Kenya "Dall’Alba al Tramonto"

Vorrei fare una premessa prima di iniziare a raccontarvi la mia esperienza di viaggio. Voglio ringraziare di cuore questo sito perché da quando l’ho scoperto mi ha risolto un sacco di problemi, curiosità e mi ha aiutato ad ottenere preziose informazioni per decidere più facilmente la meta delle mie vacanze e a farmene innamorare ancor prima di arrivarci, grazie all’infinita disponibilità di tutte le persone che come me “amano viaggiare”!!
Inoltre un ringraziamento particolare va a Silvia che ho conosciuto proprio qui che con i suoi consigli ha contribuito a rendere il mio ultimo viaggio ancor più bello e indimenticabile.
Dopo questa doverosa premessa inizio a raccontarvi quello che per me ha rappresentato l’Africa, il Kenya………
……Sarà che quest’anno il bisogno di “scappare” da casa, dagli affetti familiari, dal lavoro era più forte che mai, visto che non è stato un anno facile, di conseguenza il viaggio l’ho vissuto come una, se pur piccola, possibilità di evadere, di mettere da parte tutti i dispiaceri anche se per una settimana!
Il Kenya me ne ha regalato l’opportunità con i suoi infiniti spazi, i colori che puntualmente ogni alba e tramonto ci regalava, le notti passate ad ammirare il cielo così pieno di stelle brillanti che avevi l’impressione di poterle quasi toccare con un dito!.
L’avventura inizia il 15 marzo, ovviamente carichi d’entusiasmo arriviamo a Malpensa con anticipo, ci rechiamo in zona gruppi per ritirare i documenti del viaggio e qui purtroppo l’unica nota negativa.
La partenza slittata, due ore di ritardo che alla fine saliranno a tre, in ogni modo apprezzabile l’interessamento della Ventaglio che al momento del Ceck- in ci regala un buono pasto da spendere al bar dell’ aeroporto in attesa della partenza .
Ore 23.45 imbarco sul volo Livingston e via si parte, il volo è stato tranquillo, il mangiare e il servizio a bordo direi più che sufficiente.
Arrivati all’aeroporto di Mombasa, una volta disbrigate le formalità doganali, ci siamo diretti verso il nostro pulmann che dopo due ore circa di viaggio ci ha portato a destinazione: villaggio “Temple Point” Watamu.
Vorrei aprire una piccola parentesi per raccontarvi quanto di spiacevole è accaduto in aeroporto a Mombasa a persone del nostro gruppo.
Prima di uscire definitivamente dal terminal devi oltrepassare un “chiamiamolo controllo” dove ti chiedono cosa stai portando nel loro paese, se hai sigarette (ovviamente ti fanno aprire le borse per accertarsene) ti fanno pagare una specie di “tassa” intorno ai € 22,00 a stecca.
Stessa cosa se hai la telecamera, ma soprattutto sono rimasta molto male per quanto accaduto a una signora che ingenuamente dichiarando di aver portato con sè abiti per i bambini locali, le hanno fatto pagare se non ricordo male 15,00 o 20,00 euro, una cosa veramente vergognosa e sicuramente illegale.
L’hanno usato come pretesto per rubare soldi a noi poveri turisti, ed è proprio vero il detto che “tutto il mondo è paese”, quindi ai futuri viaggiatori occhi aperti e fatevi più furbi!
Dopo questa spiacevole parentesi torniamo a noi, arrivati in albergo dopo aver sistemato le valige in camera ed esserci ripresi dalla botta di caldo umido che all’inizio non ci ha fatto quasi respirare, io e mio marito Ale infilati il costume siamo andati a fare il giro di routine alla scoperta del villaggio.
Vorrei spendere due parole su questa struttura che a mio parere è risultata alla fine della settimana molto vivibile, rispettosa dell’ambiente, curata nella pulizia delle camere e delle parti comuni, circondata da una fitta vegetazione che allietava il nostro passaggio.


Pensate un pò, eravamo in compagnia di famiglie di scimmie selvatiche che saltavano da un albero all’altro in cerca di cibo e quant’altro, meraviglioso!!.
Il ristorante è stato all’altezza delle nostre aspettative, buona varietà di scelta, il servizio ai tavoli è stato molto efficiente e cordiale, la serata “Africana” ci ha regalato un piccolo assaggio dei loro piatti tipici!
Anche la spiaggia, di cui non avevo grandi aspettative dopo le vostre opinioni, mi ha lasciato piacevolmente sorpresa; sì piccola ma una vera “perla” nel parco di Watamu!
Per ultimo vorrei ringraziare e farvi sapere di Stefano, l’interprete ambientale del villaggio, un ragazzo molto colto e innamorato di tutto quello che è natura, cultura dei popoli che con le sue “lezioni” ci ha aperto la porta della mente verso tutto questo e ci ha regalato uno spicchio di vita keniota.
Nell’arco della nostra settimana abbiamo visitato altre due spiagge.
La prima è stata la così detta spiaggia lunga, raggiungibile dal nostro albergo gratuitamente ogni giorno con la barca o il pulmino a seconda delle maree, molto pacifica e veramente immensa, pensate 7 km si sabbia corallina bianca come la neve quasi da non riuscire a guardarla da quanto ci rispecchiava il sole.
Successivamente siamo andati a visitare la “Love Beach”, molto suggestiva con il suo formarsi di piscine naturali, dove abbiamo trascorso in ammollo parte della nostra mattinata, di scogli giganteschi dove ti potevi arrampicare e ne apprezzavi le splendide vedute!

Unica nota negativa è stato il non poter assaporare la tranquillità del posto perché siamo stati completamente circondati dai cosiddetti “Beach Boys”, i quali ci volevano vender di tutto.
Per carità scambiare due parole con i locali fa anche piacere perché sono sempre pronti a regalarti un sorriso, ma vi giuro che gli abbiamo dovuto regalare qualche sigaretta per fargli promettere di lasciarci un po’ in pace.
Ed ora arriviamo a quello che io considero il centro di gravità della mia vacanza: “IL SAFARI”.
Ovviamente seguendo i vostri consigli mi sono fidata dei locali e già dall’Italia grazie a Silvia ho contattato quello che poi sarebbe diventato il mio “fratello africano, Momy” conosciuto anche come Pierino visto la sua immensa simpatia che ci ha accompagnato durante la nostra avventura.
Sin da subito abbiamo stretto una forte intesa che neanche con tanti amici che conosco da anni sono riuscita a raggiungere e la certezza l’ho avuta quando guardandomi negli occhi mi ha detto:”Si vede che sei una persona che ama profondamente gli animali e spero di riuscire a farti vedere lo spettacolo che questa terra può offrirti”.
Detto fatto dopo la prima alba della savana siamo entrati nel parco di Tsavo Est e alla vista dei primi animali che si sono presentati il mio cuore ha iniziato a battere e l’emozione mi ha invaso l’anima, ma era solo l’inizio……
…..Facoceri, antilopi di ogni specie, dik-dik, sciacalli, ippopotami, coccodrilli, elefanti, giraffe insomma chi più ne ha più ne metta ma dopo neanche un’ora i re della savana si sono presentati in tutta la loro bellezza!
E sì, ci siamo imbattuti in un branco di quindici leoni e leonesse che con la loro flemma quasi irreale si dirigevano a dissetarsi nel fiume passandoci a un metro dal pulmino.
E’ stata un’emozione immensa e le foto si sono sprecate riuscendo ad immortalare quell’attimo di sconvolgente realtà.

Ma ovviamente non ci siamo fermati a questo, la giornata è proseguita all’insegna del divertimento, della scoperta e quando il sole africano dopo una spettacolare esibizione celeste fatta di nuvole incendiate e di orizzonti annegati nell’arancione è tramontato del tutto nella savana, si è assistito al passaggio di consegna in forza del quale gli animali amanti della luce hanno ceduto il passo agli animali che preferiscono andarsene a zonzo nelle tenebre e noi li, fermi, a motore spento, ad assaporare il rumore di tutto questo immenso.

Per smaltire tutte queste emozioni la sera ci siamo rilassati e rifocillati al nostro campo tendato il “Thari Camp” veramente un posto incantevole, pulito, con ottima cucina che non ci ha fatto rimpiangere il non trovarci in un albergo 4 stelle!
La notte è trascorsa in un sonno profondo anche se prima di caderci i rumori della savana mi hanno fatto compagnia dandomi l’opportunità di fantasticare su tutto quello che al di fuori della tenda poteva succedere.
Ore 6 sveglia e via verso nuove avventure, l’alba del secondo giorno è stata ancora più bella e ovviamente non potevamo non fare anche oggi incontri interessanti.

Dopo altri interminabile avvistamenti di animali di ogni specie la sorte ci ha fatto incontrare con una splendida coppia di Ghepardi che abbiamo potuto osservare da veramente molto,molto vicino! Unici, favolosi nella loro eleganza.

Ma ci poteva mancare il Leopardo?!! Ovviamente NO! Lo abbiamo potuto ammirare impigrito sul ramo di un albero e visto che non eravamo così tanto vicini, ne abbiamo incontrato un altro quasi all’uscita del parco mentre eravamo fermi ad ascoltare divertenti storie di Momy.
Dopo un breve rumore di foglie è spuntato dal cespuglio attraversandoci la strada e noi siamo rimasti così, a bocca aperta che il tempo di riaprire la macchina fotografica, che ormai gridava pietà, se ne è andato tranquillo per la sua strada!!
Per pranzo Momy ci ha portato in un posto veramente incantevole, sopra un promontorio, il “LION HILLS” da dove abbiamo potuto ammirare l’ immensa distesa di terra rossa e gustare dell’ottimo cibo.
Purtroppo la nostra giornata volgeva al termine ma anche il ritorno verso l’albergo ci ha regalato emozioni diverse ma altrettanto profonde.
Ecco davanti a noi la vera africa, le sue persone, i villaggi privi di elettricità, acqua e quant’ altro, ma comunque pieni di dignità che grazie ai sorrisi immensi dei bambini, ci hanno fatto capire che nella loro miseria e povertà la vita comunque scorre all’insegna della tranquillità e le poche cose che hanno li rendono felici.
Pensate che in Kenya esiste ogni 2 Km circa una scuola e a tutti viene data la possibilità di studiare ma spesso i bambini non vengono mandati perché i genitori o chi per essi li sfrutta facendogli chiedere l’elemosina.
Quindi, anche se con il cuore a pezzi, non cadete nell’errore di donare soldi perchè uno stipendio medio in Kenya è di 80,00 90,00 euro al mese e se un bambino riesce al giorno a racimolare 4 o 5 euro perderà la voglia di lavorare e soprattutto quella di studiare.
Piuttosto portate vestiti, quaderni, penne ecc. ecc., loro saranno contenti e a voi rimarrà la gioia di aver potuto contribuire, anche se per una minima parte, alla loro felicità!
Giunti in villaggio e dopo un caloroso abbraccio con Momy, ci congediamo dandoci appuntamento alla sera prima della nostra partenza per i saluti, ahimè finali.
Gli ultimi 2 giorni trascorrono all’insegna del riposo e dei bagni di sole.
Purtroppo siamo giunti alla sera prima della nostra partenza, sistemate le valige ci siamo recati all’uscita del villaggio dove ci aspettava Momy al quale abbiamo lasciato vestiti, medicine a quant’altro avevamo portato dall’Italia poiché, oltre ad essere una guida eccezionale, è anche una persona che fa molto per la sua terra.
Pensate che ha creato una cooperativa chiamata “Kizingitini Bajuni Association” che si occupa di distribuzione di medicinali che arrivano dal nostro paese, inoltre ha strappato dalla strada tanti ragazzi assicurandogli un lavoro!!
Che dire d’altro, dopo esserci ripromessi che in un futuro prossimo i nostri destini si sarebbero rincontrati a malincuore ci siamo salutati e siamo rientrati in albergo.
Ore 5.30 sveglia, colazione e partenza per l’aeroporto dove stavolta puntualissimo ci aspettava il nostro volo per riportarci alla realtà quotidiana.
Spero di essere riuscita a trasmettervi l’amore che ho provato visitando questa terra, di non avervi annoiato e di essere stata d’aiuto nel chiarire qualche vostro dubbio se questa sarà la meta delle vostre prossime vacanze!
JAMBO a tutti!

P.S. Un saluto particolarmente affettuoso alle nostre care amiche Angela, Stefania e Rossella che abbiamo avuto il piacere di conoscere e che ci hanno fatto compagnia durante le nostre vacanze, inoltre un bacione soprattutto alla nostra compagna di safari Raffaella che con la sua autoironia ha reso ancora più divertente la nostra avventura.

Pin It
Tags:

Lascia un commento

Commenta con Facebook