Cayo Largo

Eccomi a 24 ore dal rientro in Italia a raccontarvi la mia vacanza al Sol Cayo Largo dal 25 febbraio al 5 marzo 2006.
Una vacanza indimenticabile, i cui colori mi rimarranno sicuramente nel cuore per molto tempo…
Io e la mia amica siamo partite da Milano Malpensa alle 14:15 con un volo Blu Panorama e all’annuncio dei 15 minuti di ritardo, ecco che mi tornavano alla mente i post in cui si scrivenva di questa compagnia aerea e dei suoi ritardi! Andiamo bene, ho pensato! Invece ho dovuto ricredermi: un volo giunto a destinazione in perfetto orario alle 20 ora locale e passeggeri coccolati e viziati da personale di bordo molto gentile…Durante la proiezione dei film ci sono stati pure offerti pizza e gelato. Mi sono guardata tutti e tre i film senza riuscire a chiudere occhio: “il vento del perdono”, “the good company”, “manuale d’amore”.
Il disbrigo delle formalità d’arrivo è abbastanza lunghetto e severo, ma riusciamo anche ad arrivare in hotel in tempo per la cena. La stanchezza si fa sentire e decidiamo di andare a dormire presto dando uno sguardo al cielo: stellato alla faccia delle previsioni di brutto tempo che avevo letto su internet prima di partire! La nostra stanza è al piano terra, carina, molto ampia, pulita anche se non eccessivamente moderna o curata nei particolari. Ovviamente per via del fuso orario la mattina seguente siamo in piedi e pimpanti all’alba. Dopo un briefing con il responsabile Eden viaggi, ritiriamo il nostro telo mare al “Club House” (dove peraltro si può anche affittare un libro da lettura) ci precipitiamo in spiaggia e restiamo a bocca aperta: lo spettacolo è favoloso! La sabbia è bianchissima e finissima e l’acqua ha talmente tante gradazioni di turchese che nn so resistere e mi tuffo. Peccato che il mare sia molto mosso e i cavalloni mi scaraventino a riva senza pietà, ma il divertente è proprio questo! Il sole “ciocca” e la gradevole arietta si rivela un po’ “bastardella”: ti bruci seza neanche accorgertene. Il primo incontro sulla spiaggia del Sol club è con i naturisti. L’avevo letto su precedenti diari di viaggio (peraltro utilissimi) e l’ho potuto constatare a mie spese: sulla destra rispetto all’hotel c’è una zona di spiaggia con molti nudisti. Io me ne ero scordata e l’imbarazzo è stato grande quando il signore del lettino a fianco è arrivato dal bar, si è tolto il costume e si è messo a sorseggiare la sua pinacolada tranquillamente nudo in riva al mare. Io e la mia amica dobbiamo aver fatto una faccia abbastanza sconvolta perchè la famigliola dell’ombrellone vicino si faceva grasse risate alle nostre spalle. In effetti è un po’ strano la prima volta, ma anche se nn ci credevo è vero, dopo qualche giorno l’imbarazzo passa ed è davvero naturale incrociare durante le passeggiate persone nude o addirittura fare amicizia con alcune di esse e passeggiare insieme a loro (io in bikini, loro nudi) come se fosse la cosa più naturale del mondo.
L’all inclusive del Sol Cayo Largo è davvero un all inclusive e per pranzo proviamo un ristorante alla piscina”bar Azul”, visto che al buffet “Las Dunas” ci si va solo a colazione e cena. Alla piscina ci capiterà un paio di volte di andare a mangiare delle “sane schifezze” tipo hamburger e patatine o pizza! Slurp. Per colazione e cena invece c’è appunto il buffet dove si mangia abbastanza bene, anche se io sono una persona che ben si adatta e nn si lamenta se trova lo spaghetto scotto (ho sentito anche questa!). In generale puntavo le verdure, la frutta (a parte due giorni di cocomero e banane, poi si è visto solo ananas, papaya e pompelo rosa) e un banchettino dove un tipo cuoceva alla piastra la carne o il pesce che tu sceglievi crudi in vassoi ben presentati. In tutto il ristornate ogni cibo aveva sempre il cartellino con il nome in spagnolo e italiano. Anche la pasta era preparata al momento e condita secondo il gusto del cliente. Non ho mai fatto file x mangiare forse anche perchè facevo colazione molto presto e cenavo molto tardi. Una sera a settimana era possibile riservare il posto al ristorante “Ranchon Lindarena” sulla spiaggia, che di giorno è un buffet (che non ho provato) e di sera un ristorante alla carta sempre incluso nell’all inclusive.
Dopo cena un numeroso gruppo di animatori cubani (alcuni dei quali intrattenevano i clienti in arrivo, in partenza o al ristorante suonando, ballando e cantanto musiche cubane) faceva spettacoli sempre diversi. Mi è piaciuta questo genere di animazione perchè essendo l’hotel internazionale con prevalenza di clienti canadesi, italiani e argentini, gli animatori presentavano i loro spettacoli multilingue. Non c’erano i soliti coinvolgimenti di pubblico (se nn x lo sport o le danze), ma veri e propri musical ballati splendidamente. Si può dire che più che un gruppo di animazione fosse un corpo di ballo, ma dopotutto a cuba si balla, non si cammina. Riguardo le attività diurne nn saprei esprimere un’opinione perchè in genere nn amo farmi coinvolgere. In ogni momento della giornata, ma specie la sera il “lobby bar Cayito” (apero 24h su 24) e il disco bar “Marimba”, offrivano ruhm a tutto spiano. In effetti il cuba libre e la pinacolada (gli unici che ho assaggiato) erano davvero leggeri, ma per me meglio così!
Il lunedì mattina ci alziamo col cielo completamente coperto e decidiamo di fare un giro alla Marina di Cayo Largo. Avremmo preferito noleggiare una jeep e farci il giro dell’isola, ma tanti devono averla pensata come noi e non ce n’erano diponibili. Abbiamo optato x la navetta gratuita con cui è possibile poi dalla marina prendere un battello e arrivare x 4 pesos convertibili alla playa sirena. Alla Marina vale la pena farsi un giro alla casa delle tartarughe (anche se avrei preferito vederle in acque libere piuttosto che in vasche), al museo di cayo largo, dove è possibile, x un pesos convertibile, vedere immagini fotografiche delle prime costruzioni sull’isola e dei recenti uragani, nonchè delle visite di politici o personaggi importanti. Dò un’occhiata alla clinica ospedaleira (x deformazione professionale visto che mi sono occupata di progettazione ospedaliera), al diving, al porticciolo e dopo una bevuta al “bar pirata” con un taxi torniamo in hotel xkè nel frattempo è uscito di nuovo il sole e si schiatta dal caldo. L’idea è quella di schiacciare un pisolino in spiaggia, cosa che è impossibile data la scomodità dei lettini e la ruvidezza dei teli!!!Ci godiamo comunque il rumore delle onde facendo una lunga passeggiata fino all’ora del tramonto quando si viene devastati dalle punture dei mosquitos. Al contrario di Roatan, dove con un velo di olio johnson ne ero uscita indenne, da Cayo largo sono tornata devastata dai ponfi che fanno prurito x giorni e giorni. Ma questo è il meno in un luogo da favola come questo!
Il martedì partecipiamo all’escursione giornaliera all’Havana. Costo 124 pesos. Il volo aerogaviota è da paura! L’aereo, un catorcetto russo, fa un rumore infernale, inizia a rullare con ancora la porta posteriore aperta e nonostante la gentilezza della hostess che in volo ci offre anche un bicchiere di “Tu Kola”, l’aria condizionata sottoforma di condensa che entra dall’alto (modello fumina all’apertura del freezer) ci spaventa nn poco! Uno dei 40 passeggeri giunto all’havana bacia la terra dopo l’atterraggio!! Grazie alle spiegazioni della guida locale in poco tempo riusciamo a farci un’idea di quella che è la capitale. Certo una giornata è poca, ma si sa ed è inutile lamentarsi come ha fatto qualcuno stanco della tappa x lo shopping. Fa parte del gioco e se nn si vuole partecipare non si fa niente altro che organizzarsi autonomamente! Abbiamo visto Plaza de la Revolucion, la fortezza, le 4 piazze principali del centro storico (delle armi, di san francesco, della cattedrale e non ricordo l’ultima).
Dopo il pranzo al ristorante “Il Patio” e un mojito alla “Bodeguita del Medio” facciamo un giro al mercato ed è già l’ora di ritornare. Per fortuna in pulman facciamo un giro completo e almeno dal finestrino abbiamo la possibilità di vedere la città. A mio parere è una città molto particolare, con i suoi contrasti, le sue auto americane parcheggiate di fianco alle Lada Niva e alle Audi a6 e il suo sistema politico che io nn condivido. Di sicuro non farò mai una vacanza esclusivamente dedicata alla visita di questa città e questa “infarinatura” è stata per me soddisfacente.

Peccato che poi il nostro fantastico volo aerogaviota sia stato ritardato di 2 ore x la rottura di un motore (x fortuna nn in volo!!!). Per dare un’idea di come è la vita locale la guida ci mostra le case, i negozi x cubani, differenti da quelli x turisti anche per l’uso di monete differenti: il pesos convertibile e il pesos. Il nostro autista, per essere andato sotto il limite di velocità (sotto!!!) ha preso una multa di 30 pesos e gli han tolto 12 punti di patente, su 36 che ne hanno ogni anno! Poverello!
La giornata di mercoledì, così come quella di venerdì, è dedicata a Playa Sirena. Con la navetta gratuita dell’hotel arriviamo a playa paraiso sirena poco dopo le 9. (gli orari come in tutti i caraibi sono un po’ aleatori). Come dice il nome è un paradiso!

C’è la solita corsa ad acchiappare le poche sdraio disponibili sotto gli ombrelloni e poi non resta che godersi lo spettacolo… Passeggiate, nuotate e rigorosamente con macchina fotografica al seguito! In realtà dal Sol Cayo Largo con una passeggiata di un paio d’ore si arriva a Playa Paraiso, che dista un’altra mezzora da Playa Sirena, quindi si potrebbe fare tranquillamente a piedi, almeno x una cammintrice come me! In realtà bisogna avere le ciabatte, perchè ci sono dei punti in cui, se la marea sale, occorre attraversare delle rocce o delle sterpaglie, ma il panorama è mozzafiato, specie al tramonto o durante le giornate con qualche nuvola, quando il mare assume una serie di gradazioni di turchese sbalorditive. Con una passeggiata di una mezzora da playa sirena verso destra si arriva alle piscine naturali, dove si possono vedere le stelle marine, se si prosegue si può tornare al punto di partenza! In entrambe le spiagge ci sono bar e ristorante, servizi ovviamente a pagamento, che però rientrano nell’all inclusive di alcuni villaggi che nn hanno spiaggia (tipo l’eden village).
Dei 5 hotel-villaggi che ci sono a Cayo Largo il Sol Cayo Largo è sicuramente il più bello, quello che condivide una bella spiaggia ampia con il Sol Pelicano, ch però non è altrettanto bello, almeno per quanto ho potuto vedere da fuori. Gli altri quindi : Lindarena, Eden Village e Barcelo si può dire che nn abbiano la spiaggia! Il Sol Cayo Largo ha una hall molto elegante, una piscina grande ed articolata, un giardino molto ben curato disseminato di gazebo di legno x leggere, per riposare, per stare a prendere il fresco, per fare i massaggi con vista piscina o vista mare! Una meraviglia!

Il giorno seguente, giovedì, partecipiamo all’escursione in trimarano a Cayo Rico. Praticamente è identica all’escursione “Lo Maximo” in catamarano con la differenza che manca la tappa all’isola delle iguane, ma si scende all’isola di Cayo Rico x pranzo (anzichè pranzare a bordo sul catamarano) e le iguane si vedono lo stesso. In andata si fa una tappa alla barriera corallina, dove a parte un barracuda e tanti pesci attratti dal pane che hanno lanciato, non si è visto granche. Al ritorno invece si fa tappa al quarto canale dove ci sono delle piscine naturali meravigliose piene di stelle marine e spiagge deserte dove qualche “ignorante” ha lasciato lattine di birra insieme ai coralli e qualche altro “ignorante ” ha visto bene di portarsi a casa le meravigliose conchiglie che sicuramente avrebbero fatto più effetto al mar dei caraibi piuttosto che nel salotto di casa sua!
Non sapendo esattamente come si svolgesse l’escursione temevo per la macchina fotografica e ho ripiegato su una usa e getta subacquea, ma ancora adesso me ne pento. Quindi il consiglio è di portare con sè la propria attrezzatura xkè con un po’ di attenzione non si bagna. Per pranzo si può scegliere se mangiare l’aragosta o il pollo, oltre a spaghetti, verdure e frutta. Per questo motivo il prezzo è di 69 o 59 pesos convertibili. Ovviamente il ruhm scorre a fiumi anche sul trimarano, così come i sigari!
L’ultimo giorno invece decidiamo di restare alla spiaggia dell’hotel anche perchè per mezzogiorno va lasciata libera la stanza e alle 18.30 si parte alla volta dell’aeroporto. Stavolta il disbrigo formalità è più rapido e nessuno controlla i famosi 25 sigari nè i due litri di ruhm a testa. Dopo uno scalo a Varadero di un paio d’ore arriviamo a Milano Malpensa con perfino 20 minuti di anticipo! Ancora un ottimo volo Blu panorama durante il quale però non ho fatto che dormire!
La vacanza è volata e come ogni volta insisto nel dire che 7 gg sono pochi e l’ideale sarebbe farne 10. Cayo Largo è un posto che mi è rimasto nel cuore soprattutto x i colori del mare…ma dopotutto siamo ai caraibi…. Cuba te espera!
Mi scuso se sono stata troppo noiosa….Roberta

Pin It
Tags:

Lascia un commento

Commenta con Facebook