Londra in 5 giorni: Pasqua 2006

Ecco il resoconto della nostra megagita di Pasqua a Londra, nella speranza di poter offrire qualche consiglio utile dopo i tanti che ho “rubato” leggendo questo impareggiabile forum.

Siamo pariti ovviamente con Ryanair e per l’albergo ci siamo fidati dei consigli dei forumisti, alloggiando al Thanet Hotel, a 300m. dal British Museum e dalla “cruciale” fermata Metro di Holborn. La scelta si è dimostrata eccellente, avevo prenotato con grande anticipo per quattro persone (io, mia moglie e due figli di 7 e 10 anni) e ci hanno dato una stanza molto grande e confortevole (ci stavano comodi un letto matrimoniale e 3 letti singoli) , con bagno e doccia in camera, pulizia discreta (specie rispetto a quello che ho letto di altri posti), televisione e telefono senza sovraccarico dall’hotel sulle telefonate, colazione mooolto abbondante e tipicamente inglese.

Come accade a molti la bellezza di Londra ci ha stregato e la nostra giornata tipo iniziava con l’uscita dall’hotel alle 8.40 del mattino per rientrare spossati verso le 22.00. Abbiamo fatto ampio uso del Metro che ci ha consentito di supportare le gambe che cedevano e di spostarci con gran rapidità da un capo all’altro della città.
Ecco il dettaglio:
1° giorno.
Sistemati in Hotel per le 15.00 siamo partiti alla volta della British Library, poi siamo passati a King’s Cross per mostrare ai figli il mitico binario 9 ¾ di Harry Potter. Passaggio al British Museum infine serata a Piccadilly (dove abbiamo cenato in un Burger King che aveva una stupenda vista sulla piazza dal piano superiore) e Soho.
Foto: la stele di rosetta al British Museum e il binario 9 ¾ a King’s Cross

2° giorno.
Partendo dal Big Ben abbiamo proseguito per Westminster Abbey, Whitehall, Trafalgar Square, The Mall fino a Buckingam Palace, dove a causa della pioggia abbiamo deciso di non assistere al cambio della guardia (che oltre tutto era in dubbio). Quindi col Metro ci siamo spostati all’Imperial War Museum, gradevole anche per i bimbi con tutti i favolosi pezzi esposti e quindi siamo andati al Millennium Eye (nel frattempo era uscito un meraviglioso sole come può succedere solo in Inghilterra). Dopo il giro ci siamo trasferiti agli Inns of Court, dove abbiamo visto la Royal Court of Justice, il negozio originale Twinings (chiuso per le feste), Temple Church (chiusa anche questa!), gli Inns, l’Old Curiosit Shop e abbiamo riposato le gambe ai Lincoln’s Inn Fields. Infine ritorno a Trafalgar Square e cena allo Sherlock Holmes Pub e passeggio serale fino a Leicester Square.
Foto: Royal Court of Justice e Imperial war Museum3° giorno.

Arrivo a St.Paul (oltre 500 gradini per arrivare in cima) , proseguiamo per la City finanziaria con tappa al Royal Exchange, poi The Monument (altri 300 gradini, ma mia figlia non voleva rinunciare diploma che ti danno quando scendi!), Tower of London (però abbiamo rinunciato a vedere i gioielli della corona data la coda infinita per entrare) e sosta per pranzo ad uno StarBucks al St. Katharine’s Docks (ho voluto provare quei famosi bibitoni caldi che vedevo in mano a molti in giro per la città, ma sono decisamente distanti dai miei gusti, bleah!) . Poi attraversiamo Tower Bridge e prendiamo un battello fino al Globe Theatre, dove assistiamo al tour. Infine attraverso lo splendido ponte pedonale del Millennio siamo tornati verso st.Paul e siamo andai poco distanti sullo Strand a mangiare al favoloso pub Ye Olde Cheddar Cheese del 17° secolo, dove si mangiava veramente bene. Dopo cena, con le gambe ancora a pezzi, abbiamo incrociato uno di quei vecchi double decker col predellino aperto e non ce lo siamo fatti scappare: arrivati a Piccadilly, siamo rantolati fino al Metro e a casa.
Foto: St.Paul, veduta dal Monument e interno del pub Ye Olde Cheshire Cheese

4° giorno.

Messa di Pasqua a Westminster Cathedral, poi passaggio a Notting Hill con puntata a Portobello road, Kensinton Gardens con parco giochi dedicato a Lady D e pranzo veloce, passeggiata nel parco fino al Diana Memorial (un po’ deludente, è una fontana formata da una canale che forma un cerchio), poi a metà pomeriggio visita al museo di storia Naturale (dove l’ingresso dello splendido edifico con lo scheletro gigante di dinosauro vero vale un museo da solo) e all’adiacente museo della Scienza. Qui ho voluto provare il SimEx, un’attrazione del museo a pagamento (14 sterline in quattro) riportata nelle guide come imperdibile…una ciofeca! Simile ad una attrazione di Gardaland (il Cinema 3D con poltroncine mobili) e pure meno realistico!!! Serata a Soho dove ho rischiato di rimanerci secco col cibo di un Noodle Bar cinese (spaghetteria tipo Fast Food), cibo che ho cestinato per il sapore allucinante e per lo schifo (dopo aver preso il cibo sono entrato per vedere se c’era posto a sedere e ho visto un lavandino che usavano che aveva zone luride e con muffa) riparando infine da Mc Donald.
Photo: Diana Memorial Playground e Natural History museum

 

5° giorno.
Mattina con visita a Westminster Abbey, acquisto cartoline e saluti a Londra, non prima di aver provato un ultimo fast food buonissimo, il Pret a Manger, che offre sandwich freschi con verdure, gamberetti, salmone etc., molto gradevoli per cambiare dai soliti hamburger.

Consigli pratici:
Investite 3,5 sterline per le cuffiette audio con la visita guidata delle attrazioni dove disponibili (Westminster Abbey, st. Paul, Tower of London), ne vale la pena!

I Pub sono abbordabili, con meno di 50 sterline abbiamo mangiato in quattro persone in due posti favolosi, compresa la birra “obbligata” per i maggiorenni.

Portatevi ovunque la macchina fotografica, anche nei musei dove a discapito dei divieti fanno foto tutti e nessuno obietta nulla.

Compratevi la tessera chiamata London Pass se riuscite a riunire diverse attrazioni che hanno il biglietto di ingresso (per capirci i musei non contano perché sono gratuiti). Io avevo programmato di comprarlo a Londra (anziché via internet) per la terza giornata descritta sopra, ma a causa del Bank Holiday molti esercizi erano chiusi, non l’ho trovato e ho speso oltre 25 sterline di extra sommando i vari ingressi del giorno.

Prenotare via internet consente talvolta qualche sconto e sicuramente fa risparmiare un sacco di tempo una volta a Londra e vi recapitano tutto a casa via posta in una settimana (il London Eye mi è arrivato addirittura in 48 ore). Noi abbiamo prenotato:

– il visitor ticket settimanale (il più conveniente anche per chi si ferma solo 5 giorni) che ci consentiva l’accesso illimitato a Metrò, ai favolosi Bus rossi e sconti del 33% sulle tratte sul fiume.
– Il pullman Terravision che parte ogni mezz’ora dall’aeroporto, ti fa vedere un bell’anticipo del centro di Londra e ti consente di risparmiare dei bei soldini rispetto al treno (che ci mette 15 minuti in meno ad arrivare)
– Il London Eye: qui la comica è che su internet devi fissare in anticipo giorno e orario del tuo giro non modificabile, e quando arrivi in anticipo per non “fumarti” i soldi scopri che l’orario non conta nulla, basta farsi la coda che c’è al momento (io sono salito un ora e mezza prima del dovuto).

Per concludere…buon viaggio ai prossimi che vanno a Londra: avete tutta la mia invidia!

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