Zanzibar e Tanzania…quante emozioni!!

Forse avrei dovuto raccontare questo viaggio appena rientrata ,ma ogni volta che guardo le foto o il filmino mi assalgono le tante emozioni provate e mi sembra di essere tornata ieri….Non potro’ mai dimenticare quel paese cosi’ diverso dal nostro e cosi’ “ricco” di luoghi incantevoli e persone speciali.

Settembre 2004
Con il mio ragazzo Daniele avevamo gia’ deciso da tempo che la nostra meta x le “tanto attese” ferie di Ottobre sarebbe stato un safari in Tanzania + l’isola di Zanzibar…cosi’ abbiamo cominciato a farci fare qualche preventivo in agenzia ma purtroppo man mano che passavano i giorni l’ipotesi della Tanzania svaniva sempre di piu’. Non riuscivamo a trovare posto con nessun tour operator,chi non aveva posto sull’aereo, chi non aveva posto a Zanzibar e chi non aveva posto durante il safari, insomma non ci rimaneva che scegliere un’altra meta,ma dopo qualche giorno, ecco una super offerta x Zanzibar….due settimane al Coral Reef , faceva proprio al caso nostro, direttamente sulla spiaggia, poche camere e zero animazione, decidiamo di prenotare e pensiamo di organizzarci il safari sul posto,evviva!!
La partenza e’ prevista il 13/10/2004 a mezzanotte e trenta circa e cosi’partiamo il 12 verso le 18 alla volta di Malpensa …tutto ok al chek-in,partiamo con un’ora di ritardo x Fiumicino (purtroppo questo scalo era previsto) aspettiamo che salgano sull’aereo le altre persone e poi…VIA!!!!…anzi no, il pilota ci annuncia che c’e’ un problema e quindi si scusa x il ritardo ma devono verificare….aspettiamo impazienti e anche un po’ perplessi…dopo 3 ore seduti sull’aereo ci fanno sbarcare….speravamo che la cosa fosse molto piu’ veloce ma dopo un altro paio d’ore ci annunciano che l’aereo ha avuto un guasto a un motore quindi x non rischiare lo devono provare alla perfezione….FATE PURE!!!!! Fra il caos piu’ totale,le crisi di pianto da stanchezza e i molti insulti fatti alle povere assistenti dei TO,arrivano le 9 di mattina… Ma non potevate portarci in hotel 7 ore fà invece che farci dormire x terra?? Tutto e’ bene quel che finisce bene e alle ORE 11,30 del mattino finalmente partiamo.
Appena l’aereo e’ arrivato in quota mi sono dimenticata dell’imprevisto e ho cominciato a sognare il mare e la savana….
All’eroporto di Stone Town rimaniamo subito colpiti e scioccati dal recupero dei bagagli… non capita tutti i giorni di vedere 200 persone accalcate davanti ad un bancone di legno pieno zeppo di valige…la domanda sorge spontanea ”dove saranno le nostre ”??? …recuperati i bagagli ecco la prima mancia x non farli aprire, va be’… Ed eccoci ad aspettare il nostro pulmino, che appena arriva, ci carica insieme ad altre ragazze dirette al “ Mapenzi” che e’ proprio di fianco al “nostro” Coral Reef. Il viaggio verso l’hotel e’ una vera esperienza e la strada sterrata piena di buche enormi ci fa desiderare ancora di piu’ l’arrivo all’hotel. Eccoci a detinazione,ormai sono le 21 e fa buio,ad attenderci c’e’ solo un Masai e una ragazza alla reception che non parla una parola di italiano “cominciamo alla grande”!! Subito ci fa capire che abbiamo tempo fino alle 22 x cenare e quindi dopo aver sistemato i bagagli in stanza e aver fatto una doccia raggiungiamo il ristorante…Dopo cena incontriamo il gestore del Coral (colui che ha contribuito a mandarlo a terra) e parliamo un po’,beviamo una birra e verso le 23 andiamo in stanza xche’ siamo cotti….dopo 24 ore di tour de force ci meritiamo un letto comodo.

Il 14 ottobre,primo giorno di vacanza a tutti gli effetti, e’ tutto dedicato al mare e al sole…dopo una ricca colazione ci posizioniamo sull’incantevole spiaggia dell’hotel, la sabbia e’davvero bianchissima e accecante, il mare e’ lontanissimo xche’ c’e’ bassa marea e cosi’ ne approfittiamo x fare una passeggiata verso la barriera corallina, veniamo subito “circondati” da ragazzini che sembrano volerti solo salutare ma il loro scopo in realta’ e’ quello di portare a casa un regalino, riusciamo a liberarci di tutti tranne uno che non demorde e senza chiederci niente ci porta a vedere tutte le stelle marine e le conchiglie che trova nei pressi della barriera (naturalmente gliele facciamo mettere in acqua ancora, poverine)….appena tornati sulla nostra spiaggia un regalino al nostro nuovo amico e’ d’obbligo. Verso mezzogiorno il “ritorno” dell’acqua ci fa assistere ad uno spettacolo di colori mai visto prima, dall’azzurro chiarissimo al verde al blu, davvero bellissimo…!!
Xo’ non abbiamo dimenticato che dobbiamo organizzare il nostro safari e con la nostra immancabile guida lonely planet cerchiamo i parchi che ci “ispirano” di piu’ e, il giorno dopo,ne parliamo con l’assistente Karambola . Ci illustra i safari che si possono fare con loro e le varie escursioni, ma non c’e’ niente di quello che volevamo fare e x di piu’ hanno veramente prezzi allucinanti…Il problema di essere su un’isola e’ che si possono raggiungere i parchi solo in aereo quindi il costo e’ alto….noi preferiamo aspettare x pensarci un po’ su e cosi’ facciamo. Nel frattempo conosciamo una coppia di fidanzati che stanno x diventare i nuovi gestori dell’hotel (siamo arrivati in pieno cambio) e parliamo con loro del problema safari, a noi piacerebbe raggiungere i parchi del nord e loro, tramite un’agenzia di Stone Town con cui lavorano, ci fanno avere tre preventivi….il prescelto e’ di 4 giorni fra il Tarangire e il cratere di Ngorongoro, il prezzo e’ alto ma non possiamo rinunciare a quello che avevamo sognato gia’ da mesi….si parte il 20 ottobre, quindi abbiamo ancora qualche giorno x dedicarci al mare e organizzare il mio compleanno in modo speciale.
I giorni trascorrono all’insegna del relax piu’ completo, ne approfittiamo x raggiungere Nungwi con altri 4 ragazzi conosciuti al Coral x assistere al tramonto che, dalla costa est,dove siamo noi, non si puo’ vedere. Trascorriamo un pomeriggio davvero divertente in compagnia dei ragazzi conosciuti e del beach boys Tartaruga che c’ha organizzato la gita e naturalmente, l’arrivo del tramonto con i suoi splendidi colori chiude la giornata in modo perfetto. Durante il tragitto x raggiungere la spiaggia di Nungwi, non manca l’impatto un po’ duro nell’attraversare i villaggi e vedere come vivono gli zanzibarini…le capanne fatte di terra rossa e lamiere, i panni stesi ovunque, anche sui tetti bassi…qualche animale in cortile e tanti bambini che corrono fra sporcizia e qualche gioco improvvisato,che ti salutano sbracciandosi a piu’ non posso con tutta la loro forza…che bei sorrisi!!! Ti lasciano senza parole…
E’ arrivata l’ora di organizzare il giorno del mio compleanno,anche nel 2003 ho potuto festeggiarlo su una spiaggia pranzando a base di aragosta,e non volevo fosse da meno quest’anno visto che sono…30!! ….xche’ non visitare Paje?? Prima di partire avevo letto su internet che si trattava di un paesino un po’ hippy e ancora poco turistico,con poche strutture e una spiaggia meravigliosa….cosa aspettiamo?? Ecco il 18 ottobre, giorno del mio trentesimo compleanno,dopo la colazione e un’oretta in spiaggia aspettiamo che arrivi il nostro taxi. Partiamo verso 10,30 alla volta di Paje e attraversiamo un’altra zona dell’isola, questa volta ci dirigiamo verso sud,passiamo nei pressi della Jozani forest,famosa x le scimmiette, ma non ci fermiamo…io cerco di filmare il caos di gente che attraversa i paesi con ogni mezzo,carretti di ogni tipo, biciclette super cariche , camion pick-up affollàti di gente e tanti dalla-dalla (minibus), e’ davvero tutto strano e c’e’ una gran confusione…la cosa che mi ha colpita maggiormente e’ il profumo che si respira nelle stradine che attraversano la foresta, non a caso siamo sull’isola delle spezie xo’ non credevo si sentissero cosi’ tanto questi odori…Arriviamo finalmente alla nostra meta, ci accordiamo x l’orario di ritorno con il taxista e finalmente inizia la nostra giornata a Paje. Decidiamo di cercare subito un posticino caratteristico dove pranzare, camminiamo un po’ lungo questa spiaggia splendida e lo troviamo,e’proprio sul mare ed e’ esattamente il locale che tutti noi vorremmo avere, il locale dei sogni ad occhi aperti, il posto che tutti noi abbiamo invocato almeno una volta con la frase “prendo e scappo….poi apro un bar sulla spiaggia”, x intenderci!! Avrei volentieri telefonato a casa x salutare tutti un’ultima volta e avvertire che non saremmo piu’ tornati…adesso ho capito xche’ in questa zona vivono parecchi italiani, i miei complimenti!!! Il pranzo e’ stato eccezionale come previsto e x tutto il pomeriggio ci godiamo questa spiaggia davvero magnifica e il mare cristallino con un bel bagno, davvero un altro bel compleanno, non c’e’ che dire, xo’ ormai sono le 17, svegliamoci da questo sogno e raggiungiamo il nostro taxi x tornare.

Solamente un’altra giornata di mare ci separa dal nostro safari, ne approfittiamo x farci spostare in un’altra stanza piu’ vicina al mare e veniamo accontentati, che lusso!!adesso siamo a pochi passi dalla spiaggia. Domani e’ il grande giorno e non vediamo l’ora… prima di dormire prepariamo il mini-bagaglio con il necessario x pochi giorni, soprattutto macchina fotografica e videocamera.
Ecco il 20 ottobre, il taxi che ci portera’ a Stone Town arriva alle 11, in citta’ conosciamo il mitico Suliman, il nostro agente di viaggio, grazie a lui e’ tutto facile e ci accompagna fino all’aeroporto x aiutarci con l’imbarco..il nostro volo “PRECISION AIR” parte puntualissimo alle 14 (un nome una garanzia) alla volta di Arusha, alle 15 atterriamo e ad attenderci c’e’ un ragazzo simpatico di nome Juma, lui sara’ la nostra guida e autista x tutti i giorni del safari. Raggiungiamo l’agenzia ad Arusha x le ultime formalita’ e poi partiamo con il nostro pulimino sette posti tutto x noi…che bello, inizia l’avventura!!! Verso le 17,30,al tramonto, siamo gia’ nel pieno del nostro safari attraverso il parco Tarangire… non riesco a descrivere quello che ho provato entrando nel parco. Quasi subito avvistiamo i primi animali, un branco di impala, molto facili da vedere ma x noi e’ ugualmente un piacevole evento…poco dopo un buffo facocero si mostra in tutta la sua goffaggine e piu’ avanti un gruppo di elefantesse ci attraversa la strada, rimaniamo impietriti…ci sembra addirittura di disturbarle un po’ma continuiamo a fotografarle e filmarle ininterrottamente…E’ ora di raggiungere il Tarangire Safari Lodge dove stanotte dormiremo, la posizione, in cima alla collina, domina l’intero parco..la veduta e’ davvero splendida e appena entrati nella hall ci troviamo davanti il panorama piu’ mozzafiato che abbiamo mai visto, subito non riuscivo a capire, pensavo ci fosse un poster grande quanto il muro, invece era il Tarangire “ai nostri piedi” in tutto il suo splendore, quei colori e quel tramonto ci hanno dato il benvenuto migliore che potessimo ricevere e ci siamo sentiti subito a casa…

Ecco la nostra tenda,domina la vallata,proprio lo stesso panorama che si vedeva dalla hall…non possiamo resistere dal sederci sulla nostra mini-veranda a guardare in silenzio tutto questo….e’ talmente grandioso che gia’ sono triste x quando,domani, dovremo lasciare il lodge.
La cena viene servita al tavolo ed e’ tutto perfetto, forse fin troppo… e dopo rimaniamo sui divani della hall a sorseggiare un drink e ascoltare la natura….l’atmosfera e’ davvero surreale xche’ pur essendoci tanta gente c’e’ un silenzio pazzesco e si sente solo bisbigliare. E mi sembra anche ovvio…non vorrai metterti ad urlare nella savana???!!!
Purtroppo x me l’emozione e’troppa e non riesco a chiudere occhio….in compenso il francese nella tenda da parte alla nostra russava anche x me, beato lui!! …alle 5,30 arriva la nostra “masai sveglia” con tanto di pre-colazione, tea caldo da sorseggiare in veranda (me la tiro un po’)….ecco l’alba, altro spettacolo e altre foto. Alle 6 si parte x il safari mattutino….c’e’ freschino ma una felpa puo’ bastare….e cosi’ ci godiamo il risveglio della natura a bordo del nostro pulmino e giriamo fino alle 9 x il parco. Siamo riusciti a vedere davvero tanti animali e le prime giraffe sono state una grande emozione,soprattutto xche’ all’inizio ne ho vista una sola e poi…guarda guarda…ce n’erano sei , ma e’ impressionante come si confondono con la natura circostante….si inizia a capire quant’e’ difficile avvistare gli animali. Per fortuna Juma ha davvero un “fiuto” eccezionale e riesce a farci vedere qualsiasi essere vivente possibile e immaginabile tra cui un branco di licaoni molto rari da avvistare solitamente…..Dopo la colazione abbiamo tutta la giornata x il Tarangire ma nel primo pomeriggio ecco l’avvistamento tanto sognato…cinque leonesse accucciate all’ombra di un’acacia….bellissime e tenerissime, tre stanno dormendo e le due piu’ grandi ci guardano incuriosite ma poi la stanchezza vince e si addormentano anche loro dopo aver fatto una decina di sbadigli ciascuna, la voglia e’ quella di scendere ad accarezzarle ma sara’ x la prossima volta hi hi hi….rimaniamo tantissimi minuti a contemplarle, e’ senz’altro un’evento che non potra’ capitare tante volte nella vita, anche se ne sarei felice…. Adesso sono piu’ contenta, se non avessi visto neanche un felino sarei rimasta un po’ delusa, anche se so che il rischio si puo’ correre dal momento che non siamo in uno zoo. Anche Daniele e’ fuori di se’, sembra un bambino e continua a zoommare con la videocamera….Prima del tramonto salutiamo il Tarangire con i suoi tanti baobab x avvicinarci il piu’ possibile al cratere di Ngorongoro, il parco che ci vedra’ protagonisti domani. Non alloggiamo xo’,purtroppo,all’interno del parco, ma in un lodge davvero fantastico a pochi chilometri, ricavato in una vecchia fattoria immerso nelle piantagioni di caffe’, “Plantation Lodge” e’ il nome, e sembra davvero di essere in una scena del film “Radici”, molto forte l’impatto con il super lusso al quale ne io ne Daniele siamo abituati….ma solo x due giorni sopportiamo volentieri…Ci aspetta una merenda sul nostro balcone con te’ e pasticcini, la stanza e’ incantevole ed e’ arredata come piace a me….studio un piano x portarmi a casa il letto….mmmmm troppo difficile!!!


Dopo cena posso godermi finalmente un riposo coi fiocchi, dato che la notte trascorsa non e’ stata,haime’,delle migliori…. Adesso siamo in una stanza “vera”,quindi niente paura e niente rumori inquietanti.
Alle 6 xo’ si parte ancora, Juma e’ sempre puntuale e via verso Ngorongoro……Durante il tragitto ci fermiamo a contemplare il panorama sul Lago Manyara e la spettacolare scarpata della Rift Valley…dopo mezz’ora arriviamo all’ingresso del parco, ma e’ solo l’inizio,la strada infatti e’ ancora lunga, inizia cosi’ l’arrampicata x raggiungere l’altipiano prima di scendere nel cratere. La strada di terra rossa e’ strettissima, piena di curve e abbastanza ripida, xo’ la vista e’ bellissima e la vegetazione e’ rigogliosa…attraversiamo qualche piccolo villaggio masai formato da poche capanne, si vedono anche molte mandrie di mucche portate a pascolare dai masai fino all’interno del cratere. Dopo la discesa eccoci all’interno, e’ bellissimo vedere com’e’ cambiata la vegetazione rispetto al Tarangire, qui, oltre a immense praterie si trovano foreste,laghi salati e un lago d’acqua dolce, e proprio grazie a questa varieta’ si possono vedere tantissime specie di uccelli oltre che tantissimi animali…Nonostante le pareti ripide del cratere c’e’ sempre un’elevata concentrazione di animali al suo interno, grazie alla presenza di erba e acqua in ogni stagione….Infatti anche oggi il nostro safari non c’ha’ deluso e siamo riusciti a vedere tantissime zebre,gnu, gazzelle di Thomson, qualche leone in lontananza e tanti fenicotteri rosa nel lago Magadi… l’emozione piu’ grande xo’, e’ stato avvistare (anche se molto lontani) due rinoceronti bianchi, molto rari e forse gli unici che vivono nel parco.

La giornata,anche se stancante, passa in fretta e prima del tramonto Juma inizia a guidare verso l’uscita del parco, passiamo nella foresta di Lerai ma purtroppo non vedo nemmeno un leopardo sui rami…peccato, sara’ x la prossima volta. Non siamo certamente delusi, questi tre giorni in mezzo agli animali nel cuore dell’Africa sono stati a dir poco fantastici…piu’ di questo non riesco a scrivere ,sarei banale usando qualsiasi aggettivo e chi ha fatto questa esperienza sa sicuramente cosa voglio dire e sa che e’ molto difficile descrivere certe emozioni…Il cratere ormai e’ alle nostre spalle e un po’ di tristezza ci assale anche oggi. Torniamo al Plantation Lodge x l’ora del tea e prima di cena ci riposiamo un po’…purtroppo domani questa avventura finira’ ma x fortuna ci rimangono altri 3 giorni da passare a Zanzibar…
Il nostro instancabile Juma, ci porta gia’ alle 8 verso Arusha, dove ci aspetta un bel volo alla volta di Stone Town…tanti saluti e ringraziamenti alla nostra guida, senza di lui non avremmo visto nemmeno la meta’, GRAZIE JUMA!
Alle 13 siamo gia’ al Coral Reef puntuali x il pranzo e un lungo pomeriggio “spalmati” sulla sabbia ci aspetta, oggi non faremo nient’altro…
A questo punto potrei raccontare lo splendido BLU SAFARI organizzato il giorno dopo con il nostro simpatico beach boys Tartaruga, tra lingue di sabbia,spiagge bianche, relax e un grandioso pranzo a base di aragoste e ogni ben di Dio…..xo’ non me la sento di entrare nel dettaglio, la nostra vacanza e’ finita all’aeroporto di Arusha….un misto di emozioni c’ha’ assalito, tra la felicita’ di aver vissuto un’esperienza fantastica e l’angoscia di dover lasciare questa terra cosi’ “ricca” di meraviglie…Ora capisco perfettamente i racconti di viaggio scritti precedentemente da altri “giramondini” come me….

Adesso so’ cosa vuol dire vedere “un cielo diverso” …”un sole diverso”…”colori diversi”… nessuna fotografia puo’ rendere giustizia a tanta bellezza…e la cosa a cui tengo di piu’ sono i ricordi di quei luoghi incantevoli che spero un giorno di rivedere…un grazie di cuore all’Africa e un’arrivederci!!

Un ringraziamento speciale va a tutte le persone incontrate e conosciute durante questa vacanza, senza le quali non sarebbe stato possibile vivere un’esperienza cosi’ speciale.

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