Seychelles – Agosto 1989 – 3 settimane in paradiso!

Me le ricordo ancora come il più bel viaggio della mia vita … sarà che è stato il primo lungo viaggio che abbiamo fatto mio marito ed io…
Ho organizzato la vacanza ad hoc, perché tutto quello che offrivano i grandi TO era troppo caro, troppo grande, e non faceva il giro che volevamo fare noi! Quindi ci siamo rivolti ad un’agenzia piccolina che ci ha organizzato il giro proprio come volevamo noi, occupandosi di tutti i trasferimenti, prenotazioni, ecc.
La prima tappa che abbiamo fatto è stata Mahè, precisamente il resort Chalet d’Anse Forbanse: 5 doppie villette su di un prato verdissimo dietro il quale e’è una spiaggetta meravigliosa. Lì ci siamo fermati per 5 giorni.
Poi siamo andati a Praslin: restor Les Bodamier (splendido!) – 8 bungalows singoli costruiti intorno alle caratteristiche rocce di granito, dove la parte della roccia che entrava in camera era pure dipinta!!! Ognuno aveva davanti un piccolo patio con tavolino e sedie, inoltre, l’arredamento interno era completamente fatto a mano in legno di Takamaka con intarsi meravigliosi! Lì ci siamo fermati per 10 giorni.
Per concludere la vacanza, non poteva mancare un soggiorno di 3 giorni a La Digue: resort Paradise Flycatcher (3 ville coloniali inglesi (enormi) doppie) – ognuno dei due appartamenti era talmente enorme che sembrava un campo di calcio! La cena era servita nel ristorante all’aperto che non aveva nulla da invidiare ai migliori ristoranti a 5 stelle!

Mahè è l’isola più grande dell’arcipelago delle Seychelles, mentre Praslin è la seconda e La digue la terza; tutte sono di origine di origine granitica. Una volta atterrati è impossibile descrivere i colori e il profumo che c’è nell’aria! Le isole sono verdissime, piene di incredibili e profumatissimi fiori! Soprattutto incredibile è La Vallée de Mai: l’unica foresta pluviale dell’Oceano indiano e l’unico posto al mondo dove crescono naturalmente le famose palme del Coco de Mer, la famosissima palma da cocco delle Seychelles dalla forma “suggestiva”: il frutto della palma femmina è molto somigliante al bacino della donna (sia davanti che dietro!!!), mentre quello della palma maschio è somigliante all’organo riproduttivo maschile!!! Infatti nei secoli scorsi il Coco de Mer veniva considerato afrodisiaco proprio per questo.
Per non parlare delle meravigliose (e deserte) spiagge che le circondano! Ovviamente, essendo di origine granitica, i colori sono veramente unici: il verde della vegetazione si rispecchia nel mare dandogli l’incredibile color turchese! Sono meravigliose tutte: non si può decidere, ma solo godersele! A noi personalmente sono piaciute molto: a Mahè Anse Intendane ed Anse Police – due spiagge dove non c’è la barriera corallina davanti e quindi le onde arrivano potenti, ma sono divertentissime da giocarci soprattutto perché la sabbia sulla quale inevitabilmente cadi è morbidissima; a Praslin Anse Lazio (idem come le già citate due) e Anse Vanille – un piccolo angolo di paradiso difficile da raggiungere, ma assolutamente sbalorditivo – una piccola baia a forma di mezzaluna con una laguna trasparente e la barriera corallina a portata di pinna piena di pesci incredibili; a La Digue, ovviamente la stra-famosa Anse Source d’Argent – piccole insenature di sabbia inframmezzate da incredibili rocce di granito rosa levigate nelle forme più strane – uno spettacolo assolutamente unico!
Bisogna dire è che anche alle Seychelles, la disposizione e la profondità delle piagge cambiano con le stagioni: le più belle erano quelle a nord nel nostro periodo!
Sono isole da girare e durante tutta la vacanza, ad esclusione di La Digue, dove non è permessa la circolazione di macchine, ma si gira o a piedi, o in bicicletta o sui carri trainati da buoi, ovviamente, abbiamo noleggiato la macchina e le abbiamo in lungo e in largo scoprendo tutti gli angolini nascosti e meravigliosi! Come, per esempio, sulle colline che sovrastano la capitale, Victoria (con il suo Big Ben uguale a quello di Londra, ma in miniatura), a Mahè, una vecchia piantagione trasformata in giardino botanico: molto piccolo, con solo una decina di piante per tipo, ma dove un signore creolo molto gentile ti porta praticamente per mano e ti spiega ogni pianta descrivendo i suoi usi, la stagione della fioritura, la stagione della raccolta, il metodo di lavorazione: tutto quello che c’è da sapere sulla pianta! Dopo questo tour che dura qualche ora, anche se la piantagione non è grande, viene offerto un frullato di frutta che è la fine del mondo!
Poi, Victoria dove siamo andati apposta per visitare il mercato: un tripudio di colori e profumi inebriante. Abbiamo visto frutta e verdura che non sapevamo esistesse sulla faccia della terra. Abbiamo incontrato, girovagando fra le bancarelle, una signora inglese, molto distinta sullo stile di Miss Marple, che ci ha visto un po’ persi e ci ha guidato spiegandoci che verdure sono e come si cucinano – è stato divertentissimo! I venditori ci offrivano i frutti da assaggiare e ridevano quando non sapevamo come mangiarli. Mi ricordo ancora una vecchia signora di colore che vendeva orchidee seduta per terra e completamente circondata da fiori incredibili di tutti i colori! E cosa dire del mercato del pesce? Pesci stranissimi esposti su foglie di palma e alcuni aironi che rubavano velocissimi i pesci più piccoli appena i venditori si distraevano!
Abbiamo fatto anche molte gite.
Moyenne è un’isola privata, di proprietà di un signore inglese che la acquistò a 100.000 US$ per cercare in santa pace il tesoro di un famoso pirata, che però non è mai riuscito a trovare. Ovviamente, viene organizzato il tour dell’isola facendolo sembrare una ricerca del tesoro! In più è un’isola molto suggestiva e dalle spiagge meravigliose dove sono stati girati praticamente tutti gli spot pubblicitari che hanno per protagoniste le spiagge tropicali. Inoltre, sull’isola ci sono le famose tartarughe giganti che lì hanno trovato casa e girano libere: sono bellissime e si lasciano accarezzare volentieri!
Curieuse: l’isola deserta dove ci siamo fermati per un fantastico barbecue sulla spiaggia a base di pesce freschissimo!
Cusin: l’isola degli uccelli (da non confondere con Bird Island che è un’altra cosa) dove nidificano tantissime specie di uccelli. Infatti si passeggia lungo un itinerario stabilito che vi porta a due passi dai nidi! Qui bisogna attrezzarsi con l’insetticida, perché essendoci tantissimi uccelli sull’isola ci sono anche tantissimi insetti, fra cui anche le zanzare “feroci”!
Il parco marino di St Anne: patrimonio dell’Unesco: una piccolo arcipelago vicino a Mahè fatto di piccolissime isolette circondate da una meravigliosa barriera corallina tutta da scoprire facendo snorkelling. Una curiosità: su una di queste isole è situato il carcere e, passandoci vicino con la barca abbiamo visto i carcerati che giocavano a pallavolo su una spiaggia da sogno! Quasi, quasi li abbiamo invidiati!
Tutte le gite che abbiamo fatto le abbiamo organizzate sempre con le piccole agenzie locali – costavano anche più della metà in meno!
Un’altra cosa: in agosto non abbiamo mai trovato nè alghe di nessun genere, nè i fastidiosi sunfly! Solo a Le Bodamier c’erano la sera questi enormi scarafaggi (non sono sicura al 100% che fossero proprio scarafaggi, perché scappavo a gambe levate , ma erano degli insettoni neri che ci somigliavano) che volavano verso la luce (come tutti gli insetti), ma ciò era anche comprensibile perché il resort è inserito in un rigogliosissimo parco pieno di alberi di Frangipane (che profumo!!!), di Buganville, di vari rampicanti e altra vegetazione…
Ci sono talmente tanti ricordi e tante sensazioni da comunicare che è praticamente impossibile mettere il tutto in un unico racconto. Ogni frase, ogni posto, ogni ricordo ne evoca degli altri. Le Seychelles sono veramente un posto magnifico![/b]

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