I parchi della Tanzania – agosto 2002

Maggio 2002.. mio marito ha appena cambiato lavoro e non sappiamo se riusciremo ad avere le ferie estive… giugno 2002… solo due settimane, ma abbiamo le prime 2 settimane di agosto di ferie… corriamo in agenzia… non ci importa come, con qui, ma vogliamo andare in Africa… troviamo un viaggio perfetto per noi parte sabato 3 e torna domenica 18… si chiama Gran safari della Tanzania di African Explorer.. costa un po’, ma prenotiamo! Sono strafelice!!! E’ da quando sono bambina che sogno l’Africa e i suoi anomali!!!!
Sono un po’ dubbiosa sul fatto che è un viaggio di gruppo.. è la prima volta che ne faccio uno e ho paura di trovarmi dei “rompiscatole”. Cmq alla fine arriva il giorno della partenza: da Milano dobbiamo andare a Zurigo e da lì ci imbarchiamo puntuali per Nairobi, il volo è di notte e trascorre abbastanza velocemente. Finalmente arriviamo, sono finalmente in Africa… non mi sembra vero.. anche perché piove.. non avrei mai immaginato!!! Conosciamo le persone del ns gruppo e ci sembrano simpatiche, ci sono dei ragazzi toscani, con cui iniziamo subito a chiacchierare. Ci mettono su un pulmino che ci porterà al confine tra Kenia e Tanzania al di là del quale ci attendono le nostre jeep e le nostre guide. In tutto siamo 15 e abbiamo 4 jeep. Noi siamo nell’unica jeep con 5 persone, ma eravamo comodissimi: un ragazzo era vicino a Ronald la ns bravissima guida/autista, io e mio marito nella 2 fila e altri due ragazzi nella 3. Le jeep avevano il tetto rimovibile, mentre molti pulmini o jeep che abbiamo visto in giro avevano il tetto che si alzava e basta e questo ti limita molto la visuale soprattutto per le foto.
Dopo pranzo ci dirigiamo verso il Tarangire National park, dove avvistiamo i primi animali: i primi sono lontani (zemre, giraffe, elefanti) ma scattiamo subito un sacco di foto pensando che non ne avremmo visti più…. Man mano che ci addentriamo nel parco invece gli animali aumentano e sono sempre più vicini.. E’ tutto stupendo… agosto è nella loro stagione secca, per cui la savana non è verde, ma beige l’erba è bruciata e c’è aridità in giro, anche i fiumi hanno poca acqua. Verso sera arriviamo al lodge stanchi morti. A cena facciamo amicizia con quelli che saranno poi i nostri amici: oltre ai due ragazzi che sono in jeep con noi ci sono altri 4 ragazzi (due coppie) che sono su un’altra jeep: loro sei sono tutti toscani e noi siamo gli unici due milanesi!!! Non disfiamo neanche i bagagli tanto domani mattina dobbiamo partire subito e portarci dietro tutto.
La mattina dopo ci svegliamo presto e dopo colazione facciamo il nostro primo vero safari e subito ci imbattiamo in un gruppo di leonesse con cuccioli incredibili! Ci sono 4 femmine con almeno 15 cuccioli piccolissimi.. sono bellissimi e ci guardano incuriositi, ma per niente impauriti. Due mamme stavano dormicchiano sui rami di un albero, ma appena vedono le jeep scendono e vanno vicine ai cuccioli. Staremmo li per ore, ma dopo un po’ dobbiamo andare. Giriamo nel parco del Tarangire tutta la mattina e vediamo moti animali tra cui branche di zebre e gnu (che spesso viaggiano insieme), sciacalli, iene avvoltoi, giraffe elefanti, coccodrilli, ippopotami, ma l’emozione che ti danno i felini.. è diversa e noi vogliamo vedere i famosi big five dell’Africa (leone, leopardo, rinoceronte, elefante) perciò inizia il conto alla rovescia.
Nel pomeriggio usciamo dal Tarangire e ci dirigiamo verso il Serengeti, forse il più famoso parco della Tanzania in quanto è il proseguimento naturale del Masai Mara in Kenia. Le grandi mandrie sono ormai migrate in Kenia, ma riusciamo a vedere alcuni ritardatari.. è impressionante vedere tutti questi animali che rigorosamente in fila indiana camminano e camminano… ma come faranno a sapere dove andare?? In questo parco di leoni ne abbiamo visti davvero tanti, maschi, femmine e cuccioli di ogni età. Abbiamo assistito anche alla caccia di due leonesse, siamo stati li quasi due ore a osservarle mentre puntavano, si appiattivano, avanzavano finchè alla fine hanno sferzato il loro attacco alle gazzelle, ma questa volta sono state più veloci le gazzelle! Di gazzelle e antilopi ce ne sono davvero tante e di ogni tipo, tanto che è difficile riconoscere le differenze, ed è incredibile vedere come vivono accanto ai leoni, quando questi sono in “siesta”. Abbiamo visitato un villaggio masai: è una cosa un po’ commerciale, in quanto sono ormai abituati ai turisti, però è interessante vedere le loro case (io sono stata l’unica che è entrata dentro una loro casa.. non vi dico che puzza…) le loro scuole e come vivono.
Come animali, oltre a quelli già visti abbiamo visto un bellissimo leopardo che dormiva su un albero… adesso ci mancano solo il rinoceronte e il ghepardo (che però non è un big five e che non vedremo…)
Al Serengeti abbiamo passato due giorni ed era bellissimo la sera dopo cena ritrovarsi con i compagni di viaggio che essendo su altre jeep hanno visto cose diverse dalle tue e davanti al fuoco scambiarsi sensazioni e racconti sorseggiando del the!!! La mattina del 7/8 ci alziamo prestissimo per fare un fotosafari all’alba, quando si dice sia più probabile vedere i leoni che cacciano: in realtà non li abbiamo visti, ma abbiamo assistito al risveglio della savana e a un’alba davvero da lasciare senza fiato! In mattinata poi ci dirigiamo verso in cratere del Ngorongoro, fermandoci lungo la strada alle gole di Olduvai dove ci sono degli interessanti reperti di uomo preistorico. Il Ngorongoro è una meraviglia della natura è un vulcano collassato su sé stesso all’interno del quale si è creato un terreno fertilissimo adatto alla vita animale i quali però rimangono tutta la vita all’interno del cratere, non riescono a uscire. La prima cosa che vediamo è un immenso lago salato con milioni di fenicotteri rosa, l’Africa è davvero un susseguirsi di meraviglie!!! La sera durante la cena si spengono le luci e inizia un ballo con canzoni africane…. All’inizio non capisco… ma poi tutti questi ballerini arrivano al mio tavolo e mi mettono davanti una bellissima torta di compleanno!!! Non ci posso credere i miei compagni di viaggio, che conosco solo da 4 giorni mi hanno regalato questa bellissima sorpresa… e quale modo migliore per festeggiare i miei 30 anni!
La mattina dopo partiamo per un nuovo safari e questa sarà la mattina più emozionante di tutto il viaggio: stavamo guardando un gruppo si zebre e gnu che si abbeveravano in un laghetto: all’improvviso sono uscite due leonesse e entrambe hanno ucciso uno gnu e tutto proprio i nostri occhi, è stato incredibile, è straziante sentire i versi dell’animale che sta morendo e vedere i tentativi che fa per scappare, ma allo stesso tempo ti rendi conto che è una situazione normale e che è giusto così è una questione di sopravvivenza! Dopo aver ucciso le leonesse hanno fatto un verso e sono arrivati i cuccioli e hanno iniziato a mangiare uno dei due animali morti. Nel giro di pochi minuti sono arrivate un sacco di jeep (le guide si avvisano mediante trasmittenti) però noi eravamo in prima fila e solo in tre jeep abbiamo assistito all’attacco…Nel pomeriggio poi abbiamo visto un rinoceronte (anche se per la verità era molto lontano e dovevamo usare il binocolo..) completando così i ns big five!!! Il Ngorongoro è davvero incredibile anche perché quando sei in fondo al cratere e alzi la testa vedi il bordo del vulcano con una vegetazione diversa (è più foresta), i lodge invece sono costruiti in alto sul contorno del cratere e la sera puoi ammirare la savana in fondo.

Dal Ngorongoro poi ci siamo diretti verso il Lake Manyara dove per la prima volta abbiamo dormito in un capo tendato invece che in un lodge… e devo dire che ci siamo innamorati di questa tipologia di alloggio: hai tutti i comfort perché ci sono dentro due letti con lenzuola e coperte e hai il bagno privati, però sei più a contatto con la natura sentendo soprattutto di notte i rumori della savana e i versi degli animali oltre a un cielo da mozzare il fiato.. ti sembra di toccare le stelle con la mano! Qui la cosa che ci ha stupito erano le giraffe: avevano un disegno sul corpo diverso e avevano il collo meno lungo! Inoltre abbiamo fatto un safari a piedi accompagnati da un masai!
Il giorno dopo purtroppo il ns gruppo si è diviso: alcuni sono andati a Zanzibar, altri sono tornati in Italia e noi con altri 4 siamo andai al Selous, una riserva nel sud della Tanzania poco visitata, ma davvero stupenda anche perché c’è ancora poco turismo. Qui alloggiavamo in un campo tendato da sogno sulle rive di un fiume, gestito da un bolognese. Il paesaggio era molto diverso perché qui c’è più acqua per cui è tutto molto più verde. Abbiamo fatto safari in jeep e in barca vedendo una miriade di ippopotami e coccodrilli oltre un branco di elefanti che facevano il bagno. Di interessante nella savana invece abbiamo visto un leopardo proprio davanti alla jeep, un gruppo di iene e avvoltoi che rosicchiavano una carcassa di bufalo e un bellissimo branco di leoni con due maschi spettacolari!
Questo posto mi è davvero rimasto nel cuore, mi sembrava di essere in un film, le tende, il fuoco intorno a cui ci sedevamo dopo cena a guardare le stelle, l’elefante che girava tra le tende la notte, il ruggito che ci ha svegliato di soprassalto, le scimmiette che cercavano di aprile la tenda… questa era davvero l’Africa che avevo sempre sognato…. Preferisco nettamente la tenda al lodge in quanto ti senti proprio dentro la natura, pur non rinunciando a certe comodità!
Siamo rimasti al Selous due giorni, dopo di che siamo andati a Zanzibar per 4 giorni di mare e relax… ma per noi è stata una grandissima delusione… dopo il silenzio della savana siamo arrivati in questo villaggio pieno di casino, l’unica cosa positiva è che abbiamo ritrovato i ns compagni di jeep della prima parte del viaggio, ma anche loro erano molto delusi e non vedevano l’ora di partire. Il mare per via delle maree non c’era per sei ore al giorno il che significava che da metà mattina non c’era fino a metà pomeriggio e quando tornava andava via il sole in più l’acqua era bassissima, potevi pucciarti, ma non nuotare! Se volevi dormicchiare sulla spiaggia eri immancabilmente svegliato dalle moto che scorrazzavano… ho sentito dei giudizi molto positivi su Zanzibar, ma a noi proprio non è piaciuta, mentre i parchi della Tanzania ci sono rimasti davvero nel cuore e abbiamo giurato di tornare al più presto possibile in Africa.. promessa mantenuta nel luglio 2003, destinazione Uganda!
Un altro grosso regalo che ci ha fatto l’Africa sono stati i nostri 6 amici toscani con cui continuiamo a sentirci e vederci, con i ns compagni di jeep poi abbiamo instaurato davvero un bellissimo rapporto.. meno male che io ero dubbiosa sui viaggi di gruppo!!!!

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