Watamu…Haji – Didi…Hakuna Matata!!!

E’ vero, il mal d’Africa esiste, l’intensità di una esperienza unica continua a farsi sentire.
Un saluto a tutti coloro che leggeranno il mio diario…a chi come me ricerca nei racconti degli altri notizie utili e consigli x organizzare il proprio viaggio.
Per me questo sito è stato veramente un grande aiuto nella scelta del villaggio,delle persone alle quali affidarmi una volta sul posto… ringrazio chi mette a disposizione le proprie esperienze…per me sono state utilissime!
Per quanto riguarda le varie vaccinazini, antimalarica ecc., mi sono documentata tramite internet leggendo diversi pareri. In questo periodo la stagione è secca e le zanzare non sono presenti in grande numero,così decidiamo di non fare nessuna profilassi. Effettivamente di zanzare non ne ho visto neanche l’ombra e siamo stati contenti della nostra scelta, la maggior parte dei turisti presenti nel nostro villaggio aveva fatto la nostra stessa scelta, l’unica cosa avere un pò di prudenza comperate in farmacia prima della partenza un flacone di autan blu non si sa mai!!!Se decidete di non fare nessuna profilassi, e volete stare tranquilli, potete acquistare una volta arrivati in Kenya, il test antimalarica oppure il “coartem”.
Io, il mio fidanzato Simone, e un’altra coppia di amici Massimiliano e Milena siamo partiti per il Kenya il 6 Marzo.Mentre Max e Milly avevano già prenotato al Jacaranda a Watamu, noi fino a qualche giorno prima della partenza non eravamo ancora certi di quale sarebbe stato il nostro villaggio tutto dipendeva dalla disponibilità che avrebbe avuto il Jacaranda, se fosse stato pieno l’alternativa sarebbe stato l’Aquarius. Fortunatamente il Jacaranda non aveva più disponibilità, dico questo avendo visto entrambe le strutture. Il Jacaranda pur essendo il più consigliato dalle agenzie vanta di una bellissima spiaggia, ma è molto isolato da tutto il resto, dal centro di Watamu al villaggio ci sono 40 minuti di taxi al costo di 1500 scellini (circa 20 euro) adatto a chi vuole fare una settimana di relax in villaggio, poi come struttura niente da dire. Al contrario l’Aquarius, che come posizione è ottimale al centro del paese di Watamu, l’ho trovato molto caratteristico,perfettamente in sintonia con l’ambiente circostante, il ristorante a buffet offriva ogni giorno una buona varietà di pietanze,ottimo il pesce alla griglia e la frutta di cui ho quasi fatto indigestione!
Abbiamo volato con la compagnia BLUE PANORAMA e il nostro tour operator era I VIAGGI DI ATLANTIDE.
Al nostro arrivo a Mombasa c’era ad aspettarci, una splendida persona HAJI soprannome “**” che da qualche settimana lavora per I VIAGGI DI ATLANTIDE, mentre prima faceva parte dei famosi Beach Boys.
Questa persona mi è rimasta proprio nel cuore, con lui abbiamo trascorso tutta la nostra vacanza e al quale dobbiamo un grazie infinito per tutte le belle esperienze che ci ha fatto trascorrere.
Il tragitto dall’aeroporto di Mombasa a Watamu (circa 2 ore), è stato molto piacevole qui abbiamo iniziato a vivere la vera Africa, mi è stato quasi impossibile distogliere gli occhi da ciò che mi si presentava…tutto intorno a noi si aprono già i migliori paesaggi africani, con i famosi baobab, attraversiamo villaggi locali fatti di baracche e capanne, di mercati molto frequentati, di gente del posto che vive la propria vita quotidiana, semplice e in mezzo a mille difficoltà.
Il sorriso della gente e soprattutto dei bambini mi hanno lasciato una strana e insolita sensazione, inspiegabile.
Nel frattempo mentre provavo miriadi di sensazioni a vedere tutto ciò, io e Simone iniziamo a chiacchierare con “***” il quale essendo un ragazzo molto in gamba ci trasmette da subito sicurezza e affidabilità.
Compagni di viaggio, come nessun tour operator vi potrà mai garantire, sono ***** e ******** due inseparabili amici, splendide persone, che nel momento in cui abbiamo avuto bisogno di qualsiasi cosa bastava mandare loro un sms e nel giro di pochi minuti erano disponibili per noi.
Arrivati all’Aquarius circa alle ore 13:00 salutiamo il nostro amico ***** dandoci appuntamento con lui per la sera in modo di poter così organizzare il da farsi durante il nostro soggiorno di una settimana.
A questo punto era ora di pranzo, quindi saliamo in sala ed è qui che incontriamo due carissimi amici di viaggio Samanta e Luigi, ne approfitto per mandare loro un grande saluto, anche loro appena arrivati.
Nel pomeriggio scendiamo in spiaggia e…veniamo assaliti dai famosi Beach Boys che vanno all’assalto dei turisti sulle spiagge, non sono persone da tenere alla larga, anzi, ci chiamano ‘Mozzarella’ (per il nostro colore della pelle ancora molto chiaro) e ti chiedono il nome e se lo ricordano anche dopo due settimane, ti chiedono la promessa di un piccolo acquisto o di una breve gita in barca o a piedi con la bassa marea e aspettano che tu la mantenga. Una raccomandazione: la loro memoria è elefantesca, se promettete dovete poi mantenere. Al primo impatto possono sembrare stressanti, da evitare e in realtà…. vivere a pieno contatto con loro, ridere con loro, sentire i loro racconti, farsi contagiare dal loro umore sempre positivo e dai loro sorrisi è piacevole ed è proprio questo che ti rimane nel cuore per sempre!
Come già accennato, il mare a Watamu è stupendo, spiagge bianchissime, mare incontaminato, acqua caldissima e lo spettacolo delle maree, che ogni 6 ore ti offrono un mare completamente nuovo e ricco di sorprese. Ogni volta spuntano nuovi stupendi atolli di sabbia bianchissima e finissima in mezzo al mare, facilmente raggiungibili a piedi.
La sera dopo aver cenato con Samy e Luigi ci raggiunge puntuale come un orologio svizzero, *******, chiacchieramo un pò insieme, poi ci propone di fare due passi nel paese di Watamu. Dico la verità, mi sono sentita al sicuro perchè con noi c’era **** con il suo “Hakuna matata”, altrimenti non so se l’avrei fatto. Il paese di sera si presenta molto buio, gente del posto che cammina o chiacchiera ai bordi della strada, altri che si incontrano nella bottega dell’amico, altri cenano in ristoranti locali costruiti con pareti di lamiera ma dove si può gustare un eccezionale aragosta cotta sulla vecchia griglia e riso di cocco, tutto molto suggestivo. Assieme a ****** entro in un negozietto a comperare una scheda telefonica Kenyota per cellulare ottima se dovete mandare sms o fare delle telefonate.
La mattina seguente ****** si rende disponibile ad accompagnarci al villaggio Jacaranda in cui alloggiano Massy e Milly, passiamo qualche ora insieme facendo una passeggiata in spiaggia qui il mare è veramente fantastico.
Il giorno dopo, accompagnati da ******** (********) e ***** attraversiamo il villaggio di Watamu esternamente all’albergo, circa 5 minuti a piedi, arrivando in una splendida baia, da qui proviamo l’emozionante barca a vela per arrivare alla famosa “Isola dell’amore”.
Sinceramente la barca non mi dava una gran sicurezza, era un assemblaggio di assi di legno e la vela formata da un grosso telone, ma hakuna matata, siamo saliti e qui è iniziato un insieme di paure e gioie, nel momento in cui dovevamo cambiare direzione, ero terrorizzata, sembrava che ci ribaltassimo in acqua, ma poi c’erano i nostri amici Kenyani che ci tranquilizzavano con il loro hakuna matata, con le loro facce sempre sorridenti che cantavano a squarciagola il loro inno Jambo, jambo bwana… ecc.Arrivati sull’isola è come arrivare in paradiso, qui si rimane abbagliati dal contesto che è davvero meraviglioso…la bassa marea crea lentamente degli atolli di sabbia bianca con delle piccole piscine naturali, è davvero tutto molto suggestivo!!!
E per me che amo il mare e sono anche molto esigente da questo punto di vista devo dire che ne sono rimasta piacevolmente colpita e affascinata.
Un pò di relax un bagno nelle calde acque ma poi anche qua arrivano i venditori del posto che nel giro di pochi minuti ci circondano, ovviamente seguono le orme del turista, in qualche modo vogliono venderti qualcosa così abbiamo fatte delle piccole compere, basta lasciare loro 200 scellini per un portacenere o pareo che loro vi ringrazieranno con un vero sorriso.
Dopo qualche ora trascorsa sull’isola giunge il momento del ritorno in barca, pranziamo in albergo e per il pomeriggio ci aspetta un giro a Malindi e la visita alle 2 fabbriche del legno.
Alle tre e mezza vengono a prenderci puntuali con il pulmino dell’agenzia ******* e *******, trascorriamo il pomeriggio in compagnia di Samanta, Luigi e un’altra coppia di ragazzi che alloggiavano con noi all’Aquarius.
Durante il tragitto attraversiamo i vari villaggi in cui vediamo ancora una volta come queste persone trascorrano la loro vita quotidiana. Circa mezz’ora di tragitto ed arriviamo a Malindi, attraversiamo il paese vecchio con il pulmino, da fuori i bimbi ci chiedono se abbiamo penne o caramelle poi rincorrono a tutta velocità e senza scarpe il pulmino che prosegue.
Arriviamo alle fabbriche del legno, bellissime da visitare ma il consiglio che posso darvi è che gli stessi manufatti li troverete anche nei negozietti di Watamu o in spiaggia a prezzi molto più bassi visto che li potrete trattare. Ricordatevi che trattando sul prezzo riuscirete a portarlo a casa circa a metà prezzo da quello iniziale.
Ed ecco arriva il momento del tanto aspettato safari…
Organizziamo ( io, Simone, Massimiliano, Milena, Samanta e Luigi) la spedizione obbligatoria, due giorni allo Tsavo Est accompagnati da Haji (*****) e il nostro autista spericolato Rambo della savana: esperienza straordinaria, 48 ore in un’altra dimensione, un tuffo tra elefanti, leoni, ghepardi, babbuini, impala, rinoceronti, giraffe, iene, struzzi. La notte alloggiamo al Lodge Voi Wildlife, meraviglioso, provvisto di pozze di acqua che hanno lo scopo di far avvicinare gli animali che possono così essere osservati con calma e fotografati.
Il nostro autista Rambo è stato davvero gentile e abbiamo visto tanti animali ne abbiamo approfittato per fare loro dei book fotografici spettacolari e non solo perchè quello che ti rimane da questa breve esperienza è tanto…la loro terra rossa, il contatto con la gente, i villaggi che si attraversano lungo la strada…è un’emozione continua e questa non è stata solo una vacanza ma uno splendido viaggio attraverso noi stessi e uno splendido paese, che tutto quello che ha te lo dona bello o brutto che sia!!!

Nel ritorno dal safari percorriamo la strada del film “la mia Africa”, ciò che abbiamo provato lungo il tragitto è difficile da descrivere.
Bambini scalzi che giocano lungo la strada e ti regalano dolcissimi sorrisi, ti salutano alzando la mano spalancando quegli occhioni neri, che si illuminano per un pennarello o una caramella, e urlano tutti insieme ad alta voce JAMBOOOO!!!
Lungo la strada abbiamo fatto sosta in una scuola per distribuire quaderni e penne ai bimbi, la felicità di quei piccoli mi rimarrà sempre nel cuore.
IMPORTANTE: Quando andate al Safari, o qualunque altra gita, portatevi sempre penne, biscotti e quant’altro, perché i bambini sono sempre tantissimi e a differenza di quelli sulla spiaggia che prendono sempre qualcosa, quelli che trovate in giro sono molto meno fortunati. E bellissimo vedere come sono contenti quando un pulmino si ferma per lasciargli qualcosa!
La mattina dell’ultimo giorno prima del nostro rientro, scendiamo in spiaggia dove avevamo appuntamento con il simpaticissimo *****. Sarà lui a farci vedere ciò che la bassa marea ci regala.
Passeggiamo nella zona di bassa marea e vediamo stelle marine bellissime di un rosso vivo, ricci che si muovono nei palmi delle mani facendoti il solletico, il disco fish, uno strano pesce rosso un po’ piatto che in acqua si agita ed ancheggia come se stesse ballando in discoteca, granchi come se piovesse, gli “stronzi di mare”, la cui forma e colore si possono immaginare, e se li prendi in mano ti fanno la pipì, e poi ancora bellissime conchiglie tigrate, il “verme di mare” tutto morbido che si allunga fino a 2 metri e pesciolini vari. E’ pazzesco ti verrebbe voglia di portarti a casa qualche bellissima conchiglia come souvenir, ma tutte e dico tutte sono abitate!! Non ce la faremmo mai a far morire qualche minuscolo abitante di questo ecosistema!!
L’ultima sera ******* ci ha ospitato per cena a casa sua, con noi c’erano Samanta, Luigi, Milena, Massimiliano e ***.
É stata un’ esperienza suggestiva, che non penso capiti tutti i giorni. Abbiamo conosciuto i familiari, persone molto ospitali; la serata è volata in un istante tra chiacchiere, risate, scambio di e-mail e numeri telefonici e la pazienza dei due ragazzi ad impararci la loro canzoncina “Jambo!”, che giuro non dimenticherò più!!!Dopo cena siamo andati a bere una birra al “Mapango”, ristorante all’interno del villaggio Aquarius.
Ed ecco arrivato il fine vacanza, la cosa più brutta, l’arrivo dei saluti prima della partenza. La cosa che mi ha commosso tanto è stato quando ******* e **** hanno messo la mano in tasca e tirato fuori dei regali per noi sei, è si hanno dato a noi una collanina per uno!!!Grazie mille ragazzi!!!
La cosa che mi tiene legata a questa terra e a queste persone fantastiche sono gli sms che ci scambiamo giornalmente.

Se state organizzando un viaggio in Kenya a Watamu,vi consiglio vivamente di contattare tramite sms i due ragazzi, vi risponderanno in breve tempo e vi assicuro non ve ne pentirete.
***** (***): *********
*******: ************

E’ incredibile come un viaggio ti possa lasciare tanto! Ovunque andassi, loro ti salutavano (anche se eri dentro al pulman che andavi verso l’aeroporto per tornare a casa), e per qualsiasi cosa potesse accadere, loro dicevano “hakuna matata” (cioè “nessun problema”): eppure loro non sapevano se il giorno dopo avrebbero mangiato. Quella si che è gente con una dignità! Non hanno niente, però ti riescono sempre a regalare un sorriso! Kenya: una parola… tante emozioni.

La settimana vola ed è difficile pensare di tornare in Italia soli, senza i nostri angeli custodi; i saluti sono tristi, ci sono abbracci e commozione vera.
Andate a Watamu e cercateli, di solito sono sulla spiaggia davanti all’Aquarius, hanno sorrisi che conquistano, fidatevi e…Hakuna matata, per noi è stato così. Salutateli da parte nostra, noi siamo Tania e Simone.

Alcuni consigli pratici:
– Zanzare: noi non avevamo fatto vaccini e profilassi, non era necessario, ma ribadisco la scelta è personale.
– Beach Boys: se lavorano per una agenzia locale sono affidabili tanto quanto gli uffici escursione dei villaggi ed offrono le stesse cose a prezzi più vantaggiosi. Certo, quando si arriva in spiaggia e si viene assaliti la sensazione non è piacevole, ma con un po’ di buon senso e tanta pazienza si riesce a risolvere tranquillamente la situazione e organizzare belle cose.
– Per cambiare i soldi ci si può affidare tranquillamente ai ragazzi sulla spiaggia che offrono un cambio più favorevole. Io non ho sentito dire di nessuno che è stato truffato. Noi siamo partiti con in tasca l’euro abbiamo pagato il visto 40 euro poi abbiamo fatto il cambio 1 euro vale più o meno 83 scellini
– Per il safari portatevi un fazzoletto per coprirvi perché la polvere che si mangia è tanta.
– Per le telefonate comprate una sim locale keniota, che vi permetterà di chiamare a prezzi molto più vantaggiosi l’Italia ed anche i beach boys del posto che hanno tutti un cellulare;
– Portate delle scarpette di gomma per camminare in acqua durante la bassa marea e per esplorare la barriera corallina.
– Penne e quaderni a volontà, oltre a qualche vestito usato che non mettete più, da regalare ai bambini del posto perché ne hanno davvero bisogno.
– Non date denaro ai bambini che vi correranno dietro durante la vostra permanenza, altrimenti rifiuteranno di frequentare la scuola in attesa delle monetine dei turisti, bensì portategli tanti quaderni, penne o vestiti vi ringrazieranno con dei sorrisi straordinari.
– Portate con voi oltre alle medicine preventive quali tachipirina, disinfettanti intestinali, fermenti lattici, autan blu, termometro (non si sa mai!!!) una protezione totale e un doposole serio vi serviranno sicuramente, poi prima del rientro in Italia lasciateli alla gente del posto, per loro non è facile acquistarli.

Beh, andate in Kenya!! Non fatevi spaventare dall’iniziale invadenza dei locali. Non fate come tanta gente che non esce dal villaggio se non accompagnati dal personale. State con loro, perché il Kenya è bellissimo, ma senza i Kenyota non sarebbe lo stesso. Vivetelo con loro!! Jambo Kenya e chissà ….. arrivederci!!!!!!!

JAMBO, JAMBO BWANA (CIAO SIGNORE)
HABARI GANI (COME STAI)
MUZURI SANA (MOLTO BENE)
WAGENI (TURISTI)
WAKARIBISHWA (BENVENUTI)
KENYA YETU (NOSTRO KENYA)
HAKUNA MATATA (NESSUN PROBLEMA)
(2 VOLTE)

KENYAINCHI NZURI (BEL PAESE)………HACUNA MATATAAA
INCHI
YA KUPENDEZA (WORLD LIVING)……HACUNA MATATAAA
INCHIJA MAAJABU (PAESE DELLE SORPRESE)……….HACUNA MATATAAAA

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