Dedicato ad Asdu

Dedicato ad Asdu

aprile 2006

Cosa dire ancora di te. Sei una piccola isola che suscita sentimenti contrastanti, c’è chi ti adora, a qualcuno sei indifferente, c’è chi non tornerebbe mai più.
Io ti lasciavo circa tre anni fa. Ricordo che dalla barca vedevo allontanarti e le lacrime scendevano silenziose, ma dentro di me ti promettevo: tornerò al più presto.
E finalmente sono tornata.

Al mio arrivo di notte solo qualche luce visibile da lontano ma il cuore batteva di gioia anche se non ti vedevo ancora.
Poi la mattina mi sei riapparsa in tutta la tua semplice e meravigliosa bellezza.
Gli uccellini mi hanno accompagnato durante il dormiveglia e anche i corvi, così brutti e sgraziati mi parevano cantare di gioia.
La luce del mattino mi chiamava e per me era facile saltare giù dal letto … che gioia camminare sulla tua sabbia, assaporare l’ombra delle tue palme, immergersi nella tua acqua limpida e trasparente.

E poi con maschera e pinne gioire del carosello di migliaia di pesciolini colorati, dell’eleganza del volo di un’aquila di mare.
La tartaruga! Nuotare accanto a lei sino a vederla scomparire nel profondo blu.
E poi lui, lo squalo, bello, elegante, padrone incontrastato di questo meraviglioso mare.
Vorrei fare parte anche io di questo mondo meraviglioso!
I piccoli pagliacci vicino al molo si nascondono nel loro anemone e ogni tanto fanno capolino, curiosi
Qualche pesciolino gioca con me …. Si avvicina, scappa e torna curioso a guardarmi attraverso la maschera.
Una passeggiata fino all’isoletta e poi una nuotata alle piscine …
Come dovevano essere tanti anni fa! Quelle montagne di grigio corallo brillavano certamente di vita e colore!
Ma sono belle anche così…

Solo qualche canoa circumnaviga l’isola. Null’altro.
Una pace, una simbiosi perfetta con la natura, con il mare,
Allora sì che vorrei diventare una sirena, tuffarmi in quel mare e sparire per giocare con chi ha casa in quel paradiso.
Un giro sull’isola di sabbia davanti ad Asdu, qualche ora in una pace innaturale e da qui contemplarti da lontano.

Arrivederci Asdu,

scusami se anche questa volta non posso fare a meno di piangere, ma lasciarti è un nuovo strazio per me.
Ancora una volta devo salire su quella barca. Ti devo vedere diventare sempre più piccola fino a scomparire all’orizzonte.
E ancora una volta prometto di tornare …
Io lo so che sto pensando la verità e lo sai anche tu …

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