Coral beach montazah

Coral beach montazah-Febbraio 2006

Domenica 26 Febbraio…la terza volta a Sharm el Sheikh per quella che può essere considerata una vacanza non vacanza. Infatti, contrariamente alle volte precedenti, dove l’attività principale era quella di fare la lucertola, questa volta il soggiorno è finalizzato alle immersioni che completano il corso di Open Water Diver per me ed al conseguimento del brevetto di Advance Open Water Diver per Scorpio.
Il viaggio è stato efficientemente organizzato dal centro diving di Crema presso il quale avevo già fatto la teoria e le immersioni in acque confinate (piscina) per tutto l’inverno..
Tra istruttori, allievi di vario livello, famigliari, parenti ed amici eravamo un gruppo di circa 40 persone…….
La partenza è prevista alle 17.40 da Malpensa, dove arriviamo puntali con le canoniche due ore di anticipo…e ci dirigiamo presso il banco di accettazione della NEOS per sbrigare le formalità del check-in. Oltre al nostro nutrito gruppo ci sono altri gruppi di sub ed una notevole quantità di ultra sessantenni che a dispetto dell’età avevano una vitalità da fare impallidire, ed infatti sono riusciti a creare una confusione indicibile sia a terra, sia successivamente in volo.
Ma torniamo al check-in: la franchigia sul bagaglio è fissata in 15 kg a testa. Che dire?? Impensabile per persone che svolgono una attività subacquea restare dentro questi limiti!! Anche se le impiegate al banco hanno applicato un po’ di tolleranza ai pesi delle valigie alla fine ci è toccato pagare 90 Euro di eccedenza bagaglio ( 10 Euro al kg, un po’ caruccio non vi pare??)
Puntualmente veniamo informati che l’aereo avrà almeno un ora di ritardo in quanto su Sharm è in corso una bufera di sabbia. Notizia di per se preoccupante, ma, come avremo modo di appurare il giorno successivo, assolutamente infondata..alla fine il ritardo è di poco superiore ad un ora e mezza…Il viaggio è abbastanza confortevole, poco più di tre ore di volo passano in fretta….
Arriviamo a Sharm verso le 0.30 e con stupore notiamo che nell’aeroporto siamo solo noi: quindi le procedure per vistare il passaporto e per le formalità doganali si esaurisce piuttosto rapidamente, contrariamente ai bagagli che si fanno attendere un po’ di più.
Una volta riunito il gruppo un assistente Karambola ci guida verso il pullman che ci porterà al Coral Beach Montazah, a 10 minuti dall’aeroporto…Ci assegnano la camera che riusciamo a trovare con qualche difficoltà in quanto il vialetto per arrivarci è completamente al buio. Va be’ per farla breve, alle 2.30 riusciamo ad andare a dormire…l’indomani mattina dobbiamo trovarci al diving alle 9.30, non resta molto tempo per riposare.
Ci svegliamo di buon ora, andiamo a fare colazione e qui troviamo alcuni compagni di viaggio completamente stravolti: le loro camere non erano pronte e sono andati a dormite verso le 4.30. Se il buongiorno si vede dal mattino!!!!!
L’hotel si divide in due blocchi, uno già operativo ed uno in costruzione. Quello in costruzione è abbastanza vicino alla spiaggia che, contrariamente a molte strutture di Sharm, non è a terrazze ma è pianeggiante , mentre quello funzionante è ubicato più in alto e per raggiungere la spiaggia si devono fare circa 200 metri di una strada decisamente ripida, che fatta in discesa è anche piacevole, ma in senso opposto è una faticaccia…
Il diving è sulla spiaggia, non è una struttura molto grossa, gestita da personale egiziano gentile e disponibile. Purtroppo il fatto di essere circondato da sabbia e di non avere spazi interni per la vestizione ed il montaggio delle attrezzature comporta notevoli disagi: erogatori nella sabbia, mute che si insabbiano…Ma dai, tanto siamo in vacanza, c’è il sole, la temperatura è ideale, chiudiamo un occhio…Ci prepariamo per la prima immersione in mare, indossiamo l’attrezzatura e ci avviamo verso il pontile che ci porterà al di là della barriera. Il pontile di tipo galleggiante è una delle note dolenti: un centinaio di metri di lunghezza con un peso di 30 kg da portarsi appresso: ora capisco perché le lumache sono così lente….. e ci crediate o no nello stesso giorno questa faticaccia l’ho anche ripetuta.
La temperatura dell’acqua è attorno ai 23°, la mia muta da 5mm mi protegge adeguatamente ed in immersione non ho particolari problemi. Purtroppo non ci sono molti pesci da vedere: ci spiegano che la temperatura è ancora troppo bassa…pazienza!
Alla sera verso le 4.30 la spiaggia comincia ad andare in ombra e se si vuole approfittare ancora di un oretta di sole bisogna salire alla piscina dell’albergo.
A disposizione degli ospiti c’è un centro benessere con sauna e bagno turco gratuiti ed un centro massaggi a pagamento.
Verso le sei c’è buio, e torniamo in camera per prepararci per la cena. Il ristorante che prevede un servizio a buffet, non offre molto: i cibi che vengono serviti sono poveri sia in qualità che in quantità e la fantasia del cuoco deve essersi esaurita da decenni. La frutta è quasi inesistente a parte qualche dattero e fettine di microscopici meloni..ed il banco dei dolci è desolante…..
I tre giorni successivi li passiamo in barca, una barca abbastanza grossa ma decisamente spartana, basti pensare che non c’era neppure una doccia per sciacquarsi dal sale e per risciacquare le attrezzature che sono rimaste sotto sale per tre giorni interi…
Gli ultimi tre giorni li passo in spiaggia, alternando bagni di sole ad immersioni …….. per un totale di nove immersioni in sei giorni …………… il settimo giorno sono stata tutto il giorno al sole a far nulla.
Ed arriva la domenica, giorno della partenza. Le camere vanno lasciate libere entro mezzogiorno ed il nostro aereo dovrebbe partire alle 1.40 di notte. Dopo molti tentativi siamo riusciti a contattare il personale di Karambola che dimostrando una sensibilità fuori del comune, rendendosi conto della incongruenza tra gli orari, ci offre la possibilità di avere 2 camere di cortesia. Due camere in 40 persone??? Veramente geniale!!!! Soprattutto perché l’albergo è praticamente vuoto!!!! Ma in alternativa, pagando 30 Euro, avremmo potuto tenere la camera fino alle 20.00. E’ inutile dire che tutti abbiamo optato per questa alternativa….
Alle 23.00 appuntamento nella hall per il trasferimento in aeroporto…il tempo passa lento nell’attesa, verso mezzanotte arriva la rappresentante di Karambola, tutta sorridente ad informarci che il volo è stato spostato alle 2.40. Di fronte alle rimostranze degli organizzatori la ragazza si è pure stupita che nessuno ci avesse avvertito dello spostamento di orario….Alle 12.30 arriva il pullman, piccolo a sufficienza per contenere tutti i bagagli nella stiva, ci viene consigliato di tenerci qualcosina in braccio…..Karambola che altra bella sorpresina!!! La ragazza si eclissa e ci lascia nelle mani di un egiziano che ci accompagna all’aeroporto…
Beh la ciliegina sulla torta spetta alla NEOS che accumula ancora 40 minuti di ritardo…..l’aeroporto piano piano si vuota, restiamo solo noi, non c’è possibilità di sbagliare cancello di uscita…e finalmente alle 3.30 l’aereo lascia Sharm….
A Sharm torneremo, ma con Scorpio ci siamo fatti una promessa: mai più al Coral Beach Montazah e mai più con NEOS.

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