso di tempo vale da solo il prezzo del biglietto.
Bathala, macchia di smeraldo, circondata da anelli concentrici che dal bianco della sabbia vanno via via colorandosi attraverso infinite sfumature fino al blu profondo. Così ci è apparsa dall’alto e l’immagine di questo bellissimo panorama resterà per sempre impresso nella nostra mente.
L’idrovolante ammara presso una piattaforma distante qualche centinaio di metri dall’isola. Il dhoni per il trasferimento alla terraferma era già in attesa e dopo pochi minuti eravamo finalmente sull’isola dove siamo stati ricevuti dal personale maldiviano che ci ha accompagnato alla reception e ci ha offerto una bevanda di cocco quale segno di benvenuto.
Bathala è un isola veramente piccola, circa 250 metri di diametro, con 49 bungalow, di cui 2 sono occupati dal personale di Azemar con maggioranza di turisti italiani, anche se non manca una folta rappresentativa di tedeschi.
Il viaggio aereo, il trasferimento in idrovolante e quello in dhoni : tutto perfetto! Io e mio marito ci guardavamo stupiti ed increduli che non ci fossero stati intoppi di alcun tipo. Ma poteva durare?
Certo che no! Infatti dopo pochi istanti è arrivato il direttore del villaggio il quale ci ha informati che non avrebbero potuto assegnarci un bungalow vista mare in quanto erano tutti occupati. Abbiamo protestato abbastanza vivacemente, ma abbiamo comunque accettato questa sistemazione provvisoria dietro la promessa che entro due giorni, in concomitanza con alcune partenze ci sarebbe stata assegnato un alloggio vista mare. Inoltre, quale ricompensa per il disagio ci è stata offerta una cena a base di aragosta.
La camera che ci hanno assegnato era la D1, normalmente destinata al personale del diving; era grande, con il condizionatore però mancava l’acqua calda ed era abitata da una colonia di bellicose formiche che avevano eletto il bagno quale loro proprietà esclusiva. Va be’ che tanto era solo per due notti e per dormire, ma il disagio è stato veramente grande.
Comunque dopo due giorni, come promesso, ci hanno assegnato, dietro nostra richiesta il bungalow nr 143 situato nella parte ovest dell’isola.
La nostra scelta è stata motivata dal fatto che in questo periodo dell’anno, dove il vento dominante spira da nord-est, la spiaggia antistante ai bungalow 142, 143 e 144 è molto ampia e soleggiata fino al tramonto.
La camera era molto ampia, molto bella, con bagno in tipico stile maldiviano, aria condizionata, pale a soffitto, frigobar divanetti e scrivania. La porta era a vetri e dall’interno, se non si tiravano le tendine oscuranti, si godeva una splendida vista della spiaggia e del reef.
Fare la doccia dotto le stelle, che alle Maldive sono così vicine e luminose, è una esperienza fantastica….
La vegetazione sull’isola è molto lussureggiante, con predominio di palme da cocco e la spiaggia, bianchissima di corallo, circonda tutta l’isola specialmente quando c’è la bassa marea. Un giro quotidiano dell’isola (circa 600 metri di circonferenza) è tappa obbligata. Fate attenzione ai buchi che i granchi scavano, ce ne sono di enormi da slogarsi una caviglia.
Ci sono due pontili che danno accesso al reef, uno rivolto a nord di circa 25 metri, ed uno a sud di circa 10 metri di lunghezza.
Il reef inizia molto vicino al bagnasciuga, perciò la laguna è veramente molto piccola, ideale per restarci sdraiati ma inadeguata per nuotarci dentro. E infine il reef: dicono che sia uno dei meglio conservati delle Maldive. Per noi è stata la prima volta alle Maldive, non siamo in grado di fare paragoni, ma quello che si può ammirare una volta indossata la maschera è uno spettacolo mozzafiato. Murene gigantesche, aragoste, piccoli squali pinnabianca, tartarughe, trigoni di taglia XXL, aquile di mare, e tutte le varietà di pesci di barriera sono visibili con la sola attività di snorkelling. I primi giorni della nostra permanenza sono purtroppo coincisi con il periodo di riproduzione del Balestra Titano. Ciò ha causato alcuni problemi in quanto, per proteggere le uova i balestra attaccavano e mordevano i malcapitati che inavvertitamente passavano troppo vicino alla loro tana. L’unico aspetto negativo è stato rappresentato dalla corrente: quasi sempre molto forte specialmente nelle ore del primo mattino e verso l’imbrunire.
Il risorante prevede un servizio a buffet sia a colazione, sia a pranzo sia a cena. Avevamo sentito dire che a Bathala non si mangiava molto bene ed invece noi ci siamo trovati benissimo. Ci sono almeno due scelte di primi, tra cui non manca mai la pasta, e si può optare tra tre diversi secondi a base di pesce, carne rossa o pollo. La qualità è sempre ottima e la quantità è a vostra discrezione.
I dolci, presenti in quantità industriale, sono veramente deleteri, specialmente se non avete problemi di linea. Il capo cuoco è un simpaticissimo cingalese: è veramente bravo, ma se glielo dite vi sarete fatti un amico per tutta la durata del soggiorno.
In considerazione delle ridotte dimensioni dell’isola si arriva a conoscerci tutti, almeno tra noi italiani, e così abbiamo avuto occasione di conoscere il personale di Azemar residente sull’isola: in ordine rigorosamente alfabetico Cristiano, Michele, Nathalie e Valerio. Anche se fossero stati solo in due, invece di quattro, probabilmente non se ne sarebbe accorto nessuno: e allora grazie Valerio per averci allietato con la melodia delle tue canzoni e le uscite guidate a snorkelling, grazie Nathalie per la tua umanità e disponibilità.
Tramite il forum di questo sito ci siamo incontrati con Elisabetta ed Alessandro, Luigi e Giusi, Francesco e Laura con i loro amici: è stato bello dare un volto a quelli che erano solo dei nomi.
Noi a Bathala ci siamo trovati da Dio, anche se le condizioni meteo (100% di sole) hanno forse influenzato il nostro giudizio positivo, e ci sentiamo francamente di consigliarlo a tutti quelli che amano il mare, la tranquillità e le cose semplici.
Chiudiamo gli occhi e rivediamo l’isola così come ci è apparsa dall’idrovolante, ….e la realtà ritorna sogno.
By Scorpio e Patrizia

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